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Mappa geografica della Spagna

La Spagna è un Paese dell’Unione Europea, sotto forma di monarchia parlamentare.
La Spagna è situata nell’Europa sud-occidentale e ha una superficie di 505.514 km². Questo Paese conta 47.431.256 abitanti (al 2020) e occupa l’84,5% del territorio della penisola iberica, condivisa con Portogallo, Andorra e Gibilterra.
Dal punto di vista geografico confina a nord-est con la Francia (da cui è separata dalla catena dei Pirenei) e Andorra, a sud con il mar Mediterraneo e con Gibilterra (piccolo possedimento del Regno Unito), a ovest con il Portogallo e con il Marocco (tramite le città autonome di Ceuta e Melilla, sue exclavi).
La capitale della Spagna è Madrid, che con più di tre milioni di abitanti (circa sei milioni nell’area metropolitana) è anche la città più popolosa.
La lingua ufficiale dello Stato è lo spagnolo ed a livello locale il catalano, il valenciano, l’aranese (un dialetto guascone dell’occitano) in una valle della Catalogna, il galiziano e il basco, godono tutti di uno status di coufficialità, garantito dalla Costituzione spagnola e dalle legislazioni autonomiche nei rispettivi territori di diffusione nelle comunità autonome. Anche l’asturiano, il leonese e l’aragonese, pur non godendo rispettivamente nelle Asturie, in Castiglia e León e in Aragona di un regime di coufficialità con lo spagnolo sono oggetto di una particolare protezione da parte delle autorità locali. Altre lingue parlate nel paese non hanno riconoscimento ufficiale.

Geografia –
La Spagna è caratterizzata da un altopiano, chiamato Meseta, che si estende per circa 400.000 km2. Esso è circondato da varie catene montuose: la Cordigliera Cantabrica a nord, i Pirenei a nord-est che separano la Spagna dalla Francia e le cui cime superano i 3000 metri, il Sistema Centrale nel centro, il Sistema Betico e la Sierra Morena a sud, ad est il Sistema Iberico. La montagna più alta della Spagna continentale è quella del Sistema Betico: il Mulhacén con i suoi 3482 m di altezza.
La pianura più estesa è la Depressione Betica in Andalusia, e tutte si trovano lungo la linea costiera che si estende per 4000 km
Al largo della penisola iberica ci sono diverse altre zone spagnole: le Isole Baleari nel Mar Mediterraneo, le Isole Canarie a sud-ovest, a circa 108 km a nord-ovest dell’Africa; ci sono inoltre altre cinque terre di sovranità spagnola (plazas de soberanía) sulla costa del Marocco: Ceuta, Melilla, Isole Chafarinas, Peñón de Alhucemas e Peñón de Vélez de la Gomera.
La Spagna è divisibile in tre macrozone geografiche:
– L’altopiano centrale della Meseta: È di antica formazione ed occupa buona parte dell’area centrale del Paese. È diviso in due parti. È attraversato da catene montuose ed è delimitato a Est dai Monti Iberici e dalla Sierra Morena a Sud. Nel cuore di questa zona è presente la capitale Madrid;
– Le catene settentrionali: sono costituite dai Pirenei e dalla Cordigliera Cantabrica che corre lungo la costa. La catena dei Pirenei è giovane, mentre i Monti Cantabrici sono più antichi.
– Il Sistema Betico, a Sud: è formato da una serie di catene montuose, tra le quali la Sierra Nevada (Mulhacén). Le pianure, poco estese, sono sulle sottili fasce costiere.
Le isole principali sono raggruppate in due arcipelaghi: le Isole Baleari e le Isole Canarie. Le Baleari sono situate nel Mediterraneo, non lontano dalle coste della Comunità Valenzana e sono composte da quattro isole principali, Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera. Le Canarie invece sono situate nell’Atlantico, al largo del Marocco meridionale e a oltre 1000 km a sud-ovest della penisola iberica. Geograficamente appartengono al continente africano. Sono Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, La Palma, La Gomera ed infine El Hierro. Ci sono poi altre isole minori, molto più piccole, come le Isole Cíes.
Dal punto di vista idrografico presenta numerosi fiumi che hanno un regime torrentizio, che ne limita lo sfruttamento come vie di comunicazione.
La maggior parte di questi fiumi di grande portata si dirige verso l’Atlantico, ad eccezione dell’Ebro, al quale si aggiungono il Turia, lo Júcar e il Segura che sfociano nel Mar Mediterraneo. Procedendo da nord verso sud gli altri fiumi principali che sfociano nell’Atlantico sono il Duero, il Tago, il Guadiana e il Guadalquivir, che attraversa la depressione andalusa e raccoglie le acque della Sierra Nevada e di parte della Sierra Morena ed è forse il fiume importante a livello economico per la sua regolarità di portata idrica e le condizioni climatiche del suo bacino.
Per quanto riguarda i laghi in Spagna non esistono laghi naturali di grandi dimensioni, bensì numerosi bacini artificiali, destinati ad assicurare il fabbisogno energetico ed idrico di zone più o meno ampie del paese.

