Mappa geografica della Spagna

Mappa geografica della Spagna

La Spagna è un Paese dell’Unione Europea, sotto forma di monarchia parlamentare.
La Spagna è situata nell’Europa sud-occidentale e ha una superficie di 505.514 km². Questo Paese conta 47.431.256 abitanti (al 2020) e occupa l’84,5% del territorio della penisola iberica, condivisa con Portogallo, Andorra e Gibilterra.
Dal punto di vista geografico confina a nord-est con la Francia (da cui è separata dalla catena dei Pirenei) e Andorra, a sud con il mar Mediterraneo e con Gibilterra (piccolo possedimento del Regno Unito), a ovest con il Portogallo e con il Marocco (tramite le città autonome di Ceuta e Melilla, sue exclavi).
La capitale della Spagna è Madrid, che con più di tre milioni di abitanti (circa sei milioni nell’area metropolitana) è anche la città più popolosa.
La lingua ufficiale dello Stato è lo spagnolo ed a livello locale il catalano, il valenciano, l’aranese (un dialetto guascone dell’occitano) in una valle della Catalogna, il galiziano e il basco, godono tutti di uno status di coufficialità, garantito dalla Costituzione spagnola e dalle legislazioni autonomiche nei rispettivi territori di diffusione nelle comunità autonome. Anche l’asturiano, il leonese e l’aragonese, pur non godendo rispettivamente nelle Asturie, in Castiglia e León e in Aragona di un regime di coufficialità con lo spagnolo sono oggetto di una particolare protezione da parte delle autorità locali. Altre lingue parlate nel paese non hanno riconoscimento ufficiale.

Geografia –
La Spagna è caratterizzata da un altopiano, chiamato Meseta, che si estende per circa 400.000 km2. Esso è circondato da varie catene montuose: la Cordigliera Cantabrica a nord, i Pirenei a nord-est che separano la Spagna dalla Francia e le cui cime superano i 3000 metri, il Sistema Centrale nel centro, il Sistema Betico e la Sierra Morena a sud, ad est il Sistema Iberico. La montagna più alta della Spagna continentale è quella del Sistema Betico: il Mulhacén con i suoi 3482 m di altezza.
La pianura più estesa è la Depressione Betica in Andalusia, e tutte si trovano lungo la linea costiera che si estende per 4000 km
Al largo della penisola iberica ci sono diverse altre zone spagnole: le Isole Baleari nel Mar Mediterraneo, le Isole Canarie a sud-ovest, a circa 108 km a nord-ovest dell’Africa; ci sono inoltre altre cinque terre di sovranità spagnola (plazas de soberanía) sulla costa del Marocco: Ceuta, Melilla, Isole Chafarinas, Peñón de Alhucemas e Peñón de Vélez de la Gomera.
La Spagna è divisibile in tre macrozone geografiche:
– L’altopiano centrale della Meseta: È di antica formazione ed occupa buona parte dell’area centrale del Paese. È diviso in due parti. È attraversato da catene montuose ed è delimitato a Est dai Monti Iberici e dalla Sierra Morena a Sud. Nel cuore di questa zona è presente la capitale Madrid;
– Le catene settentrionali: sono costituite dai Pirenei e dalla Cordigliera Cantabrica che corre lungo la costa. La catena dei Pirenei è giovane, mentre i Monti Cantabrici sono più antichi.
– Il Sistema Betico, a Sud: è formato da una serie di catene montuose, tra le quali la Sierra Nevada (Mulhacén). Le pianure, poco estese, sono sulle sottili fasce costiere.
Le isole principali sono raggruppate in due arcipelaghi: le Isole Baleari e le Isole Canarie. Le Baleari sono situate nel Mediterraneo, non lontano dalle coste della Comunità Valenzana e sono composte da quattro isole principali, Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera. Le Canarie invece sono situate nell’Atlantico, al largo del Marocco meridionale e a oltre 1000 km a sud-ovest della penisola iberica. Geograficamente appartengono al continente africano. Sono Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, La Palma, La Gomera ed infine El Hierro. Ci sono poi altre isole minori, molto più piccole, come le Isole Cíes.
Dal punto di vista idrografico presenta numerosi fiumi che hanno un regime torrentizio, che ne limita lo sfruttamento come vie di comunicazione.
La maggior parte di questi fiumi di grande portata si dirige verso l’Atlantico, ad eccezione dell’Ebro, al quale si aggiungono il Turia, lo Júcar e il Segura che sfociano nel Mar Mediterraneo. Procedendo da nord verso sud gli altri fiumi principali che sfociano nell’Atlantico sono il Duero, il Tago, il Guadiana e il Guadalquivir, che attraversa la depressione andalusa e raccoglie le acque della Sierra Nevada e di parte della Sierra Morena ed è forse il fiume importante a livello economico per la sua regolarità di portata idrica e le condizioni climatiche del suo bacino.
Per quanto riguarda i laghi in Spagna non esistono laghi naturali di grandi dimensioni, bensì numerosi bacini artificiali, destinati ad assicurare il fabbisogno energetico ed idrico di zone più o meno ampie del paese.

