Russula paludosa

Russula paludosa

La Russula paludosa (Russula paludosa Britzelm., 1891) è un fungo basidiomicete appartenente alla famiglia delle Russulaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Phylum Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Russulales, Famiglia Russulaceae e quindi al Genere Russula ed alla Specie R. paludosa.
Sono sinonimi i termini: Russula elatior Lindbl. 1901, Russula fragaria Kudrna 1919, Russula integra var. paludosa (Britzelm.) Singer 1923, Russula integra var. rubrotincta Peck 1902 e Russula olgae Velen. 1920.

Etimologia –
Il termine Russula è il diminutivo di russus rosso: un poco rosseggiante, riferito alla presenza in questa famiglia di funghi a prevalente colorazioni rossastre. L’epiteto paludosa si riferisce al suo habitat abitudinale che è quello di aree paludose, di torbiera, ecc.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Russula paludosa è un fungo micorrizico che cresce nei boschi di conifere (preferibilmente sotto Pinus spp.), presso il mirtillo o negli sfagni, nelle torbiere, nelle zone acquitrinose o paludose, sia in Europa che nel Nord America ed in altri habitat simili; fruttifica nel periodo tra l’estate e l’autunno ed in certe aree può essere un fungo molto comune.

Riconoscimento –
Si riconosce per avere un cappello di diametro compreso tra 7 e 18 cm che si presenta prima convesso, poi piano e con depressione centrale; la cuticola è separabile fino a metà, di colore rosso-arancio.
Le lamelle sono fitte, con numerose lamellule, da sinuate a libere, di colore crema.
Il gambo ha dimensioni tra 4-10(15) x 1,5-4 cm, robusto, bianco, con sfumature rosa verso la base negli esemplari maturi.
La carne è di colore biancastro, rosa-rosso sotto la cuticola, immutabile o leggermente ingrigente, con odore fruttato e sapore dolce ed un po’ piccante nelle lamelle dei primordi.
Al microscopio si notano delle spore di 8-11 x 6,5-8,5 µm, ovoidali o ellissoidali, verrucose, con creste alte 0,7–1,2 µm, parzialmente reticolate, color crema-ocra in massa.

Coltivazione –
La Russula paludosa non è un fungo coltivato.

Usi e Tradizioni –
La Russula paludosa è un fungo non diffuso ovunque ma abbondante nelle zone di crescita.
Si tratta di un fungo di discreta commestibilità, spesso comune in alcuni mercati di vendita come quelli finlandesi e di alcune aree del Nord Europa.
Può essere scambiato con Russula turci e Russula violeipes, che però hanno le stesse caratteristiche di commestibilità. Tuttavia può essere facilmente scambiato per Russula emetica che è velenosa e che spesso si trova nello stesso habitat boschivo.
Nelle aree dove il fungo è raro è meglio evitare la raccolta.

Modalità di Preparazione –
Questa specie può essere preparata e conservata come altre Russule commestibili, per cui si presta sia al consumo che alla conservazione.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Acquisto suggerito



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *