Chaenomeles speciosa

Chaenomeles speciosa

Il Fior di pesco o Cydonia (Chaenomeles speciosa (Sweet) Nakai) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Rosales, Famiglia Rosaceae, Sottofamiglia Maloideae e quindi al Genere Chaenomeles ed alla Specie C. speciosa.
Sono sinonimi i termini:
– Cydonia speciosa Sweet;
– Cydonia japonica var. lagenaria (Loisel.) Makino;
– Chaenomeles japonica auct. p.p., non (Thunb.) Lindl. ex Spach;
– Chaenomeles lagenaria (Loisel.) Koidz.;
– Cydonia lagenaria Loisel;
– Pyrus japonica Sims. non Thunb..

Etimologia –
Il termine Chaenomeles proviene dal greco καίνω chaino aperto, spalancato e da μῆλέα meléa melo: per l’antica credenza che il suo frutto si auto-dividesse a maturità in 5 settori.
L’epiteto specifico speciosa viene da spécies beltà: di bell’aspetto, vistosa, elegante.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il fior di pesco è una pianta presente nell’Asia orientale ed originaria della Cina e del Giappone dove cresce nei boschi.

Descrizione –
La Chaenomeles speciosa è una specie arbustiva decidua o semi sempreverde, che di solito cresce fino a circa 2 m.
Costituisce densi ciuffi di rami leggermente spinosi, dalla corteccia verde-marrone, liscia; le foglie cominciano a crescere durante la fioritura e sono di colore brunastro appena spuntate, divengono verde brillante crescendo.
Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera il fior di pesco produce una profusione di fiori di colore rosso-arancione ma anche bianchi, che continuano a sbocciare per un paio di mesi.
In autunno produce piccole mele gialle o rosse, dal sapore amaro, utilizzate per marmellate e conserve.
Il frutto è un pomo duro e profumato, giallo-oro o verde-giallastro, ovoide o globoso, con diametro di 4-6 cm, pedicello fruttifero assente. Semi obovoidi, con apice ottuso e base acuminata, di 6-7 x 3,3-4 mm, glabri, lucidi, rosso-scuri o nerastri.

Coltivazione –
Questa pianta è ampiamente coltivata nelle regioni temperate per il suo portamento volubile e per i suoi vistosi fiori che compaiono all’inizio della stagione, occasionalmente anche in pieno inverno. Viene spesso utilizzato come copertura bassa. Sono state selezionate numerose cultivar con fiori nei toni del bianco, rosa e rosso.
La Chaenomeles speciosa cresce senza problemi sia al sole che all’ombra, ma sicuramente le fioriture più rigogliose si ottengono ponendo a dimora le piante in pieno sole, in modo che i primi raggi tiepidi di febbraio garantiscano alla pianta il tepore necessario a che il gelo non rovini i boccioli. Sicuramente questo arbusto è molto rustico, quindi non teme in nessun modo il freddo invernale o il caldo estivo. L’unico problema potrebbe essere rappresentato dalle gelate tardive primaverili che potrebbero compromettere la fioritura, andando a colpire i bocciolo appena spuntati compromettendone la salute.

Usi e Tradizioni –
La Chaenomeles speciosa è nota nel contesto della medicina tradizionale cinese come Zhou pi Mugua.
La pianta fu scoperta dallo studioso Thunberg nel diciottesimo secolo che la classificò con il nome di Pyrus Japonica, confondendola con un’altra varietà. Fu un altro esperto di botanica, il britannico Sir. Joseph Banks, che ne riconobbe l’unicità dei frutti, rinominandola “Chaenomeles Speciosa”.
Una peculiarità di questa pianta è quella di produrre dalla fine della primavera piccoli frutti simili a delle mele cotogne di color giallo-oro e dal sapore marcatamente asprigno, che possono essere mangiati solo dopo la cottura.
Tradizionalmente vengono utilizzati nei paesi asiatici, in composte, marmellate o in aggiunta a conserve di altri frutti.
Si racconta che Sir. Banks, giunto nel continente Asiatico durante un viaggio assieme al capitano Cook, rimase deliziato da una confettura dal sapore unico, che gli venne regalata da una ragazza del posto. Incuriosito si adoperò per portare con sé in Inghilterra un esemplare della pianta che ne produceva i frutti. Naturalista di talento, studiò le peculiarità dell’arbusto, fino a riclassificarlo, come detto, con il nome di Chaenomeles “Speciosa” Rubra, in onore della ragazza che oltre ad avergli fatto conoscere una nuova varietà, gli aveva rubato il cuore.

Modalità di Preparazione –
I frutti della Chaenomeles speciosa vengono utilizzati, soprattutto, nei paesi asiatici, per la creazione di composte, marmellate o per aggiungerli a conserve di altri frutti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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