Clima –
Il clima spagnolo può essere distinto in tre zone climatiche principali. Si hanno pertanto:
– Il clima mediterraneo, caratterizzato da estati secche e calde. Secondo la classificazione climatica Köppen, è dominante nella penisola, con due varietà: Csa e Csb.
– Il clima steppico (Bsh, Bsk), si trova nella parte sud-est del paese, soprattutto nella regione di Murcia e nella valle dell’Ebro. In contrasto con il clima mediterraneo, la stagione secca si estende oltre l’estate.
– Il clima oceanico (Cfb), che si trova nella parte nord del paese, soprattutto nella regione dei Paesi Baschi, Asturie, Cantabria e in parte in Galizia. In contrasto con il clima mediterraneo, le temperature invernali ed estive sono influenzate dal mare e non presentano la siccità stagionale.
Oltre a questi tipi principali, si possono trovare altri sotto-tipi, come il clima alpino dei Pirenei e in Sierra Nevada, e un tipico clima subtropicale nelle Isole Canarie.

Flora-
La Spagna, pur con la diminuzione della biodiversità che coinvolge l’intera biosfera mondiale, ha specie esclusive con boschi diversi e ben preservati e una spettacolare geologia popolata da una grande varietà di paesaggi. La Spagna spicca per la varietà dei suoi boschi e per la presenza di una flora endemica esclusiva che le deriva dalla posizione a cavallo tra Europa e Africa.
Le sue grandi cordigliere offrono l’habitat ideale a una grande quantità di specie che vivono solo sul suo territorio. Inoltre, è il secondo paese al mondo con il maggior numero di spazi dichiarati Riserva della Biosfera dall’UNESCO.
La sua rete di 15 Parchi Nazionali concentra il meglio della natura spagnola, dagli imponenti paesaggi alpini ai boschi mediterranei.
La Spagna racchiude montagne spettacolari, vulcani, canyon fluviali, grotte sotterranee, giacimenti fossili e luoghi significativi come Atapuerca.
La diversità naturalistica del territorio consente la sopravvivenza di numerose specie vegetali che crescono solo in Spagna. È il caso, tra gli altri, delle Isole Canarie, dove si stima che il 30% della flora e della fauna sia endemico. Ne sono un esempio la violetta del Teide, l’erba viperina o la ginestra del Teide, per citarne alcuni.
Importante è la flora endemica delle vette più elevate della Sierra Nevada, dei Pirenei e dei Picos de Europa, come pure quella delle zone umide della Castiglia La Mancia. Da visitare sono i boschi più preservati, come la faggeta di Irati in Navarra, la selva di Oza in Aragona, le abetaie della Bonaigua in Catalogna, i rovereti della cordigliera cantabrica, le pinete della sierra di Guadarrama, le distese di saggina e i boschi ripariali di Castiglia e León e Castiglia La Mancia.

