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Lavanda

Alla Lavanda (Lavandula L. 1753) appartengono un genere di piante erbacee annuali o perenni molto impiegate per il loro profumo e per l’olio essenziale.

Origini e Storia –
La Lavanda è senza dubbio tra le piante più conosciute ed apprezzate di tutta l’area Mediterranea e dalla storia molto antica; il suo impiego risale all’epoca dei Greci, dove era conosciuta come “Nardo” dal nome della città da cui si riteneva fosse originaria.
La civiltà romana trasse grande beneficio da quest’essenza, che venne largamente utilizzata per la profumazione delle acque dei bagni termali, in preparazioni destinate alla cura del corpo e alla sanificazione delle ricche domus. Non a caso Il nome Lavanda origina proprio dal termine latino “lavare”, a segno del suo largo impiego ad uso domestico a scopo deodorante e profumante.
Una leggenda popolare narra che la lavanda sia un efficace antidoto contro il velenoso morso dei serpenti e raccomanda di strofinare i fiori macerati in acqua sulla zona ferita. I cacciatori, infatti, erano soliti usarla per curare i loro cani.
Oltre ad essere antidoto la lavanda è sempre stata indicata come nido preferito dai serpenti e gli antichi vi si avvicinavano con molta prudenza. È nato da qui il significato delle lavanda nel linguaggio dei fiori, sinonimo di diffidenza. Nel Medioevo e nel Settecento veniva cosparsa sul pavimento per profumare l’ambiente e respingere i parassiti.
All’olio essenziale di Lavanda in particolar modo si deve l’avvio di una importante branca della fitoterapia.
Rene-Maurice Gattefossé, uno dei padri fondatori della moderna Aromaterapia infatti, dopo un’esplosione nel suo laboratorio iniziò, quasi per caso, ad utilizzare quest’olio essenziale per la cura di alcune ferite, ottenendo ottimi risultati che lo portarono sempre più ad ampliare i suoi studi sugli oli essenziali e tutte le loro attività terapeutiche.
Di questa pianta appartenente alla vasta famiglia delle Lamiaceae, esistono tre tipologie molto diffuse: la Lavanda “vera”, (Lavandula angustifolia Miller), che è la più pregiata in termini erboristici; la Lavanda latifolia (Lavandula latifolia Medik., 1783) e il lavandino (Lavandula × intermedia Emeric ex Loisel.) che è un ibrido naturale tra le due specie precedenti. Quest’ibrido dalle dimensioni più elevate rispetto alla Lavanda vera è particolarmente diffuso nel territorio italiano e presenta un’essenza simile a quest’ultima, ma dall’aroma molto più canforato.
Al 2011, il paese con la maggiore produzione di olio essenziale di lavanda è la Bulgaria.

Descrizione –
Le specie di questo genere hanno un portamento arbustivo o subarbustivo o cespitoso-arbustivo oppure raramente erbaceo di breve durata.
Si tratta di piante fortemente aromatiche e con indumento che può essere glabro o variamente pubescente talvolta con peli stellati.
Le radici sono perlopiù legnose.
I fusti in genere sono eretti e ramificati oppure semplici; non sono rigidi con cortecce bruno-rossastre oppure sempreverdi.
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto; spesso si trovano fascicolate alla base della pianta. Le foglie sono colorate di verde cinereo. La lamina può essere intera lineare, lanceolata o pennatifida/pennatosetta.
Le infiorescenze sono terminali con i fiori raggruppati in sottili spighe tirsoidi alla fine di lunghi scapi. Nell’infiorescenza sono presenti delle brattee persistenti a volte anche colorate e disposte in modo opposto o a spirale; mentre le bratteole sono minute o assenti. Il numero dei fiori disposti a verticilli varia da 2 a 10 oppure uno solo ma in questo caso senza bratteole. I fiori sono sessili o pedicellati.
La droga, ovvero la parte della pianta contenente i principi attivi, è costituita dalle sommità fiorite, che vengono raccolte con tutto il fusto dopo la sfioritura, momento in cui la pianta risulta più ricca di sostanze aromatiche.

