Galium odoratum

Galium odoratum

L’Asperula o stellina odorosa (Galium odoratum (L.) Scop.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Rubiacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Gentianales,
Famiglia Rubiaceae,
Sottofamiglia Rubioideae,
Tribù Rubieae,
Genere Galium,
Specie G. odoratum.
Sono sinonimi i termini:
– Asperula eugeniae K.Richt.;
– Asperula matrisylva Gilib.;
– Asperula odora Salisb.;
– Asperula odorata L.;
– Asterophyllum asperula Schimp. & Spenn.;
– Asterophyllum sylvaticum Schimp. & Spenn.;
– Chlorostemma odoratum (L.) Fourr.;
– Galium matrisylva F.H.Wigg.;
– Galium odoratum var. eugeniae (K.Richt.) Ehrend..

Etimologia –
Il termine Galium proviene dal greco γάλα gála latte: perché alcune specie appartenenti a questo genere venivano usate per cagliare il latte.
L’epiteto specifico odoratum viene da odóro esalare profumo: odoroso, profumato, di odore gradevole.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Asperula è una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale e presente in un vasto areale che comprende l’Europa settentrionale e centrale, compresa la Gran Bretagna ed a sud e est fino al Nord Africa e la Siberia.
In Italia è presente in tutte le regioni salvo che in Sardegna.
Il suo habitat è quello del sottobosco di faggete e boschi misti di latifoglie decidue, su suoli ricchi in humus, con optimum nella fascia montana dove cresce tra 400 e 1600 m. s.l.m..

Descrizione –
Il Galium odoratum è una pianta perenne che può crescere fino a 0,15 metri di altezza.
Ha il fusto quadrangolare.
Le foglie sono ovali, ruvide disposte in verticilli di 6-9.
I fiori, non grandi, sono di colore bianco ed hanno la corolla formata da 4 petali e sono riuniti in infiorescenze con stelo.
Il frutto schizocarpico è un achenario formato da due mericarpi di 2-3 mm, ± globosi, ispidi per peli uncinati.

Coltivazione –
Il Galium odoratum è una pianta che preferisce un terreno frondoso umido e sciolto in zona ombreggiata. Tollera i terreni asciutti ma le foglie si scottano rapidamente se esposte al sole ed, inoltre, questa specie non cresce bene in un clima caldo.
Dal punto di vista pedologico predilige un terreno calcareo umido e non ama i terreni molto acidi, preferendo un pH compreso tra 4,3 e 8,3.
Questa specie è molto tollerante nei confronti dell’inquinamento atmosferico e cresce bene nelle città.
È una pianta molto resistente al freddo, che tollera temperature fino a circa -25 °C.
Questa pianta viene coltivata occasionalmente per i suoi usi medicinali e altri.
La propagazione può avvenire per seme che va seminato in situ non appena è maturo a fine estate. Il seme può essere seminato anche in primavera, sebbene possa essere molto lento a germogliare.
Per migliorare la germinazione si consiglia un periodo di vernalizzazione che aiuta a ridurre il tempo di germinazione. Anche molta muffa nel terreno e l’ombra degli alberi migliorano i tassi di germinazione.
La pianta può essere propagata ance per divisione dei cespi nel periodo primaverile.
I ciuffi più grandi possono essere ripiantati direttamente nelle loro posizioni permanenti, anche se è meglio mettere in vaso i ciuffi più piccoli e farli crescere in una serra fredda fino a quando non si radicano bene.
Si possono fare anche delle talee legnose dopo la fioritura, in serra.
Si ricorda che il Galium odoratum è una pianta che può diffondersi rapidamente ed in certe condizioni diventare invasiva.

Usi e Tradizioni –
L’Asperula, conosciuta anche con i nomi di stellina odorosa, caglio odoroso, asperula odorata viene raccolta in natura per uso locale come alimento, medicina e fonte di materiali.
La pianta, che contiene cumarine, asperuloside, tannini, antrachinoni, flavonoidi e acido nicotinico, fu ampiamente utilizzata in erboristeria durante il Medio Evo e sino ad oggi come antispastico e blando calmante; le foglie essiccate e i fiori possono essere utilizzati per preparare un tè; in Trentino-Alto Adige la pianta viene infusa nella grappa conferendole un delicato colore verde, mentre la radice produce un colorante rosso.
Di questa pianta è tipica la sua profumazione quando viene essiccata o fatta appassire, infatti i nomi popolari con i quali è conosciuta fanno tutti riferimento a questa sua caratteristica.
Le foglie secche sono usate in sacchetto come antitarmico da armadi, per profumare il tabacco da pipa, o per fissare gli aromi nei pot-pourri.
In Germania viene utilizzato anche in gelateria, e il suo sciroppo addizionato alla famosa Berliner Weisse e il gusto è noto come Waldmeister.
La pianta ha anche proprietà terapeutiche: viene usata come antispasmodica e gastroenterica. Dalla radice si ricava anche un pigmento giallo. Lungo l’arco alpino viene usata anche per aromatizzare la grappa.
Dal punto di vista medicinale, dopo la grande diffusione nel medioevo, attualmente, nell’erboristeria moderna è apprezzata principalmente per le sue proprietà toniche, diuretiche e antinfiammatorie.
Le foglie sono infatti antispasmodiche, cardiache, diaforetiche, diuretiche, sedative.
Si prepara un infuso per il trattamento di insonnia e tensione nervosa, vene varicose, ostruzione biliare, epatite e ittero.
Tra le controindicazioni si ricorda che dosi eccessive possono provocare vertigini e sintomi di avvelenamento.
La pianta viene coltivata commercialmente come fonte di cumarina che viene utilizzata per produrre un farmaco anticoagulante.
Tra le controindicazioni si ricorda di non usare parti di questa pianta se si stanno assumendo con la medicina convenzionale farmaci per problemi circolatori o in caso di gravidanza.
Un rimedio omeopatico ottenuto dalla pianta viene utilizzato nel trattamento dell’infiammazione dell’utero.
Tra gli altri usi si riportano i seguenti:
– dalla radice si ottiene un colorante rosso;
– alcuni coloranti marrone chiaro e grigioverde si ottengono dagli steli e dalle foglie;
– è una buona pianta tappezzante per la coltivazione ai margini dei boschi o all’ombra fresca degli arbusti.

Modalità di Preparazione –
L’Asperula deve essere raccolta appena prima o all’inizio della fioritura e può essere essiccata per un uso successivo.
Per uso commestibile si possono consumare le foglie crude o cotte.
Le foglie sono al profumo di cumarina (come il fieno appena falciato) e vengono usate come aromatizzanti nelle bevande rinfrescanti o vengono aggiunte anche alle macedonie, ecc..
Le foglie vengono immerse nel vino bianco per ottenere il “Maitrank”, una bevanda tonica aromatica prodotta in Alsazia.
Dalle foglie e dai fiori essiccati a verde si ottiene un tè profumato e delizioso.
I fiori profumati vengono mangiati o usati come guarnizione.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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