Sarcopoterium spinosum

Sarcopoterium spinosum

La Spinaporci (Sarcopoterium spinosum (L.) Spach) è una specie arbustiva cespugliosa appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Rosidae,
Ordine Rosales,
Famiglia Rosaceae,
Sottofamiglia Rosoideae,
Genere Sarcopoterium,
Specie S. spinosum.
Sono sinonimi i termini:
– Bencomia spinosa (L.) G.Nicholson;
– Pimpinella spinosa Gaertn.;
– Poterium spinosum L.;
– Sanguisorba spinosa (L.) Bertol..

Etimologia –
Il termine Sarcopoterium provinene dal greco σάρξ, σαρκός sárx, sarcόs carne e da Poterium (dal greco ποτηρ, -ηρος poter, -eros coppa, tazza, calice: per la forma del calice).
L’epiteto specifico spinosum viene da spina spina: in quanto specie spinosa, coperta di spine.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Sarcopoterium spinosum è una pianta comune nella regione del Mediterraneo sudorientale e nel Medio Oriente.
È presente dall’Italia alla Grecia, Tunisia, Libia, Turchia estendendosi verso est fino all’Iran.
Il suo habitat tipico è quello di una caratteristica forma di gariga bassa diffusa nel settore sud-orientale del Mediterraneo, dominata da arbusti striscianti spinosi, appartenenti a diversi generi quali Genista, Euphorbia, Centaurea, Anthyllis, Thymus, ecc. la sua distribuzione altimetrica va da 0 a 900 m. s.l.m..

Descrizione –
Il Sarcopoterium spinosum è un cespuglio perenne prostrato, alto 3-6 dm, molto ramoso con getti giovani tomentosi.
I rami laterali sono afilli, con spine chiare di 5-10 mm.
Le foglie sono imparipennate a 9-15 segmenti ovali (4-6 mm), pelosi.
I fiori sono piccoli disposti in capolini o spighe brevi (1-3 cm), i superiori femminili, gli inferiori maschili. Il calice è verdestro a 4 denti. Gli stami sono 10-30.
L’antesi è tra febbraio e maggio.
I frutti maturano in autunno.

Coltivazione –
Il Sarcopoterium spinosum è un cespuglio spinoso i cui frutti maturano in autunno, quindi cadono a terra per germogliare con l’acqua piovana.
In estate, soprattutto con alte temperature, si presenta secco.
Questa pianta cresce in un’ampia gamma di condizioni climatiche dall’ecotono semi-arido tra le zone di vegetazione mediterranea e irano-turanica alle regioni mediterranee subumide. La combinazione della riproduzione clonale e sessuale della pianta contribuisce alla sua sopravvivenza e dominio a lungo termine.
Si propaga tramite seme.

Usi e Tradizioni –
Alcuni resti di Sarcopoterium spinosum sono stati trovati nei pressi di un relitto di una nave romana. Tale ritrovamento ha suggerito che i fusti di questa specie fossero impiegati nella realizzazione dei filtri della pompa di sentina delle navi, per cui è stata avanzata l’ipotesi che a causa di tale utilizzo sia stata diffusa oltre il suo originario areale orientale. A sostegno di questa ipotesi ci sarebbe la frequente presenza di S. spinosum in corrispondenza di aree portuali nel limite occidentale del suo areale. Ciò ad esempio avviene in Italia (Calabria e Sardegna), dove la specie si rinviene in stazioni isolate costituite in genere da popolazioni esigue. Questa pianta si rinviene anche in Sicilia ma con una distribuzione meno localizzata, per quanto ristretta alla zona iblea.
Il Sarcopoterium spinosum vanta antichi utilizzi per uso medicinale.
Una delle indicazioni medicinali più citate è l’uso della sua corteccia di radice come cura popolare contro il diabete e per sciogliere i calcoli renali. Tradizionalmente è usato come tranquillante e si dice che una pozione preparata dalle sue foglie dissipi le paure. Le foglie verdi, salate e speziate e imbevute di saliva sono usate per curare i disturbi agli occhi e anche come portafortuna.
All’interno del Sarcopoterium spinosum sono stati determinati cinque triterpenoidi penta ciclici.
Gli estratti della pianta hanno dimostrato di essere utili nel controllo della glicemia postprandiale, i cui effetti sono raggiunti principalmente attraverso l’inibizione degli enzimi metabolizzanti dei carboidrati (amilasi e glucosidasi). A causa del meccanismo coinvolto nel controllo della glicemia, si prevede che tali estratti vegetali siano utili anche nella gestione dell’obesità.
Tra gli altri sui si ricorda che l’intero cespuglio viene utilizzato come combustibile, per fare recinzioni e ovili, per fare scope e come imbottitura per materassi.

Modalità di Preparazione –
La Spinaporci è una pianta che trova utilizzi in campo medicinale utilizzando la corteccia delle radici per preparare decotti contro il diabete e per sciogliere i calcoli renali. È stato usato tradizionalmente anche come tranquillante.
Le foglie verdi, salate e speziate e imbevute di saliva venivano usate per curare i disturbi agli occhi

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto: https://swbiodiversity.org/imglib/h_seinet/seinet/DES/DES00026/DES00026358.jpg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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