Boronia megastigma

Boronia megastigma

La Boronia marrone (Boronia megastigma Bartl.) è una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Rutaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Sapindales, Famiglia Rutaceae e quindi al Genere Boronia ed alla Specie B. megastigma.
Sono sinonimi i termini:
– Boronia megastigma var. aurea Anon.;
– Boronia megastigma var. aurea W. Mill. & N. Taylor nom. illeg., nom. superfl.;
– Boronia megastigma Bartl. var. megastigma;
– Boronia tristis Turcz.

Etimologia –
Il termine Boronia del genere è stato dedicato al botanico italiano Francesco Borone (1769-1794), collaboratore di Sir James Smith e di Humphrey Sibthorp in Grecia.
L’epiteto specifico megastigma proviene dal greco μέγας mégas grande, lungo e dal latino botanico stigma (vedi): con uno stigma molto grande, lungo.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Boronia marrone è una pianta che cresce nelle paludi e nei boschi umidi, principalmente nelle foreste di Karri e ai bordi meridionali delle foreste di jarrah tra Harvey e Cape Riche nella regione meridionale dell’Australia occidentale.

Descrizione –
Boronia megastigma è un arbusto sottile ed eretto che in genere cresce fino a un’altezza di 1–2 m e presenta rami sottili coperti da peli fini e morbidi.
Le foglie sono sessili con tre o cinque volantini lineari spessi, sottili, lunghi 10-20 mm e fortemente aromatiche.
I fiori sono portati singolarmente, all’ascella delle foglie, su un peduncolo di circa 10 mm; sono a forma di una lunga tazza, aromatici e talvolta in gran numero lungo i rami fioriti. Hanno quattro sepali a forma di uovo, glabri e lunghi circa 2 mm. I quattro petali sono più o meno rotondi, lunghi 6-7 mm, di colore da marrone rossastro a marrone scuro o nero violaceo all’esterno e giallo all’interno. A volte anche i petali sono gialli all’esterno. Sono presenti otto stami vicino ai sepali ed un’antera viola più o meno rotonda, di circa 1 mm di lunghezza e sterile. Gli stami vicino ai petali hanno un’antera simile ma di colore giallo pallido e fertile. Lo stigma è insolitamente grande, viola scuro o nero con quattro lobi.

Coltivazione –
La Boronia megastigma è una pianta coltivata soprattutto per il suo profumo intenso e attraente.
È una pianta che predilige suoli abbastanza umidi ma ben drenati ma si adatta anche abbastanza bene in numerosi luoghi al di fuori dell’habitat naturale.
La coltivazione di Boronia megastigma in un vaso consente di controllare e mantenere coerenti le condizioni quale quelle di un terreno fresco, con pH leggermente acido, umido e ben drenato.
La pianta cresce meglio in condizioni a metà ombra. La pacciamatura è utile, inoltre, per mantenere umido il terreno, purché il suolo sia ben drenato poiché le piante sono inclini a marcire. La pianta è sensibile ai caldi venti occidentali in estate, quindi se coltivata in aree in cui tali venti sono probabili, si consiglia di posizionarla sul lato est di un muro o dietro un frangivento di alberi o arbusti.
Questa pianta è adatta a terreni carenti di nutrienti e non necessita di concimazione, tuttavia risponde all’applicazione di fertilizzanti a lenta cessione dopo la fioritura.
Di questa pianta esistono diverse varietà coltivate che portano fiori di diversi colori.
Le persone che coltivano comunque la Boronia megastigma tendono a rimanere deluse per la sua durata relativamente breve, poiché è una pianta naturalmente a crescita rapida ma, in natura, di breve durata. Questo problema può essere mediato da una potatura regolare ma che non dura dopo la fioritura nel periodo primaverile. La potatura non è raccomandata durante i periodi di stress.

Usi e Tradizioni –
La Boronia megastigma è una pianta da cui si ricavano buoni quantitativi di oli essenziali , mentre altre specie come la Boronia heterophylla vengono spesso coltivate per scopi ornamentali e come piante aromatiche.
Tutti gli organi del fiore contengono ghiandole oleifere e la loro attività è maggiore quando lo stigma è ricettivo al polline, il che suggerisce che la produzione di profumo serve per attirare insetti o altri animali impollinatori.
I due principali composti aromatici dell’olio di questa specie sono β-ionone e dodecil acetato. L’olio essenziale viene usato nei profumi e come additivo alimentare che esalta i sapori della frutta.
Dal punto di vista ecologico si sottolinea come lo sfruttamento eccessivo nelle aree naturali dell’habitat del sud-ovest dell’Australia occidentale deve far riconsiderare la raccolta di questa pianta nell’industria dei fiori selvatici.

Modalità di Preparazione –
La Boronia megastigma oltre che per ricavarne oli essenziali e per uso ornamentale può essere utilizzato per la produzione di legno tenero per la combustione.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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