Acer pseudoplatanus

Acer pseudoplatanus

L’Acero di monte o Sicomoro (Acer pseudoplatanus L., 1753) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Aceraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Sapindales, Famiglia Aceraceae e quindi al Genere Acer ed alla Specie A. pseudoplatanus.

Etimologia –
Il termine Acer deriva dal nome latino dell’Acero, citato in Plinio e Ovidio. Questo nome dovrebbe derivare da acer acris, cioè a punta, pungente, sia per la forma appuntita delle foglie che per l’uso dell’acero per fabbricare lance. L’epiteto specifico pseudoplatanus proviene dal prefisso greco ψευδο- pseudo- pseudo, fallace, menzognero e dal genere Platanus: falso platano, per la somiglianza delle sue foglie e della sua corteccia.
Il nome comune Sicomoro gli deriva dal fatto che in passato è stato erroneamente confuso con l’albero biblico Ficus sycomorus.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Acer pseudoplatanus è una specie originaria dell’Europa centrale e del Caucaso ed è molto diffusa nell’Europa centrale ed occidentale (Francia, Benelux, Germania, Svizzera, Austria, Polonia, Russia), nel bacino del Mediterraneo (Spagna, Portogallo, Italia, Albania, Bulgaria, ex-Jugoslavia, Grecia), in Asia minore (Turchia) e nella regione del Caucaso. È presente in Italia nelle aree montuose, ad un’altitudine di 1500–1900 m. s.l.m. ma si trova a quote più basse delle Alpi e delle Prealpi. Il suo habitat è negli acero-frassineti e nelle faggete.

Descrizione –
L’Acero di monte è un albero di alto fusto ( 25–40 m di altezza) con un diametro del tronco anche di 3,5 m., con chioma è globosa ed ampia. Possiede una corteccia grigia o giallastra da giovane per poi virare al rossastro e distaccarsi in grandi placche in età più adulta, che ricorda la corteccia del platano (da cui l’epiteto specifico). Come tutti gli aceri le gemme sono opposte; la fioritura avviene dopo la comparsa delle foglie; queste sono lungamente picciolate (5–15 cm), semplici, opposte, caduche, di 10–15 cm in lunghezza e larghezza, penta lobate con margine debolmente dentato, di colore verde scuro nella pagina superiore e glauche in quella inferiore. Il frutto è una doppia samara.

Coltivazione –
L’Acer pseudoplatanus viene coltivato per l’ottenimento del legno, nei rimboschimenti, nei parchi pubblici, nei grossi giardini come alberi isolati e per la formazione di alberature stradali in quanto ha una buona tolleranza all’inquinamento atmosferico. Gli interventi di potatura sono limitati e mirano al mantenimento della forma dell’albero, nel caso dei viali alberati vanno eliminati degli eventuali rami posizionati in basso.
Questo Acero può essere coltivato come albero ad alto fusto o tenuto basso con ripetute potature per formare macchie di vegetazione, sfruttando la forte capacità di ricaccio.

Usi e Tradizioni –
Il legno dell’acero di monte è considerato di elevato pregio e viene utilizzato per questo anche in liuteria. È una specie utilizzata sia in boschi, che in impianti di arboricoltura da legno e sia per i viali alberati che per l’abbellimento di parchi e giardini. Risulta interessante anche per la forestazione e per l’utilizzo del legno compatto e omogeneo. Il legno dell’acero di monte è indifferenziato, compatto, lucido, omogeneo, con una tessitura fine, di color bianco avorio, caratterizzato da una media durezza e pesantezza. Tra gli aceri europei questa specie è quella che ha il legno più pregiato ed è ricercato anche per la sua facilità ad essere lavorato. Viene utilizzato per la fabbricazione di mobili, tetti in legno, parquette, sculture, strumenti musicali (soprattutto il violino), utensili da cucina ed in tornitura.

Modalità di Preparazione –
L’Acer pseudoplatanus non viene utilizzato per preparazioni alimentari o altri utilizzi terapeutici o medicamentosi.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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