Come si coltiva l’Ontano bianco

Come si coltiva l’Ontano bianco

L’ontano bianco o ontano grigio (Alnus incana (L.) Moench) è un albero caducifoglio della famiglia delle Betulacee, originario dell’Europa centrale e nordorientale.
Si tratta di una specie comune lungo le sponde dei corsi d’acqua ed in Italia si trova nelle Alpi fino a 1500 metri e sull’Appennino settentrionale.
Le sue strutture riproduttive sono dei fiori maschili a gruppi di tre in amenti; quelli femminili in “pignette” disposte a 3-5 in racemi. Il frutto assomiglia a una piccola pigna di 1 cm a squame legnose che contengono acheni alati.

Coltivazione –
L’Alnus incana è una specie che va coltivata in presenza di molta luce, inoltre pprezza i climi abbastanza freschi, cresce bene nel nord e nel centro Italia sino a un’altitudine di 1500 metri. È una pianta resistente al freddo.
Dal punto di vista pedologico predilige terreni ghiaiosi e drenati, con particolare vicinanza all’acqua. Si adatta anche a terreni poveri, umidi e calcarei; inoltre cresce bene anche in suoli molto poveri grazie alla sua altissima capacità fertilizzante del terreno, ottenuta in simbiosi con il batterio Frankia, in grado di elaborare grandi quantità di composti azotati.
Per quanto riguarda l’irrigazione questa pianta ha bisogno di molta acqua; infatti cresce bene nelle vicinanze di acquitrini e corsi d’acqua. Se coltivato in giardino si consiglia di annaffiare con regolarità.
L’ontano bianco, inoltre, per quanto detto prima, non necessita di concimazioni e addirittura può essere utile ad aumentare la fertilità del suolo grazie alle sue capacità azotofissatrici.
La pianta non ha bisogno di particolari interventi di potatura, ma è sempre bene rimuovere i rami secchi o malati.
Per quanto riguarda l’impianto, se si parte da una piantina, basta scavare una piccola buca in grado di ospitare l’apparato radicale senza necessità di apportare concimi organici. Si ricorda che, comunque, la pianta si propaga generalmente per seme; inoltre in inverno si può riprodurre tramite polloni e in estate per innesto.

Usi –
L’ontano bianco può essere coltivato come pianta ornamentale, associato a specie come i cornus e i salici. Inoltre è impiegato spesso per consolidare versanti franosi e per migliorare la fertilità del terreno. Le gemme sono utili in caso di infiammazione dell’apparato genitale femminile; inoltre questa pianta è un rimedio rimineralizzante ottimo per rinforzare l’apparato osseo delle donne in menopausa.
Il legno di questa pianta, oltre a non essere un buon combustibile, non è neppure un materiale da costruzione molto utilizzato. La sua caratteristica migliore è la resistenza all’acqua; per questo motivo in passato veniva utilizzato nella costruzione di ponticelli, passerelle e piccole palafitte.
La scorza, ricca di tannino, fornisce un colorante grigio. È una pianta miglioratrice del terreno in quanto le radici sono ricche di tubercoli che ospitano batteri azotofissatori. Grazie anche all’ estensione dell’ apparato radicale è utilizzato per il consolidamento di scarpate.
Infine si ricorda che l’ Alnus incana è spesso utilizzato per il rimboschimento delle colline di terre alluvionali e per la stabilizzazione di pendii e scarpate.




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