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Clima glaciale

Il clima glaciale o clima del gelo perenne è il clima più rigido del planisfero terrestre.
Il clima glaciale secondo la classificazione dei climi di Köppen, che si abbrevia con EF, si trova principalmente nella parte interna della Groenlandia, nelle zone artiche più prossime al Polo Nord e nella massima parte dell’Antartide.
Questo clima è caratterizzato da distese di ghiacci e nevi perenni e da un vento catabatico spesso impetuoso.
Le temperature medie del clima glaciale del mese più caldo sono inferiori a 0 °C anche se in alcune zone dell’Oceano Artico la temperatura può salire a circa 1 °C, quindi il periodo del disgelo è pressoché assente così come la vegetazione.
Nel periodo invernale le temperature medie possono scendere facilmente sotto i −50 °C: a Vostok, la temperatura media di agosto (il mese più freddo) è di −71 °C e quella di febbraio (il mese meno freddo) è di −33 °C, per una media annua di −56 °C.
A causa delle alte pressioni antartiche, l’inversione termica è molto accentuata. Anche l’interno della Groenlandia raggiunge temperature medie annue bassissime, inferiori a −30 °C e comprese tra estremi inferiori rispettivamente a −50 °C in febbraio e −10 °C in luglio.

Flora e fauna –
Nelle zone con clima glaciale tutti gli animali e le piante hanno dovuto adattarsi a particolari condizioni estreme: temperature molto basse, venti forti, terreni poveri spesso congelati, lunghe notti d’inverno alternate a lunghe giornate d’estate.
Ciò comporta che tutte le piante (cosa che si ha in prevalenza nell’Artico) sono piccole e crescono in gruppi per proteggersi dal freddo. Tendono ad esempio, a crescere in orizzontale piuttosto che in verticale per proteggersi dal vento. Questo è il caso del salice artico, che non cresce oltre i 25 cm ed ha rami che strisciano sul terreno e alcuni che possono crescere anche sottoterra. Gli animali polari sono ricoperti di pelliccia, piume o spessi strati di grasso per isolarsi dal freddo. Le estremità, come ad esempio, orecchie e code sono piccole in modo che la perdita di calore corporeo sia ridotta al minimo.
Se alcune specie possono vivere in entrambi i poli (ad esempio foche, orche, capodogli), molte vivono solo o in Artico o in Antartide. Quindi un pinguino, che è spesso visto come la mascotte dell’Antartide, non potrà mai incontrare un orso polare, che vive e caccia sul ghiaccio artico. Solo una specie di uccelli (la sterna artica) viaggia da un polo all’altro ogni anno compiendo una migrazione di circa 18.000 km.
Esistono diverse centinaia di specie di piante terrestri nell’Artico.
Il limite isotermico che definisce l’Artico è più o meno dove la taiga (foresta boreale delle alte latitudini settentrionali) finisce e inizia la tundra. Questo è ciò che è noto come la “linea degli alberi.”

