Eliomys quercinus

Eliomys quercinus

Il quercino (Eliomys quercinus Linnaeus, 1766) è un roditore appartenente alla famiglia dei Gliridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Mammalia, Superordine Euarchontoglires, Ordine Rodentia, Famiglia Gliridae e quindi al Genere Eliomys ed alla Specie E. quercinus.
È sinonimo il termine:
– Mus quercinus Linnaeus, 1766.
Si riconoscono le seguenti sottospecie:
– Eliomys quercinus quercinus Linnaeus, 1766 – sottospecie nominale;
– Eliomys quercinus dichrurus Rafinesque, 1814 – una sottospecie endemica della Sicilia, dal grande valore naturalistico e scientifico;
– Eliomys quercinus gymnesicus Thomas, 1903 – sottospecie delle Baleari;
– Eliomys quercinus liparensis Kahmann, 1960 – che vive nell’Isola di Lipari.
– Eliomys quercinus ophiusae Thomas, 1925 – dell’isola di Formentera;
– Eliomys quercinus pallidus Barrett-Hamilton, 1899 – presente nell’Italia continentale, peninsulare e Sicilia;
– Eliomys quercinus sardus Barrett-Hamilton, 1901 – presente nelle isole della Sardegna e della Corsica.
Le popolazioni dell’Asia occidentale e dell’Africa settentrionale sono state recentemente separate nella specie, Eliomys melanurus.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il quercino è un mammifero che vive prevalentemente in Europa ed è diffuso dalla Penisola Iberica fino ad Estonia e Ucraina. Inoltre esso è presente nelle maggiori isole del Mediterraneo, quali Corsica, Sardegna, Sicilia e Baleari.
Risulta assente invece in Inghilterra, ove esistono reperti di età romana, probabilmente ascrivibili ad esemplari introdotti.
Il suo habitat è quello dei boschi (in particolare i boschi di querce) fino ad un’altitudine massima di 2000 metri. Lo si può incontrare anche nei campi ricchi di cespugli e sui pendii soleggiati caratterizzati dalla presenza di rocce. Il quercino può inoltre trovare riparo, soprattutto al sopraggiungere dei primi freddi, nelle case rurali o nelle baite.

Descrizione –
Il quercino ha una lunghezza testa-corpo di 11-17 cm, una lunghezza della coda di 9-13 cm, per un peso di 50-150 (180) grammi, con dimorfismo sessuale dove il maschio è normalmente più grosso della femmina.
Animale molto simile al moscardino che presenta un corpo allungato con mantello superiormente grigio-bruno con tonalità cannella, parti inferiori e guance bianche.
Ha una mascherina nera sul muso, che è un po’ concavo, attorno agli occhi, che sono grandi, neri e sporgenti, e agli orecchi, che risultano ampi, allungati e tondeggianti. le zampe sono brevi; quelle posteriori sono più lunghe, con 5 dita e 5 cuscinetti plantari.
La coda è lunga e con peli più lunghi, nerastri superiormente e bianchi sotto, all’apice.
I versi sono: squittii, brontolii, soffi, sibili e strilla.

Biologia –
L’ Eliomys quercinus raggiunge la maturità sessuale nell’anno successivo a quello della nascita.
Gli accoppiamenti si hanno da aprile ad agosto e la gestazione dura circa 23 giorni.
Si hanno uno o due parti all’anno, con 2-9 piccoli nudi e ciechi.
Questo mammifero di solito costruisce dei grandi nidi sferici ricoperti di muschio che hanno un’unica apertura verso un lato, anche se a volte preferisce non costruirli e occupare i nidi degli scoiattoli o degli uccelli.

Ruolo Ecologico –
Il quercino è un piccolo mammifero con abitudini prevalentemente notturne e con una fase di letargo invernale che va da ottobre-novembre ad aprile-maggio insieme a più individui in modo da scaldarsi l’uno con l’altro. Quando la temperatura si alza è solito svegliarsi di tanto in tanto per mangiare le riserve di cibo accumulate.
È, inoltre, un animale molto agile che ama saltare e arrampicarsi sugli alberi fino ai rami più sottili. Nel periodo di fine autunno scava una tana dove immagazzina il cibo e contemporaneamente ne mangia un enorme quantità, ingrassando in modo da prepararsi al letargo invernale.
Si nutre di insetti, soprattutto di lepidotteri (sia nella forma larvale sia adulta), di uova di uccelli e di frutti selvatici. Nelle coltivazioni di frutta di tipo intensivo, può arrecare danni, poiché è solito assaggiare grandi quantità di frutti senza consumarne interamente alcuno.
Per quanto attiene al suo stato di conservazione, in molti paesi dell’Europa centro-orientale la specie è segnalata in diminuzione.
Non si dispone invece di informazioni certe sullo lo status delle popolazioni italiane, anche se l’Eliomys quercinus risulta ancora relativamente comune. Qualche preoccupazione destano le popolazioni insulari, dove è segnalata una certa rarefazione.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Gordon Corbet, Denys Ovenden, 2012. Guida dei mammiferi d’Europa. Franco Muzzio Editore.
– John Woodward, Kim Dennis-Bryan, 2018. La grande enciclopedia degli animali. Gribaudo Editore.

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