Tamarix gallica

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Tamarix gallica

La tamerice comune (Tamarix gallica L.) è un albero o arbusto di medie dimensioni appartenente alla famiglia delle Tamaricaceae. È conosciuta anche con i nomi volgari di cipressina, tamarisco, tamerisco e scopa marina.

Sistematica –
La Tamerice dal punti vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Caryophyllales, Famiglia Tamaricaceae e quindi al Genere Tamarix ed alla Specie T. gallica.

Etimologia –
Il termine Tamarix è derivato da Támaris, fiume dell’Hiberia ed assonante con l’arabo tamár; palma; l’epiteto specifico gallica deriva certamente dalle Gallie, l’attuale Francia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La tamerice comune cresce soprattutto negli ambienti litoranei, sui greti dei torrenti, sempre in terreni sciolti, sabbiosi o ghiaiosi. È una pianta che sopporta la salsedine e vegeta anche in terreni salini. La si trova spontanea nelle aree costiere del mediterraneo occidentale, dal livello del mare fino agli 800 metri s.l.m..

Descrizione –
La tamerice si presenta come un arbusto o un piccolo albero legnoso, con un’altezza che va dai 5 ad un massimo di 9-10 metri, semi-sempreverde. La Tamarix gallica ha un tronco corto eretto, ma più spesso incurvato, con corteccia di colore cinerino e con profonde incisioni. Si presenta con una chioma di forma cespugliosa ed irregolare, di colore verde-grigio glauco, con rami lunghi sottili e flessibili. È caratterizzata da germogli di colore bruno-violaceo, foglie alterne molto piccole, squamiformi ad apice acuto, ovato-lanceolate, che ricoprono i rami; i fiori della Tamarix gallica sono numerosi e molto piccoli, con un colore che va dal biancastro al rosato, riuniti in spighe terminali; la pianta fiorisce tra maggio e luglio. I fiori si presentano con una corolla di 5 petali giallini o rosati, con 5 stami sporgenti; il pistillo è con ovario supero ed è sormontato da 3 stili filiformi. Il frutto è una capsula ingrossata alla base e sottile all’apice, con base triangolare.

Coltivazione –
La Tamarix gallica viene coltivata anche come pianta ornamentale ed ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno; anche se non teme il freddo sopporta male le gelate tardive.
Come detto predilige terreni sciolti e drenati, crescono anche in assenza di irrigazione che può essere somministrata solo nel periodo più giovanile della pianta. Pur essendo una pianta rusticissima del letame maturo in preimpianto gli conferisce maggiore vigoria. La propagazione può essere per seme in primavera o per talea legnosa. Per le piante ornamentali la potatura serve per eliminare rami e rametti secchi ed accorciando al limite quelli lunghi. Dal punto di vista sanitario la Tamarix gallica teme l’oidio , soprattutto se il clima è eccessivamente umido. Tra i parassiti animali teme l’attacco della Metcalfa e delle larve dei rodilegno che scavano vistose gallerie nel tronco e sui rami.

Usi e Tradizioni –
La tamerice comune è un’ottima pianta per il rimboschimento di luoghi sabbiosi e salati, come barriera frangivento, per il consolidamento delle dune e quindi per tutte quelle aree marine in cui bisogna iniziare a creare una copertura vegetale. In passato veniva utilizzata come foraggio in quanto il bestiame ne apprezzava il sapore salato. Oggi viene usata spesso come albero ornamentale in giardini, parchi, viali.
Caratteristica di questa pianta, osservata anche in riva al mare, è la “sudorazione” sotto forma di gocce di liquido chiaro ed estremamente salato, la quale durante il giorno ed in assenza di vento (che ne favorirebbe l’evaporazione) cade al suolo.
Dal punto di vista medicinale la Tamarix ha un organotropismo elettivo per il midollo osseo. Stimola la formazione regolare di piastrine, globuli rossi e globuli bianchi. Viene consigliata in caso di piastrinopenie di origine virale (parotite, rosolia, epatite, mononucleosi) o in seguito ad emorragie.
La Tamerice favorisce l’assorbimento di tutti i minerali come ad esempio il Calcio nelle ossa, il Magnesio, o il Silicio.
L’integratore alimentare di Tamarix gallica si utilizza in tutte le forme di anemia, in caso di deficit di eritrociti, carenza di ferro e ferritina.
In erboristeria si utilizza per riequilibrare le funzioni fisiologiche e la capacità immagazzinante della milza.
Insieme al Ribes nigrum aiuta a contrastare la stanchezza tipica delle sequele della mononucleosi.
Inoltre il gemmoderivato di Tamerice è un rimedio naturale sicuro e privo di controindicazioni. Può essere utilizzato in tutta sicurezza anche dai bambini.

