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Smilax aspera

La salsapariglia nostrana (Smilax aspera, L. 1753) è una specie arbustiva lianosa della famiglia delle Liliaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Liliopsida, Ordine Liliales, Famiglia Smilacaceae e quindi al Genere Smilax ed alla Specie S. aspera.

Etimologia –
Il termine Smilax deriva dal greco σμιλαξ, nome con cui venivano designate dagli autori antichi piante assai diverse tra loro. Negli scrittori latini Plinio e Ovidio il nome fu utilizzato per diverse piante rampicanti spinose. La provenienza di smilax è comunque da Smilace che era il nome di una ninfa della mitologia greca che, perdutamente e infelicemente innamorata del giovane Croco, suicidatosi perché non poteva amarla per l’opposizione degli Dei dell’Olimpo, fu trasformata in un rampicante.
L’epiteto specifico aspera proviene da ásper ruvido (al tatto), rugoso, scabro, ispido, irto, pungente.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Smilax aspera è originaria dei Paesi della fascia tropicale e temperato-calda ed è diffusa in Messico, nelle isole Canarie, in Africa centrale (Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Etiopia), in Asia centrale (India, Bhutan, Nepal) e nelle regioni dell’area mediterranea.
Questa pianta è presenta anche In Italia dove è comune in gran parte della penisola, nelle isole maggiori e minori; al Nord è rara e si presenta solo in stazioni isolate (Trieste, Grado, Chioggia, Cervia).
Questa specie cresce spontanea nei boschi e nelle macchie. È una specie legata essenzialmente all’ambiente delle sclerofille, dalla lecceta alle sue forme degradate fino al Oleo-Ceratonion e alla gariga, ad altitudini che vanno dal livello del mare fino a 1.200 m.

Descrizione –
La salsapariglia nostrana è una pianta arbustiva lianosa, rampicante, caratterizzata da un fusto flessibile e delicato, ma cosparso di spine acutissime.
Le foglie sono a forma di cuore, con margini dentati e spinosi e con la nervatura mediana della pagina inferiore spinosa.
I fiori sono molto profumati, piccoli e poco vistosi, di colore giallo-verdastro, raccolti in piccole ombrelle.
In ambiente mediterraneo l’antesi è tra agosto ed ottobre.
I frutti sono bacche, riunite in grappoli, che giungono a maturazione in autunno.
Queste hanno un diametro di 4,1-9,6 mm, globose, di colore verde poi giallastre, rosse e quasi nere a maturazione. I semi sono di 3,1-4,7 x 2,3-4,3 mm, ovoidi o subglobosi, lisci, brillanti, marrone-rossicci, con ilo circondato da un’arerola.

Coltivazione –
La Smilax aspera, pur essendo una pianta selvatica, può essere coltivata a scopo ornamentale e fitoterapico.
Per poterla coltivare in condizioni ottimali e per produrre fiori e bacche, bisogna scegliere una esposizioni in pieno sole al riparo dei venti forti, anche se si sviluppa bene in luoghi parzialmente ombreggiati. Sopporta bene il caldo dell’estate e non teme il gelo.
Si adatta ad essere coltivata in qualunque tipo di terreno anche se predilige quello umido, sciolto, sabbioso o anche argilloso ma ben drenato.
Questa pianta essendo una specie spontanea della macchia mediterranea sopporta lungi periodi di siccità e pur accontentandosi delle piogge va annaffiata nei periodi di grande siccità per mantenere umido il terreno per favorire la crescita dei delicati fusti flessibili.
Per la concimazione si può provvedere con sostanze organiche prima della ripresa vegetativa ed interrate ai piedi della pianta.
a pianta si riproduce per seme ma può essere propagata per via agamica o vegetativa mediante divisione dei cespi .
La semina si effettua a fine luglio o inizio agosto direttamente a dimora o in autunno in semenzaio freddo contenente terriccio specifico mantenuto costantemente umido fino alla comparsa dei teneri germogli.
Per propagare facilmente la Smilax aspera si possono prelevare anche delle talee di radici lunghe almeno 10 centimetri e metterle a radicare in un bicchiere d’acqua. A radicazione avvenuta le nuove piante vanno trapiantate a dimora definitiva.
La messa a dimora va fatta in primavera o in autunno in buche profonde e larghe circa il doppio del pane di terra che avvolge l’apparato radicale.
Per realizzare delle siepi si consiglia di supportare le piante con reti metalliche o supporti in legno.
La potatura va fatta dopo la fioritura per favorire l’emissione di nuovi getti. Si accorciano gli steli apicali e si recidono quelli danneggiati dal freddo e quelli secchi.

