Boletus barrowsii

Boletus barrowsii

Il Boleto di Chuck Barrows (Boletus barrowsii (Thiers & A.H. Sm., 1976)) è un porcino simile al più noto B. edulis ed appartiene alla famiglia delle Boletaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Boletales, Famiglia Boletaceae e quindi al Genere Boletus ed alla Specie B. barrowsii.

Etimologia –
Il termine Boletus ha una origine etimologica: secondo alcuni deriverebbe dal greco βωλήτης bolétes, con cui i Greci chiamavano una sorta di fungo (da βωλος bólos col significato di gleba, zolla, cespuglio, perché crescenti fra le zolle o luoghi cespugliosi); altri invece ritengono che il significato di βωλος sia da estendere a palla, poiché il cappello della maggior parte dei funghi è globoso; per alcuni autori deriva da Bolites nome con il quale i romani indicavano i migliori funghi eduli, anche se in origine riferito ai soli ovuli (Amanita cesarea), ma ben presto utilizzato per chiamare così anche i porcini. L’epiteto barrowsii è stato dato in onore di Chuck Barrows che per primo ne ipotizzò l’esistenza come specie a se.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Boletus barrowsii è un fungo simbionte che cresce associato a conifere e latifoglie, soprattutto sotto Pinus ponderosa e Quercus agrifolia. È presente in un areale tra l’ Arizona e il New Mexico , ma si riscontra anche in Colorado e ad ovest in California ed in altri piccoli ritrovamenti.

Riconoscimento –
Il Boletus barrowsii si riconosce per avere un cappello tra i 6 ed i 25 cm di diametro, con cuticola liscia, biancastra, color crema con sfumature rosa. I pori sono piccoli, prima bianchi per poi divenire giallo-verdastri con l’età. I tubuli sono lunghi 25 mm, da bianchi a giallastri. Il gambo è 6-20 X 2–6 cm, sodo, biancastro, in certi casi con macchie brunastre, reticolato, specialmente verso l’apice. La carne è sottile, bianca, immutabile o impercettibilmente virante al blu vicino ai tubuli, con odore e sapore grato. Alla microscopia si notano delle spore di 13-15 x 4-5 µm, ellissoidali, lisce, bruno-oliva in massa.

Coltivazione –
Non si hanno notizie di coltivazione o tentativi di coltivazione di questo fungo.

Usi e Tradizioni –
Il Boletus barrowsii è stato considerato per molti anni una variante di colore del B. edulis e fu individuato da Chuck Barrows che studiò a lungo la flora micologica del Nuovo Messico. Barrows, nelle sue ricerche, notò infatti dei gruppi di Boletus edulis con una colorazione ed un habitat differenti dal biotipo e per questo ipotizzò che appartenessero ad una nuova specie. Nel 1976 Alexander H. Smith ed Harry D. Thiers analizzarono attentamente questo fungo e concordarono che appartengono ad una nuova specie alla quale diedero il nome in onore di Barrows.
Il Boletus barrowsii potrebbe essere confuso con il Boletus satanas, anch’esso con colorazioni pallide, anche se la carne di quest’ultimo si colora di blu quando viene tagliata ed ha gambo e dei pori rossastri.
Il Boletus barrowsii è un fungo edibile, di ottima commestibilità, al pari dei ben più noti porcini, ed è molto apprezzato in New Mexico, Arizona e Colorado, ed è stato mangiato per molti anni pur essendo ritenuto una forma di B. edulis .

Modalità di Preparazione –
Le modalità di preparazione e conservazione di questo fungo sono del tutto simili ad altri porcini edibili tra cui il B. edulis.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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