Clima –
Il clima spagnolo può essere distinto in tre zone climatiche principali. Si hanno pertanto:
– Il clima mediterraneo, caratterizzato da estati secche e calde. Secondo la classificazione climatica Köppen, è dominante nella penisola, con due varietà: Csa e Csb.
– Il clima steppico (Bsh, Bsk), si trova nella parte sud-est del paese, soprattutto nella regione di Murcia e nella valle dell’Ebro. In contrasto con il clima mediterraneo, la stagione secca si estende oltre l’estate.
– Il clima oceanico (Cfb), che si trova nella parte nord del paese, soprattutto nella regione dei Paesi Baschi, Asturie, Cantabria e in parte in Galizia. In contrasto con il clima mediterraneo, le temperature invernali ed estive sono influenzate dal mare e non presentano la siccità stagionale.
Oltre a questi tipi principali, si possono trovare altri sotto-tipi, come il clima alpino dei Pirenei e in Sierra Nevada, e un tipico clima subtropicale nelle Isole Canarie.

Flora-
La Spagna, pur con la diminuzione della biodiversità che coinvolge l’intera biosfera mondiale, ha specie esclusive con boschi diversi e ben preservati e una spettacolare geologia popolata da una grande varietà di paesaggi. La Spagna spicca per la varietà dei suoi boschi e per la presenza di una flora endemica esclusiva che le deriva dalla posizione a cavallo tra Europa e Africa.
Le sue grandi cordigliere offrono l’habitat ideale a una grande quantità di specie che vivono solo sul suo territorio. Inoltre, è il secondo paese al mondo con il maggior numero di spazi dichiarati Riserva della Biosfera dall’UNESCO.
La sua rete di 15 Parchi Nazionali concentra il meglio della natura spagnola, dagli imponenti paesaggi alpini ai boschi mediterranei.
La Spagna racchiude montagne spettacolari, vulcani, canyon fluviali, grotte sotterranee, giacimenti fossili e luoghi significativi come Atapuerca.
La diversità naturalistica del territorio consente la sopravvivenza di numerose specie vegetali che crescono solo in Spagna. È il caso, tra gli altri, delle Isole Canarie, dove si stima che il 30% della flora e della fauna sia endemico. Ne sono un esempio la violetta del Teide, l’erba viperina o la ginestra del Teide, per citarne alcuni.
Importante è la flora endemica delle vette più elevate della Sierra Nevada, dei Pirenei e dei Picos de Europa, come pure quella delle zone umide della Castiglia La Mancia. Da visitare sono i boschi più preservati, come la faggeta di Irati in Navarra, la selva di Oza in Aragona, le abetaie della Bonaigua in Catalogna, i rovereti della cordigliera cantabrica, le pinete della sierra di Guadarrama, le distese di saggina e i boschi ripariali di Castiglia e León e Castiglia La Mancia.

