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Arctium tomentosum

La Bardana lanuta (Arctium tomentosum Miller, 1768) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Asterales, Famiglia Asteraceae, Sottofamiglia Cichorioideae, Tribù Cardueae, Sottotribù Carduinae e quindi al Genere Arctium ed alla Specie A. tomento sum.
Sono sinonimi i termini:
– Arctium chabertii Briq. & Cavill.;
– Arctium leptophyllum Klokov;
– Arctium leptophyllum subsp. leptophyllum;
– Arctium tomentosum subsp. tomento sum;
– Lappa tomentosa Lam..
Inoltre in natura sono presenti molti ibridi, tra specie dello stesso genere, in quanto le singole specie sono interfertili; tra questi:
– Arctium × ambiguum (Celak.) G. Beck ex Nyman, 1889 – Ibrido con Arctium lappa;
– Arctium × bretonii Rouy, 1912 – Irido con Arctium minus;
– Arctium × leiobardanum Juz. & C.Serg. ex Stepanov – Ibrido con Arctium leiospermum Juz. & Ye.V.Serg., 1957;
– Arctium × mixtum (Simonk.) Nyman, 1889 – Irido con Arctium minus;
– Arctium × neumanii Rouy, 1905 – Ibrido con Arctium nemorosum.

Etimologia –
Il termine Arctium proviene dal greco ἄρκτιον árction lappola, pianta citata da Dioscoride e altri autori.
L’epiteto specifico tomento sum viene da toméntum peluria: ricoperto da peluria.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Bardana lanuta è una pianta con origine Eurasiatico temperato – Eurosiberiano.
In Italia è una pianta rara e si trova al Nord dove è distribuita soprattutto nelle Alpi in modo discontinuo. Oltreconfine (sempre nelle Alpi) si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, Isère e Alta Savoia), in Svizzera (quasi in tutti i cantoni), in Austria e in Slovenia. Sui rilievi montani europei si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Monti Balcani e Carpazi. È presente nel resto dell’Europa e viene considerata come specie introdotta nell’America del Nord.
Il suo habitat è quello delle zone ruderali, degli incolti, siepi ed aree lungo le strade, in ambienti preferibilmente umidi, dove cresce su substrato preferibilmente calcareo ma anche calcareo – siliceo con valori di pH basico, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido. La sua distribuzione altitudinale è tra 100 e 1500 m s.l.m..

Descrizione –
La Bardana lanuta è una pianta che cresce normalmente tra 50 e 120 cm anche se può raggiungere altezze fino a 250 cm.
È una pianta a ciclo di sviluppo biennale, in quanto nel primo anno si formano solamente le foglie e nel secondo i fiori; la riproduzione avviene tramite gemme poste a livello del terreno. In alcune condizioni il ciclo biologico può essere anche annuo.
La radice è di tipo fittonante.
Il fusto epigeo si presenta eretto, pubescente, ramificato e spesso arrossata e striato.
I rami sono patenti e quasi eretti.
Le foglie sono in genere intere, a lamina allargata e arrotondata all’apice; hanno consistenza ruvida con bordi che presentano grossolane dentature ondulate. Sono glabre e verdi nella parte superiore; biancastre e ragnatelose o grigio-tomentose inferiormente.
Le foglie basali sono picciolate a lamina ovale-cuoriforme.
Quelle cauline hanno disposizione lungo il caule alterna; sono sessili e la forma della lamina è lanceolata.
Le foglie hanno larghezza variabile tra 16 e 28 cm e lunghezza tra 30 e 40 cm.
La lunghezza del picciolo varia tra 10 e 15 cm.
Il picciolo, soprattutto nella parte alta, è ripieno di midollo.
I fiori sono tutti del tipo tubuloso, ermafroditi, attinoformi, tetra-ciclici (con quattro verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (con calice e corolla composti da cinque elementi).
L’antesi è tra luglio e settembre.
I fiori sono riuniti in infiorescenze costituite da diversi capolini sferici riuniti in corimbi. Nei capolini un peduncolo sorregge un involucro composto da diverse brattee (o squame) lesiniformi, verdi e sub-glabre disposte su più serie che fanno da protezione al ricettacolo più o meno piano sul quale s’inseriscono i fiori tubulosi (da 30 a oltre). Le squame sono persistenti e di dimensioni diverse e comunque inferiori ai fiori; i bordi sono finemente seghettati; l’apice di quelle esterne è uncinato, mentre in quelle interne l’apice è diritto; tutte sono densamente ragnatelose e arrossate.
I peduncoli hanno lunghezza di 1,5 – 12 cm, i capolini hanno un diametro di 2 – 2,5 cm e gli involucri di 15 – 25 mm.
I frutti sono acheni di 5 – 8 mm, di colore scuro. Il pappo presenta una coroncina di brevi setole che hanno lunghezza di 1 – 3 mm.