Andando da sud a nord, gli alberi della taiga gradualmente cedono il passo alla tundra, una regione steppica con una vegetazione scarsa composta di pochi alberi che crescono a livello del suolo, piante erbacee, muschi e licheni. La tundra (così come parte della taiga) è caratterizzata dalla presenza del permafrost, costituito da uno strato di terreno ghiacciato fino ad una certa profondità.
In questa zona solo la parte superficiale (0,5-1,0 metri) del permafrost si scioglie durante l’estate, trasformando il paesaggio in una vasta area paludosa, dove le piante sono in grado di crescere in poche settimane.
Alcuni mammiferi vivono nella tundra (come il lupo, la volpe artica, la lepre, il bue muschiato, le renne, i lemmings), nonché numerose specie di uccelli e diverse centinaia di insetti. Gli orsi polari vivono principalmente sul ghiaccio del mare, dove si cacciano tutto l’anno.
Differente è la condizione negli ambienti marini. Qui vivono una vasta gamma tra cui balene, foche, trichechi e uccelli marini, nonché molti pesci e invertebrati. La breve stagione riproduttiva spiega perché non c’è molto biodiversità marina. Durante questo periodo, l’Artico ospita la più grande popolazione di uccelli marini nel mondo, con diversi milioni di individui (sterne, procellarie artiche, gabbiani, alchè, urie, gazze marine, ecc.)
Per quanto riguarda l’Antartide, l’interno del continente è completamente ghiacciato e praticamente non presenta nessuna forma di vita; il più grande animale terrestre trovato nell’interno è il moscerino senza ali che non misura più di 12 mm di lunghezza. Per quanto riguarda la flora ci sono solo due tipi di fioritura di piante (sulla Penisola Antartica, dove il clima è meno rigido), oltre a muschi e licheni che crescono sulle rocce.
Questa mancanza di vita vegetale può essere spiegata dal clima estremo, dalla ridotta superficie del continente priva di ghiaccio (meno del 2% del totale) e dalla scarsità di acqua disponibile allo stato liquido.
La vita è concentrata nelle regioni costiere e nelle Isole Sub-Antartiche. In realtà la vita in Antartide è strettamente legata all’ambiente marino: le acque fredde sono ricche di sostanze nutritive trasportate dalle grandi profondità verso la superficie da forti correnti di upwelling (risalita). Questi nutrienti determinano una forte produzione algale che rappresenta il primo anello della ricca catena alimentare antartica e permette la vita di un grandissimo numero di organismi animali.
Proprio per la ricchezza di vita presente nel mare tutti gli animali vivono a stretto contatto con esso: pinguini, albatros, procellarie, foche e balene.
Le coste rocciose dell’Antartide continentale e le sue isole offrono spazio per la nidificazione di oltre 100 milioni di uccelli ogni primavera. Questi comprendono specie di albatri, procellarie, skua (stercorari), gabbiani e sterne. Il pipit insettivoro (Anthus antartictus) è endemico della Georgia del Sud e di alcune piccole isole circostanti; anche anatre d’acqua dolce abitano la Georgia del Sud e Kerguelen.
I pinguini sono tutti situati nell’emisfero australe, con la maggiore concentrazione che si trova su e intorno l’Antartide. Quattro delle 18 specie di pinguini vivono e si riproducono sul continente e le sue isole vicine; mentre altre quattro specie vivono sulle isole subantartiche. Il pinguino imperatore possiede quattro strati sovrapposti di piume, atti a mantenerli al caldo: sono l’unico animale antartico che si riproduce durante l’inverno.
L’Oceano Meridionale presenta una bassa biodiversità ma alte concentrazioni delle singole specie. Ci sono meno di 300 specie di pesci; 43 tipi di uccelli nidificano a sud della convergenza antartica (tra cui sette specie di pinguino). Quattro tipi di foche si trovano sulle coste del continente e la penisola antartica.

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Glacial climate

The glacial climate or climate of perennial frost is the harshest climate on the Earth’s planisphere.
The glacial climate according to the Köppen climate classification, which is abbreviated to EF, is found mainly in the interior of Greenland, in the arctic areas closest to the North Pole and in most of Antarctica.
This climate is characterized by expanses of perennial ice and snow and by an often impetuous katabatic wind.
The average temperatures of the glacial climate of the hottest month are below 0 ° C even if in some areas of the Arctic Ocean the temperature can rise to about 1 ° C, so the thaw period is almost absent as well as the vegetation.
In winter, average temperatures can easily drop below −50 ° C: in Vostok, the average temperature of August (the coldest month) is −71 ° C and that of February (the least cold month) is −33. ° C, for an annual average of −56 ° C.
Due to the high Antarctic pressures, the thermal inversion is very pronounced. The interior of Greenland also reaches very low average annual temperatures, below −30 ° C and between extremes below −50 ° C in February and −10 ° C in July, respectively.

Flora and fauna –
In areas with a glacial climate, all animals and plants have had to adapt to particular extreme conditions: very low temperatures, strong winds, poor soils that are often frozen, long winter nights alternating with long summer days.
This means that all the plants (which occurs mainly in the Arctic) are small and grow in groups to protect themselves from the cold. For example, they tend to grow horizontally rather than vertically to protect themselves from the wind. This is the case of the arctic willow, which does not grow above 25 cm and has branches that crawl on the ground and some that can even grow underground. Polar animals are covered in fur, feathers, or thick layers of fat to insulate themselves from the cold. The extremities, such as, for example, ears and tails are small so that the loss of body heat is minimized.
While some species can live in both poles (e.g. seals, killer whales, sperm whales), many live alone or in the Arctic or Antarctica. So a penguin, which is often seen as the Antarctic mascot, will never meet a polar bear, which lives and hunts on Arctic ice. Only one species of bird (the Arctic tern) travels from pole to pole each year making a migration of about 18,000 km.
There are several hundred species of land plants in the Arctic.
The isothermal limit that defines the Arctic is more or less where the taiga (boreal forest of the high northern latitudes) ends and the tundra begins. This is what is known as the “tree line.”

