La trementina

La trementina

La trementina è una resina vegetale oleosa, fluida, chiara, e volatile. Il termine trementina deriva dal greco terebinthos, terebinto un albero dalla cui linfa la trementina era originariamente distillata.
La trementina, detta anche oleoresina si può ricavare anche dall’incisione della corteccia di varie specie di conifere. Per distillazione con acqua o con vapore non surriscaldato dà origine a una parte solida, detta colofonia, costituita da acidi resinici, e a un olio volatile, composto essenzialmente da terpeni (fra i quali generalmente prevale il pinene), in proporzioni diverse a seconda delle piante di provenienza, detto anch’esso trementina o meglio essenza di trementina o acqua ragia (quest’ultima denominazione viene talvolta riservata al prodotto grezzo, mentre olio di trementina viene anche detta l’essenza di trementina ridistillata.
La trementina è una resina vegetale che risulta volatile, fluida ed oleosa. Si estrapola dal tronco di alberi della famiglia dei pinophyta praticando delle incisioni sulla corteccia. Questa incisione si può praticare sia sul tronco della pianta viva sia nel durame della pianta morta.
Un altro albero, come detto, da cui si ricava la trementina è molto diffuso in tutto il mediterraneo è il Terebinto (Pistacia terebintus). Questo albero era già noto ai tempi dell’antica Grecia e da questo si ricavava la trementina di Chio, mentre in tempi più recenti, nel ‘700, la parte sud-orientale degli Stati Uniti ha ospitato la maggiore produzione.

La raccolta della trementina avveniva nei mesi estivi tra luglio e settembre, attraverso delle incisioni sulla corteccia. Questa sostanza veniva usata in passato per scopi curativi, grazie alle sue proprietà balsamiche, su accessi, dermatiti e ferite. È stata anche utilizzata per curare calcolosi, artriti e sciatalgie.
Nel gergo usuale la trementina liquida che trasuda dagli alberi viene chiamata gemma, mentre quella indurita barras e gallipot.
La trementina contiene in misura maggiore terpeni, alcoli superiori e acidi resinici; queste resine prendono la forma del recipiente che le contiene, nonostante siano solide a temperatura ambiente; inoltre esse hanno un’alta solubilità nella maggior parte dei solventi organici così come in alcool. La composizione è varia; per esempio, per quella che si ricava dal pino mediterraneo è la seguente: α-pinene (95%); sesquiterpeni (3-4%); DL-bornilacetato.
I principali utilizzi della trementina sono quelli per la produzione di saponi, vernici, colle per adesivi, inchiostri, lubrificanti, ceralacca, come smacchiatore per macchie di vernice e per molto altro ancora.
In tempi passati veniva anche usata per preparare le maschere che gli attori teatrali dovevano indossare.
I derivati principali che si estraggono dalla trementina sono:
– l’essenza di trementina;
– la colofonia
– gli oli essenziali, contenenti l’α-pinene, che è isomericamente diverso a seconda della locazione delle piante da cui proviene la trementina; levogiro per quelle europee, destrogiro per quelle americane.
A seconda da dove si estrae la trementina si possono avere diverse qualità di prodotto. Tra le varie ricordiamo:
– trementina di Borgogna, che si ottiene dall’abete rosso;
– trementina di Strasburgo, che si ottiene dall’abete bianco;
– trementina di Venezia, che si ottiene dal larice comune;
– trementina italiana, che si ottiene dal pino marittimo o da quello domestico.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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