Ruolo del magnesio nelle piante

Ruolo del magnesio nelle piante

Il magnesio (Mg) è un metallo che viene classificato come alcalino-terroso; questo elemento è tra i più presenti sulla crosta terrestre, con una percentuale del 2 % ed all’ottavo posto tra gli elementi più diffusi.
La sua presenza all’interno dei sistemi vegetali è invece più bassa, si aggira mediamente intorno ad un valore non superiore allo 0, 7 %; nonostante questa bassa percentuale è fondamentale per la vita delle piante in quanto entra nella composizione di importanti sostanze di riserva come la fitina, nella formazione della molecola della clorofilla, in cui va a costituire l’atomo centrale. Un altro 30% è legato nelle pectine e sotto forma di fosfato e di ossalato; la rimanente parte è nella clorofilla.
L’assorbimento del magnesio, da parte delle piante, avviene nella forma ionica (Mg++) e per circa il 50% si trova allo stato ionico nei succhi cellulari contribuendo così alla funzione di regolamento della pressione osmotica e dei processi di osmosi e del turgore cellulare.

 

Il magnesio è pertanto un elemento fondamentale che, oltre ad influenzare la fotosintesi, entra nel processo di formazione degli zuccheri, delle proteine, degli acidi grassi e delle vitamine e svolge anche il ruolo di attivatore di alcune funzioni enzimatiche.
Per il ruolo che svolge nelle piante è praticamente distribuito su tutti gli organi ma con maggiore concentrazione nelle giovani foglie, dove è più attiva l’attività fotosintetica, e negli organi riproduttivi.
La funzione del magnesio è però ancora più complessa in quanto, a livello della nutrizione delle piante, influenza anche l’assorbimento degli altri elementi nutritivi, favorendo in particolare l’assimilazione del fosforo e facilitandone il trasporto attraverso gli organi della pianta.
Nei casi infatti di carenza di magnesio si ha una riduzione della produzione di clorofilla, degli zuccheri e delle proteine, con un conseguente stentato sviluppo delle piante.
I sintomi più visibili della carenza di magnesio si manifestano con:
– Ingiallimento delle foglie più vecchie, che possono necrotizzarsi in parte e cadere in anticipo;
– Comparsa di chiazze di colore violaceo e giallastro sulle foglie;
– Arricciamento dei margini fogliari verso l’alto;
– Formazioni di fiori più piccoli e scarsamente colorati.
Siccome i terreni contengono normalmente magnesio in quantità sufficiente allo sviluppo delle piante ed inoltre sono molto alti gli apporti indiretti tramite concimi ed ammendanti: l’impiego di fertilizzanti a base di magnesio dovrebbe essere quindi preceduto da un’analisi del terreno per valutarne l’effettiva necessità. In genere la manifestazione apparente di carenza di magnesio è indotta da un eccesso di potassio e/o di calcio che divengono così antagonisti nell’assorbimento del magnesio da parte della pianta. Altri fattori possono essere determinati da: un substrato troppo bagnato, freddo e/o acido; un apparato radicale limitato e un forte carico per la pianta. inoltre i prodotti che stimolano l’assorbimento del potassio possono causare un aggravarsi della carenza di Magnesio. Tra l’altro i sintomi della carenza non compaiono subito ma si manifestano, nelle piante a ciclo annuale, verso la quarta-sesta settimana e soprattutto una volta entrati nella fase della fioritura.




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