Medicago sativa

Medicago sativa

L’erba medica detta anche erba Spagna o anche alfalfa (Medicago sativa L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Fabales, Famiglia Fabaceae, Sottofamiglia Faboideae, Tribù Trifolieae e quindi al Genere Medicago ed alla Specie M. sativa.

Etimologia –
Il termine Medicago deriva da Media, storica area geografica occupata da Medi che occuparono gran parte dell’odierno Iran centrale e occidentale a sud del Mar Caspio, territorio da cui Teofrasto riteneva provenisse la pianta; da questo derivano il greco antico “medikai” e il latino “herba medica”. L’epiteto specifico sativa proviene da satum (participio passato di sero seminare, piantare) seminato, piantato: che si semina o pianta, coltivato, domestico. Il nome volgare di “alfa-alfa”, sembra derivare dall’arabo “Al-Fal-Fa” cioè “ padre di tutti i cibi”.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Medicago sativa è una specie originaria dell’Asia sud-occidentale, è diffusa in Italia prevalentemente in Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Veneto. Il suo habitat tipico è quello dei prati aridi, incolti, luoghi erbosi e al bordo dei campi, generalmente fra 0÷1.200 m, eccezionalmente fino a 1.900 m s.l.m..

Descrizione –
L’erba medica è una pianta perenne, erbacea, con rizoma sotterraneo; ha delle radici lunghe in media 3 a 6 m. I fusti sono eretti, ramificati ricchi di numerosi germogli laterali, dai quali, dopo il taglio, si originano nuovi fusti. La pianta raggiunge un’altezza tra i 30 e gli 80 cm. Le foglie sono con stipole lineari, oblunghe, alterne, trifogliate, con margine denticolato, apice troncato-mucronato; la fogliolina mediana è provvista di un breve rachide. I fiori sono di colore violetto-azzurro-viola scuro, più raramente biancastri; sono riuniti in racemi all’ascella delle foglie, penta petali; i due petali inferiori sono più o meno saldati fra loro e formano la carena; ai lati altri due petali e superiormente il quinto petalo, detto vessillo o stendardo ha una nervatura più scura.
I frutti sono legumi spiralati con 2-3 spire a superficie reticolata e pubescente con all’interno numerosi semi lucidi.

Coltivazione –
L’erba media è una pianta foraggera per eccellenza, utilizzata principalmente come coltura da fieno o per produrre farina disidratata. Meno frequentemente è impiegata con il pascolamento e raramente per l’insilamento, pratica ormai desueta. Per la tecnica di coltivazione consulta la seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Pare che l’erba medica sia originaria della Persia e che sia stata introdotta in Europa dai soldati di Alessandro il Grande, nel 470 a.C. circa. In Italia giunse tra il 200 ed il 150 a.C. e gli scrittori latini ne esaltarono le sue qualità. Successivamente durante le invasioni barbariche, la sua coltivazione in Europa fu quasi abbandonata, tanto che in Italia rimase quasi sconosciuta fino al 1500, quando venne reintrodotta con semi importati dalla Spagna, (da qui il nome volgare di erba Spagna) dove fu nuovamente diffusa dagli Arabi.
Come foraggio rappresenta la specie più usata tra le leguminose in quanto presenta un alto tenore proteico e vitaminico (caroteni) e la possibilità di essere conservata, in genere, sotto forma di fieno o farina. La farina di medica è classificata a tutti gli effetti tra i concentrati, per il discreto valore proteico, dell’ordine del 20%. Basso è invece il valore energetico.
L’utilizzo del foraggio fresco sfalciato o pascolato richiede accorgimenti particolari per prevenire l’insorgenza del meteorismo nei ruminanti. È una specie ottima azotofissatrice (per la presenza del batterio Rhizobium meliloti). Per il suo apparato radicale e per i suoi residui migliora la struttura del suolo. È inoltre una pianta ottima mellifera.
La Medicago sativa contiene varienzimi digestivi, fitoestrogeni, diversi bioflavonoidi (con azione antiossidante, antinfiammatoria, rinforzante dei vasi sanguigni), flavoni (rinforzanti dei capillari fragili), glucosidi, alcaloidi (sostegno all’attività antibiotica, antinfiammatori, favoriscono la formazione proteica), aminoacidi, vitamina A, vitamina C, vitamina D, vitamina E, vitamina K, vitamina U, sali minerali, oligoelementi, elevate quantità di clorofilla (ottima per il trattamento delle anemie).
È una ottima disintossicante del fegato. Assunta prima dei pasti aumenta l’attività gastro-intestinale. Assunta dopo i pasti migliora l’assorbimento dei nutrienti. Migliora la qualità e la quantità del latte materno durante l’allattamento.
É una fonte commerciale di clorofilla.

Modalità di Preparazione –
L’erba medica può essere utilizzata in cucina; le foglie si possono consumare crude o cotte come verdura, mentre i semi vengono fatti germinare e usati per insaporire insalate. Secondo alcuni studi L’erba medica sarebbe un ottimo alimento per il consumo umano. È possibile ricavarne pane e le foglie possono essere impiegate per preparare il tè.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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