Principi attivi –
Dalla Lavanda si estrae un olio essenziale per distillazione dei fiori di alcune specie. Ne vengono distinti due tipi, l’olio del fiore di lavanda, una sostanza incolore, insolubile in acqua e con una densità di 0.885 g/mL; e l’olio della lavanda dentata, un distillato dalla pianta Lavandula latifolia, di densità 0.905 g/mL. Come tutti gli oli essenziali, non è un composto puro ma una complessa mistura di composti fitochimici naturali, fra cui il linalolo e l’acetato di linalile, il lavandulil acetato, il lavandulo e il cineolo.
L’olio essenziale è dotato di alcune proprietà terapeutiche, tra cui quelle rilassanti, antidepressive e cicatrizzanti.

Proprietà ed Usi –
I fiori di lavanda vengono utilizzati per confezionare dei sacchetti profumati (piuttosto piccoli) da inserire nella biancheria, possono essere realizzati con sacchetti di carta o tela, oppure si possono realizzare delle composizioni da inserire in piccoli vasi di vetro dove si potrà unire l’elegante profumo della lavanda alla bellezza per il suo colore violetto molto caratteristico.
Un’altra lavorazione a cui può essere sottoposta la lavanda è quella della distillazione a vapore per ottenere l’olio essenziale di lavanda utilizzando i fiori appena colti, se ne ottiene un liquido giallo, dal sapore amaro e dalla profumazione particolarmente intensa.
Alcune di queste sostanze conferiscono alla lavanda un effetto calmante, rendendo l’olio di lavanda un ottimo rimedio contro l’insonnia, l’irritabilità, il mal di testa, l’emicrania e la lieve depressione. Questa sua proprietà calmante, rende l’olio essenziale di lavanda indicato nella cura di alcuni casi di asma, soprattutto se fortemente relazionati al sistema nervoso. Contro le patologie infettive che colpiscono l’apparato respiratorio, la pianta di lavanda sviluppa un’azione espettorante e fluidificante, per cui può essere impiegata per combattere tossi, bronchiti e laringiti. Altre sostanze contenute nell’olio essenziale di lavanda hanno un effetto calmante sulle coliche, aiutano ad eliminare gas e gonfiori intestinali e attenuano la sensazione di nausea provocata da un’indigestione. ottimo rimedio da pronto soccorso, l’olio essenziale di lavanda è fortemente antisettico e cicatrizzante se applicato su scottature, ferite, piaghe e punture di insetti. Infine l’olio essenziale di lavanda svolge un’efficace azione repellente sugli insetti, allontanandoli sia dai nostri corpi che dai luoghi chiusi o dalle piante.
Inoltre, grazie all’azione sul SNC (sistema nervoso centrale), svolta dalle molecole volatili contenute nell’olio essenziale, risulta particolarmente adatta negli stati di irrequietezza e nei disturbi del sonno. La si ritrova a questo scopo anche in tisane sedative e rilassanti addizionata ad altre piante quali: Valeriana, Luppolo, Passiflora, Escolzia, Camomilla e Melissa; ma anche più semplicemente nei comuni e pratici cuscini alle erbe. Non va dimenticato inoltre l’effetto benefico e cicatrizzante.

