Actaea racemosa

Actaea racemosa

La Cimicifuga (Actaea racemosa L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Magnoliidae, Ordine Ranunculales, Famiglia Ranunculaceae, Sottofamiglia Ranunculoideae, Tribù Actaeeae e quindi al Genere Actaea ed alla Specie A. racemosa.
Sono sinonimi i termini:
– Actaea gyrostachya Wender.;
– Actaea monogyna Walter;
– Actaea orthostachya Wender.;
– Botrophis actaeoides Raf. ex Fisch. & C.A.Mey.;
– Botrophis pumila Raf.;
– Botrophis serpentaria Raf.;
– Cimicifuga americana Muhl.;
– Cimicifuga racemosa (L.) Nutt.;
– Cimicifuga serpentaria Pursh;
– Cimicifuga serpentaria var. orthostachya Wender.;
– Thalictrodes racemosa (L.) Kuntze.

Etimologia –
Il termine Actaea proviene dal greco ἀκτέα actéa, nome del sambuco in Ippocrate e Teofrasto.
L’epiteto specifico racemosa viene da racémus grappolo, raspo: per i fiori e frutti disposti in racemo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Cimicifuga è una pianta molto diffusa e spontanea negli Stati Uniti d’America, soprattutto del nord e del Canada.
Il suo habitat è prevalentemente quello delle zone ombreggiate nei boschi e nella macchia, su suoli umidi e ricchi di humus.

Descrizione –
La Cimicifuga è una pianta erbacea perenne che a completo accrescimento può raggiungere i 3 m di altezza.
Le foglie sono trilobate di colore verde e con bordo frastagliato.
Le infiorescenze sono bianche e raccolte in racemi.

Coltivazione –
La Actaea racemosa è una pianta spontanea che cresce nelle aree ombreggiate dei boschi o della macchia, in suoli ricchi di humus.

Usi e Tradizioni –
Il nome Cimicifuga, coniato da Linneo, alludeva alla presunta attività insettifuga attribuita a questa pianta per l’odore sgradevole che emana. Ad oggi però le supposte proprietà insettifughe non hanno trovato alcuna conferma.
In passato il rizoma della pianta veniva utilizzato dagli indiani d’America contro i morsi dei serpenti a sonagli e per i disturbi mestruali e della menopausa. La radice veniva anche masticata come sedativo e antidepressivo. Inoltre, per impedire l’ingresso agli spiriti maligni si preparava un infuso e lo si spargeva nelle abitazioni. Oggi in erboristeria la pianta è ancora utilizzata come diuretico, per le tossi soffocanti e per i dolori reumatici.
Inoltre l’Actaea Racemosa è un rimedio omeopatico ottenuto dalla tintura madre di Actaea Racemosa.
Actaea Racemosa è un rimedio omeopatico tipicamente femminile, i cui effetti sono visibili non nell’immediato, ma dopo un certo periodo di cura.
Usato ad alte dosi è un veleno che colpisce il sistema nervoso e stimola i muscoli causando crampi e contrazioni, scosse simili a quelle elettriche, indolenzimento e sensazione di torpore agli arti. Il suo uso contribuisce a migliorare l’equilibrio ormonale, ha proprietà antireumatiche, attutisce la tosse, è sedativo e regola il ciclo mestruale. Aiuta nei casi di osteoporosi poiché favorisce la permanenza del calcio nelle ossa.
Si usa nei seguenti principali casi:
– Osteoporosi;
– menopausa e ciclo mestruale irregolare o doloroso;
– mal di denti nei bambini;
– mal di testa, causato dal ciclo mestruale, o cefalee oculari;
– male e fastidio all’orecchio;
– tosse nervosa;
– torcicollo, sciatica, lombaggine, dolori reumatici, alla nuca o alla schiena;
– crampi ai muscoli della gamba o del polpaccio.

Modalità di Preparazione –
La droga che si utilizza di questa pianta è costituita dal rizoma. Inoltre gli indiani d’America masticavano la radice come sedativo e antidepressivo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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