Polytrichum commune

Polytrichum commune

Il Politrico comune (Polytrichum commune Hedwig, 1801) è un muschio appartenente alla famiglia delle Polytrichaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Bryophyta,
Classe Polytrichopsida,
Ordine Polytrichales,
Famiglia Polytrichaceae,
Genere Polytrichum,
Specie P. commune.
Sono sinonimi i termini:
– Polytrichum alticaule Müll.Hal.;
– Polytrichum assimile Hampe;
– Polytrichum atrichoides Müll.Hal.;
– Polytrichum brachypelma Müll.Hal.;
– Polytrichum cataractarum Müll.Hal.;
– Polytrichum commune subsp. africanum Müll.Hal.;
– Polytrichum commune subsp. cubicum Lindb.;
– Polytrichum commune subsp. humile Sw.;
– Polytrichum commune subsp. uliginosum Wallr.;
– Polytrichum commune var. cubicum (Lindb.) Habeeb;
– Polytrichum commune var. cubicum (Lindb.) I.Hagen;
– Polytrichum commune var. minus Brid.;
– Polytrichum elatum P.Beauv.;
– Polytrichum flaccido-gracile Müll.Hal.;
– Polytrichum leonii Papp;
– Polytrichum madagassum Hampe;
– Polytrichum mildbraedii Broth.;
– Polytrichum paludicola Cardot;
– Polytrichum purpurascens Brid.;
– Polytrichum quadrangulare Gilib.;
– Polytrichum radulifolium Müll.Hal.;
– Polytrichum rehmanni Müll.Hal.;
– Polytrichum remotifolium P.Beauv.;
– Polytrichum subformosum subsp. anomalum Thér.;
– Polytrichum subformosum var. anomalum Thér.;
– Polytrichum uliginosum (Wallr.) Schriebl.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie e varietà:
– Polytrichum commune subsp. commune;
– Polytrichum commune subsp. nigrescens L. ex Hedw.;
– Polytrichum commune var. commune;
– Polytrichum commune var. deflexifolium (Warnst.) Podp.;
– Polytrichum commune var. fastigiatum Wilson;
– Polytrichum commune var. humile Sw.;
– Polytrichum commune var. uliginosum Wallr.;
– Polytrichum commune f. chalubinskii (Zmuda) Podp..

Etimologia –
Il termine Polytrichum proviene dal greco πολύς polýs molto, numeroso e da ϑρίξ, τριχóϛ thríx, trichόs pelo, setola: molto peloso.
L’epiteto specifico commune proviene dal latino communis, e, cioè comune, banale.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Polytrichum commune è un muschio con una distribuzione ampia alle latitudini temperate e boreali dell’emisfero settentrionale e si trova anche in Messico, in diverse isole del Pacifico, tra cui la Nuova Zelanda, Australia ed Africa.
Il suo habitat è alquanto vario ma tipicamente cresce nelle paludi, nelle brughiere umide e lungo i corsi d’acqua forestali; cresce frequentemente su terreni ghiaiosi e rive scoscese di strade sterrate. Lo si ritrova in luoghi umidi o più xerici (più asciutti) in zone ombreggiate, da leggere a dense, o in pieno sole, su pendii da dolci a ripidi, da oltre 250 a circa 900 m. s.l.m..

