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Pinus koraiensis

Il pino coreano (Pinus koraiensis Siebold & Zucc., 1842) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Pinus,
Sottogenere Strobus,
Specie P. koraiensis.
Sono sinonimi i termini:
– Apinus koraiensis (Siebold & Zucc.) Moldenke;
– Pinus cembra excelsa Maxim. ex Rupr.;
– Pinus cembra mandschurica (Rupr.) Carrière;
– Pinus mandschurica Rupr.;
– Pinus prokoraiensis Y.T.Zhao;
– Pinus strobus Thunb.;
– Strobus koraiensis (Siebold & Zucc.) Moldenke.

Etimologia –
Il termine Pinus è il nome latino del pino, connesso con il sanscrito pítu resinoso, citato da Plinio, Virgilio e altri.
L’epiteto specifico koraiensis è in riferimento alla Corea e di quell’are corrispondente alla penisola situata nell’Estremo Oriente.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il pino coreano è una conifera originaria dell’Estremo Oriente, in un areale che comprende l’Asia nordorientale: Corea, Manciuria, Mongolia, Giappone e alcune zone della Russia sudorientale (Territorio del Litorale).
Il suo habitat naturale è quello dei boschi misti di conifere e misti di conifere-latifoglie sui pendii montuosi asciutti, soprattutto quelli esposti a nord. Nella parte settentrionale del suo areale è presente a moderate altitudini, che vanno dai 600 ai 900 m, mentre in quella meridionale, dove il clima è più mite, cresce in alta montagna, dai 2000 ai 2600 m.

Descrizione –
Il Pinus koraiensis è una pianta sempreverde con portamento arboreo che può raggiungere i 35 metri d’altezza e con forma della chioma a cono largo.
La corteccia è di colore grigio scuro e piuttosto sottile che tende inoltre a sfaldarsi.
Le foglie sono degli aghi esili, lunghe circa 12 cm, di colore verde lucente sulla pagina superiore e bianco-blu su quella inferiore. Gli aghi sono raggruppati in folti gruppi di cinque.
I fiori maschili sono rossi ma all’apertura diventano gialli; i fiori femminili sono rossi e si trovano in grappoli separati sui rami giovani ad inizio estate.
I frutti sono delle pigne di forma conica, lunghe dagli 8 ai 17 cm circa, di tonalità inizialmente violacea, che poi vira al marrone circa 18 mesi dopo l’impollinazione.
I semi sono dei pinoli lunghi circa 15–18 mm con un’ala vestigiale che poi vengono dispersi.

Coltivazione –
Il Pinus koraiensis è un albero sempreverde che viene ampiamente raccolto in natura per l’uso locale come cibo, medicina e fonte di materiali: i coni verdi vengono venduti per la produzione di vino nei mercati locali.
È una pianta molto resistente al freddo, in grado di tollerare temperature fino ad almeno -35 °C quando è completamente dormiente.
Cresce in aree con clima a carattere monsonico estivo in prossimità della costa, ma con una forte influenza continentale nell’entroterra. Gli estremi di temperatura possono variare da più 37 °C a meno 45 °C all’interno del suo areale naturale.
Questa specie di pino, in generale, richiede una esposizione soleggiata per crescere bene e un terreno sabbioso o ghiaioso leggero e ben drenato. Non ama i terreni delle brughiere scarsamente drenati.
Le piante stabilizzate tollerano bene la siccità ma questa specie preferisce un clima fresco e umido.
La pianta, talvolta, è coltivata per i suoi semi commestibili, ed esistono alcune varietà con caratteristiche differenti.
Si ricordano la “Glauca” e la “Silveray” dalle sfumature blu e la “Winton” dalla chioma ampia.
Oppure, a causa della sua capacità di sopportare temperature rigide, è usata come albero ornamentale in luoghi pubblici come parchi e giardini in paesi come Canada e Stati Uniti settentrionali.
La propagazione avviene per seme che si consiglia di seminare in singoli vasi, in una serra fredda, non appena è maturo, se ciò è possibile, altrimenti a fine inverno. Una breve stratificazione di 6 settimane a 4 °C può migliorare la germinazione dei semi immagazzinati.
Le piantine vanno poi piantate nelle loro posizioni permanenti il prima possibile ed è necessario proteggerle per il 1-2 inverni.
Le piante hanno un apparato radicale molto sparso e prima vengono piantate nelle loro posizioni permanenti, meglio cresceranno. Gli alberi dovrebbero essere piantati a dimora quando sono piuttosto piccoli, tra 30 e 90 cm di altezza, anche se, in realtà, vengono piantati quando sono alti circa 5 – 10 cm. Tuttavia fintanto che ricevono un ottimo pacciame che impedisca la crescita delle infestanti, si stabiliscono molto bene. Gli alberi più grandi invece avranno una crescita stentata e difficilmente si svilupperanno per diversi anni. Ciò influisce negativamente anche sullo sviluppo delle radici e sulla resistenza al vento.
Un altro sistema di propagazione può essere quello per talea. Questo metodo funziona solo se queste vengono prelevate da alberi molto giovani, di età inferiore a 10 anni. Si consiglia l’uso di rametti a foglia singola con la base del germoglio corto. Si consiglia poi di eliminare i germogli alcune settimane prima di prelevare le talee. Le talee normalmente crescono lentamente.

