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Dukkah

La Dukkah è una miscela secca di spezie, erbe e frutti essiccati e tritati Etiope, diffusa comunque in tutta l’Africa nord orientale.

Origini e Storia –
La parola dukkah, o anche dukka o duqqa, in egiziano significa rompere o pestare.
La dukkah è una miscela secca, che uscita dai confini dell’Egitto, abbastanza comune in Medio Oriente è diventata famosa anche in altri paesi come l’Australia e la Nuova Zelanda. La sua caratteristica è quella di contenere molta frutta secca, come noci, noccioline, pistacchi, mandorle e noci.
Questa miscela, in Egitto, era tradizionalmente, usata dalla gente povera nelle umili pitas, il pane bagnato nell’olio, per dare un po’ di sostanza e proteine alla propria alimentazione. Infatti nella tradizione si usava gustarla immergendo del pane arabo prima in olio extra vergine di oliva e poi nella miscela.
Oggi la dukkah si mette anche sopra le insalate, semplici verdure cotte, nella pasta, nella carne o il pesce, nelle creme o nello yogurt per migliorarne esponenzialmente il sapore.

Descrizione –
La dukkah è una miscela con una consistenza mista polverulenta e di piccoli frammenti più grossolani, legati anche al livello di triturazione effettuaua e di colore bruno chiaro – rossiccia.
La composizione di questa miscela è alquanto variabile ma normalmente ruota attorno ai seguenti componenti di base:
– nocciole o ceci o altra frutta secca;
– sesamo;
– pepe;
– coriandolo;
– cumino;
– sale.
Possono essere presenti comunque altri ingredienti come origano secco, paprika dolce ed altri ancora.

Principi attivi –
Come è evidente, la percentuale dei vari componenti della Dukkah dipende molto dalle materie prime di partenza, per cui non esiste una scheda standard dei valori nutritivi e delle sostanza presenti in questa spezia.
Questo è dovuto non tanto alla variabilità dei componenti, che nella dukkah vengono impiegati in percentuali alquanto standard, ma per la varietà degli ingredienti ed anche per la differenza di caratteristiche, spesso delle spezie che lo compongono in quanto provengono anche da sistemi di coltivazione alquanto differenti.
Ovviamente per la composizione delle singole spezie o componenti si rimanda alla scheda degli stessi.

Proprietà ed Usi –
La Dukkah è una miscela che di solito viene usata per immergervi i pezzi di pane arabo già bagnati nell’olio che si mangiano come snack o aperitivo. Invece del pane, d’estate si possono intingere pezzi di anguria.
Come altre miscele di spezie è nata per l’esigenza di incrementare sia il sapore che il valore nutrizionale del cibo, spesso delle fasce più povere della popolazione.
Oggi viene invece adoperata nelle insalate o sulle verdure e spesso è usata per impanare pezzi d’agnello o di pollo, gamberi e pesci in modo così da formare una crosta croccante e saporita.
La presenza poi di nocciole o ceci o altra frutta secca, sesamo, pepe, coriandolo, cumino o altri componenti conferisce proprietà terapeutiche particolari da valutare, di volta in volta, in funzione della composizione reale della miscela Dukkah.