Usi e Tradizioni –
La Smilax aspera in Italia, oltre che col nome di salsapariglia nostrana è conosciuta anche col nome comune di stracciabraghe o strazzacausi.
Nella letteratura si incontrano passi dove si fa riferimento a questa pianta. In Euripide Le Baccanti (III episodio 700): “Tutte si incoronavano con ghirlande di edera, di quercia e di smilace in fiore”
In Platone nel suo La Repubblica (Libro II, 372b): “Sdraiati su giacigli cosparsi di smilace e di mirto, banchetteranno bene in compagnia dei loro figlioli e ci berranno sopra vino, inghirlandati e cantando inni agli dèi, lieti di stare insieme”
Questa pianta è il cibo prediletto dei Puffi che sono i personaggi immaginari dei fumetti ideati nel 1958 dal belga Peyo.
La radice di questa pianta contiene numerosi principi attivi tra cui la smilacina, la salsasaponina, l’acido salsasapinico.
Possiede proprietà sudoripare e depurative e può essere utilizzata in infusi e decotti per curare l’influenza, il raffreddore, i reumatismi, l’eczema. Ha inoltre proprietà espettoranti ed emetiche (se somministrata in dosi abbondanti) e gli estratti vengono usati in formulazioni galeniche per migliorare l’assorbimento dei principi attivi farmacologici.
Le bacche della Smilax aspera sono insipide e poco appetibili per l’uomo ma costituiscono una fonte di nutrimento per numerose specie di uccelli.

Modalità di Preparazione –
Questa pianta viene utilizzata, in alcune regioni d’Italia (come nel Salento) allo stesso modo degli asparagi; infatti i germogli teneri vengono raccolti e utilizzati allo stesso modo, preparati previa bollitura in frittata; con le uova; sott’olio (in conserva); in insalata, lessati e conditi con olio e aceto di vino.
Inoltre, come detto, può essere utilizzata per preparare infusi e decotti per curare l’influenza, il raffreddore, i reumatismi e l’eczema.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Smilax aspera

The common smilax (Smilax aspera, L. 1753) is a lianosa shrub species of the Liliaceae family.

Systematics –
From the systematic point of view it belongs to the Eukaryota Domain, United Plantae, Magnoliophyta Division, Liliopsida Class, Liliales Order, Smilacaceae Family and therefore to the Genus Smilax and to the S. aspera Species.

Etymology –
The term Smilax derives from the Greek σμιλαξ, the name by which ancient plants were designated by the authors as very different from each other. In the Latin writers Pliny and Ovid the name was used for various thorny climbing plants. The origin of smilax is however from Smilace which was the name of a nymph of Greek mythology who, hopelessly and unhappily in love with the young Croco, who committed suicide because he could not love her for the opposition of the Gods of Olympus, was transformed into a climber.
The specific epithet aspera comes from ásper rough (to the touch), rough, rough, bristly, bristly, pungent.

Geographical Distribution and Habitat –
Smilax aspera is native to the tropical and temperate-warm countries and is widespread in Mexico, the Canary Islands, central Africa (Democratic Republic of Congo, Kenya, Ethiopia), Central Asia (India, Bhutan, Nepal) and regions of the Mediterranean area.
This plant is also present in Italy where it is common in most of the peninsula, in the major and minor islands; in the North it is rare and occurs only in isolated stations (Trieste, Grado, Chioggia, Cervia).
This species grows wild in the woods and in the spots. It is a species linked essentially to the sclerophilous environment, from the holm oak to its degraded forms up to the Oleo-Ceratonion and the garrigue, at altitudes ranging from sea level up to 1,200 m.

Description –
Common smilax is a shrubby lianosa, climbing plant, characterized by a flexible and delicate stem, but sprinkled with very sharp thorns.
The leaves are heart-shaped, with toothed and spiny margins and with the median rib of the spiny inferior page.
The flowers are very fragrant, small and not very showy, of greenish-yellow color, collected in small umbrellas.
In the Mediterranean environment, anthesis is between August and October.
The fruits are berries, gathered in clusters, which reach maturity in autumn.
These have a diameter of 4.1-9.6 mm, globose, green then yellowish, red and almost black when ripe. The seeds are 3.1-4.7 x 2.3-4.3 mm, ovoid or subglobose, smooth, bright, brown-reddish, with the ilo surrounded by an arerola.