Fauna –
In Spagna è possibile individuare nelle riserve naturali i 5 grandi della fauna iberica”: orso bruno, lince iberica, lupo, aquila imperiale iberica e gipeto.
Si possono osservare centinaia di specie di uccelli, ammirare l’esclusiva flora di questo paese, godere dello spettacolo dei cervi durante la stagione degli amori, avvistare balene pilota e delfini o conoscere programmi di conservazione delle specie che hanno avuto esiti positivi, come nel caso della lince iberica e dell’aquila imperiale, sono alcune delle molteplici esperienze che potrai vivere scoprendo la “vita selvaggia” della Spagna.
È il paese migliore in Europa per l’osservazione della fauna selvaggia per la grande varietà, per la protezione di specie a rischio di estinzione e per la concentrazione di esemplari in determinati luoghi particolarmente accessibili che rendono l’esperienza agevole e attraente.
Il passaggio delle rotte migratorie tra Europa e Africa fa dello Stretto di Gibilterra un paradiso per gli ornitologi, che non dovranno perdere l’occasione di visitare le cordigliere dell’Andalusia. Le concentrazioni invernali delle popolazioni europee di gru e anatre, come pure una grande quantità di uccelli acquatici in zone umide di rilievo internazionale, sono spettacoli unici da ammirare.
In primavera si possono avvistare una specie di volatili di maggiori dimensioni, le otarde. Più della metà della loro popolazione mondiale vive proprio nelle steppe iberiche, da Villafáfila in Castiglia e León, passando dalle pianure di Toledo in Castiglia La Mancia, quelle di Cáceres, la Serena in Estremadura e persino le campagne di Madrid.
In estate sui Picos de Europa, sul Sistema Centrale (Gredos, Guadarrama) e sui Pirenei aragonesi e catalani, si possono avvistare uccelli che popolano foreste e habitat di alta montagna. Senza dimenticare gli uccelli marini sulle spiagge e le coste di Galizia, Asturie, Cantabria, Paesi Baschi, Catalogna, Valencia, Murcia, Canarie e Isole Baleari.
Tra i paesaggi di montagna si può scorgere il lupo e il suo rapporto con gli uomini. Con l’aiuto di esperti si può avvistare questo animale mitico sulla Sierra della Culebra (Zamora) e sulla cordigliera Cantabrica e i Picos de Europa.
In Spagna vive la lince iberica, il felino più esposto al rischio di estinzione del mondo e che vive solo nella Penisola Iberica. È in corso un programma di recupero della specie i cui esemplari vengono allevati in cattività per essere poi liberati nel loro habitat naturale. Attualmente in Spagna esistono quattro centri per l’allevamento ed è possibile vedere alcuni esemplari di lince in cattività presso lo Zoo e Orto Botanico di Jerez de la Frontera (Cadice).
Unica è la flora delle Canarie che sono una delle aree marine più importanti del mondo per la conservazione dei cetacei.
Qui è possibile avvistare i delfini durante tutto l’anno, soprattutto in prossimità del litorale sud-occidentale dell’isola di Tenerife e molto vicino a La Gomera. Ma in ogni caso tutte le isole organizzano escursioni per l’avvistamento perché le loro acque sono popolate da oltre una ventina di specie diverse di cetacei.
Altre zone per l’avvistamento dei cetacei sono le Asturie, la Galizia, i Paesi Baschi, le Isole Baleari e l’Andalusia. Proprio in quest’ultima regione, ad esempio, all’inizio dell’estate è possibile vedere gruppi di orche nelle acque dello Stretto di Gibilterra, a Tariffa (Cadice).
È uno spettacolo che si ripete in molti posti della Spagna ogni anno nei mesi di settembre e ottobre. Durante questo periodo è facile sentire i suoni gutturali emessi dai cervi e vedere maschi in calore, soprattutto al tramonto, ti consigliamo quindi di indossare un abbigliamento caldo.
Alcuni dei luoghi dove ossrrvarli sono: i Monti di Toledo e il Parco Nazionale di Cabañeros in Castiglia La Mancha, la Sierra di San Pedro e il Parco Nazionale di Monfragüe in Estremadura, il Parco Nazionale di Doñana, il Parco Naturale delle Cordigliere di Cazorla, Segura e las Villas, il Parco Naturale di Hornachuelos e il Parco Naturale degli Alcornocales in Andalusia, la Sierra di Cameros nella Rioja, il Parco Nazionale dei Picos de Europa nelle Asturie, la Riserva del Saja in Cantabria, la Riserva Naturale di Boumort in Catalogna, la Sierra della Culebra a Zamora e il Parco Naturale Fuentes Carrionas e Fuente Cobre-Montaña Palentina in Castiglia e León.
Infine nei fondali marini più preservati del Mediterraneo vivono le specie di pesci che popolano il Parco Nazionale di Cabrera nelle Isole Baleari e i boschi di alghe nel Parco Nazionale delle Isole Atlantiche in Galizia.