Going from south to north, the taiga trees gradually give way to the tundra, a steppe region with sparse vegetation composed of a few trees growing at ground level, herbaceous plants, mosses and lichens. The tundra (as well as part of the taiga) is characterized by the presence of permafrost, consisting of a layer of frozen ground up to a certain depth.
In this area only the superficial part (0.5-1.0 meters) of the permafrost melts during the summer, transforming the landscape into a vast swampy area, where plants are able to grow in a few weeks.
Some mammals live in the tundra (such as the wolf, the arctic fox, the hare, the musk ox, the reindeer, the lemmings), as well as numerous species of birds and several hundred insects. Polar bears mainly live on sea ice, where they hunt all year round.
The condition in marine environments is different. A wide range of animals live here including whales, seals, walruses and seabirds as well as many fish and invertebrates. The short breeding season explains why there is not much marine biodiversity. During this period, the Arctic is home to the largest population of seabirds in the world, with several million individuals (terns, arctic petrels, gulls, alchias, guillemots, magpies, etc.)
As for Antarctica, the interior of the continent is completely frozen and practically does not present any form of life; the largest land animal found in the interior is the wingless gnat which measures no more than 12mm in length. As for the flora, there are only two types of flowering plants (on the Antarctic Peninsula, where the climate is less rigid), as well as mosses and lichens that grow on the rocks.
This lack of plant life can be explained by the extreme climate, the small surface of the continent without ice (less than 2% of the total) and the scarcity of available liquid water.
Life is concentrated in the coastal regions and the Sub-Antarctic Islands. In reality, life in Antarctica is closely linked to the marine environment: cold waters are rich in nutrients transported from great depths to the surface by strong upwelling currents. These nutrients determine a strong algal production which represents the first link in the rich Antarctic food chain and allows the life of a very large number of animal organisms.
Because of the richness of life present in the sea, all animals live in close contact with it: penguins, albatrosses, petrels, seals and whales.
The rocky shores of mainland Antarctica and its islands offer nesting space for over 100 million birds each spring. These include species of albatrosses, petrels, skua (skuas), gulls and terns. The insectivorous pipit (Anthus antartictus) is endemic to South Georgia and some small surrounding islands; freshwater ducks also inhabit South Georgia and Kerguelen.
Penguins are all located in the Southern Hemisphere, with the greatest concentration found on and around Antarctica. Four of the 18 species of penguins live and breed on the continent and its neighboring islands; while four other species live on the subantarctic islands. The emperor penguin has four superimposed layers of feathers, designed to keep them warm: they are the only Antarctic animal that reproduces during the winter.
The Southern Ocean has low biodiversity but high concentrations of individual species. There are fewer than 300 species of fish; 43 types of birds nest south of the Antarctic Convergence (including seven penguin species). Four types of seals are found on the coasts of the continent and the Antarctic Peninsula.





[:es]

Clima glacial

El clima glacial o clima de heladas perennes es el clima más duro del planisferio terrestre.
El clima glacial según la clasificación climática de Köppen, que se abrevia como EF, se encuentra principalmente en el interior de Groenlandia, en las áreas árticas más cercanas al Polo Norte y en la mayor parte de la Antártida.
Este clima se caracteriza por extensiones de hielo y nieve perennes y por un viento catabático a menudo impetuoso.
Las temperaturas medias del clima glacial del mes más caluroso están por debajo de 0 ° C aunque en algunas zonas del Océano Ártico la temperatura puede subir hasta aproximadamente 1 ° C, por lo que el período de deshielo está casi ausente al igual que la vegetación.
En invierno, las temperaturas medias pueden caer fácilmente por debajo de -50 ° C: en Vostok, la temperatura media de agosto (el mes más frío) es de -71 ° C y la de febrero (el mes menos frío) es de -33. ° C, por un promedio anual de -56 ° C.
Debido a las altas presiones antárticas, la inversión térmica es muy pronunciada. El interior de Groenlandia también alcanza temperaturas medias anuales muy bajas, por debajo de −30 ° C y entre extremos por debajo de −50 ° C en febrero y −10 ° C en julio, respectivamente.