Preparazioni –
Per la preparazione della dukkah possiamo dire che è alquanto agevole in quanto i suoi ingredienti si trovano in qualunque supermercato; inoltre è abbastanza veloce da preparare in quanto ci vogliono circa 3 minuti ed, inoltre, è utilizzabile in moltissimi piatti.
Per la preparazione di questa miscela di spezie si presenta qui una delle preparazioni tipiche.
In questo caso gli ingredienti sono:
– 500 g di semi di sesamo;
– 250 g di semi di coriandolo;
– 120 g di cumino tritato;
– 125 g di noci (o altra frutta secca);
– Sale e pepe.
Ricordiamoci, comunque che a questa ricetta di base possono essere aggiunte innumerevoli varianti, a proprio gusto.
Per la preparazione bisogna procedere come segue:
– mettere i semi e la frutta secca in due recipienti separati e scaldarli 5-10 minuti in forno a 250° finché non si colorano e rilasciano l’aroma speziato. Metterli in un robot con il sale e il pepe e azionare fino a che sono tritati ma non polverizzati. Non tritateli troppo altrimenti la frutta secca rilascia l’olio e trasforma tutto in una pasta. In alcune versioni si aggiungono: paprika, semi di finocchio, pepe.
Se non hai le noci o le nocciole o gli arachidi, puoi sostituirli con anacardi, mandorle, pinoli o pistacchi. Semi di girasole, di zucca o di finocchio sono i benvenuti. Anche le spezie ammettono tutte le variazioni che vuoi; nulla impedisce di aggiungere pepe nero, paprica piccante, curcuma o coriandolo.
Per quanto riguarda la conservazione, si evidenzia come, non avendo un ingrediente umido in cui possano svilupparsi batteri indesiderati, la miscela dukkah resiste fino a 1 mese in un contenitore ermeticamente chiuso.
Oltre è consigliabile non andare in quanto la frutta secca può diventare rancida, mentre le spezie e le erbe perdono aroma.
La miscela, così ottenuta, può essere usata per impanare la carne di maiale e di pesce prima della cottura al grill per ottenere una crosta croccante e saporita. Può essere aggiunta a marinate con yogurt per la carne. Può essere messa sulle patate bollite o sparsa sulle insalate insieme a un pizzico di sommacco.
Se si vuole rimanere sui sapori più nazionali si può grigliare le verdure che si hanno in casa, aggiungendo un po’ d’olio, aceto, sale e, sopra, una generosa quantità di dukkah.
La dukkah può essere inserita, inoltre, su qualsiasi crema vegetale, ad esempio di zucca, di asparagi, di piselli o di carciofi; così come nella pasta al pomodoro dove migliora il gusto.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





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Dukkah

Dukkah is a dry blend of spices, dried Ethiopian dried herbs and fruits, however spread throughout North East Africa.

Origins and History –
The word dukkah, or also dukka or duqqa, in Egyptian means to break or to step on.
Dukkah is a dry blend that came out of the borders of Egypt, quite common in the Middle East and has also become famous in other countries such as Australia and New Zealand. Its characteristic is that it contains a lot of dried fruit, such as walnuts, peanuts, pistachios, almonds and walnuts.
This mixture, in Egypt, was traditionally used by poor people in humble pitas, bread soaked in oil, to give some substance and protein to their diet. In fact, in the tradition it was used to taste it by dipping Arab bread first in extra virgin olive oil and then in the mixture.
Today dukkah is also put on salads, simple cooked vegetables, in pasta, meat or fish, creams or yogurt to exponentially improve its flavor.

Description –
The dukkah is a mixture with a mixed powdery consistency and small coarser fragments, also linked to the level of shredding and of a light brown – reddish color.
The composition of this mixture is somewhat variable but normally revolves around the following basic components:
– hazelnuts or chickpeas or other dried fruit;
– sesame;
– pepper;
– coriander;
– cumin;
– salt.
However, other ingredients may be present such as dried oregano, sweet paprika and others.

Active principles –
As is evident, the percentage of the various components of Dukkah depends a lot on the starting raw materials, so there is no standard data sheet of the nutritional values ​​and substances present in this spice.
This is due not so much to the variability of the components, which in dukkah are used in somewhat standard percentages, but for the variety of the ingredients and also for the difference in characteristics, often of the spices that make it up as they also come from somewhat different cultivation systems .
Obviously for the composition of the individual spices or components, refer to the data sheet.

Properties and Uses –
Dukkah is a mixture that is usually used to dip the pieces of Arab bread already wet in oil that are eaten as a snack or aperitif. Instead of bread, pieces of watermelon can be dipped in summer.
Like other spice blends, it was born out of the need to increase both the flavor and the nutritional value of food, often of the poorest sections of the population.
Today, however, it is used in salads or on vegetables and is often used to bread pieces of lamb or chicken, prawns and fish in order to form a crunchy and tasty crust.
The presence of hazelnuts or chickpeas or other dried fruit, sesame, pepper, coriander, cumin or other components gives particular therapeutic properties to be evaluated, from time to time, according to the real composition of the Dukkah mixture.