Guido Bissanti





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Geographic map of Spain

Spain is a country of the European Union, in the form of a parliamentary monarchy.
Spain is located in southwestern Europe and has an area of ​​505,514 km². This country has 47,431,256 inhabitants (as of 2020) and occupies 84.5% of the territory of the Iberian Peninsula, shared with Portugal, Andorra and Gibraltar.
From a geographical point of view it borders to the north-east with France (from which it is separated by the Pyrenees chain) and Andorra, to the south with the Mediterranean Sea and Gibraltar (a small possession of the United Kingdom), to the west with Portugal and with Morocco (through the autonomous cities of Ceuta and Melilla, its exclaves).
The capital of Spain is Madrid, which with more than three million inhabitants (about six million in the metropolitan area) is also the most populous city.
The official language of the state is Spanish and at the local level Catalan, Valencian, Aranese (a Gascon dialect of Occitan) in a Catalonian valley, Galician and Basque, all enjoy a guaranteed co-official status. by the Spanish Constitution and by the autonomous legislation in the respective territories of diffusion in the autonomous communities. Even the Asturian, the Leonese and the Aragonese, while not enjoying, respectively, in Asturias, Castile and León and Aragon, a co-official regime with the Spanish, are the object of particular protection by the local authorities. Other languages ​​spoken in the country have no official recognition.

Geography –
Spain is characterized by a plateau, called Meseta, which extends for about 400,000 km2. It is surrounded by various mountain ranges: the Cantabrian mountain range to the north, the Pyrenees to the north-east that separate Spain from France and whose peaks exceed 3,000 meters, the Central System in the center, the Betico System and the Sierra Morena to the south. , to the east the Iberian System. The highest mountain in mainland Spain is that of the Betic System: Mulhacén with its 3482 m of height.
The largest plain is the Baetic Depression in Andalusia, and all of them are located along the coastline that stretches for 4000 km
Off the Iberian Peninsula there are several other Spanish areas: the Balearic Islands in the Mediterranean Sea, the Canary Islands in the southwest, about 108 km northwest of Africa; there are also five other lands of Spanish sovereignty (plazas de soberanía) on the coast of Morocco: Ceuta, Melilla, Chafarinas Islands, Peñón de Alhucemas and Peñón de Vélez de la Gomera.
Spain can be divided into three geographical macro-areas:
– The central plateau of the Meseta: It is of ancient formation and occupies a large part of the central area of ​​the country. It is divided into two parts. It is crossed by mountain ranges and is bordered to the east by the Iberian Mountains and the Sierra Morena to the south. In the heart of this area is the capital Madrid;
– The northern ranges: they consist of the Pyrenees and the Cantabrian mountain range that runs along the coast. The Pyrenees range is young, while the Cantabrian Mountains are older.
– The Betic System, to the south: it consists of a series of mountain ranges, including the Sierra Nevada (Mulhacén). The plains, not very extensive, are on the thin coastal strips.
The main islands are grouped into two archipelagos: the Balearic Islands and the Canary Islands. The Balearics are located in the Mediterranean, not far from the coasts of the Valencian Community and are made up of four main islands, Majorca, Menorca, Ibiza and Formentera. The Canary Islands, on the other hand, are located in the Atlantic, off southern Morocco and over 1000 km southwest of the Iberian Peninsula. Geographically they belong to the African continent. They are Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, La Palma, La Gomera and finally El Hierro. Then there are other smaller islands, much smaller, such as the Cíes Islands.
From the hydrographic point of view it has numerous rivers that have a torrential regime, which limits their exploitation as communication routes.
Most of these large rivers head towards the Atlantic, with the exception of the Ebro, which is joined by the Turia, the Júcar and the Segura which flow into the Mediterranean Sea. Proceeding from north to south, the other main rivers that flow into the Atlantic are the Duero, the Tagus, the Guadiana and the Guadalquivir, which crosses the Andalusian depression and collects the waters of the Sierra Nevada and part of the Sierra Morena and is perhaps the river economically important for its regularity of water flow and the climatic conditions of its basin.
As for the lakes in Spain, there are no large natural lakes, but numerous artificial basins, intended to ensure the energy and water needs of more or less large areas of the country.

Climate –
The Spanish climate can be divided into three main climatic zones. We therefore have:
– The Mediterranean climate, characterized by dry and hot summers. According to the Köppen climate classification, it is dominant in the peninsula, with two varieties: Csa and Csb.
– The steppe climate (Bsh, Bsk), is found in the south-eastern part of the country, especially in the Murcia region and in the Ebro valley. In contrast to the Mediterranean climate, the dry season extends beyond the summer.
– The oceanic climate (Cfb), which is found in the northern part of the country, especially in the region of the Basque Country, Asturias, Cantabria and partly in Galicia. In contrast to the Mediterranean climate, winter and summer temperatures are influenced by the sea and do not exhibit seasonal drought.
In addition to these main types, other sub-types can be found, such as the alpine climate of the Pyrenees and Sierra Nevada, and a typical subtropical climate in the Canary Islands.

