Nymphoides peltata

Nymphoides peltata

Il limnantemio, conosciuto anche con i nomi di Genziana d’acqua o ninfoide (Nymphoides peltata (S.G. Gmel.) Kuntze, 1891) è una specie erbacea acquatica appartenente alla famiglia delle Menyanthaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Solanales,
Famiglia Menyanthaceae,
Genere Nymphoides,
Specie N. peltata.
È basionimo il termine:
– Limnanthemum peltatum S.G. Gmel..
Sono sinonimi i termini:
– Villarsia nymphaeoides;
– Nymphoides nymphaeoides (L.) Britton.

Etimologia –
Il termine Nymphoides viene da Nýmphaea (dal greco Νυμφἅς Nymphas Ninfa, una divinità minore della mitologia greca custode e animatrice di particolari ambienti naturali, raffigurata come una bellissima giovinetta) ninfea e dal greco εἷδος eídos sembianza: simile a una ninfea.
L’epiteto specifico peltata viene da pélta scudo leggero a forma di mezzaluna (dal greco πέλτη pélte piccolo scudo): per la presenza di organi aventi l’aspetto di un piccolo scudo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Nymphoides peltata è una pianta acquatica perenne radicata con foglie galleggianti originaria dell’Asia orientale e del Mediterraneo.
Al di fuori del suo areale originario si è diffusa in Nord America, Irlanda, Svezia, e Nuova Zelanda.
In molte delle regioni dove si è diffusa la N. peltata è considerata un’erba infestante perché può formare densi tappeti che ombreggiano altre specie di piante acquatiche autoctone, riducendo così la biodiversità e inibendo anche la loro riproduzione.
La sua diffusione è stata dovuta essenzialmente nell’utilizzo come pianta ornamentale già a partire dal XIX secolo.
In Italia la sua presenza è limitata alla Val Padana e a poche aree umide della Toscana, del Lazio e della Sardegna.
Il suo habitat è quello delle acque poco profonde, stagnanti o con leggera corrente.

Descrizione –
Il limnantemio è una pianta acquatica idrofita radicante, fissata al substrato mediante un lungo e sottile rizoma, da cui si originano fusti lunghi da pochi centimetri a quasi 2 metri.
Le foglie sono cuoriformi, di diametro fino a 12 cm, e galleggiano sulla superficie dell’acqua; per il loro aspetto ricordano quelle delle ninfee, ma la somiglianza è frutto di mera convergenza evolutiva.
I fiori sono sorretti da peduncoli lunghi fino a 10 cm e si originano dall’ascella fogliare; sono di colore giallo, con corolla composta da 5 petali dal margine finemente sfrangiato. La fioritura è da giugno ad agosto – settembre.
Il frutto è una capsula di 18-22 (30) x 8-10(12) mm, ellissoide, acuta, più lunga del calice, glabra o con alcune papille disperse. Questo a deiscenza libera dei semi di 6 x 3 mm, con margini cigliati, che ne facilitano la dispersione, giallastri.

Coltivazione –
La Nymphoides peltata è una pianta tipica dei laghi naturali che genera nuove piantine dagli stoloni sommersi che possono svilupparsi galleggiando sull’acqua anche per diversi metri.
Questa pianta acquatica cresce facilmente in acque poco profonde in suoli molto ricchi ma non a pH acido e preferisce una posizione soleggiata.
Il substrato ideale è costituito da argilla.
La propagazione può avvenire per seme che va seminato appena maturo in serra fredda in vasi immersi sotto 25 mm di acqua. Il trapianto a dimora va effettuato in tarda primavera ma dopo che la pianta si è sviluppata un paio di anni.
Il seme viene raccolto avvolgendo la testa del seme in via di sviluppo in un sacchetto di mussola per evitare che vada perso. Va raccolto 10 giorni dopo che questo affonda sotto la superficie del suolo o non appena riappare.
Si può effettuare anche la propagazione per divisione, nel periodo di maggio. Ogni porzione deve avere almeno un occhio. Questa va immersa in vasi in acque poco profonde fino a quando non si è stabilizzata.

Usi e Tradizioni –
Il limnantemio è una pianta che è stata raccolta, soprattutto in passato, direttamente allo stato naturale per l’uso locale come cibo e medicina.
I fiori hanno un profumo delicato, simile alla mandorla.
Per uso commestibile si utilizzano le foglie e gli steli che vengono cotti come una verdura.
Anche l’interno del gambo viene mangiato ed è molto pregiato.
Le foglie, tuttavia, non sono molto appetibili.
I boccioli dei fiori vengono cotti come una pianta aromatica.
La Nymphoides peltata trova impiego anche in campo medicinale.
È una pianta antielmintica, diuretica, febbrifuga, galattogoga, cutanea. Le foglie fresche sono utilizzate nel trattamento del mal di testa periodico.
Viene anche impiegata nel trattamento di ustioni, febbri, ulcere, morsi di serpente e gonfiori.
La pianta contiene rutina, ma non vengono forniti dettagli sulla quantità.
Dal punto di vista ecologico si segnala che la Nymphoides peltata si diffonde in modo più aggressivo nei laghi eutrofici con acqua da neutra ad alcalina, ma la specie è stata trovata anche in laghi oligotrofici e stagni acidi.
Si trova più frequentemente in acque profonde da 1 a 1,5 m, ma può sopravvivere in acque profonde da 0,3 a 3,0 metri.
Per quanto riguarda la sua diffusione, oltre che per via gamica o vegetativa l’adesione ad animali anfibi e barche sono altri due possibili meccanismi di dispersione. Al contrario, i semi che vengono mangiati dagli uccelli acquatici o dai pesci vengono completamente digeriti e non sono più vitali.

Modalità di Preparazione –
Della Nymphoides peltata si utilizzano per uso commestibile le foglie e gli steli che vengono cotti come una verdura. Le foglie vengono cotte come un ortaggio, così come i gambi, ma si mangia solo l’interno del gambo. Anche i fiori sono cotti.
I boccioli dei fiori vengono cotti come una pianta aromatica.
I semi vengono macinati e utilizzati per altri scopi culinari. Le foglie fresche sono comunemente usate per curare il mal di testa.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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