Tagetes minuta

Tagetes minuta

Il Tagete puzzolente (Tagetes minuta L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae,
Sottofamiglia Asteroideae,
Tribù Heliantheae,
Sottotribù Pectidinae,
Genere Tagetes,
Specie T. minuta.
Sono sinonimi i termini:
– Tagetes bonariensis Pers.;
– Tagetes glandulifera Schrank;
– Tagetes glandulosa Schrank;
– Tagetes glandulosa Schrank ex Link;
– Tagetes montana hort.;
– Tagetes montana hort. ex DC.;
– Tagetes porophyllum Vell.;
– Tagetes tinctoria Hornsch..

Etimologia –
Il termine Tagetes secondo Coombes, Gledhill, De Theis, Quattrocchi e altri, è un genere dedicato da Linneo a Tages, giovinetto semidio, nipote di Giove, figlio di Genio e della Terra, che avrebbe insegnato l’aruspicina (arte divinatoria) agli Etruschi; secondo altri proviene dal greco ταγός tagós duce, comandante.
L’epiteto specifico minuta è in riferimento a minuto, piccolissimo, di taglia assai piccola.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Tagetes minuta è una pianta originaria della regione costiera, andina e amazzonica di Argentina, Cile, Bolivia e Perù, nonché nella regione del Chaco del Paraguay.
Con la colonizzazione spagnola è stata introdotto in tutto il mondo e si è naturalizzata in Europa, Asia, Australasia, Nord America e Africa.
In Italia è una pianta segnalata solo in Friuli Venezia Giulia, Liguria e Toscana (non ritrovata in tempi recenti in Campania).
Il suo habitat è quello delle zone ruderali, lungo le strade, nelle discariche, nei cantieri edili, di solito nelle periferie urbane, su suoli primitivi disturbati e cresce quasi indifferentemente sia suoli secchi che quelli umidi ma ha una bassa tolleranza al gelo e richiede ampie stagioni di crescita.

Descrizione –
Il Tagetes minuta è una pianta erbacea annuale ma di consistenza legnosa, che può raggiungere i 0,6-1,2 m di altezza.
Gli steli sono non ramificati o ramificati ripetutamente nelle parti superiori, scanalati o increspati, inoltre sono inizialmente verdi, ma dopo la fioritura cambiano in brunastri o giallastri.
Le foglie sono sezionate in modo pennato in 4-6 paia di pinne, di forma lanceolata e dentate, con un odore forte, e piccoli fiori gialli.
Produce grappoli fino a 80 capolini cilindrici in un’infiorescenza a pannocchia. Le teste sono lunghe 10–15 mm, racchiuse da 4 o 5 brattee involucrali fuse. Ogni testa contiene generalmente circa 3 fiori a raggio con lamina corta, larga, color limone e 3 fiori a disco.
Il periodo di fioritura è tra settembre e novembre.
I frutti sono degli acheni stretti, cilindrici e generalmente di colore marrone scuro, con pappo e ricoperti da doppi peli.

Coltivazione –
Il Tagetes minuta è un’erba annuale che ha una vasta gamma di usi medicinali e viene coltivata nei giardini come repellente per insetti.
Questa specie possiede una linfa irritante che può causare dermatiti nelle persone sensibili.
Per quanto riguarda la coltivazione è una pianta che richiede un terreno ben drenato di media fertilità in posizione soleggiata.
Questa pianta in molte aree del mondo è sfuggita alla coltivazione ed è diventata infestante, come nelle Hawaii, l’Australia ed altre zone.
Per prolungare la coltivazione e quindi la fioritura si consiglia di rimuovere i fiori secchi prima che si formi il seme.
La propagazione avviene per seme che va seminato direttamente in pieno campo, coprendolo appena.
Per favorire la germinazione dei semi, la temperatura del suolo dovrebbe essere di 18,3°C o superiore.
Si consiglia di impiantarlo in pieno sole. La semina va effettuata all’inizio della primavera. I semi devono essere seminati a una profondità di circa 1 cm e coperti leggermente con il terreno del giardino. Vanno subito innaffiati e regolarmente durante la stagione di crescita. Le piante inizieranno a germogliare entro 2 settimane e raggiungeranno la maturità entro 120 giorni dalla semina.