Coltivazione –
L’ Arctium tomentosum è una pianta che cresce allo stato spontaneo anche dove è stata introdotta.
La pianta si riproduce tramite impollinazione entomogama, per mezzo di farfalle diurne e notturne.
Dopo la fecondazione i semi, cadendo a terra, vengono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).
È presente altresì la dispersione per zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell’involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Usi e Tradizioni –
La Bardana lanuta è una pianta che può presentarsi, come detto, con alcuni ibridi che possono rendere più complessa la determinazione. Inoltre alcune specie sono alquanto simile cosa che per i meno esperti complica le cose.
Tra le specie simili ricordiamo:
– Arctium lappa L. – Bardana maggiore: è più grande e più vigorosa della Bardana minore (i capolini hanno dimensione di 3 – 4 cm); inoltre le foglie sono più larghe e i rami superiori si presentano con una configurazione corimbosa.
– Arctium minus (Hill) Bernh. – Bardana minore: è meno grande e meno vigorosa della Bardana maggiore (i capolini hanno dimensione di 1-2 millimetri). Inoltre le foglie sono più strette
– Arctium nemorosum Lej. et Court. – Bardana selvatica: si differenzia per la diversa ramificazione che conferisce alla pianta un aspetto piramidale e per le squame involucrali colorate diversamente (arrossate e giallastre sugli uncini); i capolini hanno dimensione di 3 – 4 cm.
La Bardana lanuta, al pari di altre bardane viene usata in fitoterapia e in erboristeria per combattere l’acne, la foruncolosi, la pelle grassa, la psoriasi, l’alopecia, le infezioni del fegato e delle vie biliari.
La medicina tradizionale riconosce alla bardana una proprietà diuretica e anche un’efficace funzione depurativa del sangue.
Anche se tutta la pianta è commestibile generalmente si sfruttano i principi attivi contenuti nella sua radice lunga e carnosa molto somigliante ad una patata (patata del Medioevo). L’utilizzo della radici di Bardana, come le foglie e gli steli essiccati, è consigliato nel trattamento della pelle sotto forma di decotti, estratti e impacchi utili a combattere l’acne, la foruncolosi e le pelli grasse.
Le radici vengono utilizzate in erboristeria per la preparazione di tisane depurative per uso interno o di impacchi per uso esterno.
Le radici dopo la raccolta, che si effettua nell’autunno del primo anno o nella primavera del secondo, vengono essiccate e conservate in sacchetti di carta.

Modalità di Preparazione –
Con la bardana si possono preparare degli infusi.
L’infuso si prepara con 1 litro d’acqua e 8 cucchiai di radice (pezzetti) di Bardana.
Per questa preparazione bisogna mettere la radice di Bardana nell’acqua calda lasciandola dieci minuti in infusione nella pentola coperta.
Praticare gli impacchi 3-4 volte al giorno.
L’impacco d’infuso di Bardana tenuto sulla pelle per circa 10 minuti aiuta a combattere l’acne, l’eczema, la pelle grassa, la psoriasi e l’alopecia.
Nelle applicazioni esterne, gli impacchi o le frizioni con l’olio di radici di bardana, sono consigliati contro l’alopecia.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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Arctium tomentosum

The Woolly Burdock (Arctium tomentosum Miller, 1768) is a herbaceous species belonging to the Asteraceae family.