Flora-
Spain, despite the decrease in biodiversity that involves the entire world biosphere, has exclusive species with diverse and well-preserved forests and a spectacular geology populated by a great variety of landscapes. Spain stands out for the variety of its woods and for the presence of an exclusive endemic flora that derives from its position between Europe and Africa.
Its large mountain ranges offer the ideal habitat to a large number of species that live only on its territory. Furthermore, it is the second country in the world with the largest number of spaces declared a Biosphere Reserve by UNESCO.
Its network of 15 National Parks concentrates the best of Spanish nature, from imposing alpine landscapes to Mediterranean woodlands.
Spain encompasses spectacular mountains, volcanoes, river canyons, underground caves, fossil beds and significant places like Atapuerca.
The naturalistic diversity of the territory allows the survival of numerous plant species that grow only in Spain. This is the case, among others, of the Canary Islands, where it is estimated that 30% of the flora and fauna are endemic. Examples are the Teide violet, the viperine grass or the Teide broom, to name a few.
Important is the endemic flora of the highest peaks of the Sierra Nevada, the Pyrenees and the Picos de Europa, as well as that of the wetlands of Castile La Mancha. To visit are the best preserved woods, such as the beech forest of Irati in Navarre, the forest of Oza in Aragon, the fir forests of Bonaigua in Catalonia, the oak forests of the Cantabrian mountain range, the pine forests of the Guadarrama mountains, the expanses of sorghum and the riparian woods. of Castile and León and Castile La Mancha.

Fauna –
In Spain it is possible to identify the 5 great Iberian fauna in nature reserves ”: brown bear, Iberian lynx, wolf, Iberian imperial eagle and bearded vulture.
You can observe hundreds of bird species, admire the unique flora of this country, enjoy the deer show during the mating season, spot pilot whales and dolphins or learn about conservation programs of the species that have been successful, as in the case of the Iberian lynx and the imperial eagle, are some of the many experiences you can experience while discovering the “wild life” of Spain.
It is the best country in Europe for the observation of wild fauna for the great variety, for the protection of endangered species and for the concentration of specimens in certain particularly accessible places that make the experience easy and attractive.
The passage of the migratory routes between Europe and Africa makes the Strait of Gibraltar a paradise for ornithologists, who should not miss the opportunity to visit the Andalusian mountain ranges. The winter concentrations of European populations of cranes and ducks, as well as large numbers of waterfowl in wetlands of international significance, are unique sights to behold.
In spring you can spot a species of larger birds, the bustards. More than half of their world population lives in the Iberian steppes, from Villafáfila in Castile and León, passing through the plains of Toledo in Castile La Mancha, those of Cáceres, the Serena in Extremadura and even the countryside of Madrid.
In summer, on the Picos de Europa, the Central System (Gredos, Guadarrama) and the Aragonese and Catalan Pyrenees, you can spot birds that populate forests and high mountain habitats. Without forgetting the seabirds on the beaches and coasts of Galicia, Asturias, Cantabria, the Basque Country, Catalonia, Valencia, Murcia, the Canary Islands and the Balearic Islands.
Among the mountain landscapes you can see the wolf and his relationship with men. With the help of experts you can spot this mythical animal in the Sierra della Culebra (Zamora) and on the Cantabrian mountain range and the Picos de Europa.
The Iberian lynx lives in Spain, the feline most at risk of extinction in the world and which lives only in the Iberian Peninsula. A recovery program is underway for the species whose specimens are bred in captivity to be released in their natural habitat. Currently there are four breeding centers in Spain and it is possible to see some specimens of lynx in captivity at the Zoo and Botanical Garden of Jerez de la Frontera (Cadiz).
Unique is the flora of the Canaries which are one of the most important marine areas in the world for the conservation of cetaceans.
Here it is possible to spot dolphins throughout the year, especially near the southwestern coast of the island of Tenerife and very close to La Gomera. But in any case, all the islands organize excursions for sighting because their waters are populated by over twenty different species of cetaceans.
Other areas for whale watching are Asturias, Galicia, the Basque Country, the Balearic Islands and Andalusia. In the latter region, for example, at the beginning of summer it is possible to see groups of killer whales in the waters of the Strait of Gibraltar, in Tarifa (Cadiz).
It is a show that is repeated in many places in Spain every year in the months of September and October. During this period it is easy to hear the guttural sounds emitted by deer and to see males in heat, especially at sunset, so we recommend that you wear warm clothing.
Some of the places to observe them are: the Toledo Mountains and the Cabañeros National Park in Castile La Mancha, the Sierra de San Pedro and the Monfragüe National Park in Extremadura, the Doñana National Park, the Cordillera de Cazorla Natural Park Segura and las Villas, the Hornachuelos Natural Park and the Alcornocales Natural Park in Andalusia, the Sierra de Cameros in Rioja, the Picos de Europa National Park in Asturias, the Saja Reserve in Cantabria, the Boumort Nature Reserve in Catalonia , the Sierra della Culebra in Zamora and the Fuentes Carrionas and Fuente Cobre-Montaña Palentina Natural Park in Castile and León.
Finally, the fish species that populate the Cabrera National Park in the Balearic Islands and the algae forests in the Atlantic Islands National Park in Galicia live in the most preserved seabed of the Mediterranean.