Modalità di Preparazione –
Non ci risultano particolari utilizzi per uso alimentare mentre la ricerca si sta interessando sempre di più, per quanto detto prima, al campo farmacologico.
Si può associare il macerato glicerico di Tamarix gallica con integratori che possono sostenerne e facilitare l’azione in casi di anemia e demineralizzazione.
in questi casi esistono in commercio preparati specifici che possono essere assunti tramite acqua o tisane.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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Tamarix gallica

The French tamarisk (Tamarix gallica L.) is a medium-sized tree or shrub belonging to the Tamaricaceae family. It is also known by the vulgar names of cypress, tamarisk, tamarisk and sea broom.

Systematics –
The systemic Tamerice belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Tracheobionta Subarrange, Spermatophyta Superdivision, Magnoliophyta Division, Magnoliopsida Class, Order Caryophyllales, Family Tamaricaceae and therefore to the Genus Tamarix and to the T. Gallica Species.

Etymology –
The term Tamarix is ​​derived from Támaris, river of Hiberia and assonant with the Arabic tamár; Palm tree; the specific Gallic epithet certainly derives from the Gauls, the present-day France.

Geographic Distribution and Habitat –
The French tamarisk grows mainly in coastal environments, on the river banks, always in loose, sandy or gravelly soils. It is a plant that tolerates saltiness and also grows in saline soils. It is found spontaneous in the coastal areas of the western Mediterranean, from sea level up to 800 meters above sea level.

Description –
The tamarisk looks like a shrub or a small woody tree, with a height ranging from 5 to a maximum of 9-10 meters, semi-evergreen. The Tamarix gallica has a short trunk erect, but more often curved, with a cinerine color and deep incisions. It has a bushy and irregular shape, green-gray glaucous, with long thin and flexible branches. It is characterized by brown-violet buds, very small alternate leaves, squamiform with acute apex, ovate-lanceolate, covering the branches; the flowers of Tamarix Gallica are numerous and very small, with a color ranging from whitish to rosé, gathered in terminal spikes; the plant blooms between May and July. The flowers are presented with a corolla of 5 yellowish or pink petals, with 5 protruding stamens; the pistil is with ovario supero and is surmounted by 3 threadlike styles. The fruit is a capsule enlarged at the base and thin at the apex, with a triangular base.

Cultivation –
The Tamarix gallica is also cultivated as an ornamental plant and loves bright and sunny places for many hours a day; even if he is not afraid of the cold, he bears the late frosts badly.
As said prefers dissolved and drained soils, they grow also in the absence of irrigation that can be administered only in the most juvenile period of the plant. despite being a very rustic plant of mature manure replanting it gives it greater vigor. Propagation can be by seed in spring or by woody cutting. For the ornamental plants the pruning serves to eliminate branches and dry twigs and shortening the long ones to the limit. From the health point of view, Tamarix gallica fears oidium, especially if the climate is excessively humid. Among the animal parasites it fears the attack of the Metcalfa and the larvae of the rodilegno that dig showy galleries in the trunk and on the branches.

Customs and Traditions –
The French tamarisk is an excellent plant for the reforestation of sandy and salty places, as a windbreak barrier, for the consolidation of dunes and therefore for all those marine areas where you need to start creating a plant cover. In the past it was used as forage as the cattle appreciated its salty flavor. Today it is often used as an ornamental tree in gardens, parks, avenues.
Characteristic of this plant, also observed on the seashore, is the “sweating” in the form of drops of clear and extremely salty liquid, which during the day and in the absence of wind (which would favor evaporation) falls to the ground.
From the medicinal point of view, Tamarix has an elective organotropism for the bone marrow. It stimulates the regular formation of platelets, red blood cells and white blood cells. It is recommended in case of viral platelet disorders (mumps, rubella, hepatitis, mononucleosis) or following haemorrhages.
Tamarisk promotes the absorption of all minerals such as calcium in the bones, magnesium, or silicon.
Tamarix gallica food supplement is used in all forms of anemia, in case of erythrocyte deficiency, iron and ferritin deficiency.
In herbal medicine it is used to rebalance the physiological functions and the storage capacity of the spleen.
Together with Ribes nigrum it helps to counteract the typical fatigue of the sequelae of mononucleosis.
Furthermore, the Tamerice bud extract is a safe natural remedy without contraindications. It can also be used safely by children.

Preparation Method –
There are no particular uses for food use while research is becoming more and more interested, as mentioned above, in the pharmacological field.
Tamarix gallica glycerine macerate can be associated with supplements that can support and facilitate its action in cases of anemia and demineralization.
in these cases there are specific preparations on the market that can be taken with water or herbal teas.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experience with medicinal herbs, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only and do not in any way represent a medical prescription; there is therefore no liability for their use for curative, aesthetic or food purposes.



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Tamarix gallica

El Taraye (Tamarix gallica L.) es un árbol o arbusto de tamaño mediano que pertenece a la familia Tamaricaceae. También es conocido por los nombres vulgares de ciprés, tamarisco, tamarisco y escoba de mar.