Systematic –
From a systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, Kingdom Plantae, Superdivision Spermatophyta, Division Magnoliophyta, Class Magnoliopsida, Subclass Asteridae, Order Asterales, Family Asteraceae, Subfamily Cichorioideae, Tribe Cardueae, Subtribu Carduinae and therefore to the Genus Arctium and the Species A. sum.
The terms are synonymous:
– Arctium chabertii Briq. & Cavill .;
– Arctium leptophyllum Klokov;
– Arctium leptophyllum subsp. leptophyllum;
– Arctium tomentosum subsp. tomento sum;
– Lappa tomentosa Lam ..
Furthermore, many hybrids are present in nature, between species of the same genus, as the individual species are interfertile; between these:
– Arctium × ambiguum (Celak.) G. Beck ex Nyman, 1889 – Hybrid with Arctium lappa;
– Arctium × bretonii Rouy, 1912 – Irido with Arctium minus;
– Arctium × leiobardanum Juz. & C.Serg. ex Stepanov – Hybrid with Arctium leiospermum Juz. & Ye.V.Serg., 1957;
– Arctium × mixtum (Simonk.) Nyman, 1889 – Iridium with Arctium minus;
– Arctium × neumanii Rouy, 1905 – Hybrid with Arctium nemorosum.

Etymology –
The term Arctium comes from the Greek ἄρκτιον árction lappola, a plant cited by Dioscorides and other authors.
The specific epithet tomento sum comes from toméntum peluria: covered with hair.

Geographical Distribution and Habitat –
Woolly Burdock is a temperate Eurasian – Eurosiberian plant.
In Italy it is a rare plant and is found in the North where it is distributed mainly in the Alps in a discontinuous way. Oltreconfine (always in the Alps) is located in France (departments of Alpes-de-Haute-Provence, Isère and Haute-Savoie), in Switzerland (almost in all cantons), in Austria and in Slovenia. On the European mountain reliefs it is found in the Black Forest, Vosges, Jura Massif, Central Massif, Balkan Mountains and Carpathians. It is present in the rest of Europe and is considered as a species introduced in North America.
Its habitat is that of ruderal areas, uncultivated areas, hedges and areas along the roads, in preferably humid environments, where it grows on a preferably calcareous but also calcareous – siliceous substrate with basic pH values, high nutritional values ​​of the soil which must be on average wet. Its altitude distribution is between 100 and 1500 m a.s.l.

Description –
Woolly Burdock is a plant that normally grows between 50 and 120 cm although it can reach heights of up to 250 cm.
It is a biennial development cycle plant, since only the leaves are formed in the first year and the flowers in the second; reproduction occurs through gems placed at ground level. In some conditions, the biological cycle can also be annual.
The root is of the taproot type.
The epigean stem is erect, pubescent, branched and often red and streaked.
The branches are patent and almost erect.
The leaves are generally whole, with an enlarged leaf and rounded at the apex; they have a rough consistency with edges that have coarse wavy teeth. They are hairless and green at the top; whitish and spidery or gray-tomentose below.
The basal leaves are petiolate with an oval-heart-shaped lamina.
Those caulines have disposition along the alternating caule; they are sessile and the shape of the lamina is lanceolate.
The leaves vary in width between 16 and 28 cm and length between 30 and 40 cm.
The length of the stalk varies between 10 and 15 cm.
The stalk, especially in the upper part, is filled with marrow.
The flowers are all tubular, hermaphrodite, actinoform, tetra-cyclic (with four verticils: calyx – corolla – androceous – gynaeceum) and pentamers (with calyx and corolla made up of five elements).
The antesis is between July and September.
The flowers are gathered in inflorescences made up of several spherical flower heads gathered in corymbs. In the flower heads, a peduncle holds an envelope composed of several lesiniform, green and sub-hairless bracts (or scales) arranged on several series which protect the more or less flat receptacle on which the tubular flowers are inserted (from 30 to over) . The scales are persistent and of different sizes and in any case inferior to the flowers; the edges are finely serrated; the apex of the external ones is hooked, while in the internal ones the apex is straight; all are densely spidery and red.
The peduncles have a length of 1.5 – 12 cm, the flower heads have a diameter of 2 – 2.5 cm and the casings of 15 – 25 mm.
The fruits are 5 – 8 mm achenes, dark in color. The pappus has a crown of short bristles that are 1 – 3 mm long.