Guido Bissanti





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Mapa geográfico de España

España es un país de la Unión Europea, en forma de monarquía parlamentaria.
España se encuentra en el suroeste de Europa y tiene una superficie de 505.514 km². Este país tiene 47.431.256 habitantes (a 2020) y ocupa el 84,5% del territorio de la Península Ibérica, compartido con Portugal, Andorra y Gibraltar.
Desde un punto de vista geográfico limita al noreste con Francia (de la que está separada por la cadena de los Pirineos) y Andorra, al sur con el mar Mediterráneo y Gibraltar (una pequeña posesión del Reino Unido), hasta el al oeste con Portugal y con Marruecos (a través de las ciudades autónomas de Ceuta y Melilla, sus enclaves).
La capital de España es Madrid, que con más de tres millones de habitantes (unos seis millones en el área metropolitana) es también la ciudad más poblada.
El idioma oficial del estado es el español y a nivel local el catalán, el valenciano, el aranés (un dialecto gascón del occitano) en un valle catalán, el gallego y el vasco, todos gozan de un estatus cooficial garantizado por la Constitución española y por la Legislación autonómica en los respectivos territorios de difusión en las comunidades autónomas. Incluso el asturiano, el leonés y el aragonés, si bien no gozan, respectivamente, en Asturias, Castilla y León y Aragón, de un régimen cooficial con el español, son objeto de especial protección por parte de las autoridades locales. Los demás idiomas que se hablan en el país no tienen reconocimiento oficial.

Geografía –
España se caracteriza por una meseta, llamada Meseta, que se extiende por unos 400.000 km2. Está rodeada por diversas sierras: la Cordillera Cantábrica al norte, los Pirineos al noreste que separan España de Francia y cuyas cumbres superan los 3.000 metros, el Sistema Central en el centro, el Sistema Bético y Sierra Morena a al sur., al este el Sistema Ibérico. La montaña más alta de la península es la del Sistema Bético: Mulhacén con sus 3482 m de altura.
La llanura más grande es la Depresión Bética de Andalucía, y todas ellas se encuentran a lo largo de la línea de costa que se extiende a lo largo de 4000 km.
Fuera de la Península Ibérica hay varias otras áreas españolas: las Islas Baleares en el Mar Mediterráneo, las Islas Canarias en el suroeste, a unos 108 km al noroeste de África; También hay otras cinco tierras soberanas españolas (plazas de soberanía) en la costa marroquí: Ceuta, Melilla, Islas Chafarinas, Peñón de Alhucemas y Peñón de Vélez de la Gomera.
España se puede dividir en tres macrozonas geográficas:
– La meseta central de la Meseta: es de formación antigua y ocupa gran parte del área central del país. Está dividido en dos partes. Está atravesado por sierras y limita al este con la Cordillera Ibérica y al sur con Sierra Morena, en el corazón de esta zona se encuentra la capital Madrid;
– Las sierras del norte: están formadas por los Pirineos y la Cordillera Cantábrica que bordea la costa. La cordillera de los Pirineos es joven, mientras que la Cordillera Cantábrica es más antigua.
– El Sistema Bético, al sur: está formado por una serie de sierras, incluida la Sierra Nevada (Mulhacén). Las llanuras, no muy extensas, se encuentran en las delgadas franjas costeras.
Las islas principales se agrupan en dos archipiélagos: las Islas Baleares y las Islas Canarias. Las Baleares se encuentran en el Mediterráneo, no lejos de las costas de la Comunidad Valenciana y están formadas por cuatro islas principales, Mallorca, Menorca, Ibiza y Formentera. Las Islas Canarias, por otro lado, están ubicadas en el Atlántico, frente al sur de Marruecos y a más de 1000 km al suroeste de la Península Ibérica. Geográficamente pertenecen al continente africano. Son Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, La Palma, La Gomera y finalmente El Hierro. Luego están otras islas más pequeñas, mucho más pequeñas, como las Islas Cíes.
Desde el punto de vista hidrográfico cuenta con numerosos ríos que tienen un régimen torrencial, lo que limita su explotación como vías de comunicación.
La mayoría de estos grandes ríos se dirigen hacia el Atlántico, a excepción del Ebro, al que se unen el Turia, el Júcar y el Segura que desembocan en el mar Mediterráneo. De norte a sur, los otros ríos principales que desembocan en el Atlántico son el Duero, el Tajo, el Guadiana y el Guadalquivir, que atraviesa la depresión andaluza y recoge las aguas de Sierra Nevada y parte de Sierra Morena y es quizás el río económicamente importante por la regularidad del flujo de agua y las condiciones climáticas de su cuenca.
En cuanto a los lagos en España, no existen grandes lagos naturales, sino numerosas cuencas artificiales, destinadas a asegurar las necesidades energéticas y hídricas de zonas más o menos extensas del país.