Usi e Tradizioni –
Il Pinus koraiensis è un albero da legname molto importante, raccolto in grandi quantità per l’uso commerciale del suo legno di buona qualità; il seme alquanto grande viene anche raccolto commercialmente e costituisce la principale fonte di pinoli importati in Europa e in America.
La pianta viene anche comunemente coltivata come ornamentale, specialmente in Cina.
Si ricorda che, come per altri pini, il legno, la segatura e la resina possono causare dermatiti nelle persone sensibili.
Il Pinus koraiensis viene impiegato sia per usi alimentari che medicinali.
Per uso alimentare si utilizzano i semi crudi o cotti che sono ricchi di olio.
Il seme ha una consistenza morbida, col sapore vagamente di resina, e viene usato come spuntino o anche come alimento base.
Il seme può anche essere essiccato e macinato in polvere, quindi utilizzato come aroma e addensante nelle zuppe, ecc.
I semi, come detto, sono ricchi di un olio vegetale ad alto valore nutritivo, utilizzato nell’industria alimentare.
Dalla pasta di legno si ottiene un aroma di vanillina come sottoprodotto delle resine.
In Corea il polline è usato per aromatizzare i biscotti.
I coni femminili immaturi vengono usati nella produzione del vino.
Per uso medicinale si utilizza il seme che contiene diversi composti attivi ed è analgesico, antibatterico e antinfiammatorio.
Viene usato in Corea nel trattamento del mal d’orecchi, dell’epistassi e per promuovere il flusso di latte nelle madri che allattano.
L’olio di trementina, ottenuto dall’oleoresina di tutti i pini, è antisettico, antispasmodico, astringente, diuretico, rubefacente, stimolante e vermifugo.
È un valido rimedio utilizzato internamente nel trattamento dei disturbi renali e vescicali e viene utilizzato sia internamente che come massaggio e bagno di vapore nella cura delle affezioni reumatiche.
Inoltre è anche molto benefico per il sistema respiratorio e quindi è utile nel trattamento di malattie delle mucose e disturbi respiratori come tosse, raffreddore, influenza e tubercolosi.
Applicato esternamente, sotto forma di cerotti unguenti, cataplasmi, bagni di vapore alle erbe e inalatori, è un trattamento molto benefico per una varietà di disturbi della pelle, ferite, piaghe, ustioni, foruncoli, ecc.
La corteccia viene utilizzata nel trattamento di ustioni e disturbi della pelle.
Questa pianta trova impiego, inoltre, per svariati usi: da quelli agroforestali all’industria cosmetica.
Gli aghi contengono una sostanza chiamata terpene, che viene rilasciata quando la pioggia li bagna ed ha un effetto negativo sulla germinazione di alcune piante, compreso il grano.
Dagli aghi si ottiene un colorante marrone chiaro o verde.
I semi sono una fonte di olio usato per fare sapone e olio lubrificante.
Gli estratti di varie parti della pianta, compresi i coni, i gusci dei semi e l’olio di semi sono utilizzati come ingredienti in preparati cosmetici commerciali come antiossidanti, emollienti, umettanti, profumi e balsami per la pelle.
Dalla corteccia si ottiene il tannino mentre le oleoresine si ottengono picchiettando il tronco, oppure per distillazione distruttiva del legno.
L’olio di trementina è costituito in media dal 20% di oleoresina e viene separato per distillazione.
La trementina ha una vasta gamma di usi, incluso come solvente per cere, ecc., per diluire e dissolvere vernici e vernici, lucido da scarpe, medicinale, ecc.
Per distillazione della resina di pino si ottiene anche la colofonia che viene utilizzata nella produzione di colla per carta e sapone, come componente di vernici e pitture, e per rivestire gli archi di strumenti musicali a corda come i violini.
Dalla resina si può ottenere una pece che viene utilizzata come impermeabilizzante del legno, ecc.
Il legno è leggero, morbido, a grana diritta e abbastanza resistente alla decomposizione. Di buona qualità e di facile lavorazione in fresatura e falegnameria, trova impiego per impieghi quali pali telefonici, traversine ferroviarie, ponti in legno e cantieristica navale. Nella costruzione fornisce legname da costruzione, nonché pavimenti, compensato e impiallacciature. Può essere scheggiato per la produzione di vari truciolati o spappolato per l’industria della carta. Usi più specializzati sono mobili, attrezzature sportive e strumenti musicali.
Dal punto di vista ecologico il valore commerciale del legno ha però portato allo sfruttamento eccessivo delle popolazioni selvatiche dell’albero e alla distruzione degli ecosistemi forestali in cui cresce. Si ricorda che la tigre siberiana vive in queste foreste di pini e la conservazione di questa specie di albero è fondamentale per preservare questo felino.
Altre specie legate a questa pianta, allo stato naturale sono la Nocciolaia (Nucifraga caryocatactes, Linnaeus, 1758), che raccoglie i semi e svolge un ruolo importante nella loro dispersione.
Questi uccelli sono importanti nella dispersione dei semi, e quindi nel mantenimento delle popolazioni di Pinus koraiensis.
Questa specie, infatti, anche se ha ancora un’ampia distribuzione, a causa dello sfruttamento per il suo legname e per i semi commestibili, delle popolazioni naturali, ha provocato il degrado delle foreste e un calo della sua area di occupazione fino al 50% in alcune parti del suo areale. Nonostante il continuo sfruttamento, l’ampia distribuzione di questa specie e la grande dimensione complessiva della popolazione, questa specie non è ancora minacciata ma questa situazione potrebbe cambiare entro il prossimo decennio se le tendenze attuali dovessero continuare. La pianta è attualmente classificata come “Least Concern” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate.