Cultivation –
Arctium tomentosum is a plant that grows spontaneously even where it was introduced.
The plant reproduces by entomogamous pollination, by day and night butterflies.
After fertilization the seeds, falling on the ground, are dispersed mainly by ants-like insects (myrmecoria dissemination).
There is also dispersion by zoocoria. In fact, the hooks of the bracts of the envelope attach themselves to the hair of passing animals thus dispersing the seeds of the plant even over long distances.

Uses and Traditions –
Woolly Burdock is a plant that can occur, as mentioned, with some hybrids that can make the determination more complex. In addition, some species are somewhat similar which for the less experienced complicates things.
Similar species include:
– Arctium lappa L. – Greater Burdock: it is larger and more vigorous than the minor Burdock (the flower heads have a size of 3 – 4 cm); moreover, the leaves are wider and the upper branches have a corimbosa configuration.
– Arctium minus (Hill) Bernh. – Lesser burdock: it is less large and less vigorous than the greater Burdock (the flower heads have a size of 1-2 millimeters). In addition, the leaves are narrower
– Arctium nemorosum Lej. et Court. – Wild burdock: it differs by the different branching which gives the plant a pyramidal aspect and by the differently colored involucral scales (red and yellowish on the hooks); the flower heads have a size of 3 – 4 cm.
The Woolly Burdock, like other burdocks, is used in herbal medicine and herbal medicine to fight acne, furunculosis, oily skin, psoriasis, alopecia, liver and biliary tract infections.
Traditional medicine recognizes burdock with a diuretic property and also an effective blood cleansing function.
Although the whole plant is edible, the active ingredients contained in its long and fleshy root are generally exploited, very similar to a potato (potato of the Middle Ages). The use of burdock roots, such as dried leaves and stems, is recommended in the treatment of the skin in the form of decoctions, extracts and compresses useful for fighting acne, furunculosis and oily skin.
The roots are used in herbal medicine for the preparation of purifying herbal teas for internal use or compresses for external use.
The roots after the harvest, which takes place in the autumn of the first year or in the spring of the second, are dried and stored in paper bags.

Method of Preparation –
Infusions can be prepared with the burdock.
The infusion is prepared with 1 liter of water and 8 tablespoons of Burdock root (pieces).
For this preparation, the Burdock root must be put in hot water, leaving it to infuse for ten minutes in the covered pot.
Practice the compresses 3-4 times a day.
The Burdock infusion pack held on the skin for about 10 minutes helps fight acne, eczema, oily skin, psoriasis and alopecia.
In external applications, compresses or frictions with burdock root oil are recommended against alopecia.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Tips and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for information purposes only, they do not in any way represent a medical prescription; therefore, no responsibility is accepted for their use for healing, aesthetic or food purposes.



[:es]

Arctium tomentosum

La Bardana tomentosa (Arctium tomentosum Miller, 1768) es una especie herbácea perteneciente a la familia Asteraceae.