Clima –
El clima español se puede dividir en tres zonas climáticas principales. Por tanto, tenemos:
– El clima mediterráneo, caracterizado por veranos secos y calurosos. Según la clasificación climática de Köppen, es dominante en la península, con dos variedades: Csa y Csb.
– El clima de estepa (Bsh, Bsk), se encuentra en la zona sureste del país, especialmente en la región de Murcia y en el valle del Ebro. A diferencia del clima mediterráneo, la estación seca se extiende más allá del verano.
– El clima oceánico (Cfb), que se encuentra en la zona norte del país, especialmente en la región del País Vasco, Asturias, Cantabria y en parte en Galicia. A diferencia del clima mediterráneo, las temperaturas de invierno y verano están influenciadas por el mar y no presentan sequías estacionales.
Además de estos tipos principales, se pueden encontrar otros subtipos, como el clima alpino de los Pirineos y Sierra Nevada, y un clima subtropical típico de las Islas Canarias.

Flora-
España, a pesar de la disminución de la biodiversidad que involucra a toda la biosfera mundial, cuenta con especies exclusivas con bosques diversos y bien conservados y una geología espectacular poblada por una gran variedad de paisajes. España destaca por la variedad de sus maderas y por la presencia de una flora endémica exclusiva que deriva de su posición entre Europa y África.
Sus grandes cordilleras ofrecen el hábitat ideal a una gran cantidad de especies que viven solo en su territorio. Además, es el segundo país del mundo con mayor número de espacios declarados Reserva de la Biosfera por la UNESCO.
Su red de 15 Parques Nacionales concentra lo mejor de la naturaleza española, desde imponentes paisajes alpinos hasta bosques mediterráneos.
España abarca montañas espectaculares, volcanes, cañones de ríos, cuevas subterráneas, yacimientos de fósiles y lugares importantes como Atapuerca.
La diversidad naturalista del territorio permite la supervivencia de numerosas especies vegetales que solo crecen en España. Este es el caso, entre otros, de Canarias, donde se estima que el 30% de la flora y fauna son endémicas. Ejemplos son la violeta del Teide, la hierba viperina o la escoba del Teide, por nombrar algunos.
Importante es la flora endémica de las cumbres más altas de Sierra Nevada, Pirineos y Picos de Europa, así como la de los humedales de Castilla La Mancha. A visitar son los bosques mejor conservados, como el hayedo de Irati en Navarra, el bosque de Oza en Aragón, los abetos de Bonaigua en Cataluña, los robledales de la Cordillera Cantábrica, los pinares de la Sierra de Guadarrama, las extensiones de sorgo y los bosques de ribera. de Castilla y León y Castilla La Mancha.