Modalità di Preparazione –
Del Pinus koraiensis si utilizzano varie parti sia in campo alimentare che medicinale o per altri usi.
I semi di questa conifera, da cui si ricava un olio ricco di acidi grassi, sono i pinoli più sfruttati dal punto di vista commerciale, specialmente nel nordest della Cina. Essi sono inoltre l’ingrediente di base del jatjuk, un porridge di pinoli tipico della cucina coreana.
In Corea il polline è usato per aromatizzare i biscotti.
I coni femminili immaturi vengono usati nella produzione del vino.
Il seme, che contiene diversi composti attivi, trova impiego medicinale ed è analgesico, antibatterico e antinfiammatorio.
Altri usi riguardano il settore della cosmesi, del legname, e di altri settori industriali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Foto – fonte: https://florakorea.myspecies.info/en/taxonomy/term/4984/media

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Pinus koraiensis

The Korean Nut Pine (Pinus koraiensis Siebold & Zucc., 1842) is an arboreal species belonging to the Pinaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Spermatophyta superdivision,
Pinophyta Division,
Pinopsida class,
Order Pinales,
Pinaceae family,
Genus Pinus,
Strobus subgenus,
P. koraiensis species.
The terms are synonymous:
– Apinus koraiensis (Siebold & Zucc.) Moldenke;
– Pinus cembra excelsa Maxim. ex Rupr .;
– Pinus cembra mandschurica (Rupr.) Carrière;
– Pinus mandschurica Rupr .;
– Pinus prokoraiensis Y.T.Zhao;
– Pinus strobus Thunb .;
– Strobus koraiensis (Siebold & Zucc.) Moldenke.

