Riproduzione dell’Abete rosso di Serbia

Riproduzione dell’Abete rosso di Serbia

L’Abete rosso di Serbia o peccio di Serbia (Picea omorika, (Panč.) Purk, 1877) è una pianta della famiglia delle Pinaceae, originaria di 4 località distribuite in Serbia e in Bosnia ed Erzegovina. Questa pianta si trova allo stato naturale in una piccolissima zona del Monte Tara (Serbia). In Italia si trova allo stato fossile nelle “varve” di Pianico-Sellere (in Provincia di Bergamo).

Habitat idoneo di riproduzione –
La Picea omorika cresce in un areale la cui parte più vasta si trova all’interno del Parco nazionale di Tara, in Serbia. L’altra località serba è ubicata nella municipalità di Prijepolje. In Bosnia si rinviene in due zone: la prima nel comune di Čajniče, la seconda nel comune di Foča. Le zone di crescita in Bosnia sono ubicate su ripidi pendii settentrionali calcarei con sedimenti di origine vulcanica, ad altitudini comprese tra 800 e 1450 m.
Questa pianta cresce in associazione ad altre specie tra cui, a seconda dell’altitudine: abbiamoo Abies alba, Picea abies, Pinus nigra, Fagus sylvatica, Populus tremula, Sorbus aucuparia, Sorbus aria, Ostrya carpinifolia e specie di Quercus.
Le zone di crescita in Serbia sono ubicate su ripidi pendii settentrionali e profondi burroni ad altitudini comprese tra 800 e 1500 m. Le specie associate sono P. abies, A. alba, F. sylvatica, Pinus nigra, Pinus sylvestris, Carpinus betulus e Acer platanoides.
Per la coltivazione di questa pianta si tenga conto che il clima dell’habitat è caratterizzato da elevate precipitazioni ben distribuite durante l’anno, nevose nel periodo invernale, durante il quale si registrano temperature molto basse.

Propagazione –
La Picea omorika è una pianta che può essere coltivata in areali freddi in quanto questa specie è molto resistente al freddo, in grado di tollerare temperature fino a circa -25 °C quando è completamente dormiente.
Inoltre ama l’abbondante umidità alle radici e se coltivata in aree più asciutte bisogna provvedere a mantenere costantemente il terreno umido.
Il suolo deve avere un pH compreso tra 4 e 6 ma cresce comunque anche in terreni calcarei puri e non ama l’ombra e l’inquinamento atmosferico.
Per la propagazione si consiglia di procedere alla stratificazione del seme che probabilmente migliorerà la germinazione, per cui si consiglia di seminare i semi freschi in autunno in semenzaio freddo. Il seme non dovrebbe essere lasciato essiccare e dovrebbe essere conservato in un luogo fresco.
Si consiglia di effettuare la semina in una zona con ombra leggera.
Una volta avvenuta la germinazione, le piantine, che possono essere già maneggiate, vanno poste in vasi individuali e coltivale in serra o in una zona riparata per il loro primo inverno. Possono essere trapiantate poi all’inizio dell’estate dell’anno successivo, o essere collocate in un vivaio all’aperto per un anno circa per aumentare di dimensioni. In questo caso potrebbero aver bisogno di protezione dalle gelate primaverili.
Si può effettuare la moltiplicazione anche tramite talee di germogli terminali semimaturi, lunghi 5 – 8 cm, nel periodo di agosto, in una zona ombreggiata. In inverno bisognerà poi proteggere le piante dal gelo e la radicazione dovrebbe avvenire nel periodo primaverile.
Si possono preparare anche talee di germogli terminali maturi, lunghi 5 – 10 cm, nel periodo di settembre – inizio autunno in serra fredda. In questo caso la radicazione richiede 12 mesi.
Infine si possono preparare anche talee di legno da tenero a semimaturo, all’inizio dell’estate in zona ombreggiata. In questo caso la formazione delle giovani piantine sarà più lenta ma con percentuali di radicamento maggiori.

Ecologia –
L’Abete rosso di Serbia è una pianta che in Europa è abbastanza coltivata in parchi e giardini (centro e nord Europa), mentre è piuttosto rara in Italia.
Tuttavia il Picea omorika è una specie protetta dalle autorità serbe e pertanto non riveste importanza commerciale; in passato il suo legno veniva tradizionalmente usato per la fabbricazioni di botti. Attualmente esiste un commercio semi-illegale di semi utilizzati per impianti forestali o per la coltivazione ad uso ornamentale.
Picea omorika è protetta in quanto con un areale primario stimato in meno di 200 km² e un areale secondario stimato di 4076 km², questa specie è divisa in circa 30 subpopolazioni molto frammentate e alcune di pochi esemplari. Nonostante la protezione totale offerta dalle rigide leggi conservative, vi è evidenza di una continua, lenta e progressiva contrazione dell’areale e della popolazione.
Tale fenomeno è dovuto probabilmente a cause principalmente naturali, in quanto trattasi di specie fortemente adattata a climi freddi tipici delle ere glaciali e che soffre i cambiamenti climatici in corso orientati verso un progressivo riscaldamento. La rigenerazione risulta difficoltosa a causa della presenza di specie vegetali molto più competitive. Per questi motivi è classificata come specie in pericolo nella Lista rossa IUCN.




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