Preparazioni –
Per chi coltiva la lavanda il momento della raccolta è una fase molto delicata, perché per quanto la lavanda non necessiti di molte cure durante la coltivazione, ha invece un preciso rituale da seguire durante la raccolta. Generalmente si raccolgono tutte le sommità dotate di fiori che di norma vengono utilizzate dopo un procedimento di essicazione, da effettuare in un luogo chiuso, fresco, ombreggiato e molto ventilato per favorire un procedimento rapido che porti risultati ottimali. Se l’essicazione viene eseguita a regola d’arte le spighe floreali avranno la capacità di mantenere molto a lungo il proprio profumo.
Per produrre olio essenziale di lavanda con la materia prima del vostro giardino, saranno necessari alcuni piccoli acquisti che a livello amatoriale possono anche essere affrontati con una spesa tutto sommato abbordabile. Il primo acquisto da fare è quello del distillatore di oli essenziali. In se ne trovano diversi modelli con caratteristiche differenti fra loro ed in base alle vostre reali necessità potrete effettuare l’acquisto che più vi aggrada.
Il distillatore è indispensabile per far bollire le infiorescenze di lavanda ed estrarre gli oli essenziali dall’acqua di lavanda. L’estrazione è un processo non difficile da svolgere anche se richiede un po’ di pratica, un po’ di tempo ed altrettanta pazienza.
Al termine di ogni ciclo potrete raccogliere l’olio estratto in apposite fialette nelle quali conservare il vostro olio essenziale di lavanda. In rete troverete molti tutorial sull’utilizzo dei distillatori e sulla produzione di oli essenziali ed una volta imparato il procedimento potrete replicare l’estrazione con molte altre tipologie di erbe aromatiche.
L’olio essenziale di lavanda è inoltre un ottimo rimedio naturale per smagliature, cellulite e pelle a buccia d’arancia. Può essere aggiunto a qualunque tipo di cosmetico e si adatta a tutti i tipi di pelle.
Inoltre l’infuso di fiori, usato per i gargarismi, è un ottimo disinfettate e rinfresca l’alito. L’olio essenziale dà un piacevole sollievo in caso di punture di insetti.
Tra i vari impieghi pratici ricordiamo l’uso della lavanda come profumo per l’acqua del bagno che ha origini antichissime. Un infuso leggero è un ottimo sgrassatore per i capelli mentre l’olio applicato massaggiando il cuoio capelluto, pare favorisca la ricrescita. L’infuso leggero si può preparare facendo macerare circa 5 g di fiori secchi in 1 dl di acqua mentre per l’olio la stessa quantità viene fatta macerare in 1 dl di olio di oliva.
Per preparare un tonico astringente si consiglia di fare un miscuglio di tre quarti di fiori di lavanda e un quarto di polvere di radice di iris, farlo riposare per circa 20 giorni in aceto di mele, e poi filtrarlo.
Oltre agli impieghi cosmetici e terapeutici, la lavanda trova impiego anche in cucina.
La lavanda può essere utilizzata come aroma per il vino da servire fresco. Il vino aromatizzato alla lavanda si prepara lasciando macerare 6 g di fiori secchi in una bottiglia di vino bianco per un giorno dopodiché si filtra e si aggiungono circa 10 g di zucchero precedentemente bolliti in una tazza di acqua e un bicchierino di brandy.
In alternativa, i fiori della lavanda possono essere aggiunti alle marmellate, al tè, ai nostri dolci e c’è chi fa addirittura il risotto alla lavanda. In commercio si trovano miscugli di erbe provenzali che contengono sempre sia i fiori che le foglie di lavanda miscelati con altre erbe mediterranee e posso essere utilizzati perfetti per insaporire i formaggi freschi, le verdure, le insalate, le carni alla griglia e i primi mantecati.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





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Lavender

Lavender (Lavandula L. 1753) belongs to a genus of annual or perennial herbaceous plants widely used for their perfume and essential oil.

Origins and History –
Lavender is undoubtedly among the most known and appreciated plants of the whole Mediterranean area and with very ancient history; its use dates back to the time of the Greeks, where it was known as “Nardo” from the name of the city from which it was believed to have originated.
Roman civilization benefited greatly from this essence, which was widely used for the fragrance of the waters of the thermal baths, in preparations intended for the care of the body and the sanitation of the rich domus. It is no coincidence that the name Lavanda originates from the Latin term “wash”, as a sign of its wide use for domestic use for deodorising and perfuming purposes.
A popular legend says that lavender is an effective antidote against the poisonous bite of snakes and recommends rubbing the flowers soaked in water on the wounded area. In fact, hunters used to use it to treat their dogs.
In addition to being an antidote, lavender has always been indicated as a favorite nest by snakes and the ancients approached it with great caution. Hence the meaning of lavender in the language of flowers, synonymous with distrust. In the Middle Ages and in the eighteenth century it was sprinkled on the floor to perfume the environment and repel parasites.
Lavender essential oil in particular owes the launch of an important branch of phytotherapy.
Rene-Maurice Gattefossé, one of the founding fathers of modern aromatherapy in fact, after an explosion in his laboratory he began, almost by chance, to use this essential oil for the treatment of some wounds, obtaining excellent results that led him to expand more and more his studies on essential oils and all their therapeutic activities.
There are three very common types of this plant belonging to the vast family of Lamiaceae: the “true” Lavender (Lavandula angustifolia Miller), which is the most valuable in herbal terms; Lavender latifolia (Lavandula latifolia Medik., 1783) and the sink (Lavandula × intermedia Emeric ex Loisel.) which is a natural hybrid between the two previous species. This hybrid with larger dimensions than true Lavender is particularly widespread in the Italian territory and has an essence similar to the latter, but with a much more camphoric aroma.
As of 2011, the country with the highest production of lavender essential oil is Bulgaria.