Etymology –
The term Pinus is the Latin name of the pine, connected with the Sanskrit pítu resinous, mentioned by Pliny, Virgil and others.
The specific koraiensis epithet refers to Korea and that area corresponding to the peninsula located in the Far East.

Geographic Distribution and Habitat –
Korean Nut Pine is a conifer native to the Far East, in an area that includes north-east Asia: Korea, Manchuria, Mongolia, Japan and some areas of south-eastern Russia (Coastal Territory).
Its natural habitat is that of mixed coniferous and mixed coniferous-deciduous forests on dry mountain slopes, especially those facing north. In the northern part of its range it is present at moderate altitudes, ranging from 600 to 900 m, while in the southern part, where the climate is milder, it grows in the high mountains, from 2000 to 2600 m.

Description –
Pinus koraiensis is an evergreen plant with an arboreal habit that can reach 35 meters in height and with a broad cone shape of the crown.
The bark is dark gray and rather thin which also tends to flake.
The leaves are slender needles, about 12 cm long, bright green on the upper page and white-blue on the lower one. The needles are grouped in large groups of five.
The male flowers are red but when opened they turn yellow; the female flowers are red and are found in separate clusters on young branches in early summer.
The fruits are conical-shaped pine cones, about 8 to 17 cm long, of initially purple hue, which then turns brown about 18 months after pollination.
The seeds are pine nuts about 15-18 mm long with a vestigial wing which are then dispersed.

Cultivation –
Pinus koraiensis is an evergreen tree that is extensively harvested in nature for local use as a food, medicine, and source of materials – green cones are sold for wine making in local markets.
It is a very cold hardy plant, able to tolerate temperatures down to at least -35 ° C when completely dormant.
It grows in areas with a summer monsoon climate near the coast, but with a strong continental influence in the hinterland. Temperature extremes can range from plus 37 ° C to minus 45 ° C within its natural range.
This pine species, in general, requires a sunny exposure to grow well and a light, well-drained sandy or gravelly soil. It does not like poorly drained moor soils.
Stabilized plants tolerate drought well but this species prefers a cool, humid climate.
The plant is sometimes grown for its edible seeds, and there are some varieties with different characteristics.
We remember the “Glauca” and the “Silveray” with blue shades and the “Winton” with wide hair.
Or, due to its ability to withstand freezing temperatures, it is used as an ornamental tree in public places such as parks and gardens in countries such as Canada and the northern United States.
Propagation occurs by seed which is recommended to be sown in individual pots, in a cold greenhouse, as soon as it is ripe, if this is possible, otherwise at the end of winter. A short stratification of 6 weeks at 4 ° C can improve the germination of stored seeds.
The seedlings are then planted in their permanent positions as soon as possible and need to be protected for 1-2 winters.
Plants have a very sparse root system and the sooner they are planted in their permanent locations, the better they will grow. Trees should be planted when they are quite small, between 30 and 90 cm in height, although they are actually planted when they are about 5 – 10 cm tall. However as long as they are given excellent mulch that prevents weed growth, they will establish themselves very well. Larger trees, on the other hand, will have stunted growth and are unlikely to develop for several years. This also negatively affects root development and wind resistance.
Another propagation system can be that by cuttings. This method only works if these are taken from very young trees, less than 10 years old. We recommend using single-leaf twigs with a short shoot at the base. It is then advisable to remove the shoots a few weeks before taking the cuttings. Cuttings usually grow slowly.

