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Specie Funghi

Hypholoma fasciculare

Hypholoma fasciculare

Il falso chiodino (Hypholoma fasciculare (Huds.) P. Kumm. 1871) è un fungo appartenente alla famiglia delle Strophariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Fungi,
Divisione Basidiomycota,
Classe Basidiomycetes,
Ordine Agaricales,
Famiglia Strophariaceae,
Genere Hypholoma,
Specie H. fasciculare.
Sono sinonimi i termini:
– Agaricus elaeodes Fr.;
– Agaricus fascicularis Huds.;
– Agaricus fascicularis subsp. megapotamicus Speg.;
– Agaricus fascicularis var. praticola Pers.;
– Agaricus fascicularis var. primulus Pers.;
– Agaricus praticola (Pers.) J.Otto;
– Agaricus sadleri Berk. & Broome;
– Agaricus subviridis Berk. & M.A.Curtis;
– Clitocybe sadleri (Berk. & Broome) Sacc.;
– Dryophila fascicularis (Huds.) Quél.;
– Dryophyila fascicularis (Huds.) Quél.;
– Geophila fascicularis (Huds.) Quél.;
– Geophila fascicularis var. elaeodes (Fr.) Quél.;
– Hypholoma elaeodes (Fr.) Gillet;
– Hypholoma fasciculare f. ceratophorum Pilát;
– Hypholoma fasciculare f. foedinarum Pilát;
– Hypholoma fasciculare f. radicata Killerm.;
– Hypholoma fasciculare f. sterilis J.E.Lange;
– Hypholoma fasciculare var. armeniacum (Y.S.Chang & A.K.Mills) Y.S.Chang, A.K.Mills, G.M.Gates & Ratkowsky;
– Hypholoma fasciculare var. griseophyllum J.Aug.Schmitt;
– Hypholoma fasciculare var. luteolamellatum Blanco-Dios;
– Hypholoma fasciculare var. mitis Raithelh.;
– Hypholoma fasciculare var. obtusum Schulzer;
– Hypholoma fasciculare var. pusillum J.E.Lange;
– Hypholoma fasciculare var. subviride (Berk. & M.A.Curtis) Krieglst.;
– Hypholoma megapotamicum (Speg.) Sacc.;
– Hypholoma subviride (Berk. & M.A.Curtis) Dennis;
– Hypholoma sulphureum G.M.Taylor & P.K.Buchanan;
– Naemateloma fasciculare (Hudson) Karst.;
– Naematoloma elaeodes (Fr.) P.Karst.;
– Naematoloma fasciculare (Huds.) P.Karst.;
– Naematoloma fasciculare var. elaeodes (Fr.) L.Corb.;
– Naematoloma subviride (Berk. & M.A.Curtis) A.H.Sm.;
– Nematoloma elaeodes (Fr.) Konrad & Maubl.;
– Nematoloma fasciculare (Huds.) P.Karst.;
– Pratella fascicularis (Huds.) Gray;
– Psilocybe fascicularis (Huds.) Kühner;
– Psilocybe fascicularis (Huds.) Noordel.;
– Psilocybe fascicularis subsp. fascicularis;
– Psilocybe fascicularis var. armeniaca Y.S.Chang & A.K.Mills;
– Psilocybe fascicularis var. pusilla (J.E.Lange) Noordel.;
– Psilocybe subviridis (Berk. & M.A.Curtis) Sacc..
All’interno di questa specie alcuni autori riconoscono le seguenti forme:
– Hypholoma fasciculare f. fasciculare;
– Hypholoma fasciculare f. sadleri;
– Hypholoma fasciculare f. subannulatum Bon, 2003.

Etimologia –
Il termine Hypholoma proviene dal greco ὑφος hýphos, tessuto e da λῶμα loma, orlo, frangia: con l’orlo ornato di frange d’aspetto feltroso.
L’epiteto specifico fasciculus, viene dal latino e significa fascetto, diminutivo di fáscis fascio: disposto a fascetti, stretto a mazzo, cespitoso.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Hypholoma fasciculare è un fungo che è diffuso e abbondante nell’Europa settentrionale e nel Nord America. È stato registrato dall’Iran, e anche dall’Anatolia orientale in Turchia.
Si riproduce da aprile a novembre, un po’ ovunque, in grandi cespi su tronchi o su ceppaie o su terreno vicino a vecchi alberi. Attacca sia legno morto (saprofita) che legno vivo (parassita), causando la carie bianca di radici e tronchi di latifoglie e di conifere.
Il suo habitat è quello sia di latifoglie che di conifere. Si trova più comunemente sul legno deciduo in decomposizione a causa del contenuto di lignina inferiore di questo legno rispetto al legno di conifere.

