Cymbopogon flexuosus

Cymbopogon flexuosus

La Citronella dell’India orientale (Cymbopogon flexuosus (Nees ex Steud.) W.Watson) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Poaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Liliopsida, Ordine Poales, Famiglia Poaceae, Sottofamiglia Panicoideae, e quindi al Genere Cymbopogon ed alla Specie C. flexuosus.
Sono sinonimi i termini:
– Andropogon ampliflorus Steud.;
– Andropogon flexuosus Nees ex Steud.;
– Andropogon nardus flexuosus (Nees ex Steud.) Hack.;
– Cymbopogon travancorensis Bor.

Etimologia –
Il termine Cymbopogon proviene dal greco κύμβη cýmbe coppa, tazza, barca e πώγων pógon barba: riferimento alla disposizione delle pannocchie dall’aspetto peloso.
L’epiteto specifico flexuosus proviene da flécto piegare: flessuoso, pieno di curve, tortuoso.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Cymbopogon flexuosus è una pianta proveniente da un areale che comprende l’Asia dell’Est e la Cina occidentale, con distribuzione in Cina sud-occidentale, India, Nepal, Myanmar, Thailandia.
Il suo habitat è quello dei pendii erbosi inferiori a 1.000 metri, nel sud della Cina, nei campi, bordi stradali, foreste miste di latifoglie, spesso su roccia calcarea, ad altitudini comprese tra 100 e 2.200 metri.

Descrizione –
Il Cymbopogon flexuosus è una pianta erbacea perenne, aromatica e sempreverde.
La pianta è costituita da ciuffi con numerosi steli eretti alti fino a 3 metri che tendono a flettersi nella parte terminale.
Possiede un rizoma corto e spesso.
Le foglie sono semplici, di colore verde-bluastro, con margini interi e di forma lineare e con evidenti venature parallele.
La pianta fiorisce raramente.

Coltivazione –
La Citronella dell’India orientale è una pianta delle aree tropicali e subtropicali delle pianure umide. Cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese tra 22 e 30 °C, ma può tollerare 13 – 34 °C.
Non sopporta temperature di 5 °C o inferiori.
Preferisce una piovosità media annua compresa tra 1.500 e 3.000 mm, ma tollera 700 – 4.100 mm.
Nelle zone con una stagione fresca, la pianta può seccare ma diventare perenne attraverso i suoi rizomi; riprendendo la crescita con il ritorno della bella stagione.
Per la sua coltivazione va posta in terreni che trattengono l’umidità ed in pieno sole; il terreno deve essere ben drenato, preferendo un terriccio fertile e sabbioso. Le piante tollerano i terreni moderatamente salini e preferiscono un pH compreso tra 5 e 5,5, tollerando 4,5 – 6.
La propagazione può avvenire per seme; in questa tecnica si procede alla semina in pieno campo o in vivaio con successivo trapianto. Con la semina diretta si hanno però difficoltà alla eliminazione delle infestanti.
Si può propagare anche per divisione dei cespi, con operazione che va eseguita ogni anno anche se risulta essere più problematica come operazione.
Dopo la piantagione il primo raccolto può essere effettuato circa 90 – 120 giorni dopo la semina, e successivamente ogni 40 – 55 giorni per circa 6 anni.
La resa media è di circa 20 – 40 kg olio per Ha per hanno.
La resa del fogliame è maggiore su terreni fertili pesanti, ma in queste condizioni l’olio di solito ha un contenuto di citrale inferiore.
Le rese annuali delle cultivar selezionate possono essere di 250 kg per ettaro.
Nella produzione commerciale solo alcune piante selezionate possono essere impiegate fino alla fioritura per la produzione di semi perché la fioritura abbondante prima del taglio riduce sostanzialmente la resa in olio.
Le principali cultivar sono:
– I cauvery;
– Krishna.

Usi e Tradizioni –
Il Cymbopogon flexuosus viene chiamato anche erba di Cochin, citronella dell’India orientale o erba di Malabar.
Dalla pianta si ottiene un olio essenziale che è altamente aromatico con un aroma e un sapore simile al limone. Viene spesso utilizzato dall’industria alimentare come aromatizzante in alimenti come gelati, prodotti da forno, oli, caramelle, gomme da masticare, ecc.
Le foglie essiccate sono spesso usate come tisane aromatiche.
La citronella deve essere conservata separatamente dagli altri alimenti, o deve essere ben avvolta, altrimenti il suo forte profumo contaminerà gli altri alimenti.
Non si conoscono particolari utilizzi medicinali ma si suppone che siano simili a quelli di Cymbopogon citratus.
Tra gli altri usi si ricordano quelli agroforestali.
File di piante di citronella possono essere utilizzate come divisorio nei giardini: questa barriera può aiutare a contenere piante più invasive come la patata dolce e anche come barriera per impedire la crescita di erbe infestanti negli orti.
La pianta è anche utilizzata per controllare l’erosione del suolo.
L’olio che si estrae è un liquido giallo o ambrato, un po’ viscoso, con un odore forte, dolce, erbaceo fresco, citrico e simile al limone, erbaceo o simile al tè. L’olio essenziale è prodotto dalla distillazione a vapore delle foglie appena tagliate, oppure può essere estratto utilizzando alcool.
Il principale costituente chimico dell’olio è il citrale, che è una miscela degli stereoisomeri geranici (50%) e nerali (30%); componenti minori includono limonene, linalolo, geraniolo e mircene.
Si dice che l’ olio essenziale di Cymbopogon flexuosus abbia effetti antibatterici, antimicotici e anticancro. Studi hanno dimostrato che l’olio essenziale di C. flexuosus sopprime in modo significativo l’espressione genica HSP90 (una proteina da shock termico caratterizzata da un peso molecolare di circa 90 kDa). La citotossicità dei composti è stata testata mediante saggio MTT e gli studi di espressione genica sono stati condotti utilizzando cellule HEK-293 e MCF-7.

Modalità di Preparazione –
Gli utilizzi alimentari di questa pianta sono simili a quelli del Cymbopogon citratus.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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