Description –
The species of this genus have a shrubby or sub-shrubby or bushy-shrubby habit or rarely herbaceous of short duration.
These are highly aromatic plants with a garment that can be hairless or variously pubescent, sometimes with starry hair.
The roots are mostly woody.
The stems are generally erect and branched or simple; they are not rigid with reddish-brown or evergreen barks.
The leaves along the caule are arranged opposite; often found collated at the base of the plant. The leaves are colored in ashy green. The lamina can be whole linear, lanceolate or pennatifida / pennatosetta.
The inflorescences are terminal with the flowers grouped in thin thyrsoid spikes at the end of long scapes. In the inflorescence there are persistent bracts, sometimes even colored and arranged in an opposite or spiral way; while the bracts are minute or absent. The number of flowers arranged in whorls varies from 2 to 10 or just one but in this case without bracts. The flowers are sessile or pedicellated.
The drug, that is the part of the plant containing the active ingredients, is made up of the flowering tops, which are collected with the whole stem after fading, at which time the plant is richer in aromatic substances.

Active principles –
An essential oil is extracted from Lavender by distillation of the flowers of some species. Two types are distinguished, the lavender flower oil, a colorless substance, insoluble in water and with a density of 0.885 g / mL; and the toothed lavender oil, a distillate from the Lavandula latifolia plant, with a density of 0.905 g / mL. Like all essential oils, it is not a pure compound but a complex mixture of natural phytochemical compounds, including linalool and linalyl acetate, lavandulil acetate, sink and cineol.
The essential oil has some therapeutic properties, including relaxing, antidepressant and healing properties.

Properties and Uses –
Lavender flowers are used to pack scented bags (rather small) to be inserted in the linen, they can be made with paper or canvas bags, or compositions can be made to be inserted in small glass vases where the elegant can be combined perfume of lavender to beauty for its very characteristic violet color.
Another process to which lavender can be subjected is that of steam distillation to obtain lavender essential oil using freshly picked flowers, a yellow liquid is obtained, with a bitter taste and a particularly intense fragrance.
Some of these substances give lavender a calming effect, making lavender oil an excellent remedy for insomnia, irritability, headache, migraine and mild depression. This calming property makes lavender essential oil indicated in the treatment of some cases of asthma, especially if strongly related to the nervous system. Against infectious diseases affecting the respiratory system, the lavender plant develops an expectorant and fluidifying action, for which it can be used to combat coughs, bronchitis and laryngitis. Other substances contained in lavender essential oil have a calming effect on colic, help eliminate intestinal gas and swelling and attenuate the feeling of nausea caused by indigestion. excellent first aid remedy, lavender essential oil is highly antiseptic and healing if applied to sunburns, wounds, sores and insect bites. Finally, lavender essential oil performs an effective repellent action on insects, removing them both from our bodies and from closed places or from plants.
Furthermore, thanks to the action on the CNS (central nervous system), carried out by the volatile molecules contained in the essential oil, it is particularly suitable in states of restlessness and sleep disturbances. For this purpose it is also found in sedative and relaxing herbal teas added to other plants such as: Valerian, Hops, Passiflora, Escolzia, Chamomile and Melissa; but also more simply in the common and practical herbal pillows. The beneficial and healing effect should also not be forgotten.

