Come coltivare l’Assenzio gentile

Come coltivare l’Assenzio gentile

L’Assenzio gentile o Assenzio pontico comune (Artemisia pontica, L., 1753) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae ed è una pianta officinale spontanea.
L’Artemisia Pontica è una pianta che può essere utilizzata per scopi terapeutici ed è utile nelle infiammazioni uterine, per attenuare i disturbi della menopausa, contro le mestruazioni difficili e la cefalea.
In questa scheda vediamo come coltivare l’Assenzio gentile e le tecniche agronomiche più appropriate.
Ricordiamo che l’Assenzio gentile è una pianticella cespitosa a steli sottili ma numerosi, con altezza tra i 40 ed i 50 cm, a foglioline lunghe 2-3 cm, triangolari, due volte pennatosette, minutamente laciniate e di colore tipicamente bianco-argenteo, quasi sempre con due piccole orecchiette alla base del picciolo; i capolini sono piccoli e di colore gialliccio.
L’ Artemisia pontica differisce nettamente dall’Artemisia abstinthium, meglio conosciuta come assenzio maggiore, per la taglia più contenuta delle piante e per le foglie molto minute; per questo è conosciuta, oltre che come assenzio gentile anche come assenzio minore.

Per la scelta del luogo di coltivazione si consideri che questa specie cresce rigogliosa in posizioni ben soleggiate e su terreni sciolti, permeabili ma fertili e freschi. Per quanto riguarda la concimazione si consiglia di intervenire esclusivamente con letame maturo o compost, nella fase di reimpianto, miscelando bene la sostanza organica nella fase di preparazione del substrato.
La coltivazione dell’assenzio gentile viene operata in coltura biennale. L’impianto viene effettuato in file semplici e si può scegliere indifferentemente o un sesto di 50 x 20 cm o con file binate di 35-40 x 70-80 cm. La piantagione viene effettuata all’inizio della primavera, previa preparazione di un semenzaio e trapianto successivo delle piantine quando queste hanno raggiunto un’altezza di 10 cm.
Per la tecnica di raccolta bisogna recidere le piante al piede quando si arriva al momento della fioritura, periodo che equivale normalmente verso i primi di luglio.
La tecnica di raccolta prevede due metodologie che portano alla produzione di assenzio gentile tagliato o assenzio gentile mondo. Per l’assenzio gentile tagliato si procede come detto in precedenza recidendo le piante al piede. Per l’assenzio mondo vengono battute le piante per staccare le foglie e i capolini dai fusti, che vengono poi scartati.
Si ricorda che l’Assenzio gentile contiene i seguenti principi attivi: olio essenziale, artemisina, absintolo, cineolo, terpeni, sostanze tanniniche e resinose. In virtù di questi principi attivi la pianta viene coltivata soprattutto per le parti aeree, usate in liquoreria per la fabbricazione di vermut. Nella medicina popolare questa essenza veniva impiegata anche per dismenorrea e amenorrea.

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