Cultivation –
Smilax aspera, despite being a wild plant, can be cultivated for ornamental and phytotherapeutic purposes.
In order to cultivate it in optimal conditions and to produce flowers and berries, it is necessary to choose an exposition in full sun sheltered from strong winds, even if it develops well in partially shaded places. It bears the heat of summer well and does not fear frost.
It adapts to being cultivated in any type of soil even if it prefers the moist, loose, sandy or even clayey but well-drained soil.
This plant, being a spontaneous species of the Mediterranean scrub, bears long periods of drought and although content with the rains it must be watered during periods of great drought to keep the soil moist to promote the growth of delicate flexible stems.
For the fertilization it is possible to provide with organic substances before vegetative growth and buried at the foot of the plant.
a plant reproduces by seed but can be propagated by agamic or vegetative means by dividing the heads.
Sowing takes place at the end of July or beginning of August directly at home or in autumn in a cold seedbed containing specific soil, kept constantly humid until the tender shoots appear.
To easily propagate the Smilax aspera you can also take cuttings of roots at least 10 centimeters long and put them to root in a glass of water. Once the rooting has taken place, the new plants must be transplanted to their final home.
The planting should be done in spring or autumn in deep holes, about twice the breadth of earth that surrounds the root system.
To make hedges, we recommend supporting the plants with metal mesh or wooden supports.
Pruning should be done after flowering to encourage the release of new shoots. The apical stems are shortened and those damaged by cold and dry ones are cut off.

Uses and Traditions –
The Smilax aspera in Italy, as well as with the name of salsapariglia nostrana is also known with the common name of stracciabraghe or strazzacausi.
In the literature there are passages where reference is made to this plant. In Euripides Le Baccanti (III episode 700): “All crowned with garlands of ivy, oak and smilace in bloom”
In Plato in his La Repubblica (Book II, 372b): “Lying on pallets sprinkled with smilace and myrtle, they will feast well in the company of their children and they will drink wine, garland and sing hymns to the gods, happy to be together”
This plant is the favorite food of the Smurfs who are the imaginary characters of the comics created in 1958 by the Belgian Peyo.
The root of this plant contains numerous active ingredients including smilacin, salsasaponin, salsasapinic acid.
It has sweat and cleansing properties and can be used in infusions and decoctions to treat flu, colds, rheumatism, eczema. It also has expectorant and emetic properties (if administered in large doses) and the extracts are used in galenic formulations to improve the absorption of pharmacological active ingredients.
Smilax aspera berries are insipid and unattractive to humans but are a source of nutrition for many species of birds.

Preparation Mode –
This plant is used in some regions of Italy (as in Salento) in the same way as asparagus; in fact the tender shoots are collected and used in the same way, prepared after boiling in omelette; with eggs; in oil (preserved); in salad, boiled and seasoned with oil and wine vinegar.
Furthermore, as mentioned, it can be used to prepare infusions and decoctions to cure flu, colds, rheumatism and eczema.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Treben M., 2000. Health from the Pharmacy of the Lord, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (edited by), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attention: Pharmaceutical applications and food uses are indicated for informational purposes only, do not in any way represent a medical prescription; therefore no responsibility is assumed for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Smilax aspera

La zarzaparrilla (Smilax aspera, L. 1753) es una especie de arbusto lianosa de la familia Liliaceae.

Sistemática –
Desde el punto de vista sistemático, pertenece al dominio Eukaryota, United Plantae, división Magnoliophyta, clase Liliopsida, orden Liliales, familia Smilacaceae y, por lo tanto, al género Smilax y a la especie S. aspera.

Etimología
El término Smilax deriva del griego σμιλαξ, el nombre por el cual las plantas antiguas fueron designadas por los autores para ser muy diferentes entre sí. En los escritores latinos Plinio y Ovidio, el nombre se usaba para varias plantas trepadoras espinosas. Sin embargo, el origen de smilax proviene de Smilace, que era el nombre de una ninfa de la mitología griega que, desesperadamente e infelizmente enamorada del joven Croco, que se suicidó porque no podía amarla por la oposición de los Dioses del Olimpo, se transformó en un escalador.
El epíteto específico aspera proviene de más áspero (al tacto), áspero, áspero, erizado, erizado, picante.

Distribución geográfica y hábitat –
Smilax aspera es originaria de los países tropicales y templados cálidos y está muy extendida en México, las Islas Canarias, África central (República Democrática del Congo, Kenia, Etiopía), Asia Central (India, Bután, Nepal) y regiones del área mediterránea.
Esta planta también está presente en Italia, donde es común en la mayor parte de la península, en las islas mayores y menores; en el norte es raro y ocurre solo en estaciones aisladas (Trieste, Grado, Chioggia, Cervia).
Esta especie crece salvaje en el bosque y en las manchas. Es una especie vinculada esencialmente al entorno esclerófilo, desde la encina hasta sus formas degradadas hasta el Oleo-Ceratonion y la garriga, a altitudes que van desde el nivel del mar hasta los 1.200 m.