Usi e Tradizioni –
Il Tagetes minuta è conosciuto con differenti nomi locali che variano a seconda della regione. Nelle Ande è conosciuto come Huacatay o Wacatay, e in altre regioni è comune come cincillà, chiquilla, chilca, zuico, suico o anisillo. Altri nomi includono adunata John Henry, calendula del sud, khakibos, roger puzzolente, calendula selvatica, e menta nera.
Questa pianta è usata come erba culinaria in Perù, Ecuador e parti del Cile e della Bolivia. È chiamato nel linguaggio quechua huacatay in Perù o wakataya in Bolivia.
In Messico è considerato un fiore dei morti durante le celebrazioni del 1° novembre (Giorno dei Morti), dove si usa per onorare la vita della famiglia e degli amici che sono morti. Si ritiene che il suo forte odore attiri le anime morte verso i fiori, quindi i luoghi di sepoltura sono adornati con questa pianta. Fu usato dagli Aztechi in molte cerimonie religiose e anche come medicinale. In India, è ampiamente coltivato per fare ghirlande, a scopo decorativo in matrimoni e feste.
Questa pianta è stata introdotta in varie parti del mondo subito dopo la conquista spagnola dei territori dove cresceva spontaneamente.
Sin dai tempi della colonizzazione spagnola fu introdotto in Europa, Asia e Africa. Per alcuni tempi fu utilizzata in infusi e come rimedio contro raffreddori, infiammazioni respiratorie o problemi di stomaco.
È comunemente venduto nei negozi di alimentari latini in un formato di pasta in bottiglia come pasta di menta nera.
La pianta è aromatica e ricca di olii essenziali che le conferiscono il caratteristico odore.
L’olio essenziale di Tagetes minuta, utilizzato nell’industria dei profumi, comprende oltre 27 componenti tra cui i principali sono limonene (13.0%), piperitenone (12.2%), α-terpinolene (11.0%), piperitone (6%), (E)-tagetone (5.7%) e (Z)-ocimenone (5.1%).
L’olio ha un odore di agrumi selvatici e ha un colore da giallastro ad ambrato rossastro.
Tra gli sui commestibili si ricorda che le foglie essiccate sono usate come condimento aromatico per zuppe e verdure, dando un sapore simile alla mela.
L’olio essenziale ottenuto dalla pianta distillata, raccolta quando è in fiore, viene utilizzato come aromatizzante in gelati, prodotti da forno, bibite, ecc.
Nell’uso medicinale l’intera pianta è antielmintica, antispasmodica, aromatica, amara, carminativa, diaforetica, diuretica, purgativa e stomachica.
Viene utilizzata internamente nel trattamento di gastrite, indigestione e vermi interni.
Per via esterna si utilizza invece per curare le emorroidi e le infezioni della pelle.
È efficace, soprattutto sotto forma di olio essenziale estratto, per uccidere i vermi nelle ferite.
Tra gli altri usi viene ampiamente utilizzata nei programmi di recupero vegetazionale di alcuni suoli.
Le secrezioni delle radici delle piante in crescita hanno un effetto insetticida sul terreno, efficace contro i nematodi e in una certa misura contro le lumache. Queste secrezioni vengono prodotte già circa 3 – 4 mesi dopo la semina.
Queste secrezioni radicali hanno anche un effetto erbicida, inibendo la crescita di alcune piante che crescono nelle vicinanze. È stato provato in maniera efficace contro le erbe infestanti perenni come Ranunculus ficaria, Aegopodium podagraria, Glechoma hederacea, Agropyron repens e Convolvulus arvensis.
Dal punto di vista ecologico, come detto, è una pianta pioniera e le sue radici aiutano a stabilizzare i terreni disturbati. I fiori sono per lo più impollinati da insetti e api. I semi vengono dispersi attraverso diversi meccanismi, come la raccolta con colture e foraggi, portati via dal vento, portati via da piccoli animali, uccelli o insetti, o spazzati via dall’acqua piovana.

Modalità di Preparazione –
Il Tagete puzzolente è una pianta che va raccolta quando è in fiore ed essiccata per un uso successivo.
Le foglie quando seccano possono essere usate come una spezia per insaporire gli alimenti o come spezia (come nella cucina peruviana).
L’olio essenziale distillato dalle foglie e dai gambi fioriti, raccolto quando la pianta sta formando i semi, viene utilizzato come repellente per gli insetti e viene utilizzato anche in profumeria.
Le piante essiccate possono essere appese all’interno come repellente per insetti.
Foglie, steli e fiori vengono raccolti quando le piante sono in seme, tritati meccanicamente e l’olio viene quindi distillato a vapore. Inizialmente l’olio ha un odore selvaggio e sgradevole, ma dopo 12 mesi di maturazione raggiunge un piacevole odore dolce-fruttato (simile al mango) e raggiunge una composizione stabile. Durante la maturazione, l’olio si addensa e il colore si scurisce. L’aroma dell’olio si sviluppa ulteriormente nei 5 anni successivi, dopodiché la qualità dell’olio si deteriora.
L’olio, come detto, viene usato in modo molto efficace per le ferite e un’ampia varietà di infezioni.
Le foglie bollite del Tagetes minuta vengono utilizzate per curare infezioni alle vie respiratorie o problemi di stomaco, bevendo il composto bollito. In una diluizione del 5%, l’olio è stato utilizzato per uccidere i vermi nelle ferite aperte. Se utilizzato in una crema o una lozione, può avere un effetto benefico sulle infezioni fungine e microbiche e particolarmente utile nel trattamento di ferite da pianto o piede d’atleta.
Utilizzato in bruciatori, vaporizzatori o vaporizzatori, o il vapore delle foglie può curare mal di testa, tosse, bronchite, infezioni al torace o essere un repellente per insetti per un’ampia varietà di insetti. Il vapore agisce anche come antisettico in una stanza.
L’olio è molto potente e dovrebbe essere usato con parsimonia sulla pelle (diluizione inferiore allo 0,5%), non usato su pelli sensibili ed evitato durante la gravidanza. È fototossico e può causare fotosensibilità.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/189599424/original.jpeg
https://gobotany.nativeplanttrust.org/species/tagetes/minuta/

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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