Come coltivare le Calle

Come coltivare le Calle

Le Calle, o gigli del Nilo, sono un genere di piante (Zantedeschia Spreng. 1826) della famiglia delle Araceae, originaria dell’Africa.
Il genere Zantedeschia comprende sette specie a radice rizomatosa, alte fino ad oltre 1 m, delle quali la più coltivata pianta ornamentale è la Zantedeschia aethiopica (o Richardia africana). Questa Calla, è una specie perenne a foglie sempreverdi o decidue, dotata di un rizoma oblungo, di grandi dimensioni, foglie basali largamente sagittate, con lunghi piccioli, infiorescenze primaverili, solitarie, di colore bianco, composte da una lunga spata a forma d’imbuto, e da uno spadice biancastro eretto, fiori monoici.
Tra le altre specie coltivate ricordiamo la Zantedeschia elliottiana, originaria dell’Africa nord-orientale, con fiori colorati di giallo, la Zantedeschia nelsonii dai fiori giallo-zolfo con una macchia purpurea, la Zantedeschia rehmannii con i fiori colorati di bianco sfumati di rosa.
In ogni caso il colore della spata varia a seconda della varietà, per cui avremo specie con fiori bianchi, gialli o verdastri ed in alcune nelle varietà ibride anche gialli, arancio e persino viola scuro.
In questa scheda vedremo come coltivare le Calle seguendo gli accorgimenti agronomici più opportuni.
Per la coltivazione delle Calle bisogna scegliere posizioni luminose ma preferibilmente al riparo dai raggi diretti del sole. Sono quindi piante ottime per essere posizionate in aiuole, sotto alberi con chiome non molto folte o in zone dove comunque i raggi solari non battano tutto il giorno.
Per il terreno, anche se la specie Zantedeschia ha un buon adattamento a vari tipi di substrato è meglio scegliere terreni ben dotati di sostanza organica che, ovviamente può essere apportata preventivamente all’impianto scegliendo possibilmente del letame maturo o humus di lombrico.
Nell’allevamento in vaso il substrato va costruito miscelando un 30 % di sabbia silicea, un 40 % di terriccio per piante fiorite e della torba per il restante. Sul fondo del vaso è bene porre poi uno strato di qualche cm di ghiaia grossolana o argilla espansa per favorire lo sgrondo delle acque in eccesso.
Il periodo di impianto delle Calle è quello di inizio primavera. In questo periodo, infatti, è facile reperire sul mercato calle in vaso già fiorite oppure rizomi da piantare.
La calla è una pianta che può essere riprodotta per semi, ma viene moltiplicata in genere per trapianto dei rizomi.

Il mese di aprile è quello giusto per mettere a dimora le piante di calle in giardino, fare un rinvaso o piantare i rizomi.
Per piantare i rizomi di calla bisogna interrarli ad una profondità di circa 7 – 8 cm. ovviamente la distanza tra le piante o dimensione del vaso dipendono dalla varietà coltivata.
Per le Calle piccole, cioè che non si sviluppano oltre i 40 cm di altezza, basta un vaso dal diametro di 20 – 25 cm. Per calle di 50 – 60 cm di altezza, bisognerà adoperare un vado dal diametro di almeno 30 – 35 cm.
Se invece volete piantare le Calle in giardino per formare dei cespugli fioriti, bisogna lasciare 35 – 40 cm tra un rizoma e l’altro.
Dopo aver piantato i rizomi di Calla bisogna irrigare il terreno e mantenetelo umido fin quando non saranno spuntati i primi germogli.
Il fabbisogno irriguo deve permettere al substrato, sia in giardino che in vaso, di mantenersi sempre umido ma senza eccedere. Le irrigazioni andranno fatte dalla ripresa vegetativa fino alla fine della fioritura. Quando i fiori e le foglie delle calle cominciano ad ingiallire e ad appassire, nel periodo estivo, bisogna poi ridurre gradualmente le annaffiature fino a sospenderle del tutto nel periodo di riposo vegetativo.
Per la concimazione ci si comporta diversamente se la Calla è coltivata in vaso o in piena terra. Nella coltivazione in vaso bisogna scegliere, più che altro per motivi pratici un concime liquido per piante da fiore diluito all’acqua delle annaffiature; in piena terra bisogna provvedere ad una buona concimazione organica (letame, humus di lombrico o altra sostanza organica ben umificata) prima della ripresa vegetativa miscelando la sostanza organica nei primi strati di terreno e ricoprendo il tutto.
Infine le avversità o malattie della Calla. Diciamo subito che queste piante, generalmente, sono alquanto resistenti alle avversità e agli attacchi da parte di parassiti animali. Temono però il marciume radicale causato dal ristagno idrico soprattutto quando vengono coltivate in vaso ed il sottovaso tende a riempirsi di acqua.

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