Descrizione –
Il Polytrichum commune è un muschio di dimensioni medio-grandi sessualmente dioico.
Ha una colorazione verde scuro che tende a divenire brunastra con l’età.
I fusti possono presentarsi in cespi sciolti o piuttosto densi, formando spesso estese colonie.
Gli steli hanno lunghezze da 5 a 10 cm, ma possono essere più corti, intorno a 2 cm o più lunghi, fino a 70 cm. La loro rigidità varia da eretta a declinata (cioè reclinabile) e di solito non sono ramificati, sebbene in rari casi possano essere biforcuti.
Le foglie sono da densamente a piuttosto distanti e le brattee sono presenti prossimalmente. Misurano da 6 a 8 mm di lunghezza, ma possono essere lunghe fino a 12 mm. Quando sono secche sono erette, ma quando sono umide sono sinuose con punte ricurve e generalmente si estendono e sono ampiamente ricurve o molto ricurve dalla base. La guaina fogliare ha un profilo da oblungo a ellittico, formando un tubo evolvente (cioè con margini ondulati verso l’interno) e abbracciando il gambo. Questa guaina è di colore giallo oro e lucente, ed è nettamente contratta sulla lama molto lanceolata. Utilizzando un microscopio, la lamina marginale può essere vista come livellata o eretta, stretta e generalmente larga da 2 a 3 cellule, sebbene a volte larga fino a 7 cellule. È dentata dalla base della lama fino all’apice, con i denti unicellulari e incastonati nel margine. La costa, o peduncolo centrale della foglia, è dentata sul lato inferiore vicino all’apice, e si estende oltre l’estremità dell’apice, terminando con una breve e ruvida punta.
Le lamelle che corrono lungo la superficie fogliare, sono crenulate (cioè con piccoli denti arrotondati) di profilo e sono alte da 5 a 9 cellule. I loro margini sono distintamente scanalati con 2 file di protuberanze appaiate e sporgenti. Le cellule marginali, quando osservate in sezione, possono essere strette, ma sono più tipicamente ingrandite e più larghe di quelle sottostanti. Sono da retuse (cioè con apice arrotondato con una tacca centrale poco profonda) a profondamente dentellate, e in rari casi sono divise da una partizione verticale. Queste cellule sono lisce e di colore brunastro e hanno pareti cellulari relativamente spesse. Le cellule della guaina misurano da 60 a 90 µm di lunghezza e da 10 a 13 µm di larghezza. Queste cellule possono essere rettangoli allungati o strutture fortemente lineari lunghe fino a 20 volte più larghe. Si restringono verso i margini. Le cellule della lamina marginale sono larghe da 10 a 15 µm e sono subquadrate (cioè quasi quadrate).

Coltivazione –
Il Polytrichum commune è un muschio che si trova in molte regioni con elevata umidità e precipitazioni.
È ampiamente distribuito alle latitudini temperate e boreali nell’emisfero settentrionale ma è presente anche nell’emisfero australe.
Di solito cresce nelle paludi, nelle brughiere umide e lungo i ruscelli delle foreste.
È un genere tollerante all’inquinamento e si trova frequentemente in aree disturbate ed è inoltre un bioindicatore dei suoli acidi.
Il Polytrichum commune cresce in associazione con altri muschi, come ad esempio specie di Fissidens, Campylopus pilifer, Atrichum androgynum, e piante vascolari come Lycopodium cernum e specie di Selaginella, Erica e Drosera.
Questo muschio viene raccolto localmente per usi nelle medicine tradizionali locali.

Usi e Tradizioni –
Il Polytrichum commune è un muschio utilizzato in varie parti del mondo per vari usi.
È usato nella medicina tradizionale, in orticoltura, artigianato domestico e cosmetici.
È stato usato da alcune popolazioni per preparare un tè per sciogliere i calcoli renali e della cistifellea.
Tra gli altri usi è stato anche usato come materiale decorativo sui mantelli Maori della Nuova Zelanda. Questo uso derivava dal fatto che si pensava che venisse fornito un isolamento e una decorazione extra.
Le foglie sono state usate anche per fare pennelli e scope, e tessute o intrecciate in stuoie, tappeti, cesti, ecc.
Un muschio per capelli preso da un forte romano a Newstead, in Inghilterra, risale all’86 d.C.
Un estratto dal muschio è stato usato come risciacquo per i capelli delle donne per rafforzare e abbellire le trecce.
In generale i muschi hanno molti usi diversi. Il muschio è un componente importante della torba, che viene estratta per essere utilizzata come combustibile, come additivo del terreno per l’orticoltura e nel malto affumicato nella produzione di whisky scozzese.

Modalità di Preparazione –
Del Politrico comune si utilizza l’intero muschio sia per scopi medicinali che per estrarre sostanze utile in cosmesi ed altri usi.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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