Fauna –
En España es posible identificar las 5 grandes fauna ibérica en reservas naturales ”: oso pardo, lince ibérico, lobo, águila imperial ibérica y quebrantahuesos.
Podrás observar cientos de especies de aves, admirar la flora única de este país, disfrutar del espectáculo de ciervos durante la época de apareamiento, avistar calderones y delfines o conocer programas de conservación de las especies que han tenido éxito, como es el caso del ibérico. el lince y el águila imperial, son algunas de las muchas experiencias que puedes vivir mientras descubres la “vida salvaje” de España.
Es el mejor país de Europa para la observación de fauna silvestre por la gran variedad, por la protección de especies amenazadas y por la concentración de ejemplares en determinados lugares especialmente accesibles que hacen la experiencia fácil y atractiva.
El paso de las rutas migratorias entre Europa y África hace del Estrecho de Gibraltar un paraíso para los ornitólogos, que no deben dejar pasar la oportunidad de visitar las sierras andaluzas. Las concentraciones invernales de poblaciones europeas de grullas y patos, así como un gran número de aves acuáticas en humedales de importancia internacional, son espectáculos únicos para la vista.
En primavera se puede avistar una especie de aves más grandes, las avutardas. Más de la mitad de su población mundial vive en las estepas ibéricas, desde Villafáfila en Castilla y León, pasando por las llanuras de Toledo en Castilla La Mancha, las de Cáceres, la Serena en Extremadura e incluso el campo de Madrid.
En verano, en los Picos de Europa, el Sistema Central (Gredos, Guadarrama) y el Pirineo aragonés y catalán, se pueden avistar aves que pueblan bosques y hábitats de alta montaña. Sin olvidar las aves marinas en las playas y costas de Galicia, Asturias, Cantabria, País Vasco, Cataluña, Valencia, Murcia, Canarias y Baleares.
Entre los paisajes de montaña se puede apreciar al lobo y su relación con los hombres. Con la ayuda de expertos podrás avistar este mítico animal en la Sierra della Culebra (Zamora) y en la Cordillera Cantábrica y los Picos de Europa.
El lince ibérico vive en España, el felino más expuesto a la extinción del mundo y que vive únicamente en la Península Ibérica. Se está llevando a cabo un programa de recuperación de las especies cuyos ejemplares se crían en cautividad para su liberación en su hábitat natural. Actualmente existen cuatro centros de cría en España y es posible ver algunos ejemplares de lince en cautividad en el Zoológico y Jardín Botánico de Jerez de la Frontera (Cádiz).
Única es la flora de Canarias que es uno de los espacios marinos más importantes del mundo para la conservación de los cetáceos.
Aquí es posible avistar delfines durante todo el año, especialmente cerca de la costa suroeste de la isla de Tenerife y muy cerca de La Gomera. Pero en cualquier caso, todas las islas organizan excursiones de avistamiento porque sus aguas están pobladas por más de veinte especies diferentes de cetáceos.
Otras zonas para el avistamiento de cetáceos son Asturias, Galicia, País Vasco, Baleares y Andalucía. Precisamente en esta última comarca, por ejemplo, a principios de verano es posible avistar grupos de orcas en las aguas del Estrecho de Gibraltar, en Tarifa (Cádiz).
Es un espectáculo que se repite en muchos lugares de España cada año en los meses de septiembre y octubre. Durante este período es fácil escuchar los sonidos guturales que emiten los ciervos y ver a los machos en celo, especialmente al atardecer, por lo que te recomendamos llevar ropa abrigada.
Algunos de los lugares para observarlos son: la Sierra de Toledo y el Parque Nacional de Cabañeros en Castilla La Mancha, la Sierra de San Pedro y el Parque Nacional de Monfragüe en Extremadura, el Parque Nacional de Doñana, el Parque Natural Cordillera de Cazorla Segura y las Villas , el Parque Natural de Hornachuelos y el Parque Natural de los Alcornocales en Andalucía, la Sierra de Cameros en Rioja, el Parque Nacional de Picos de Europa en Asturias, el Parque de Saja en Cantabria, el Parque Natural de Boumort en Cataluña, la Sierra della Culebra en Zamora y el Parque Natural Fuentes Carrionas y Fuente Cobre-Montaña Palentina en Castilla y León.
Finalmente, las especies de peces que pueblan el Parque Nacional de Cabrera en las Islas Baleares y los bosques de algas en el Parque Nacional de las Islas Atlánticas en Galicia viven en los fondos marinos más conservados del Mediterráneo.

Guido Bissanti





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