Customs and Traditions –
Pinus koraiensis is a very important timber tree, harvested in large quantities for the commercial use of its good quality wood; the rather large seed is also harvested commercially and constitutes the main source of pine nuts imported to Europe and America.
The plant is also commonly grown as an ornamental, especially in China.
Remember that, as with other pines, wood, sawdust and resin can cause dermatitis in sensitive people.
Pinus koraiensis is used for both food and medicinal uses.
For food use raw or cooked seeds are used which are rich in oil.
The seed has a soft consistency, with a vaguely resin flavor, and is used as a snack or even as a staple food.
The seed can also be dried and ground into a powder, then used as a flavoring and thickener in soups, etc.
The seeds, as mentioned, are rich in a vegetable oil with a high nutritional value, used in the food industry.
A vanillin aroma is obtained from the wood pulp as a by-product of the resins.
In Korea, pollen is used to flavor biscuits.
Immature female cones are used in wine making.
For medicinal use, the seed is used which contains various active compounds and is analgesic, antibacterial and anti-inflammatory.
It is used in Korea to treat earache, nosebleed and to promote milk flow in nursing mothers.
Turpentine oil, obtained from the oleoresin of all pines, is antiseptic, antispasmodic, astringent, diuretic, rubefacient, stimulant and vermifuge.
It is a valid remedy used internally in the treatment of kidney and bladder disorders and is used both internally and as a massage and steam bath in the treatment of rheumatic diseases.
It is also very beneficial for the respiratory system and therefore is useful in treating mucosal diseases and respiratory ailments such as coughs, colds, flu and tuberculosis.
Applied externally, in the form of ointment patches, poultices, herbal steam baths and inhalers, it is a very beneficial treatment for a variety of skin ailments, wounds, sores, burns, boils, etc.
The bark is used in the treatment of burns and skin ailments.
This plant is also used for various uses: from agroforestry to the cosmetic industry.
The needles contain a substance called terpene, which is released when rain wets them and has a negative effect on the germination of some plants, including wheat.
From the needles, a light brown or green dye is obtained.
The seeds are a source of oil used to make soap and lube.
Extracts from various parts of the plant, including cones, seed shells, and seed oil are used as ingredients in commercial cosmetic preparations such as antioxidants, emollients, humectants, perfumes and skin conditioners.
The tannin is obtained from the bark while the oleoresins are obtained by tapping the trunk, or by destructive distillation of the wood.
Turpentine oil consists on average of 20% oleoresin and is separated by distillation.
Turpentine has a wide range of uses, including as a solvent for waxes, etc., for diluting and dissolving paints and varnishes, shoe polish, medicine, etc.
By distillation of the pine resin, rosin is also obtained which is used in the production of glue for paper and soap, as a component of paints and paints, and to coat the strings of stringed musical instruments such as violins.
From the resin a pitch can be obtained which is used as a waterproofing agent for wood, etc.
The wood is light, soft, straight-grained and quite resistant to decay. Of good quality and easy to process in milling and carpentry, it is used for applications such as telephone poles, railway sleepers, wooden bridges and shipbuilding. In construction provides construction lumber, as well as flooring, plywood and veneers. It can be chipped for the production of various chipboards or pulped for the paper industry. More specialized uses are furniture, sports equipment and musical instruments.
From an ecological point of view, however, the commercial value of wood has led to the over-exploitation of the wild populations of the tree and the destruction of the forest ecosystems in which it grows. It is remembered that the Siberian tiger lives in these pine forests and the conservation of this species of tree is essential to preserve this feline.
Other species related to this plant in the natural state are the Nutcracker (Nucifraga caryocatactes, Linnaeus, 1758), which collects the seeds and plays an important role in their dispersion.
These birds are important in seed dispersal, and therefore in maintaining Pinus koraiensis populations.
This species, in fact, even if it still has a wide distribution, due to the exploitation of natural populations for its wood and edible seeds, has caused the degradation of the forests and a decrease in its area of ​​occupation of up to 50%. in some parts of its range. Despite continued exploitation, the wide distribution of this species and the large overall population size, this species is not yet threatened but this situation could change within the next decade if current trends continue. The plant is currently classified as “Least Concern” on the IUCN Red List of Threatened Species.

