Echinacea angustifolia

Echinacea angustifolia

L’Echinacea viola a foglia stretta (Echinacea angustifolia DC.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae,
Genere Echinacea,
Specie E. angustifolia.
È sinonimo il termine:
Brauneria angustifolia (DC.) A.Heller.
All’interno di questa specie si riconoscono due sottospecie:
– Echinacea angustifolia subsp. angustifolia: pianta originaria del Canada centrale e degli Stati Uniti centrali da Saskatchewan e Manitoba a nord fino all’Arizona, Nuobo Messico, Texas, fino alla Louisiana a sud.
– Echinacea angustifolia subsp. strigosa: sottospecie con area più ristretta, limitata al Kansas, Oklahoma, Texas e Louisiana.

Etimologia –
Il termine Echinacea proviene dal greco ἐχῖνος echînos riccio, porcospino, riccio di mare e, per estensione, spinoso: in riferimento alle squame spinose del ricettacolo.
L’epiteto specifico angustifolia deriva da angustus angusto, stretto e da folium foglia, lamella: cioè con foglie strette o di piccole dimensioni.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Echinacea angustifolia è una pianta originaria del Nord America, dove è diffusa in gran parte delle Grandi Pianure del Canada centrale e degli Stati Uniti centrali, con popolazioni aggiuntive nelle regioni circostanti.
Il suo habitat è quello delle praterie e lande calcaree asciutte ghiaiose, sabbiose e rocciose.

Descrizione –
L’Echinacea angustifolia è una pianta erbacea perenne con fittoni a forma di fuso che sono spesso ramificati, con un’altezza variabile da 10 a 50 cm.
Gli steli e le foglie sono da moderatamente a densamente pelosi.
Le foglie sono di colore verde scuro e possono essere di forma oblungo-lanceolata o ellittica.
La pianta produce un capolino e un ramo, ciascuno all’estremità di un lungo peduncolo. Ogni capolino contiene 8–21 petali di colore variabile dal rosa al viola e 80–250 piccoli fiori, che costituiscono la parte centrale, di colore arancione.
L’antesi è dalla tarda primavera alla metà dell’estate.

Coltivazione –
L’Echinacea angustifolia non si autoimpollina e, per farlo, ha bisogno di insetti pronubi ed api nel processo di riproduzione.
L’Echinacea angustifolia è una pianta erbacea perenne, che produce fiori e vive più di due anni; inoltre la pianta è nota per crescere a un ritmo lento ed è resistente alla siccità delle praterie.
Preferisce un terriccio ricco e profondo con abbondanza di foglie in stato di decomposizione e una posizione soleggiata.
La pianta si può riprodurre per seme, operazione che va eseguita a marzo – aprile in serra fredda con leggera copertura del seme.
Le fluttuazioni della temperatura diurna aiutano la germinazione. Il seme di solito germina in 10 – 21 giorni a 25 °C. il trapianto va eseguito nella tarda primavera o all’inizio dell’estate dell’anno successivo e la pianta va protetta dalle lumache fino a quando non ha raggiunto una dimensione adulta.
Si può propagare anche per divisione, nel periodo autunnale o primaverile; in questo caso i ciuffi più grandi possono essere ripiantati direttamente nelle loro posizioni permanenti, anche se è meglio sistemare i ciuffi più piccoli e farli crescere in una serra fredda finché non si radicano bene. Il trapianto va poi fatti. Si può, infine, partire da talee di radice, da riprodurre nel mese di ottobre in serra.

Usi e Tradizioni –
L’Echinacea angustifolia è una pianta utilizzata da tempo dai nativi americani che la usavano per una varietà di scopi medicinali, tra cui quello di alleviare il dolore, i raffreddori e mal di denti.
La pianta è stata utilizzata, sempre dagli indiani del Nord America, come applicazione universale per trattare i morsi e le punture di tutti i tipi di insetti. Un infuso della pianta è stato utilizzato anche per curare i morsi di serpente. La radice è adattogena, alterativa, antisettica, depurativa, digestiva, sialagoga. La pianta è stata usata come diaforetica.
L’Echinacea angustifolia ha, di fatto, una serie di proprietà medicinali uniche che hanno dimostrato di aiutare il sistema immunitario, diminuire il livello di zucchero nel sangue e prevenire la proliferazione delle cellule cancerose.
L’estratto di radice idroalcolica della pianta è ricco di fenoli e flavonoidi, due componenti che hanno dimostrato di aumentare l’ attività antiossidante negli organismi. La connessione tra fenoli e flavonoidi e l’attività antiossidante è stata confermata in un recente studio che ha mostrato un maggiore livello di protezione contro gli effetti nocivi dei radicali liberi.
L’ estratto di radice di Echinacea angustifolia ha anche un numero maggiore di alchilamidi rispetto alla sottospecie Echinacea purpurea.
Le alchilamidi hanno effetti immunomodulatori che supportano la soppressione e l’attivazione del sistema immunitario.
Un’altra importante proprietà medicinale che si trova nell’estratto di radice idroalcolico di Echinacea angustifolia è quello di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, noti anche come effetti ipoglicemici. Questa pianta ha anche effetti anti-proliferazione, in particolare nelle cellule di cancro del pancreas, dove la divisione cellulare è inibita.
Per le sue proprietà medicinali l’ Echinacea angustifolia è una delle erbe medicinali più importanti al mondo. La ricerca mostra che ha la capacità di aumentare la resistenza del corpo alle infezioni batteriche e virali stimolando il sistema immunitario. È anche antibiotica e aiuta ad alleviare le allergie.
Ci sono stati dei dubbi sulla capacità del corpo di assorbire per via orale i principi attivi dal punto di vista medico (le iniezioni endovenose sono considerate l’unico modo efficace per somministrare la pianta), ma recenti ricerche hanno dimostrato un assorbimento significativo dalle applicazioni somministrate per via orale.
I principi attivi contenuti all’interno delle diverse specie di echinacea possono variare dal punto di vista sia qualitativo, sia quantitativo. Ad ogni modo, si può affermare che i principali costituenti chimici contenuti in tutte e tre le principali specie di echinacea, sono:
– Flavonoidi;
– Derivati dell’acido caffeico (acido cicorico, acido clorogenico ed echinacoside);
– Polisaccaridi ad attività immunostimolante;
– Polifenoli;
– Glicoproteine ad attività immunostimolante;
– Alchilamidi;
– Olio essenziale;
– Polieni.

Modalità di Preparazione –
Per le applicazioni mediche derivate da questa pianta si utilizza sia l’intera pianta e soprattutto l’estratto di radice idroalcolica.
La radice Viene raccolta in autunno ed essiccata per un uso successivo.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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