Sistemática –
El Tamerice desde puntos de vista sistemáticas pertenece al dominio eucariota, Reino de las Plantas, Subreino Tracheobionta, Superdivision Spermatophyta, división Magnoliophyta, clase Magnoliopsida, Caryophyllales orden, familia Tamaricaceae y luego al género Tamarix y a las especies T. gallica.

Etimología –
El término Tamarix se deriva de Támaris, río de Hiberia y asonante con el tamár árabe; palma de la mano; el epíteto galo específico ciertamente deriva de los galos, la Francia actual.

Distribución Geográfica y Hábitat –
El Tarayes crece principalmente en ambientes costeros, en las orillas de los ríos, siempre en suelos sueltos, arenosos o con grava. Es una planta que tolera la salinidad y también crece en suelos salinos. Se encuentra espontáneamente en las zonas costeras del Mediterráneo occidental, desde el nivel del mar hasta 800 metros sobre el nivel del mar.

Descripción –
El Tarayes se ve como un arbusto o un pequeño árbol leñoso, con una altura que va desde 5 hasta un máximo de 9-10 metros, semi-perennifolio. La Tamarix gallica tiene un tronco corto erecto, pero más a menudo curvo, con un color de cinerina e incisiones profundas. Tiene una forma espesa e irregular, verde-gris glauca, con ramas largas y delgadas y flexibles. Se caracteriza por brotes marrón-violeta, hojas alternas muy pequeñas, squamiformes con ápice agudo, ovado-lanceolado, que cubre las ramas; las flores de Tamarix Gallica son numerosas y muy pequeñas, con un color que va desde el blanquecino al rosado, recogidas en espigas terminales; la planta florece entre mayo y julio. Las flores se presentan con una corola de 5 pétalos amarillos o rosados, con 5 estambres sobresalientes; el pistilo está con ovario supero y está rematado por 3 estilos filiformes. La fruta es una cápsula agrandada en la base y delgada en el ápice, con una base triangular.

Cultivo –
La Tamarix gallica también se cultiva como una planta ornamental y ama los lugares brillantes y soleados durante muchas horas al día; incluso si no le tiene miedo al frío, lleva las heladas tardías mal.
Como dicho prefiere suelos disueltos y drenados, también crecen en ausencia de irrigación que puede administrarse solo en el período más juvenil de la planta. a pesar de ser una planta muy rústica de replantación de abono maduro le da mayor vigor. La propagación puede ser por semilla en primavera o por corte de madera. Para las plantas ornamentales, la poda sirve para eliminar ramas y ramitas secas y acortar las largas hasta el límite. Desde el punto de vista de la salud, Tamarix gallica teme al oidio, especialmente si el clima es excesivamente húmedo. Entre los parásitos animales se teme el ataque del Metcalfa y las larvas del rodilegno que cavan vistosas galerías en el tronco y en las ramas.

Costumbres y tradiciones –
El Tarayes es una planta excelente para la reforestación de lugares arenosos y salados, como barrera cortavientos, para la consolidación de dunas y por tanto para todas aquellas zonas marinas donde se necesite empezar creando una cubierta vegetal. Antiguamente se utilizaba como forraje ya que el ganado apreciaba su sabor salado. Hoy en día se suele utilizar como árbol ornamental en jardines, parques, avenidas.
Característica de esta planta, también observada a la orilla del mar, es la “sudoración” en forma de gotas de líquido claro y extremadamente salado, que durante el día y en ausencia de viento (que favorecería la evaporación) caen al suelo.
Desde el punto de vista medicinal, Tamarix tiene un organotropismo electivo para la médula ósea. Estimula la formación regular de plaquetas, glóbulos rojos y glóbulos blancos. Se recomienda en caso de alteraciones plaquetarias víricas (parotiditis, rubéola, hepatitis, mononucleosis) o tras hemorragias.
El Tarayes favorece la absorción de todos los minerales como el calcio en los huesos, el magnesio o el silicio.
El complemento alimenticio Tamarix gallica se utiliza en todas las formas de anemia, en caso de deficiencia de eritrocitos, deficiencia de hierro y ferritina.
En fitoterapia se utiliza para reequilibrar las funciones fisiológicas y la capacidad de almacenamiento del bazo.
Junto con Ribes nigrum ayuda a contrarrestar el cansancio típico de las secuelas de la mononucleosis.
Además, el extracto de cogollos de Tamerice es un remedio natural seguro y sin contraindicaciones. También puede ser utilizado de forma segura por los niños.

Método de preparación –
No existen usos particulares para uso alimentario mientras que la investigación se interesa cada vez más, como se mencionó anteriormente, en el campo farmacológico.
El macerado de glicerina de Tamarix gallica se puede combinar con suplementos que puedan apoyar y facilitar su acción en casos de anemia y desmineralización.
en estos casos existen preparados específicos en el mercado que se pueden tomar con agua o tisanas.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencia con hierbas medicinales, Ennsthaler Publisher
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos y de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no existe responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.



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