Terminalia ferdinandiana

Terminalia ferdinandiana

Il Kakadu, conosciuto anche come gubinge o murunga (Terminalia ferdinandiana Exell) è una specie arborea della famiglia delle Combretaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Myrtales, Famiglia Combretaceae e quindi al Genere Terminalia ed alla Specie T. ferdinandiana.

Etimologia –
Il termine Terminalia proviene da terminalis terminale: riferimento alle foglie raggruppate alle estremità dei rami.
L’epiteto specifico ferdinandiana è stato attribuito in onore del botanico tedesco Ferdinand Jacob Heinrich von Müller (1825-1896) che nel 1847 emigrò in Australia, ad Adelaide, viaggiò attraverso la colonia australiana dal 1848 al 1852 scoprendo e descrivendo un gran numero di piante sconosciute alla scienza occidentale; fu autore di molti libri di botanica, coautore di Flora Australiensis con G. Bentham, direttore dei Giardini Botanici Reali di Melbourne.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Kakadu è una pianta che cresce lungo la costa nella regione di Kimberley nell’Australia occidentale fino all’ovest di Broome ed è diffuso in tutti i boschi tropicali dall’Australia nordoccidentale al territorio di Arnhem nel nord-est del Territorio del Nord.
Il suo habitat è alquanto vario potendo crescere indistintamente in pianure di sabbia, pianure alluvionali, letti di torrenti ed ai bordi di aree di mangrovie.
Predilige comunque i terreni sabbiosi o alluvionali su suoli arenari.

Descrizione –
La Terminalia ferdinandiana è un albero di dimensioni medio – piccole che può crescere fino a 14 m di altezza.
Ha una corteccia di colore grigio crema, con foglie verde di colore chiaro e decidue, con forma ampiamente ellittica a largamente ovata e vertice arrotondato, occasionalmente obovata, lunghe da 11 a 33 centimetri e larghe da 8,5 a 23 centimetri.
I fiori sono piccoli, di colore bianco panna, profumati e portati alle ascelle delle foglie verso le estremità dei rami in infiorescenze lunghe da 16 a 19 centimetri.
L’antesi nell’Emisfero australe è in primavera – estate mentre nell’emisfero boreale da settembre a dicembre.
I frutti sono di colore giallo-verde, lunghi circa 2 cm e larghi 1 cm che contengono un seme grande. Questi maturano da marzo in poi.

Coltivazione –
Per la coltivazione del Kakadu bisogna considerare che predilige terreni sabbiosi o alluvionali su suoli arenari e che si tratta di una pianta che ha bisogno di condizioni climatiche simili alle aree di origine e con disponibilità idrica.

Usi e Tradizioni –
La Terminalia ferdinandiana, conosciuta anche con i nomi comuni di: Kakadu, Gubinge, prugna billygoat, prugna verde, prugna salata, murunga o mador, è una pianta che ha un’alta concentrazione di vitamina C nei suoi frutti: si hanno concentrazioni di 2300 –3150 mg/100 g di peso umido, fino a punte di 5300 mg/100 g, che paragonate ai 50 mg/100 g per le arance, si colloca tra i frutti con più alta concentrazione.
Il frutto noto come prugna di Kakadu o prugna di billygoat è usato come arbusto nella medicina tradizionale dagli aborigeni australiani. I frutti tondeggianti di colore verde chiaro, che hanno un sapore molto aspro, vengono solitamente consumati crudi, anche se possono anche essere trasformati in marmellata.
In Australia, negli ultimi anni, vengono venduti diversi prodotti a base di questo frutto e il succo di questo frutto sta acquistando, ogni giorno che passa, sempre maggiore favore da parte dei consumatori.
Per i suoi particolari contenuti in vitamina C il consumo del frutto del Kakadu può svolgere un importante ruolo salutistico: può giocare un ruolo fondamentale nel potenziare il sistema immunitario. Diventa importante per avere ossa, denti e gengive forti e sani. Può aiutare a mantenere la pelle elastica grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di collagene e migliora l’assorbimento del ferro a livello intestinale migliorando la capacità del nostro corpo di assorbire il ferro dagli alimenti di qui ci nutriamo. La vitamina C contenuta nel Kakadu è un buon supporto nella lotta contro tutte le allergie grazie alla sua capacità di prevenire il rilascio di istamina.
Inoltre è un ottimo coadiuvante contro le malattie cardiache.
Il frutto è ricco, inoltre, di composti fenolici, sostanze fitochimiche che hanno dimostrato fortissime proprietà antiossidanti.
Uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition and Cancer ha scoperto che i polifenoli estratti dal Kakadu hanno avuto una significativa attività inibitoria contro le cellule cancerogene.
Questi effetti anti-tumorali sono stati attribuiti in gran parte alla capacità di indurre apoptosi (autodistruzione) nelle cellule tumorali.
Inoltre gli ultimi studi di laboratorio dimostrano che il frutto del Kakadu ha anche capacità anti-batteriche di tutto rispetto. In uno studio si è dimostrato una particolare attività antibatterica contro batteri Gram-positivi, inibendo la crescita di tutti i microbi gram-positivi testati (Bacillus cereus, Stafilococco aureus, Stafilococco epidermidis e Streptococco pyogenes).

Modalità di Preparazione –
I frutti del Kakadu vengono consumati solitamente crudi, come la normale frutta, anche se possono essere trasformati in marmellata o succhi di frutta.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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