Camphorosma monspeliaca

Camphorosma monspeliaca

La Canforata di Montpellier (Camphorosma monspeliaca L.) è una piccola specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Caryophyllales, Famiglia Chenopodiaceae e quindi al Genere Camphorosma ed alla Specie C. monspeliaca.
Sono sinonimi i termini:
– Camphorosma vigintimilleis Tineo;
– Camphorosma ruthenica M. Bieb.;
– Camphorosma perennis Pall.;
– Camphorosma monspeliaca pulviniformis (Mulk.) Akopian;
– Camphorosma lessingii pulviniformis Mulk.;
– Camphorosma glabra L..

Etimologia –
Il termine Camphorosma viene da camphora che, a sua volta proviene dal latino medioevale camphora derivato dall’arabo al-kafúr e in sanscrito karpúra: canfora e dal greco ὀσμή osmé odore, per il fatto che le foglie stropicciate emanano odore di canfora.
L’epiteto specifico monspeliaca viene da Montpellier, città francese della Linguadoca nel sud della Francia.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La canforata di Montpellier è una specie di origine steppica a distribuzione centroasiatico-mediterranea.
In Italia è presente in Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Molise Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna, mentre le segnalazioni per Liguria e Calabria sono dubbie e da lungo tempo non più ritrovata nelle Marche e in Abruzzo.
Il suo habitat è quello dei luoghi aridi, anche su suoli subsalsi, di solito lungo le coste, dal livello del mare, ove è più frequente, sino a circa 300 m.

Descrizione –
La Canforata di Montpellier è un piccolo arbusto che cresce tra 20 e 50 cm, con odore di canfora.
I fusti sono legnosi, prostrati e contorti, a corteccia scura, con rami eretti, bianco-pubescenti.
Le foglie sono sessili, triangolari-lesiniformi, di 4-6 mm, alla base larghe fino ad 1 mm, riunite in mazzetti.
I fiori, profumati, ermafroditi, di colore verdastro, sono riuniti in spighe, con perianzio di 2-2,5 mm tubuloso a 4 denti, con 4 stami con filamenti lunghi e sporgenti; antere giallo-rossastre.
Il periodo di fioritura è giugno-settembre.
Il frutto è avvolto dal perianzio, con semi neri.

Coltivazione –
La Camphorosma monspeliaca è una pianta perenne fruticosa, a forma di piccolo arbusto, che cresce allo stato spontaneo ed è diffusa soprattutto nelle aree costiere, dove vegeta nei luoghi aridi presso il mare o anche in zone argillose e subsalse dell’interno.

Usi e Tradizioni –
Le foglie della Camphorosma monspeliaca, se stropicciate, emanano un leggero odore di canfora.
La pianta possiede delle proprietà medicinali e può essere utilizzata come antiasmatica, diaforetica, diuretica, emmenagoga, espettorante, stimolante.
Si tratta di una pianta a distribuzione su vari areali ma piuttosto rara a causa del frammentarsi del suo habitat e viene impollinata dagli insetti.

Modalità di Preparazione –
Della Camphorosma monspeliaca si utilizzano le sommità della pianta per scopi medicinali.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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