Fauna –
In Spagna è possibile individuare nelle riserve naturali i 5 grandi della fauna iberica”: orso bruno, lince iberica, lupo, aquila imperiale iberica e gipeto.
Si possono osservare centinaia di specie di uccelli, ammirare l’esclusiva flora di questo paese, godere dello spettacolo dei cervi durante la stagione degli amori, avvistare balene pilota e delfini o conoscere programmi di conservazione delle specie che hanno avuto esiti positivi, come nel caso della lince iberica e dell’aquila imperiale, sono alcune delle molteplici esperienze che potrai vivere scoprendo la “vita selvaggia” della Spagna.
È il paese migliore in Europa per l’osservazione della fauna selvaggia per la grande varietà, per la protezione di specie a rischio di estinzione e per la concentrazione di esemplari in determinati luoghi particolarmente accessibili che rendono l’esperienza agevole e attraente.
Il passaggio delle rotte migratorie tra Europa e Africa fa dello Stretto di Gibilterra un paradiso per gli ornitologi, che non dovranno perdere l’occasione di visitare le cordigliere dell’Andalusia. Le concentrazioni invernali delle popolazioni europee di gru e anatre, come pure una grande quantità di uccelli acquatici in zone umide di rilievo internazionale, sono spettacoli unici da ammirare.
In primavera si possono avvistare una specie di volatili di maggiori dimensioni, le otarde. Più della metà della loro popolazione mondiale vive proprio nelle steppe iberiche, da Villafáfila in Castiglia e León, passando dalle pianure di Toledo in Castiglia La Mancia, quelle di Cáceres, la Serena in Estremadura e persino le campagne di Madrid.
In estate sui Picos de Europa, sul Sistema Centrale (Gredos, Guadarrama) e sui Pirenei aragonesi e catalani, si possono avvistare uccelli che popolano foreste e habitat di alta montagna. Senza dimenticare gli uccelli marini sulle spiagge e le coste di Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi, Catalogna, Valencia, Murcia, Canarie e Isole Baleari.
Tra i paesaggi di montagna si può scorgere il lupo e il suo rapporto con gli uomini. Con l’aiuto di esperti si può avvistare questo animale mitico sulla Sierra della Culebra (Zamora) e sulla cordigliera Cantabrica e i Picos de Europa.
In Spagna vive la lince iberica, il felino più esposto al rischio di estinzione del mondo e che vive solo nella Penisola Iberica. È in corso un programma di recupero della specie i cui esemplari vengono allevati in cattività per essere poi liberati nel loro habitat naturale. Attualmente in Spagna esistono quattro centri per l’allevamento ed è possibile vedere alcuni esemplari di lince in cattività presso lo Zoo e Orto Botanico di Jerez de la Frontera (Cadice).
Unica è la flora delle Canarie che sono una delle aree marine più importanti del mondo per la conservazione dei cetacei.
Qui è possibile avvistare i delfini durante tutto l’anno, soprattutto in prossimità del litorale sud-occidentale dell’isola di Tenerife e molto vicino a La Gomera. Ma in ogni caso tutte le isole organizzano escursioni per l’avvistamento perché le loro acque sono popolate da oltre una ventina di specie diverse di cetacei.
Altre zone per l’avvistamento dei cetacei sono le Asturie, la Galizia, i Paesi Baschi, le Isole Baleari e l’Andalusia. Proprio in quest’ultima regione, ad esempio, all’inizio dell’estate è possibile vedere gruppi di orche nelle acque dello Stretto di Gibilterra, a Tariffa (Cadice).
È uno spettacolo che si ripete in molti posti della Spagna ogni anno nei mesi di settembre e ottobre. Durante questo periodo è facile sentire i suoni gutturali emessi dai cervi e vedere maschi in calore, soprattutto al tramonto, ti consigliamo quindi di indossare un abbigliamento caldo.
Alcuni dei luoghi dove ossrrvarli sono: i Monti di Toledo e il Parco Nazionale di Cabañeros in Castiglia La Mancha, la Sierra di San Pedro e il Parco Nazionale di Monfragüe in Estremadura, il Parco Nazionale di Doñana, il Parco Naturale delle Cordigliere di Cazorla, Segura e las Villas, il Parco Naturale di Hornachuelos e il Parco Naturale degli Alcornocales in Andalusia, la Sierra di Cameros nella Rioja, il Parco Nazionale dei Picos de Europa nelle Asturie, la Riserva del Saja in Cantabria, la Riserva Naturale di Boumort in Catalogna, la Sierra della Culebra a Zamora e il Parco Naturale Fuentes Carrionas e Fuente Cobre-Montaña Palentina in Castiglia e León.
Infine nei fondali marini più preservati del Mediterraneo vivono le specie di pesci che popolano il Parco Nazionale di Cabrera nelle Isole Baleari e i boschi di alghe nel Parco Nazionale delle Isole Atlantiche in Galizia.

Guido Bissanti

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