Preparations –
For those who cultivate lavender, the moment of harvest is a very delicate phase, because although lavender does not require much care during cultivation, it has a precise ritual to follow during the harvest. Generally all the tops with flowers are collected which are normally used after a drying process, to be carried out in a closed, cool, shady and very ventilated place to favor a quick process that brings optimal results. If the drying is carried out in a workmanlike manner, the floral spikes will have the ability to maintain their perfume for a long time.
To produce lavender essential oil with the raw material of your garden, some small purchases will be necessary which, at an amateur level, can also be addressed with an affordable expense. The first purchase to be made is that of the essential oil distiller. In if you find different models with different characteristics and according to your real needs you can make the purchase that best suits you.
The distiller is essential for boiling lavender inflorescences and extracting essential oils from lavender water. The extraction is a not difficult process to carry out even if it requires a little practice, a little time and as much patience.
At the end of each cycle you can collect the extracted oil in special vials in which to store your lavender essential oil. On the net you will find many tutorials on the use of distillers and on the production of essential oils and once you have learned the procedure you can replicate the extraction with many other types of aromatic herbs.
Lavender essential oil is also an excellent natural remedy for stretch marks, cellulite and orange peel skin. It can be added to any type of cosmetic and adapts to all skin types.
In addition, the infusion of flowers, used for gargling, is an excellent disinfectant and refreshes the breath. The essential oil gives a pleasant relief in case of insect bites.
Among the various practical uses we mention the use of lavender as a perfume for bath water that has very ancient origins. A light infusion is an excellent degreaser for the hair while the oil applied by massaging the scalp, seems to promote regrowth. The light infusion can be prepared by macerating about 5 g of dried flowers in 1 dl of water while for the oil the same quantity is macerated in 1 dl of olive oil.
To prepare an astringent tonic it is recommended to make a mixture of three quarters of lavender flowers and a quarter of iris root powder, let it rest for about 20 days in apple cider vinegar, and then filter it.
In addition to cosmetic and therapeutic uses, lavender is also used in the kitchen.
Lavender can be used as an aroma for wine to be served fresh. The lavender-flavored wine is prepared by letting 6 g of dried flowers macerate in a bottle of white wine for a day, after which it is filtered and about 10 g of sugar previously boiled in a cup of water and a glass of brandy are added.
Alternatively, lavender flowers can be added to jams, tea, our desserts and there are those who even make lavender risotto. There are mixtures of Provencal herbs on the market that always contain both flowers and lavender leaves mixed with other Mediterranean herbs and can be used perfect for flavoring fresh cheeses, vegetables, salads, grilled meats and the first creamed meats.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





[:es]

Lavanda

La lavanda (Lavandula L. 1753) pertenece a un género de plantas herbáceas anuales o perennes ampliamente utilizadas por su perfume y aceite esencial.

Orígenes e historia –
La lavanda es sin duda una de las plantas más conocidas y apreciadas de toda el área mediterránea y con una historia muy antigua; Su uso se remonta a la época de los griegos, donde se conocía como “Nardo” por el nombre de la ciudad de la que se creía que se había originado.
La civilización romana se benefició enormemente de esta esencia, que fue ampliamente utilizada para la fragancia de las aguas de los baños termales, en preparaciones destinadas al cuidado del cuerpo y al saneamiento de la rica domus. No es casualidad que el nombre Lavanda se origine del término latino “lavado”, como un signo de su amplio uso para uso doméstico con fines de desodorización y perfumación.
Una leyenda popular dice que la lavanda es un antídoto efectivo contra la mordedura venenosa de las serpientes y recomienda frotar flores maceradas en agua sobre el área herida. De hecho, los cazadores solían usarlo para tratar a sus perros.
Además de ser un antídoto, la lavanda siempre ha sido indicada por las serpientes como un nido favorito y los antiguos se acercaban con gran precaución. De ahí el significado de lavanda en el lenguaje de las flores, sinónimo de desconfianza. En la Edad Media y en el siglo XVIII se roció en el suelo para perfumar el medio ambiente y repeler los parásitos.
El aceite esencial de lavanda, en particular, debe el lanzamiento de una importante rama de la fitoterapia.
Rene-Maurice Gattefossé, uno de los padres fundadores de la aromaterapia moderna, de hecho, después de una explosión en su laboratorio, comenzó, casi por casualidad, a usar este aceite esencial para el tratamiento de algunas heridas, obteniendo excelentes resultados que lo llevaron a expandirse cada vez más. Sus estudios sobre aceites esenciales y todas sus actividades terapéuticas.
Hay tres tipos muy comunes de esta planta que pertenecen a la vasta familia de Lamiaceae: la lavanda “verdadera” (Lavandula angustifolia Miller), que es la más valiosa en términos herbales; Lavanda latifolia (Lavandula latifolia Medik., 1783) y el sumidero (Lavandula × intermedia Emeric ex Loisel.) Que es un híbrido natural entre las dos especies anteriores. Este híbrido con dimensiones más grandes que la verdadera lavanda está particularmente extendido en el territorio italiano y tiene una esencia similar a la última, pero con un aroma mucho más alcanforado.
A partir de 2011, el país con la mayor producción de aceite esencial de lavanda es Bulgaria.