Sistemático –
Desde un punto de vista sistemático, pertenece al Dominio Eukaryota, Kingdom Plantae, Superdivision Spermatophyta, Division Magnoliophyta, Class Magnoliopsida, Subclass Asteridae, Order Asterales, Family Asteraceae, Subfamily Cichorioideae, Tribe Cardueae, Subtribu Carduinae y, por lo tanto, al Genus Arctium y a la Species A. Actium. suma.
Los términos son sinónimos:
– Arctium chabertii Briq. & Cavill.;
– Arctium leptophyllum Klokov;
– Arctium leptophyllum subsp. leptophyllum;
– Arctium tomentosum subsp. tomento sum;
– Lappa tomentosa Lam ..
Además, muchos híbridos están presentes en la naturaleza, entre especies del mismo género, ya que las especies individuales son interfértiles; entre estos:
– Arctium × ambiguum (Celak.) G. Beck ex Nyman, 1889 – Híbrido con Arctium lappa;
– Arctium × bretonii Rouy, 1912 – Irido con Arctium minus;
– Arctium × leiobardanum Juz. & C.Serg. ex Stepanov – Híbrido con Arctium leiospermum Juz. & Ye.V.Serg., 1957;
– Arctium × mixtum (Simonk.) Nyman, 1889 – Iridium con Arctium minus;
– Arctium × neumanii Rouy, 1905 – Híbrido con Arctium nemorosum.

Etimología
El término Arctium proviene del griego ἄρκτιον árction lappola, una planta citada por Dioscórides y otros autores.
El epíteto específico tomento sum proviene del toméntum peluria: cubierto de pelo.

Distribución geográfica y hábitat –
La Bardana tomentosa es una planta euroasiática y euroasiática templada.
En Italia es una planta rara y se encuentra en el norte, donde se distribuye principalmente en los Alpes de forma discontinua. Oltreconfine (siempre en los Alpes) se encuentra en Francia (departamentos de Alpes-de-Haute-Provence, Isère y Haute-Savoie), en Suiza (casi en todos los cantones), en Austria y en Eslovenia. En los relieves de las montañas europeas se encuentra en la Selva Negra, los Vosgos, el Macizo del Jura, el Macizo Central, los Balcanes y los Cárpatos. Está presente en el resto de Europa y se considera una especie introducida en América del Norte.
Su hábitat es el de áreas rudas, áreas no cultivadas, setos y áreas a lo largo de las carreteras, en ambientes preferiblemente húmedos, donde crece en un sustrato preferiblemente calcáreo pero también calcáreo – silíceo con valores básicos de pH, altos valores nutricionales del suelo que deben ser en promedio mojar. Su distribución de altitud es de entre 100 y 1500 m.s.n.m.

Descripción –
La Bardana tomentosa es una planta que normalmente crece entre 50 y 120 cm, aunque puede alcanzar alturas de hasta 250 cm.
Es una planta de ciclo de desarrollo bienal, ya que solo las hojas se forman en el primer año y las flores en el segundo; la reproducción ocurre a través de gemas colocadas a nivel del suelo. En algunas condiciones, el ciclo biológico también puede ser anual.
La raíz es del tipo raíz principal.
El tallo del epigenio es erecto, pubescente, ramificado y a menudo rojo y veteado.
Las ramas son patentes y casi erectas.
Las hojas son generalmente enteras, con una hoja agrandada y redondeada en el ápice; tienen una consistencia rugosa con bordes que tienen dientes ondulados y gruesos. Son sin pelo y verdes en la parte superior; blanquecino y araña o gris-tomentosa debajo.
Las hojas basales son pecioladas con una lámina ovalada en forma de corazón.
Esas caulinas tienen disposición a lo largo de la caula alterna; son sésiles y la forma de la lámina es lanceolada.
El ancho de las hojas varía entre 16 y 28 cm y la longitud entre 30 y 40 cm.
La longitud del tallo varía entre 10 y 15 cm.
El tallo, especialmente en la parte superior, está lleno de médula.
Las flores son todas tubulares, hermafroditas, actínoformas, tetracíclicas (con cuatro verticilos: cáliz – corola – andróceas – gineceo) y pentámeros (con cáliz y corola formados por cinco elementos).
El antesis es entre julio y septiembre.
Las flores están reunidas en inflorescencias formadas por varias cabezas de flores esféricas reunidas en corymbs. En las cabezas de las flores, un pedúnculo sostiene una envoltura compuesta por varias brácteas (o escamas) verdes, sin pelo y sin pelos dispuestas en varias series que protegen el receptáculo más o menos plano en el que se insertan las flores tubulares (de 30 a más) . Las escamas son persistentes y de diferentes tamaños y, en cualquier caso, inferiores a las flores; los bordes están finamente aserrados; el vértice de los externos está enganchado, mientras que en los internos el vértice es recto; todos son densamente araña y rojo.
Los pedúnculos tienen una longitud de 1,5 a 12 cm, las cabezas de las flores tienen un diámetro de 2 a 2,5 cm y las tripas de 15 a 25 mm.
Los frutos son aquenios de 5 a 8 mm, de color oscuro. El pappus tiene una corona de cerdas cortas de 1 a 3 mm de largo.

