Echium plantagineum

Echium plantagineum

La viperina piantaginea (Echium plantagineum L.) è una specie erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Boraginaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Sottoregno Tracheobionta,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Lamiales,
Famiglia Boraginaceae,
Genere Echium,
Specie E. plantagineum.

Etimologia –
Il termine Echium proviene dal greco ἔχις ékhis vipera: pianta delle vipere, per la forma delle infiorescenze ricurve a mo’ di testa di serpe.
L’epiteto specifico plantagineum viene dal genere Plantago: simile a una piantaggine, anche solo per le foglie a nervature quasi parallele, probabilmente riferito alle foglie basali molto larghe e appressate al suolo, come quelle della piantaggine maggiore.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La viperina piantaginea è una pianta nativa dell’Europa meridionale e occidentale, del Nordafrica e dell’Asia sudoccidentale. Negli anni 1880, fu introdotta accidentalmente in Australia dove è diventata una pianta infestante, molto difficile da controllare.
In Italia è presente in tutte le regioni salvo che in Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino-Alto Adige, ma più frequente al centro-sud.
Il suo habitat preferenziale è quello degli incolti aridi e sabbiosi, in ambienti ruderali e lungo le strade, dal livello del mare alla fascia montana inferiore (0 – 1300 m s.l.m.).

Descrizione –
Echium plantagineum è una pianta annuale che raggiunge i 20–60 cm di altezza polimorfica.
I fusti sono eretti, ramificati, con getti laterali prostrato-ascendenti, ricoperti di peli brevi e setole molli o ispido-tubercolate, erette o appressate.
Le foglie basali sono in forma di rosetta svernante, ovato-lanceolate, 2-4 x 8-14 cm, picciolate, a nervature laterali spesso ± evidenti e ricoperte di peli molli appressati; le foglie cauline sono oblanceolato-lineari, sessili, più larghe alla base, auricolate, semiabbraccianti.
Presenta infiorescenze in brevi cime scorpioidi, allungate in maturità, disposte all’ascella delle foglie superiori, con fiori zigomorfi ermafroditi.
Il calice è gamosepalo con 5 denti uguali, villosi, lineari, di 8-10 mm alla fioritura, accrescenti alla fruttificazione fino a 15 mm.
La corolla, che misura 15-30 mm, è zigomorfa, largamente imbutiforme e obliqua alla fauce, con 5 lobi ottusi, ineguali, inizialmente purpurea, poi blu brillante, raramente bianca, pelosa all’esterno solo sulle nervature e ai margini dei lobi.
Presenta 5 stami saldati al tubo corollino, generalmente solo con 2 stami sporgenti. L’ovario è supero.
Il frutto è uno schizocarpo costituito da 4 mericarpi monospermi tubercolati a contorno triangolare, di colore grigio-bruno chiaro.
L’antesi è tra marzo e luglio.

Coltivazione –
La viperina piantaginea è una pianta che cresce meglio in una posizione aperta e soleggiata in terreni moderatamente fertili e ben drenati. I terreni ricchi favoriscono una crescita rigogliosa delle foglie a scapito della fioritura.
La propagazione avviene per seme con semina che va operata in situ a fine inverno-maggio o agosto-tardo autunno. La germinazione avviene solitamente entro 2 – 3 settimane a 15 °C.
In caso di carenza di seme si può seminare in vaso in serra fredda. In questo caso, quando le piantine sono abbastanza grandi da poter essere maneggiate, vanno messe in vasi individuali e trapiantate in estate.

Usi e Tradizioni –
Negli ultimi anni c’è stato un aumento di interesse per un certo numero di specie di Echium, in particolare Echium plantagineum, a causa della composizione in acidi grassi dell’olio di semi.
Come l’olio di borragine contiene quantità significative di acido gamma linolenico (GLA), ma contiene anche l’acido stearidonico (SdA), più raro, che è anche un importante intermedio nella produzione di una serie di importanti composti nell’organismo.
Entrambi gli acidi sono prodotti dallo stesso enzima e i loro effetti sono complementari, quindi l’olio è potenzialmente prezioso come alimento salutare e componente cosmetico.
L’olio di semi di Echium contiene un rapporto unico di acidi grassi omega-3 e omega-6.
Questi lipidi, precedentemente ottenuti da altre fonti vegetali, sono utilizzati da molti anni negli integratori alimentari.
Tra i vari impieghi dell’olio estratto dai semi di questa pianta ricordiamo che è potenzialmente prezioso come componente cosmetico per la sua azione idratante e antinfiammatoria.
Si ricorda, comunque, che per l’elevata concentrazione di alcaloidi pirrolizidinici, presenti nei germogli, questa pianta è velenosa per gli animali da pascolo, in particolare per quelli dotati di un tratto digestivo semplice come i cavalli. Le tossine si accumulano nel fegato ed un eccessivo consumo può condurre gli animali alla morte.

Modalità di Preparazione –
Dai semi della La viperina piantaginea si può estrarre un olio che, per la sua composizione chimica, si presta sia per applicazioni cosmetiche che come integratore alimentare per alcune carenze e patologie dell’organismo umano.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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