Come coltivare le Petunie

Come coltivare le Petunie

Le Petunie sono un genere di piante che appartiene alla famiglia delle solanacee. Il genere Petunia (Petunia Juss., 1803) è originario dell’America Meridionale e comprende specie annuali o perenni, alte fino a 1 metro, con molti ibridi e cultivar, anche a forma nana, a fiori imbutiformi doppi o semplici.
Sviluppano ampi cespugli, densamente ramificati, alti 25-60 cm, presentando spesso fusti prostrati o ricadenti; le foglie, di colore verde chiaro, sono ricoperte da una sottilissima peluria, al tatto risultano leggermente appiccicose, ed emanano un caratteristico profumo.
Le petunie sono caratteristiche perché danno generose e prolungate fioriture che vanno dalla primavera ai primi geli, in una gamma vastissima di colori dal bianco candido, al rosa, al rosso, al viola più o meno scuro e al rosso-mattone, con corolle increspate e arricciate.
In questa scheda vedremo come coltivare le Petunie seguendo gli accorgimenti agronomici più utili.
Tra le specie più conosciute si ricordano la P. axillaris e la P. violacea, da cui sono derivati molti ibridi e cultivar dal portamento vario (nane, compatte, decombenti, etc.).
In Italia, e in molti altri paesi europei, l’ibrido più conosciuto è la Petunia Surfinia, varietà ricadente propagata a mezzo talea (la pianta è sterile, ovvero produce semi non utilizzabili). Negli Stati Uniti invece sono maggiormente diffusi diversi ibridi ricadenti propagati via seme, il più conosciuto dei quali è la Petunia Wave.
Le Petunie possono essere coltivate in giardino o in vaso sui terrazzi, sui balconi, ecc..
Si pongono a dimora in piena terra, oppure in vasi o ciotole appese; preferiscono posizioni molto luminose, possibilmente soleggiate per almeno sei ore al giorno; il posizionamento in luogo ombreggiato può causare scarse fioriture. I sottili fusti rendono le piante abbastanza fragili, è quindi consigliabile evitare di porle in luoghi molto esposti al vento. Amano luoghi con clima temperato caldo mentre temono il freddo.
Per uno sviluppo ottimale le Petunie hanno bisogno di un terreno ricco di sostanza organica, fresco e profondo; si consiglia di utilizzare un buon terriccio universale, mescolato con della corteccia finemente sminuzzata e con poca sabbia, per aumentare il drenaggio.

Se coltivate in vaso, al momento del rinvaso si mescola al terreno una piccola quantità di concime organico maturo o di humus; in seguito, da maggio a settembre, si fornisce del concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni, mescolato all’acqua delle annaffiature.
Se coltivate in giardino allora va apportato all’inizio della primavera letame maturo o humus di lombrico o altra sostanza organica ben umificata prima dell’impianto, o annualmente.
La semina delle petunie avviene in febbraio marzo in letto caldo. Le nuove piantine vengono tenute in ambiente chiuso e umido fino a che non raggiungono almeno 10 cm. Si mettono quindi a dimora su terreno organico asportando i fiori e le foglie appassite.
Per quanto riguarda le necessità idriche le petunie sono alquanto esigenti, possono sopportare alcune ore di siccità, ma le piante tendono ad appassire rapidamente in caso di carenza di acqua prolungata; per questo motivo bisogna innaffiare con regolarità, ogni 2-3 giorni, intensificando le annaffiature durante i mesi estivi. In ogni caso bisogna evitare i ristagni idrici attendendo che il terreno sia asciutto tra un’annaffiatura e l’altra.
Infine vediamo malattie e possibili avversità. In generale le Petunie temono soprattutto il ragnetto rosso, le foglie assumono colore grigio – giallastro talvolta rugginoso; vengono attaccate anche dagli afidi.
Per evitare queste infestazioni bisogna tenere sempre umido l’ambiente di coltivazione delle Petunie, evitando però i ristagni, e non utilizzare concimi a base di azoto nitrico.




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