Nepeta nepetella

Nepeta nepetella

La gattaia minore o anche nepetella (Nepeta nepetella L., 1759) è una piccola specie erbacea perenne aromatica della famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Lamiales, Famiglia Lamiaceae, Tribù Mentheae e quindi al Genere Nepeta ed alla Specie N. nepetella.

Etimologia –
Il termine Nepeta viene riscontrato per la prima volta in scritti di Gaio Plinio Secondo, forse perché proveniente da Nepi, nell’Etruria. L’epiteto specifico nepetella è il diminutivo dal genere Nepeta, in quanto letteralmente “piccola nepeta” per le dimensioni minori della pianta.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La gattaia minore è una pianta di origini dell’Europa mediterranea, poco diffusa allo stato spontaneo sia in Italia dove si può trovare nel nord-est e al centro. È presente nell’area alpina solo a occidente e sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nei Pirenei.
Il suo habitat è quello degli incolti, i ruderi, vecchi muri, praterie rase, prati e pascoli aridi, con un andamento altimetrico dal piano collinare a quello subalpino, quindi tra 800 e 2200 m. s.l.m..
Cresce preferibilmente su suoli calcarei o calcareo/silicei con valori di pH neutro, e su substrati con bassi valori nutrizionali ed aridi.

Descrizione –
La Nepeta nepetella è una pianta perenne suffruticosa, tomentosa, con colorazione grigiastra. I fusti sono eretti pubescenti o tomentosi, legnosi alla base e con sezione quadrangolare. Raggiunge altezze tra 30 e 80 cm, con radici sono secondarie da rizoma.
Le foglie sono brevemente picciolate, pubescenti o tomentose, opposte, arrotondate o cuoriformi alla base, con lamina ellittico – lanceolata e bordi che hanno per lato 5 – 6 profondi denti con apice acuto.
I fiori, ermafroditi, zigomorfi, di colore biancastri o roseo-violetti, sono riuniti in infiorescenza ramosa, formata da verticillastri 4-6 flori, che formano uno spicastro, provvisto di brattee e bratteole.
Il frutto è un tetrachenio (composto da quattro nucule) racchiuso in un calice persistente. La forma è ovoidale trigona (dimensioni 1,7 x 1 mm). I semi sono sprovvisti di endosperma.

Coltivazione –
Per la moltiplicazione di questa pianta valgono tecniche molto simili per le altre mente e si ricorda che si moltiplica facilmente per divisione dei cespi e che predilige suoli calcarei o calcareo-silicei a pH neutro.
Per la concimazione si può intervenire dalla ripresa vegetativa a partire da marzo fino a novembre con concime per piante da fiore, liquido o granulare, almeno una volta ogni 30 giorni, oppure solo all’inizio con un discreto apporto di sostanza organica ben umificata.
Per l’irrigazione, se la pianta è coltivata in piena terra, bisogna irrigare saltuariamente nei mesi vegetativi, all’incirca da aprile a ottobre. Se invece la pianta è in vaso, bagnare regolarmente da marzo a ottobre.
Per la potatura bisogna eliminare regolarmente i fiori appassiti, a meno che non si desideri raccoglierne i semi. Al completamento del ciclo vegetativo, in autunno, tagliare la parte aerea che si sta seccando e che ributterà in primavera. Si può ritardare l’operazione nel caso in cui il fogliame autunnale o le infiorescenze appassite abbiano un valore ornamentale.

Usi e Tradizioni –
La gattaia minore è una pianta utilizzata sia per le foglie che per i fiori. Le foglie ed i fiori hanno infatti proprietà sedative, antisettiche ed antispasmodiche.
Le foglie vanno raccolte all’inizio della fioritura, e vanno fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato, conservando al riparo della luce e all’asciutto.
Le foglie della Nepeta nepetella hanno una aroma molto penetrante e vengono utilizzate in gastronomia per aromatizzare piatti di pesce, molluschi, funghi e carni alla griglia.
L’olio essenziale presente in tutte le parti della pianta, ha una aroma simile a quello della menta; viene utilizzato in cosmesi e per l’alto contenuto di geraniolo, limonene e cytronelalin in repellenti contro zanzare e mosche.
Si ricorda che l’olio essenziale che si ottiene mediante la distillazione a vapore dei fiori e delle foglie, contiene anche nepetalattone, un principio psicoattivo, che è responsabile dell’effetto di attrazione dei felini, dei quali eccita il sistema nervoso favorendone l’estro.

Modalità di Preparazione –
Di questa pianta vengono utilizzate in cucina le foglie per dare aroma a piatti di carne, pesce, funghi. Inoltre l’olio essenziale, come detto, ha molte applicazioni nella cosmesi ed in prodotti repellenti per alcuni insetti.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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