Descripción –
Zarzaparrilla local es una planta trepadora lianosa arbustiva, caracterizada por un tallo flexible y delicado, pero rociado con espinas muy afiladas.
Las hojas tienen forma de corazón, con márgenes dentados y espinosos y con la costilla mediana de la página inferior espinosa.
Las flores son muy fragantes, pequeñas y no muy vistosas, de color amarillo verdoso, recogidas en pequeños paraguas.
En el ambiente mediterráneo, la antesis es entre agosto y octubre.
Los frutos son bayas, reunidas en racimos, que alcanzan la madurez en otoño.
Estos tienen un diámetro de 4.1-9.6 mm, globosos, verdes y luego amarillentos, rojos y casi negros cuando están maduros. Las semillas son de 3.1-4.7 x 2.3-4.3 mm, ovoides o subglobosas, lisas, brillantes, de color marrón rojizo, con el ilo rodeado por una arerola.

Cultivo –
Smilax aspera, a pesar de ser una planta silvestre, se puede cultivar con fines ornamentales y fitoterapéuticos.
Para cultivarlo en condiciones óptimas y producir flores y bayas, es necesario elegir una exposición a pleno sol al abrigo de los fuertes vientos, incluso si se desarrolla bien en lugares parcialmente sombreados. Soporta bien el calor del verano y no teme a las heladas.
Se adapta al cultivo en cualquier tipo de suelo, incluso si prefiere el suelo húmedo, suelto, arenoso o incluso arcilloso pero bien drenado.
Esta planta, que es una especie espontánea del matorral mediterráneo, soporta largos períodos de sequía y, aunque se contenta con las lluvias, debe regarse durante los períodos de gran sequía para mantener el suelo húmedo y promover el crecimiento de delicados tallos flexibles.
Para la fertilización es posible proporcionar sustancias orgánicas antes del crecimiento vegetativo y enterradas al pie de la planta.
una planta se reproduce por semilla pero puede propagarse por medios agáticos o vegetativos dividiendo las cabezas.
La siembra se realiza a fines de julio o principios de agosto directamente en casa o en otoño en un semillero frío que contiene un suelo específico, constantemente húmedo hasta que aparecen los brotes tiernos.
Para propagar fácilmente el Smilax aspera, también puede tomar esquejes de raíces de al menos 10 centímetros de largo y ponerlos en la raíz en un vaso de agua. Una vez que el enraizamiento ha tenido lugar, las nuevas plantas deben ser trasplantadas a su hogar final.
La siembra debe hacerse en primavera u otoño en agujeros profundos, aproximadamente el doble de la anchura de la tierra que rodea el sistema de raíces.
Para hacer setos, recomendamos apoyar las plantas con mallas metálicas o soportes de madera.
La poda debe hacerse después de la floración para alentar la liberación de nuevos brotes. Se acortan los tallos apicales y se cortan los dañados por los fríos y secos.

Usos y Tradiciones –
El Smilax aspera en Italia, así como con el nombre de salsapariglia nostrana, también se conoce con el nombre común de stracciabraghe o strazzacausi.
En la literatura hay pasajes donde se hace referencia a esta planta. En Eurípides Le Baccanti (III episodio 700): “Todo coronado con guirnaldas de hiedra, roble y sonrisa en flor”
En Platón en su La Repubblica (Libro II, 372b): “Acostados en paletas salpicadas de sonrisas y mirtos, se deleitarán bien en compañía de sus hijos y beberán vino, guirnaldas y cantarán himnos a los dioses, felices de estar juntos”.
Esta planta es la comida favorita de los Pitufos, que son los personajes imaginarios de los cómics creados en 1958 por el belga Peyo.
La raíz de esta planta contiene numerosos ingredientes activos que incluyen smilacina, salsasaponina, ácido salsasapínico.
Tiene propiedades de sudor y limpieza y se puede usar en infusiones y decocciones para tratar la gripe, los resfriados, el reumatismo y el eccema. También tiene propiedades expectorantes y eméticas (si se administra en grandes dosis) y los extractos se usan en formulaciones galénicas para mejorar la absorción de los ingredientes farmacológicos activos.
Las bayas Smilax aspera son insípidas y poco atractivas para los humanos, pero son una fuente de nutrición para muchas especies de aves.

Modo de preparación –
Esta planta se usa en algunas regiones de Italia (como en Salento) de la misma manera que los espárragos; de hecho, los brotes tiernos se recogen y se usan de la misma manera, preparados después de hervir en tortilla; con huevos en aceite (conservado); en ensalada, hervida y sazonada con aceite y vinagre de vino.
Además, como se mencionó, se puede usar para preparar infusiones y decocciones para curar la gripe, los resfriados, el reumatismo y el eccema.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las Regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Treben M., 2000. Salud de la farmacia del Señor, consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (editado por), 2005. Una lista de verificación anotada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.

Atención: las aplicaciones farmacéuticas y los usos alimentarios están indicados solo con fines informativos, de ninguna manera representan una prescripción médica; por lo tanto, no se asume ninguna responsabilidad por su uso con fines curativos, estéticos o alimenticios.





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