Preparations –
For the preparation of the dukkah we can say that it is quite easy since its ingredients are found in any supermarket; it is also fast enough to prepare as it takes about 3 minutes and, moreover, it can be used in many dishes.
One of the typical preparations is presented here for the preparation of this spice mixture.
In this case the ingredients are:
– 500 g of sesame seeds;
– 250 g of coriander seeds;
– 120 g of minced cumin;
– 125 g of walnuts (or other dried fruit);
– Salt and pepper.
Remember, however, that innumerable variations can be added to this basic recipe, to one’s own taste.
For the preparation, proceed as follows:
– put the seeds and dried fruit in two separate containers and heat them for 5-10 minutes in the oven at 250 ° until they color and release the spicy aroma. Put them in a robot with salt and pepper and operate until they are chopped but not pulverized. Do not mince them too much otherwise the dried fruit releases the oil and turns everything into a paste. In some versions are added: paprika, fennel seeds, pepper.
If you don’t have walnuts or hazelnuts or peanuts, you can replace them with cashews, almonds, pine nuts or pistachios. Sunflower, pumpkin or fennel seeds are welcome. Even spices allow for all the variations you want; nothing prevents you from adding black pepper, spicy paprika, turmeric or coriander.
As far as conservation is concerned, it is evident that, not having a wet ingredient in which unwanted bacteria can develop, the dukkah mixture resists up to 1 month in a tightly closed container.
Besides, it is advisable not to go because the dried fruit can become rancid, while the spices and herbs lose their aroma.
The mixture thus obtained can be used to bread pork and fish before cooking on the grill to obtain a crunchy and tasty crust. It can be added to marinades with yogurt for meat. It can be put on boiled potatoes or spread on salads together with a pinch of sumac.
If you want to stay on the more national flavors, you can grill the vegetables you have at home, adding a little oil, vinegar, salt and, above, a generous amount of dukkah.
The dukkah can also be inserted on any vegetable cream, for example pumpkin, asparagus, peas or artichokes; as well as in tomato paste where it improves the taste.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





[:es]

Dukkah

Dukkah es una mezcla seca de especias, hierbas y frutas secas etíopes secas, pero se extiende por todo el noreste de África.

Orígenes e historia –
La palabra dukkah, o también dukka o duqqa, en egipcio significa romper o pisar.
Dukkah es una mezcla seca que salió de las fronteras de Egipto, bastante común en el Medio Oriente y también se ha hecho famosa en otros países como Australia y Nueva Zelanda. Su característica es que contiene muchos frutos secos, como nueces, maní, pistachos, almendras y nueces.
Esta mezcla, en Egipto, fue utilizada tradicionalmente por personas pobres en humildes pitas, pan empapado en aceite, para dar un poco de sustancia y proteína a su dieta. De hecho, en la tradición se solía probarlo sumergiendo el pan árabe primero en aceite de oliva virgen extra y luego en la mezcla.
Hoy, la dukkah también se pone en ensaladas, vegetales cocidos simples, en pasta, carne o pescado, cremas o yogurt para mejorar exponencialmente su sabor.

Descripción –
La dukkah es una mezcla con una consistencia polvorienta mixta y pequeños fragmentos más gruesos, también vinculada al nivel de trituración y de color marrón claro a rojizo.
La composición de esta mezcla es algo variable, pero normalmente gira en torno a los siguientes componentes básicos:
– avellanas o garbanzos u otras frutas secas;
– sésamo
– pimienta;
– cilantro;
– comino;
– sal.
Sin embargo, otros ingredientes pueden estar presentes como el orégano seco, el pimentón dulce y otros.

