Angostura trifoliata

Angostura trifoliata

L’angostura (Angostura trifoliata (Willd.) TSElias) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Rutaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Sapindales, Famiglia Rutaceae e quindi al Genere Angostura ed alla Specie A. trifoliata.
Sono sinonimi i termini:
– Angostura cuspare Roem. & Schult.;
– Bonnetia trifoliata Walp.;
– Bonplandia angostura Rich.;
– Bonplandia angostura Spreng.;
– Bonplandia candolleana Spreng.;
– Bonplandia cuneifolia Spreng.;
– Bonplandia trifoliata Willd.;
– Cusparia angostura (Rich.) A. Lyons;
– Cusparia febrifuga Humb. ex DC.;
– Cusparia officinalis Engl.;
– Cusparia trifoliata (Willd.) Engl.;
– Galipea corymbosa Spreng.;
– Galipea cusparia A.St.-Hil. ex DC.;
– Galipea febrifuga Baill.;
– Galipea officinalis J. Hancock;
– Galipea trifogliata (Willd.) H.Karst.;
– Portenschlagia trifoliata Pohl ex Engl.;
– Sciuris officinalis Oken..

Etimologia –
Angostura da Angostura, vecchio nome di Ciudad Bolivar (Venezuela) derivato dall’omonima tintura ottenuta dalla corteccia dell’Angostura cuspara
L’epiteto specifico trifoliata viene dal prefisso tri- tre e da fólium foglia: con foglie composte di tre foglioline.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’angostura è una pianta originaria del Sud America, in un’area tra Brasile, Venezuela e Colombia.
Il suo habitat tipico è quello delle foreste tropicali nell’area di Angostura, attraversata dal fiume Orinoco.

Descrizione –
L’Angostura è un albero sempreverde che cresce dai 18 ai 24 metri.
La corteccia è di colore giallo grigiastra; è resinosa e fragile.
Le foglie sono grandi, composte da tre foglie di forma ovoidale lanceolata e di colore verde intenso.
I fiori sono portati in posizione terminale in una rada infiorescenza; sono a conformazione pentamera con petali di coloro bianco violaceo.

Coltivazione –
L’angostura è una pianta che cresce per lo più allo stato spontaneo, nelle aree tipiche della foresta tropicale dove viene utilizzata, soprattutto per gli utilizzi della corteccia. Può essere comunque propagata per seme.

Usi e Tradizioni –
L’ Angostura trifoliata è una pianta medicinale originaria del Sud America.
La corteccia è un trattamento molto popolare per la febbre in Sud America, dove si dice che rivaleggia con il chinino nella sua efficacia.
Un tempo veniva utilizzata come base di un noto tonico amaro, Angustura bitter; oggi al suo posto viene utilizzata la radice di genziana, buccia d’arancia amara e altre erbe e spezie.
Tra gli usi commestibili si ricorda che un estratto della corteccia viene utilizzato per aromatizzare vari alimenti tra cui tonici amari, prodotti da forno, caramelle, gelati ecc..
Dal punto di vista medicinale, la corteccia resinosa, fragile è acre, è antidissenterica, amara, digestiva, febbrifuga, stimolante e tonica.
In grandi dosi è emetica.
La pianta ha un’alta reputazione come febbrifugo, rivaleggiando, come detto, con quella del chinino (Cinchona spp.). È considerato un ottimo trattamento per la febbre intermittente ed è molto usato nel trattamento della febbre gialla.
Tuttavia, si consiglia una certa cautela, perché la corteccia può essere facilmente confusa con la corteccia molto velenosa di Strychnos nux-vomica.
La corteccia contiene diversi composti attivi tra cui un olio essenziale e gli alcaloidi cusparina e galipina. Questi alcaloidi hanno dimostrato di avere attività antispasmodica.
La corteccia viene ammaccata ed usata per intossicare i pesci.

Modalità di Preparazione –
Negli alimenti, Angostura è utilizzato nelle bevande alcoliche. Tuttavia oggi, come detto, l’Angostura bitters” che a volte viene utilizzato nella miscelazione di bevande alcoliche, non contiene più Angostura.
L’estratto di angostura è probabilmente sicuro per la maggior parte degli adulti se usato in quantità che si trovano comunemente negli alimenti o nelle bevande. Non ci sono informazioni sufficienti per sapere se Angostura è sicuro in quantità medicinali, che in genere sono maggiori delle quantità presenti negli alimenti o nelle bevande. Grandi dosi di Angostura potrebbero causare, infatti, nausea e vomito.
La dose appropriata di Angostura dipende da diversi fattori come l’età, la salute e molte altre condizioni dell’utente.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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