Come coltivare il limone caviale in maniera biologica

Come coltivare il limone caviale in maniera biologica

La coltivazione del limone caviale (Citrus australasica F.Muell., 1858), conosciuto anche col nome di Australian Finger Lime è possibile nei climi temperati a condizione che si rispettino alcuni accorgimenti. È infatti una pianta originaria dell’Australia che cresce in maniera spontanea nelle zone subtropicali e nella foresta pluviale delle regioni limitrofe al Queensland e al New South Wales.
È una pianta di cui si parla tanto ma che se volete coltivarla dovete seguire attentamente le sue esigenze.
È una pianta che può fiorire da 2 a tre volte l’anno a partire dal mese di marzo con dei fiori muniti di tre petali e di colore rosa pallido screziato delle dimensioni inferiori ad un cm e dall’odore quasi impercettibile.

I frutti di questa pianta (delle dimensioni di 4 – 8 cm di lunghezza e 2,5 cm di diametro)somigliano a delle dita (ecco perché si chiama Finger Lime) e assumono un colore bruno-rossastro mentre la polpa, che è granulosa (facendo pensare al caviale) è di un tenue colore rosa. Nei nostri habitat le dimensioni medie che può raggiungere la pianta, che ha un portamento cespuglioso ed arbustivo sono di circa 3 metri con foglie delle dimensioni di 1,5-2,5 cm.
Per le sue caratteristiche il Citrus Australasica si può coltivare all’aperto solo al sud e nelle aree più litoranee in quanto è una pianta che non sopporta le gelate (se non brevissime e con temperature prossime allo zero). Le caratteristiche dei terreni devono essere del tipo sciolto o al massimo di medio impasto con contenuto limitato in calcare ed un buon contenuto in sostanza organica (con un pH fra valori compresi tra il 5 e il 6.5). Deve essere collocata in un’area ben soleggiata e se impiantate più piante ponetele ad una distanza di almeno 4 m. Per la potatura si ricorda che va effettuata poco, assecondando la tendenza naturale e sfoltendo semmai leggermente all’interno. Vanno eliminati i polloni e i germogli che si dovessero sviluppare sotto l’innesto.
Mentre per le irrigazioni ci si può comportare come nel caso degli agrumi sapendo che a partire dal momento in cui il terreno comincia a perdere umidità bisogna sopperire con irrigazioni costanti. Mentre la concimazione ideale è quella organica in reimpianto (da porre nella buca (basta 40 x 40 x 40 cm) con 4-6 Kg di letame maturo o compost. Successivamente si può apportare letame maturo durante il periodo di fine inverno possibilmente miscelato a ceneri ottenute dalla bruciatura di potature o altri prodotti vegetali (che ovviamente non devono avere residui di pesticidi o prodotti di sintesi). Ottima è l’ipotesi del sovescio con leguminose (tra cui il lupino).
Per l’acquisto delle piante bisogna considerare che si possono trovare solo in alcuni vivaisti specializzati oppure on line (avendo cura di verificare che l’etichetta riporti il nome scientifico di Citrus australasica). Mediamente le piante acquistate dovrebbero avere una dimensione di 80 cm.
Per le avversità queste possono essere maggiormente rappresentate da afidi o aleurodidi. Contro questi si può agire sempre con soluzioni a base di sapone di Marsiglia e macerati di aglio.

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