Magnolia officinalis

Magnolia officinalis

La Magnolia officinale o houpu (Magnolia officinalis Rehder & Wilson) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Magnoliaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Magnoliales,
Famiglia Magnoliaceae,
Genere Magnolia,
Specie M. officinalis.
All’interno della specie si riconoscono due sottospecie:
– Magnolia officinalis subsp. officinalis;
– Magnolia officinalis subsp. biloba.

Etimologia –
Il termine Magnolia del genere è stato dedicato da Linneo a Pierre Magnol (1638-1715) medico e botanico francese a Montpellier.
L’epiteto specifico officinalis viene da offícina laboratorio medioevale: in quanto piante usabili in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Magnolia officinalis è una pianta originaria delle montagne e delle valli della Cina e presente nell’Asia dell’est.
Il suo habitat è quello delle aree alpine e collinari e foreste ad un’altitudine di 300 – 1500 metri s.l.m..

Descrizione –
La Magnolia officinalis è una pianta a foglie caduche che raggiunge i 20 m di altezza.
La corteccia è spessa e di colore marrone, ma non fessurata.
Le foglie sono larghe, di forma ovata, lunghe 20-40 cm e larghe 11-20 cm.
I fiori sono profumati e larghi 10-15 cm, con 9-12 (raramente a 17) tepali bianchi.
Il periodo della fioritura è tra maggio e giugno.

Coltivazione –
La Magnolia officinalis è un albero che viene raccolto allo stato naturale per l’uso locale come medicina e fonte di materiali.
Questa pianta può essere coltivata in climi caldi, in quanto resiste fino a temperature di circa – 10 °C. ed in terreni con poca vegetazione che gli faccia concorrenza.
La pianta va posta in una posizione riparata in quanto i rami sono fragili e soggetti a spezzarsi sotto l’azione del vento.
È una pianta molto tollerante all’inquinamento atmosferico.
Questa pianta ha radici carnose che si danneggiano facilmente, per cui qualsiasi trapianto va eseguito meglio durante un periodo di clima mite e umido in tarda primavera.
La propagazione può avvenire perse seme, con semina da effettuare questo è maturo in una serra fredda.
I semi immagazzinati devono essere vernalizzati durante l’inverno e dovrebbero essere seminati alla fine dell’inverno in serra fredda.
Il seme di solito germina in primavera ma possono volerci fino a18 mesi. Si consiglia di porre poi le giovani piantine in singoli vasi quando sono abbastanza grandi da essere maneggiate, coltivandole all’ombra leggera in serra almeno per il loro primo inverno. Il trapianto può essere effettuato quando le piantine hanno raggiunto un’altezza di 15 cm; si consiglia di pacciamare l’area dove vengono piantate le giovani piantine per avere una certa protezione dal freddo invernale per i loro primi o due inverni all’aperto.

Usi e Tradizioni –
La Magnolia officinalis è stata utilizzata nella medicina erboristica cinese per almeno 2000 anni. La corteccia aromatica viene utilizzata nel trattamento di vari disturbi dell’apparato digerente.
La corteccia, altamente aromatica, viene strappata dai gambi, dai rami e dalle radici e utilizzata nella medicina tradizionale cinese, dove è conosciuta come hou po (厚朴).
Le indicazioni d’uso tradizionali sono per eliminare l’umidità e il catarro, e alleviare la distensione.
La corteccia è, in particolar modo: antisettica, antispasmodica, afrodisiaca, aperitivo, diuretica, espettorante, ipotensiva, stomachica e tonica.
L’intera pianta è digestiva e stomachica.
Oggi, la maggior parte della corteccia utilizzata per uso commerciale e domestico è fornita da piante in coltivazione.
La corteccia viene utilizzata in generale per uso interno nel trattamento della distensione addominale, della perdita di appetito, della gastroenterite, del vomito, della diarrea, dell’asma e della tosse con catarro acuto.
I fiori di questa pianta sono un tonico digestivo aromatico.
Dai boccioli dei fiori si prepara un decotto che, in Cina, è un apprezzato emmenagogo; il loro uso è però controindicato per le donne in gravidanza.
I fiori sono usati nel trattamento della distensione addominale, mancanza di respiro, ecc..
Gli estratti della pianta contengono composti battericidi e un olio essenziale e sono efficaci contro la salmonella.
Inoltre La corteccia contiene magnololo e honokiolo, due composti polifenolici di cui si è dimostrata la loro attività come agonisti del recettore gamma attivato dal proliferatore dei perossisomi (PPAR gamma) e modulatori del GABAA. Gli studi preclinici hanno valutato le loro varie potenziali applicazioni, comprese le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antitumorali e antimicrobiche.
Tra gli altri usi si ricorda che il legno della Magnolia officinalis, che è a grana fine viene considerato utile per molti impieghi.

Modalità di Preparazione –
Varie parti della Magnolia officinalis trovano, da tempi remoti, impiego per le leoro particolari applicazioni medicinali.
I fiori si raccolgono in estate e possono essere utilizzati freschi o essiccati.
La corteccia viene raccolta in autunno ed essiccata per un uso successivo ma siccome non si conserva bene, le scorte dovrebbero essere rinnovate ogni anno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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