Descripción –
Las especies de este género tienen un hábito arbustivo o subarbusto o arbustivo arbustivo o raramente herbáceo de corta duración.
Estas son plantas altamente aromáticas con una prenda que puede ser sin pelo o de pubescencia, a veces con cabello estrellado.
Las raíces son principalmente leñosas.
Los tallos son generalmente erectos y ramificados o simples; no son rígidos con cortezas rojizas o perennes.
Las hojas a lo largo del caule están dispuestas opuestas; a menudo se encuentra cotejado en la base de la planta. Las hojas son de color verde ceniciento. La lámina puede ser lineal completa, lanceolada o pennatifida / pennatosetta.
Las inflorescencias son terminales con las flores agrupadas en espigas tirosoidales finas al final de largas escamas. En la inflorescencia hay brácteas persistentes, a veces incluso coloreadas y dispuestas de forma opuesta o en espiral; mientras que las brácteas son diminutas o ausentes. El número de flores dispuestas en espirales varía de 2 a 10 o solo una, pero en este caso sin brácteas. Las flores son sésiles o pediceladas.
El medicamento, que es la parte de la planta que contiene los ingredientes activos, está formado por las copas de floración, que se recogen con todo el tallo después de la decoloración, momento en el que la planta es más rica en sustancias aromáticas.

Principios activos –
Se extrae un aceite esencial de lavanda por destilación de las flores de algunas especies. Se distinguen dos tipos, el aceite de flor de lavanda, una sustancia incolora, insoluble en agua y con una densidad de 0,885 g / ml; y el aceite de lavanda dentado, un destilado de la planta Lavandula latifolia, con una densidad de 0,905 g / ml. Como todos los aceites esenciales, no es un compuesto puro sino una mezcla compleja de compuestos fitoquímicos naturales, que incluyen linalol y acetato de linalilo, acetato de lavandulil, sumidero y cineol.
El aceite esencial tiene algunas propiedades terapéuticas, que incluyen propiedades relajantes, antidepresivas y curativas.

Propiedades y Usos –
Las flores de lavanda se usan para empacar bolsas perfumadas (más bien pequeñas) para insertarlas en el lino, se pueden hacer con bolsas de papel o lona, ​​o se pueden hacer composiciones para insertarlas en pequeños jarrones de vidrio donde se puede combinar lo elegante perfume de lavanda a belleza por su característico color violeta.
Otro proceso al que se puede someter la lavanda es el de la destilación al vapor para obtener aceite esencial de lavanda utilizando flores recién cortadas, se obtiene un líquido amarillo, con un sabor amargo y una fragancia particularmente intensa.
Algunas de estas sustancias le dan a la lavanda un efecto calmante, lo que hace que el aceite de lavanda sea un excelente remedio para el insomnio, irritabilidad, dolor de cabeza, migraña y depresión leve. Esta propiedad calmante hace que el aceite esencial de lavanda esté indicado en el tratamiento de algunos casos de asma, especialmente si está fuertemente relacionado con el sistema nervioso. Contra las enfermedades infecciosas que afectan el sistema respiratorio, la planta de lavanda desarrolla una acción expectorante y fluidificante, para lo cual puede usarse para combatir la tos, la bronquitis y la laringitis. Otras sustancias contenidas en el aceite esencial de lavanda tienen un efecto calmante sobre el cólico, ayudan a eliminar el gas intestinal y la hinchazón y atenúan la sensación de náuseas causadas por la indigestión. excelente remedio de primeros auxilios, el aceite esencial de lavanda es altamente antiséptico y curativo si se aplica a quemaduras solares, heridas, llagas y picaduras de insectos. Finalmente, el aceite esencial de lavanda realiza una acción repelente efectiva contra los insectos, eliminándolos tanto de nuestros cuerpos como de lugares cerrados o de plantas.
Además, gracias a la acción sobre el SNC (sistema nervioso central), llevada a cabo por las moléculas volátiles contenidas en el aceite esencial, es particularmente adecuado en estados de inquietud y trastornos del sueño. Para este propósito también se encuentra en tés de hierbas sedantes y relajantes agregados a otras plantas como: Valeriana, Lúpulo, Pasiflora, Escolzia, Manzanilla y Melissa; pero también más simplemente en las almohadas herbales comunes y prácticas. El efecto beneficioso y curativo tampoco debe ser olvidado.

