Picea omorika

Picea omorika

Il peccio di Serbia (Picea omorika (Pancic) Purk.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Pinophyta, Classe Pinopsida, Ordine Pinales, Famiglia Pinaceae e quindi al Genere Picea ed alla Specie P. omorika.

Etimologia –
Il termine Picea proviene da picea, che era il nome latino del pino selvatico in Virgilio e Plinio. L’epiteto specifico proviene dalla parola serba оморика che significa semplicemente “abete rosso”; in serbo si chiama панчићева оморика in cirillico o pančićeva omorika in alfabeto latino, l’“abete rosso di Pančić”.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Picea omorika ha un areale molto limitato e circoscritto ad una zona ristrettissima (circa 60 ha in totale) tra Serbia e Bosnia, vicino al fiume Drina e alla cittadina di Višegrad, a quote comprese tra 800 e 1600 m. In Italia si trova allo stato fossile nelle “varve” di Pianico-Sellere (in Provincia di Bergamo). Allo stato coltivato lo troviamo Europa in parchi e giardini (soprattutto al centro e nord); in Italia è invece alquanto raro.

Descrizione –
Il Picea omorika può raggiungere i 40 metri di altezza e ha un portamento piramidale, spesso stretto e colonnare. Il tronco, nelle specie più vecchie, presenta una scorza sottile e fessurata in placche cartacee brune. Le foglie sono degli aghi che nei giovani rametti sono inseriti a spirale, per poi diventare pettinati; piatti e verdi sopra, biancastri, grigio argento sotto. I coni maschili sono giallastri, di 2,5 cm di lunghezza, all’ascella degli aghi; i coni femminili sono prima purpureo-violacei ed eretti, poi divengono bruno-rossastri e penduli, lunghi fino a 6 cm, di forma allungata e appuntita.

Coltivazione –
Il peccio di Serbia viene utilizzato soprattutto nelle coltivazioni ornamentali ed occasionalmente, viene piantato per il legname. È una conifera rustica, senza particolari esigenze e che si adatta ad un ampia categoria pedoclimatica.

Usi e Tradizioni –
Il Picea omorika fu scoperto nel suo attuale areale nel 1875 dal botanico serbo Josif Pančić.
Il peccio di Serbia è molto apprezzato per scopi ornamentali a causa del suo fogliame con riflessi argentei e viene anche usato come albero di Natale. Nei tempi passati veniva usato anche per la produzione di legname da carpenteria; visto il suo limitato areale di crescita ed il numero esiguo di esemplari, il suo sfruttamento è limitato da vincoli imposti per la sua conservazione. La sua coltivazione pertanto si limita a scopi ornamentali soprattutto nelle zone centrali e nordiche del continente.

Modalità di Preparazione –
Il Peccio di Serbia, oltre agli scopi ornamentali, non ha particolari utilizzi di natura alimentare o terapeutica.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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