Flora y fauna –
En zonas de clima glacial, todos los animales y plantas debían adaptarse a unas condiciones extremas particulares: temperaturas muy bajas, vientos fuertes, suelos pobres a menudo helados, largas noches de invierno alternadas con largos días de verano.
Esto significa que todas las plantas (que se encuentran principalmente en el Ártico) son pequeñas y crecen en grupos para protegerse del frío. Por ejemplo, tienden a crecer horizontalmente en lugar de verticalmente para protegerse del viento. Es el caso del sauce ártico, que no supera los 25 cm y tiene ramas que se arrastran por el suelo y algunas que incluso pueden crecer bajo tierra. Los animales polares están cubiertos de piel, plumas o gruesas capas de grasa para aislarse del frío. Las extremidades, como por ejemplo las orejas y la cola, son pequeñas de modo que se minimiza la pérdida de calor corporal.
Si bien algunas especies pueden vivir en ambos polos (por ejemplo, focas, orcas, cachalotes), muchas viven solas o en el Ártico o la Antártida. Entonces, un pingüino, que a menudo se considera la mascota de la Antártida, nunca se encontrará con un oso polar, que vive y caza en el hielo del Ártico. Solo una especie de ave (el charrán ártico) viaja de polo a polo cada año y realiza una migración de unos 18.000 km.
Hay varios cientos de especies de plantas terrestres en el Ártico.
El límite isotérmico que define el Ártico es más o menos donde termina la taiga (bosque boreal de las latitudes altas del norte) y comienza la tundra. Esto es lo que se conoce como la “línea de árboles”.

Yendo de sur a norte, los árboles de taiga dan paso gradualmente a la tundra, una región esteparia con escasa vegetación compuesta por algunos árboles que crecen a nivel del suelo, plantas herbáceas, musgos y líquenes. La tundra (así como parte de la taiga) se caracteriza por la presencia de permafrost, que consiste en una capa de suelo helado hasta una cierta profundidad.
En esta zona solo la parte superficial (0,5-1,0 metros) del permafrost se derrite durante el verano, transformando el paisaje en una vasta zona pantanosa, donde las plantas pueden crecer en unas pocas semanas.
Algunos mamíferos viven en la tundra (como el lobo, el zorro ártico, la liebre, el buey almizclero, el reno, los lemmings), así como numerosas especies de aves y varios cientos de insectos. Los osos polares viven principalmente en el hielo marino, donde cazan durante todo el año.
La condición en ambientes marinos es diferente. Aquí vive una amplia gama de animales, incluidas ballenas, focas, morsas y aves marinas, así como muchos peces e invertebrados. La corta temporada de reproducción explica por qué no hay mucha biodiversidad marina. Durante este período, el Ártico alberga la mayor población de aves marinas del mundo, con varios millones de individuos (charranes, petreles árticos, gaviotas, alquis, araos, urracas, etc.)
En cuanto a la Antártida, el interior del continente está completamente helado y prácticamente no presenta ninguna forma de vida; el animal terrestre más grande que se encuentra en el interior es el mosquito sin alas que no mide más de 12 mm de longitud. En cuanto a la flora, solo hay dos tipos de plantas con flores (en la Península Antártica, donde el clima es menos rígido), así como musgos y líquenes que crecen en las rocas.
Esta falta de vida vegetal se explica por el clima extremo, la pequeña superficie del continente sin hielo (menos del 2% del total) y la escasez de agua líquida disponible.
La vida se concentra en las regiones costeras y las islas subantárticas. En realidad, la vida en la Antártida está íntimamente ligada al medio marino: las aguas frías son ricas en nutrientes transportados desde grandes profundidades a la superficie por fuertes corrientes ascendentes. Estos nutrientes determinan una fuerte producción de algas que representa el primer eslabón de la rica cadena alimentaria antártica y permite la vida de un gran número de organismos animales.
Debido a la riqueza de la vida presente en el mar, todos los animales viven en estrecho contacto con él: pingüinos, albatros, petreles, focas y ballenas.
Las costas rocosas de la Antártida continental y sus islas ofrecen espacio de anidación para más de 100 millones de aves cada primavera. Estos incluyen especies de albatros, petreles, skúas (skúas), gaviotas y charranes. La bisbita insectívora (Anthus antartictus) es endémica de Georgia del Sur y algunas pequeñas islas circundantes; Los patos de agua dulce también habitan en Georgia del Sur y Kerguelen.
Todos los pingüinos se encuentran en el hemisferio sur, y la mayor concentración se encuentra en la Antártida y sus alrededores. Cuatro de las 18 especies de pingüinos viven y se reproducen en el continente y sus islas vecinas; mientras que otras cuatro especies viven en las islas subantárticas. El pingüino emperador tiene cuatro capas de plumas superpuestas, diseñadas para mantenerlos calientes: es el único animal antártico que se reproduce durante el invierno.
El Océano Austral tiene poca biodiversidad pero altas concentraciones de especies individuales. Hay menos de 300 especies de peces; 43 tipos de aves anidan al sur de la Convergencia Antártica (incluidas siete especies de pingüinos). Cuatro tipos de focas se encuentran en las costas del continente y la Península Antártica.





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