Riconoscimento –
L’Hypholoma fasciculare è un fungo che ha un cappello del diametro di 3-7 cm, carnoso, emisferico, poi campanulato, poco umbonato al centro, di colore giallo-solfino, rugginoso al centro, con margine è sottile e spesso sfrangiato.
Le lamelle sono raggiate, fitte, annesse al gambo, prima di colore giallo, poi verdognole e infine bruno-olivastre.
Il gambo è di 5-12 cm x 6-10 mm, cilindrico, cavo, lungo e sottile, di consistenza elastica, di colore giallo più scuro alla base, mancante di un vero anello, sostituito da filamenti detti velo o cortina, non sempre molto visibile.
La carne si presenta di colore giallo, talvolta carnicino e con odore sgradevole e sapore spesso intensamente amaro, a volte amarognolo; in ogni caso sempre sgradevole.
Al microsocpio si evidenziano delle spore ellittiche, amigdaliformi, di colore viola-nerastre o bruno-porpora in massa, lisce, di 6-7,5 x 4-4,5 µm.

Coltivazione –
L’Hypholoma fasciculare è un fungo tossico non coltivato.

Usi e Tradizioni –
L’Hypholoma fasciculare è un fungo che, anche se non commestibile, è conosciuto con vari nomi comuni; tra questi ricordiamo: in Italia “falso chiodino”, “zolfino”; in Francia “Hypholome en touffes”, “Hypholome fasciculé”; in Spagna “bolet de pi”; in Inghilterra “sulphur tuft” “clustered woodlover”; in “Germania” “Grünblättrige” “Schwefelkopf”.
È un fungo tossico che provoca intossicazione di tipo gastroenterica e lassativa.
Si può confondere con alcune forme gialle di Armillaria mellea, che ha lo stesso portamento cespitoso ma ha il cappello umbonato e di vario colore (dal giallo al bruno) ornato di squame, un anello evidente, la carne bianca anziché gialla, il gambo pieno invece che cavo ed esile ed infine le spore bianche in massa e non grigio-nerastre.
Occasionalmente può essere confuso dai più inesperti con il Gymnopilus penetrans (non commestibile), fungo lignicolo di colore giallo piuttosto marcato e di sapore amaro.
Si può confondere, inoltre con:
– Hypholoma lateritium (non commestibile), che ha però colori più vertenti al rosso mattone, carne giallastra ed amara e spore brune;
– Hypholoma capnoides (commestibile con cautela);
– Kuehneromyces mutabilis (ottimo commestibile), che però presenta il cappello liscio ed igrofano (muta il colore al variare delle condizioni di umidità), ha il gambo squamoso sotto l’anello e le lamelle e le spore di colore giallo-ocra.
È facile rendersi conto di un eventuale sbaglio in quanto, come già detto, Hypholoma fasciculare, a differenza di Armillaria mellea o Hypholoma capnoides, ha un sapore amaro.
In generale è la specie che più facilmente viene scambiata, per qualche somiglianza e per il modo di crescita, con l’Armillaria mellea, da cui deriva il suo nome comune “falso chiodino”.
L’accorgimento principale per evitare confusioni improbabili, ma possibili è quello dell’assaggio, in quanto trattasi di specie dalla carne di sapore molto amaro. Bisogna comunque prestare molta attenzione al sapore in quanto l’acredine di questo fungo varia sensibilmente a seconda delle zone di crescita.
Per i motivi sopra indicati, si raccomanda la massima prudenza.
La tossicità di questo fungo è stata attribuita, almeno parzialmente, agli steroidi tossici fascicololo E e fasciculolo F (nei topi, con valori LD50 (i.p.) di 50 mg/kg e 168 mg/kg, rispettivamente). Negli esseri umani, i sintomi possono essere ritardati per 5-10 ore dopo il consumo, dopodiché possono verificarsi diarrea, nausea, vomito, proteinuria e collasso. Sono stati registrati paralisi e disturbi della vista. I sintomi generalmente si risolvono nel giro di pochi giorni.
Gli estratti del fungo mostrano effetti anticoagulanti.

Modalità di Preparazione –
L’Hypholoma fasciculare è un fungo non commestibile, tossico, che provoca forti mal di stomaco e diarrea, con sostanze tossiche non è termolabili, perciò è tossico anche dopo cottura.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/270790177/original.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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