Clima subartico

Clima subartico

Il clima subartico appartiene alla classe dei climi boreali caratterizzati da temperature estremamente basse.
Il clima subartico, nella classificazione di Köppen, è distinto in due distinte sottoclassi: Dc e Dd. Si tratta dei climi più freddi dell’emisfero settentrionale, con l’eccezione della Groenlandia. I climi subartici sono caratterizzati dalle grandi foreste di conifere.
– Clima Dc: il clima subartico Dc comprende in Eurasia la Norvegia non costiera e gran parte della Svezia, della Finlandia e della Russia settentrionale. In America settentrionale hanno questo tipo di clima l’Alaska e una buona parte del Canada. Condizioni simili si ritrovano ad altitudini medio-alte sulle catene montuose (ad esempio, in Italia, tra i 1.600 metri e i 2.100 metri).
– Clima Dd: il clima subartico Dd comprende le località più fredde del clima transiberiano e altri climi estremamente freddi concentrati tutti nella Siberia orientale. Köppen assegnò la lettera Dd a un clima con una temperatura del mese più freddo inferiore a −38 °C. A Verchojansk si ha una temperatura media del mese di luglio pari a 15,5 °C e una temperatura media del mese di gennaio pari a −50,5 °C, con punte vicine a −70 °C (−69,8 nel 1895) e ci sono 7 mesi su 12 con temperatura media sotto lo zero.
Il clima Subartico comprende, pertanto, le porzioni più settentrionali dei continenti posti nell’emisfero nord, vicino al circolo polare Artico.
Gli stati che riguardo l’Europa sono: Islanda, Svezia, Norvegia, Finlandia e parte della Russia settentrionale.
Il clima subartico è caratterizzato da inverni molto lunghi e freddi, da estati brevi e fresche. A seconda della latitudine, i valori delle temperature

Le precipitazioni sono poco frequenti durante tutto l’anno e sono determinate dall’influsso della corrente del golfo; dall’autunno alla primavera le precipitazioni sono nevose. Esse sono scarse, su valori desertici comprese tra 100 e 250 mm, mentre frequenti sono le tempeste di vento che sollevando la neve nell’aria danno origine al cosiddetto Blizzard.
Le temperature invernali scendono generalmente sempre sotto lo 0, anche fino a -30 / -40. In estete esse superano di poco lo 0 arrivando fino a +10 gradi nel mese più caldo.
La presenza di cumuli di neve e di ghiacciai accumulati negli anni con l’attuale innalzamento della temperatura si stanno sciogliendo sempre di più, causando anche l’ innalzamento del livello del mare.
Flora e Fauna –
Nel clima subartico la vita vegetale è ridotta al minimo adattandosi alla breve stagione estiva, che garantisce per un certo periodo molta luce, grazie al sole che non tramonta mai in prossimità del solstizio estivo. La vegetazione è quella della tundra dive a predominare sono: muschi, licheni, arbusti come mirtilli, salici, pioppi, larici e betulle che però a causa delle basse temperature crescono in formato ridotto. Caratteristico della tundra è il permafrost, uno strato del terreno completamente congelato limitando così lo sviluppo delle vegetazione.
In generale dobbiamo dire che le specie animali che riescono a sopravvivere nella tundra, concentrano le principali attività di riproduzione durante la brevissima estate. I cicli riproduttivi sono particolarmente rapidi e lo sviluppo veloce. Tra questi ricordiamo: roditori, civetta delle nevi, renne, lepri, volpi polari e orsi bianchi.




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