Preparaciones –
Para aquellos que cultivan lavanda, el momento de la cosecha es una fase muy delicada, porque aunque la lavanda no requiere mucho cuidado durante el cultivo, tiene un ritual preciso que seguir durante la cosecha. En general, se recogen todas las partes superiores con flores que normalmente se utilizan después de un proceso de secado, para llevarlas a cabo en un lugar cerrado, fresco, sombreado y muy ventilado para favorecer un proceso rápido que ofrezca resultados óptimos. Si el secado se realiza de manera profesional, las espigas florales tendrán la capacidad de mantener su perfume durante mucho tiempo.
Para producir aceite esencial de lavanda con la materia prima de su jardín, serán necesarias algunas pequeñas compras que, a nivel de aficionados, también pueden abordarse con un costo asequible. La primera compra que se realizará es la del destilador de aceites esenciales. Si encuentra diferentes modelos con diferentes características y de acuerdo con sus necesidades reales, puede realizar la compra que más le convenga.
El destilador es esencial para hervir inflorescencias de lavanda y extraer aceites esenciales del agua de lavanda. La extracción no es un proceso difícil de realizar, incluso si requiere un poco de práctica, un poco de tiempo y tanta paciencia.
Al final de cada ciclo, puede recoger el aceite extraído en viales especiales para almacenar su aceite esencial de lavanda. En la red encontrará muchos tutoriales sobre el uso de destiladores y sobre la producción de aceites esenciales y, una vez que haya aprendido el procedimiento, puede replicar la extracción con muchos otros tipos de hierbas aromáticas.
El aceite esencial de lavanda también es un excelente remedio natural para las estrías, la celulitis y la piel de naranja. Se puede agregar a cualquier tipo de cosmético y se adapta a todo tipo de piel.
Además, la infusión de flores, utilizada para hacer gárgaras, es un excelente desinfectante y refresca el aliento. El aceite esencial proporciona un alivio agradable en caso de picaduras de insectos.
Entre los diversos usos prácticos mencionamos el uso de la lavanda como perfume para el agua del baño que tiene orígenes muy antiguos. Una infusión ligera es un excelente desengrasante para el cabello, mientras que el aceite aplicado al masajear el cuero cabelludo parece promover la regeneración. La infusión ligera se puede preparar macerando aproximadamente 5 g de flores secas en 1 dl de agua, mientras que para el aceite se macera la misma cantidad en 1 dl de aceite de oliva.
Para preparar un tónico astringente, se recomienda hacer una mezcla de tres cuartos de flores de lavanda y un cuarto de polvo de raíz de iris, dejar reposar durante aproximadamente 20 días en vinagre de manzana y luego filtrarlo.
Además de los usos cosméticos y terapéuticos, la lavanda también se usa en la cocina.
La lavanda se puede usar como aroma para que el vino se sirva fresco. El vino con sabor a lavanda se prepara dejando macerar 6 g de flores secas en una botella de vino blanco durante un día, después de lo cual se filtra y se añaden unos 10 g de azúcar previamente hervido en una taza de agua y un vaso de brandy.
Alternativamente, se pueden agregar flores de lavanda a las mermeladas, el té, nuestros postres y hay quienes incluso hacen risotto de lavanda. Hay mezclas de hierbas provenzales en el mercado que siempre contienen flores y hojas de lavanda mezcladas con otras hierbas mediterráneas y se pueden usar perfectamente para dar sabor a quesos frescos, verduras, ensaladas, carnes a la parrilla y las primeras carnes a la crema.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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