Preparation Method –
Various parts of Pinus koraiensis are used both in food and medicine or for other uses.
The seeds of this conifer, from which an oil rich in fatty acids is obtained, are the most commercially exploited pine nuts, especially in northeastern China. They are also the basic ingredient of jatjuk, a pine nut porridge typical of Korean cuisine.
In Korea, pollen is used to flavor biscuits.
Immature female cones are used in wine making.
The seed, which contains various active compounds, finds medicinal use and is analgesic, antibacterial and anti-inflammatory.
Other uses concern the cosmetics, timber, and other industrial sectors.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo – source: https://florakorea.myspecies.info/en/taxonomy/term/4984/media

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Pinus koraiensis

El Pino de Corea (Pinus koraiensis Siebold & Zucc., 1842) es una especie arbórea perteneciente a la familia Pinaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Plantae,
Subarign Tracheobionta,
Superdivisión de espermatophyta,
División Pinophyta,
Clase de pinopsida,
Orden Pinales,
Familia de las pináceas,
Género Pinus,
Subgénero Strobus,
Especies de P. koraiensis.
Los términos son sinónimos:
– Apinus koraiensis (Siebold & Zucc.) Moldenke;
– Pinus cembra excelsa Maxim. ex Rupr.;
– Pinus cembra mandschurica (Rupr.) Carrière;
– Pinus mandschurica Rupr.;
– Pinus prokoraiensis Y.T.Zhao;
– Pinus strobus Thunb.;
– Strobus koraiensis (Siebold y Zucc.) Moldenke.

Etimología –
El término Pinus es el nombre latino del pino, relacionado con el sánscrito pítu resinoso, mencionado por Plinio, Virgilio y otros.
El epíteto específico de koraiensis se refiere a Corea y esa zona correspondiente a la península ubicada en el Lejano Oriente.

Distribución geográfica y hábitat –
El Pino de Corea es una conífera originaria del Lejano Oriente, en una zona que incluye el noreste de Asia: Corea, Manchuria, Mongolia, Japón y algunas zonas del sureste de Rusia (Territorio Costero).
Su hábitat natural es el de los bosques mixtos de coníferas y mixtos de coníferas-caducifolios en las laderas secas de las montañas, especialmente las que miran al norte. En la parte norte de su rango está presente en altitudes moderadas, que van desde los 600 a los 900 m, mientras que en la parte sur, donde el clima es más suave, crece en la alta montaña, de 2000 a 2600 m.

Descripción –
Pinus koraiensis es una planta de hoja perenne de hábito arbóreo que puede alcanzar los 35 metros de altura y con una copa en forma de cono amplio.
La corteza es de color gris oscuro y bastante delgada, que también tiende a descascararse.
Las hojas son agujas delgadas, de unos 12 cm de largo, de color verde brillante en la página superior y blanco azulado en la inferior. Las agujas se agrupan en grandes grupos de cinco.
Las flores masculinas son rojas pero cuando se abren se vuelven amarillas; las flores femeninas son rojas y se encuentran en racimos separados en ramas jóvenes a principios del verano.
Los frutos son piñas de forma cónica, de unos 8 a 17 cm de largo, de tono inicialmente púrpura, que luego se vuelve marrón aproximadamente 18 meses después de la polinización.
Las semillas son piñones de unos 15-18 mm de largo con un ala vestigial que luego se dispersan.

