Stomoxys calcitrans

Stomoxys calcitrans

La mosca cavallina (Stomoxys calcitrans Linnaeus, 1758) è un insetto appartenente alla famiglia dei Muscidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Ramo Bilateria,
Phylum Arthropoda,
Subphylum Tracheata,
Superclasse Hexapoda,
Classe Insecta,
Sottoclasse Pterygota,
Coorte Endopterygota,
Superordine Oligoneoptera,
Sezione Panorpoidea,
Ordine Diptera,
Sottordine Brachycera,
Coorte Cyclorrhapha,
Sezione Schizophora,
Sottosezione Calyptratae,
Superfamiglia Muscoidea,
Famiglia Muscidae,
Sottofamiglia Muscinae,
Tribù Stomoxyini,
Genere Stomoxys,
Specie S. calcitrans.
Sono sinonimi i termini:
– Conops calcitrans Linnaeus, 1758;
– Musca occidentalis Walker, 1853;
– Stomoxis dira Robineau-Desvoidy, 1830;
– Stomoxis inimica Robineau-Desvoidy, 1830;
– Stomoxys cybira Walker, 1849;
– Stomoxys parasitica Fabricius, 1781.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La mosca cavallina, anche se più diffusa in aree di allevamento ed in aziende agricole, non ha preferenze particolari riguardo l’ospite per cui può pungere qualsiasi mammifero compreso l’uomo, che attacca soprattutto alle caviglie, anche attraverso le calze. È un insetto molto aggressivo, fastidioso e vorace.
Il suo habitat tipico è comunque quello degli allevamenti di animali e le sue larve possono essere osservate nel letame in decomposizione vicino a bovini e pollame.

Morfologia –
La mosca cavallina è simile alla mosca domestica.
Differisce da questa per le dimensioni leggermente superiori e per l’apparato boccale pungente-succhiante.
Ad un esame più attento presenta un addome leggermente più largo e macchiato.
Gli adulti sono generalmente lunghi circa 6-8 mm e hanno un colore più chiaro della mosca domestica.

Attitudine e Ciclo biologico –
La mosca cavallina può svernare in tutti gli stadi di sviluppo.
Il ciclo biologico di questo insetto inizia con la deposizione delle uova che viene effettuata singolarmente o in gruppi di 25-30 unità. L’incubazione ha una durata di 1-4 giorni ed è condizionata da temperatura e umidità.
Le larve sono coprofaghe e vivono nelle concimaie. Lo sviluppo larvale può avvenire a carico di svariati substrati organici in decomposizione, caratterizzati da un’elevata carica batterica, ammassati sia all’interno delle stalle sia all’esterno e il tempo necessario al completamento del ciclo di sviluppo è fortemente influenzato dalla temperatura; in effetti il ciclo uovo-adulto richiede circa 60 giorni a 15°C e circa 12 giorni a 30°C.
Questo insetto dopo due mute si impupa.
Gli adulti hanno vita breve: il maschio muore subito dopo l’accoppiamento, e la femmina poco dopo la deposizione delle uova.

Ruolo Ecologico –
Stomoxys calcitrans è un insetto parassita che è attivo solo di giorno e, una volta localizzata la sua vittima, atterra ed inizia a succhiare sangue perforandone la pelle di solito in corrispondenza delle ginocchia, del collo e delle parti inferiori delle zampe, dove trova i vasi sanguigni più esposti.
Ha una spiccata aggressività e voracità, tanto che spesso rimane attaccata agli animali anche per alcuni minuti soprattutto se è posizionata in un punto particolarmente carnoso, come petto o fasce muscolari. Punge generalmente gli animali domestici, ma occasionalmente può attaccare anche l’uomo.
Frequenta soprattutto le stalle e, nel caso di gravi infestazioni, può ridurre il bestiame all’anemia, perdita di peso e riduzione della produzione di latte, oltre a favorire la diffusione di malattie (febbre equina, brucellosi, influenza suina) e parassitosi, con gravi danni economici per gli allevatori.
Per questo motivo le infestazioni di Stomoxys calcitrans possono rappresentare un importante problema sanitario ed economico nelle aziende zootecniche, in particolare nella stagione estiva, è comunque in grado di mantenersi in attività tutto l’anno.
Come per altri insetti dello stesso genere sono importanti le condizioni igieniche ed il ricambio frequente delle lettiere per diminuire il numero di individui presenti.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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