Principios activos –
Como es evidente, el porcentaje de los diversos componentes de la Dukkah depende mucho de las materias primas iniciales, por lo que no hay una hoja de datos estándar de los valores nutricionales y las sustancias presentes en esta especia.
Esto se debe no tanto a la variabilidad de los componentes, que en dukkah se usan en porcentajes algo estándar, sino a la variedad de los ingredientes y también a la diferencia en las características, a menudo de las especias que lo componen, ya que también provienen de sistemas de cultivo algo diferentes. .
Obviamente para la composición de las especias o componentes individuales, consulte la hoja de datos.

Propiedades y Usos –
Dukkah es una mezcla que generalmente se usa para mojar los trozos de pan árabe ya mojados en aceite que se comen como refrigerio o aperitivo. En lugar de pan, se pueden mojar trozos de sandía en verano.
Al igual que otras mezclas de especias, nació de la necesidad de aumentar tanto el sabor como el valor nutricional de los alimentos, a menudo de los sectores más pobres de la población.
Hoy en día, sin embargo, se usa en ensaladas o en verduras y a menudo se usa para empanar trozos de cordero o pollo, gambas y pescado para formar una corteza crujiente y sabrosa.
La presencia de avellanas o garbanzos u otras frutas secas, ajonjolí, pimiento, cilantro, comino u otros componentes da propiedades terapéuticas particulares para evaluar, de vez en cuando, de acuerdo con la composición real de la mezcla de Dukkah.

Preparaciones –
Para la preparación de la dukkah podemos decir que es bastante fácil ya que sus ingredientes se encuentran en cualquier supermercado; también es lo suficientemente rápido como para prepararlo, ya que tarda unos 3 minutos y, además, se puede usar en muchos platos.
Aquí se presenta una de las preparaciones típicas para la preparación de esta mezcla de especias.
En este caso los ingredientes son:
– 500 g de semillas de sésamo;
– 250 g de semillas de cilantro;
– 120 g de comino picado;
– 125 g de nueces (u otras frutas secas);
– Sal y pimienta.
Sin embargo, recuerde que se pueden agregar innumerables variaciones a esta receta básica, a su gusto.
Para la preparación, proceda de la siguiente manera:
– coloque las semillas y los frutos secos en dos recipientes separados y caliéntelos durante 5-10 minutos en el horno a 250 ° hasta que se coloreen y liberen el aroma picante. Póngalos en un robot con sal y pimienta y opere hasta que estén picados pero no pulverizados. No los pique demasiado, de lo contrario la fruta seca libera el aceite y convierte todo en una pasta. En algunas versiones se agregan: pimentón, semillas de hinojo, pimienta.
Si no tiene nueces, avellanas o cacahuetes, puede reemplazarlos con anacardos, almendras, piñones o pistachos. Las semillas de girasol, calabaza o hinojo son bienvenidas. Incluso las especias permiten todas las variaciones que desee; nada le impide agregar pimienta negra, pimentón picante, cúrcuma o cilantro.
En lo que respecta a la conservación, es evidente que, al no tener un ingrediente húmedo en el que puedan desarrollarse bacterias no deseadas, la mezcla de dukkah resiste hasta 1 mes en un recipiente herméticamente cerrado.
Además, es aconsejable no ir porque los frutos secos pueden ponerse rancios, mientras que las especias y hierbas pierden su aroma.
La mezcla así obtenida puede usarse para empanar carne de cerdo y pescado antes de cocinar a la parrilla para obtener una corteza crujiente y sabrosa. Se puede agregar a los adobos con yogur para la carne. Se puede poner en papas hervidas o untar en ensaladas junto con una pizca de zumaque.
Si desea permanecer en los sabores más nacionales, puede asar las verduras que tiene en casa, agregando un poco de aceite, vinagre, sal y, por encima, una generosa cantidad de dukkah.
La dukkah también se puede insertar en cualquier crema vegetal, por ejemplo, calabaza, espárragos, guisantes o alcachofas; así como en pasta de tomate donde mejora el sabor.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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