Cultivo –
Pinus koraiensis es un árbol de hoja perenne que se cosecha ampliamente en la naturaleza para uso local como alimento, medicina y fuente de materiales; los conos verdes se venden para la elaboración de vino en los mercados locales.
Es una planta muy resistente al frío, capaz de tolerar temperaturas de al menos -35 ° C cuando está completamente inactiva.
Crece en áreas con un clima monzónico de verano cerca de la costa, pero con una fuerte influencia continental en el interior. Las temperaturas extremas pueden oscilar entre más 37 ° C y menos 45 ° C dentro de su rango natural.
Esta especie de pino, en general, requiere una exposición soleada para crecer bien y un suelo arenoso o grava ligero y bien drenado. No le gustan los suelos de páramo mal drenados.
Las plantas estabilizadas toleran bien la sequía, pero esta especie prefiere un clima fresco y húmedo.
La planta a veces se cultiva por sus semillas comestibles, y hay algunas variedades con diferentes características.
Recordamos el “Glauca” y el “Silveray” con tonalidades azules y el “Winton” con el pelo ancho.
O, debido a su capacidad para soportar temperaturas bajo cero, se utiliza como árbol ornamental en lugares públicos como parques y jardines en países como Canadá y el norte de Estados Unidos.
La propagación se produce por semilla que se recomienda sembrar en macetas individuales, en un invernadero frío, tan pronto como esté madura, si es posible, de lo contrario al final del invierno. Una estratificación corta de 6 semanas a 4 ° C puede mejorar la germinación de las semillas almacenadas.
Luego, las plántulas se plantan en sus posiciones permanentes lo antes posible y deben protegerse durante 1-2 inviernos.
Las plantas tienen un sistema de raíces muy escaso y cuanto antes se planten en sus ubicaciones permanentes, mejor crecerán. Los árboles deben plantarse cuando son bastante pequeños, entre 30 y 90 cm de altura, aunque en realidad se plantan cuando tienen entre 5 y 10 cm de altura. Sin embargo, siempre que se les dé un mantillo excelente que evite el crecimiento de malezas, se establecerán muy bien. Los árboles más grandes, por otro lado, tendrán un crecimiento atrofiado y es poco probable que se desarrollen durante varios años. Esto también afecta negativamente el desarrollo de las raíces y la resistencia al viento.
Otro sistema de propagación puede ser el de esquejes. Este método solo funciona si se toman de árboles muy jóvenes, menores de 10 años. Recomendamos el uso de ramitas de una sola hoja con un brote corto en la base. Entonces es aconsejable quitar los brotes unas semanas antes de realizar los esquejes. Los esquejes suelen crecer lentamente.