Cultivo –
Arctium tomentosum es una planta que crece espontáneamente incluso donde se introdujo.
La planta se reproduce por polinización entomógama, por mariposas diurnas y nocturnas.
Después de la fertilización, las semillas, que caen al suelo, se dispersan principalmente por insectos como hormigas (diseminación de mirmecoria).
También hay dispersión por zoocoria. De hecho, los ganchos de las brácteas del sobre se adhieren al pelo de los animales que pasan, dispersando así las semillas de la planta incluso a largas distancias.

Usos y Tradiciones –
La Bardana tomentosa es una planta que puede ocurrir, como se mencionó, con algunos híbridos que pueden hacer que la determinación sea más compleja. Además, algunas especies son algo similares, lo que para los menos experimentados complica las cosas.
Las especies similares incluyen:
– Arctium lappa L. – Bardana mayor: es más grande y más vigorosa que la bardana menor (las cabezas de las flores tienen un tamaño de 3 a 4 cm); Además, las hojas son más anchas y las ramas superiores tienen una configuración corimbosa.
– Arctium menos (Hill) Bernh. – Bardana menor: es menos grande y menos vigorosa que la bardana mayor (las cabezas de las flores tienen un tamaño de 1-2 milímetros). Además, las hojas son más estrechas.
– Arctium nemorosum Lej. et Court. – Bardana salvaje: se diferencia por las diferentes ramificaciones que le dan a la planta un aspecto piramidal y por las escamas involucrales de diferentes colores (rojo y amarillento en los anzuelos); las cabezas de las flores tienen un tamaño de 3 a 4 cm.
La Bardana tomentosa, como otras bardanas, se usa en la medicina herbal y la medicina herbal para combatir el acné, la furunculosis, la piel grasa, la psoriasis, la alopecia, las infecciones del hígado y del tracto biliar.
La medicina tradicional reconoce la bardana con una propiedad diurética y también una función eficaz de limpieza de la sangre.
Aunque toda la planta es comestible, los ingredientes activos contenidos en su raíz larga y carnosa generalmente se explotan, muy similar a una papa (papa de la Edad Media). Se recomienda el uso de raíces de bardana, como hojas y tallos secos, en el tratamiento de la piel en forma de decocciones, extractos y compresas útiles para combatir el acné, la furunculosis y la piel grasa.
Las raíces se usan en la medicina herbaria para la preparación de tés herbales purificadores para uso interno o compresas para uso externo.
Las raíces después de la cosecha, que tiene lugar en el otoño del primer año o en la primavera del segundo, se secan y se almacenan en bolsas de papel.

Método de preparación –
Las infusiones se pueden preparar con la bardana.
La infusión se prepara con 1 litro de agua y 8 cucharadas de raíz de bardana (piezas).
Para esta preparación, la raíz de bardana se debe poner en agua caliente, dejándola en infusión durante diez minutos en la olla tapada.
Practica las compresas 3-4 veces al día.
El paquete de infusión de bardana que se mantiene en la piel durante aproximadamente 10 minutos ayuda a combatir el acné, el eccema, la piel grasa, la psoriasis y la alopecia.
En aplicaciones externas, se recomiendan compresas o fricciones con aceite de raíz de bardana contra la alopecia.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Advertencia: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimúrgicos están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se acepta responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.



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