Costumbres y tradiciones –
Pinus koraiensis es un árbol maderable muy importante, cosechado en grandes cantidades para el uso comercial de su madera de buena calidad; la semilla, bastante grande, también se cosecha comercialmente y constituye la principal fuente de piñones importados a Europa y América.
La planta también se cultiva comúnmente como ornamental, especialmente en China.
Recuerda que, al igual que ocurre con otros pinos, la madera, el aserrín y la resina pueden provocar dermatitis en personas sensibles.
Pinus koraiensis se utiliza tanto con fines alimentarios como medicinales.
Para uso alimentario se utilizan semillas crudas o cocidas que son ricas en aceite.
La semilla tiene una consistencia suave, con un vago sabor a resina, y se usa como bocadillo o incluso como alimento básico.
La semilla también se puede secar y moler en polvo, luego se puede usar como aromatizante y espesante en sopas, etc.
Las semillas, como se mencionó, son ricas en un aceite vegetal de alto valor nutricional, utilizado en la industria alimentaria.
Se obtiene un aroma de vainillina de la pulpa de madera como subproducto de las resinas.
En Corea, el polen se utiliza para dar sabor a las galletas.
Los conos femeninos inmaduros se utilizan en la elaboración del vino.
Para uso medicinal, se utiliza la semilla que contiene varios compuestos activos y es analgésica, antibacteriana y antiinflamatoria.
Se usa en Corea para tratar el dolor de oído, hemorragia nasal y para promover el flujo de leche en madres lactantes.
El aceite de trementina, obtenido de la oleorresina de todos los pinos, es antiséptico, antiespasmódico, astringente, diurético, rubefaciente, estimulante y vermífugo.
Es un remedio válido que se usa internamente en el tratamiento de trastornos renales y de la vejiga y se usa tanto internamente como como masaje y baño de vapor en el tratamiento de enfermedades reumáticas.
También es muy beneficioso para el sistema respiratorio y, por tanto, es útil en el tratamiento de enfermedades de las mucosas y dolencias respiratorias como tos, resfriados, gripe y tuberculosis.
Aplicado externamente, en forma de pomadas, cataplasmas, baños de vapor de hierbas e inhaladores, es un tratamiento muy beneficioso para una variedad de dolencias de la piel, heridas, llagas, quemaduras, forúnculos, etc.
La corteza se utiliza en el tratamiento de quemaduras y dolencias de la piel.
Esta planta también se utiliza para diversos usos: desde la agrosilvicultura hasta la industria cosmética.
Las agujas contienen una sustancia llamada terpeno, que se libera cuando la lluvia las moja y tiene un efecto negativo en la germinación de algunas plantas, incluido el trigo.
De las agujas se obtiene un tinte marrón claro o verde.
Las semillas son una fuente de aceite que se utiliza para hacer jabón y lubricante.
Los extractos de diversas partes de la planta, incluidos conos, cáscaras de semillas y aceite de semillas, se utilizan como ingredientes en preparaciones cosméticas comerciales tales como antioxidantes, emolientes, humectantes, perfumes y acondicionadores de la piel.
El tanino se obtiene de la corteza mientras que las oleorresinas se obtienen golpeando el tronco o por destilación destructiva de la madera.
El aceite de trementina consiste en un promedio de 20% de oleorresina y se separa por destilación.
La trementina tiene una amplia gama de usos, incluso como disolvente de ceras, etc., para diluir y disolver pinturas y barnices, betún para zapatos, medicamentos, etc.
Por destilación de la resina de pino, también se obtiene colofonia que se utiliza en la producción de pegamento para papel y jabón, como componente de pinturas y pinturas, y para revestir las cuerdas de instrumentos musicales de cuerda como los violines.
De la resina se puede obtener una brea que se utiliza como agente impermeabilizante de la madera, etc.
La madera es ligera, blanda, de vetas rectas y bastante resistente a la descomposición. De buena calidad y fácil procesamiento en fresado y carpintería, se utiliza para aplicaciones como postes telefónicos, traviesas de ferrocarril, puentes de madera y construcción naval. En la construcción proporciona madera de construcción, así como pisos, madera contrachapada y enchapados. Se puede triturar para la producción de diversos tableros de partículas o despulparse para la industria del papel. Los usos más especializados son muebles, equipamiento deportivo e instrumentos musicales.
Sin embargo, desde un punto de vista ecológico, el valor comercial de la madera ha provocado la sobreexplotación de las poblaciones silvestres del árbol y la destrucción de los ecosistemas forestales en los que crece. Se recuerda que el tigre siberiano habita en estos pinares y la conservación de esta especie de árbol es fundamental para preservar a este felino.
Otras especies relacionadas con esta planta en estado natural son el Cascanueces (Nucifraga caryocatactes, Linnaeus, 1758), que recoge las semillas y juega un papel importante en su dispersión.
Estas aves son importantes en la dispersión de semillas y, por lo tanto, en el mantenimiento de las poblaciones de Pinus koraiensis.
Esta especie, de hecho, aunque todavía tiene una amplia distribución, debido a la explotación de poblaciones naturales por su madera y semillas comestibles, ha provocado la degradación de los bosques y una disminución de su área de ocupación de hasta 50 %. en algunas partes de su rango. A pesar de la explotación continuada, la amplia distribución de esta especie y el gran tamaño de la población general, esta especie aún no está amenazada, pero esta situación podría cambiar en la próxima década si continúan las tendencias actuales. La planta está actualmente clasificada como “Preocupación menor” en la Lista Roja de Especies Amenazadas de la UICN.

Método de preparación –
Varias partes de Pinus koraiensis se utilizan tanto en alimentos y medicinas como para otros usos.
Las semillas de esta conífera, de la que se obtiene un aceite rico en ácidos grasos, son los piñones más explotados comercialmente, especialmente en el noreste de China. También son el ingrediente básico del jatjuk, una papilla de piñones típica de la cocina coreana.
En Corea, el polen se utiliza para dar sabor a las galletas.
Los conos femeninos inmaduros se utilizan en la elaboración del vino.
La semilla, que contiene varios compuestos activos, encuentra uso medicinal y es analgésica, antibacteriana y antiinflamatoria.
Otros usos se refieren a la cosmética, la madera y otros sectores industriales.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Foto – fuente: https://florakorea.myspecies.info/en/taxonomy/term/4984/media

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y los usos quirúrgicos están indicados únicamente con fines informativos, no representan de ninguna manera una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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