Come coltivare il Pleurotus ostreatus in casa

Come coltivare il Pleurotus ostreatus in casa

Vediamo come coltivare il Pleurotus ostreatus (Pleurotus ostreatus (Jacq.)) in casa. Intanto è necessario che vengano rispettati alcuni accorgimenti. Anche se i periodi ottimali di coltivazione sono autunno, inverno e primavera, in appositi locali può essere coltivato tutto l’anno. La temperatura ideale è 15 -20°C (ma cresce anche sopra i 4°C) , con umidità relativa dell’aria intorno al 90% ed umidità relativa del substrato intorno al 70%. Nei locali dove si coltivano i pleurotus bisogna nebulizzare i composti 2/3 volte al giorno negli ambienti secchi, fino a 2 volte ogni 2 giorni negli ambienti umidi. I composti dove crescono i pleurotus (per es. le ballette) non devono essere mai esposti al sole diretto o vento mentre di giorno è necessaria una luce di penombra.

 

Una volta posta la balletta nel locale ed iniziato il ciclo di nebulizzazione, mediamente il fungo, che esce dai fori già predisposti, raggiunge la sua maturazione dagli 8 ai 10 giorni dopo la comparsa dei primi carpofori (che sarebbero i piccoli funghetti); in questa fase è necessario: che si aumenti l’umidità dell’aria fino al 90% circa; evitare (nei climi rigidi) un eccessivo abbassamento della temperatura (cosa che si può ovviare mettendo la balletta su un sacco bagnato posto sotto la stessa e procedendo a spruzzature di acqua nebulizzata); ecco perché i locali più idonei per la coltivazione di questo fungo sono quelli umidi, senza luce diretta del sole ma in penombra, senza vento diretto e soleggiamento. Altra condizione è la circolazione dell’aria che deve omogeneizzare l’umidità all’interno del locale ed allontanare l’anidride carbonica prodotta dalla respirazione dei funghi. Per questo motivo, in mancanza di un impianto di apposita ventilazione l’aria va fatta circolare più volte durante il giorno; il locale va invece protetto dai venti dominanti, troppo freddi o troppo caldi.
Il momento più idoneo per la raccolta è quando la cappella s’ingrosserà ed il bordo prima ricurvo tenderà a raddrizzarsi. Importante è che i funghi vanno estirpati con una leggera rotazione e mai tagliati alla base; questo perché è necessario lasciare libero il foro fino a rivedere la paglia, per avere un’ulteriore riproduzione. Durante la produzione, potrete notare una polverina bianca; è normale, indica che i funghi hanno raggiunto il massimo della loro maturità e quindi vanno raccolti e consumati.
La fase di produzione dei funghi avrà una durata di circa 2-3 settimane; conclusa questa prima fase non dovete fare nulla; dovete lasciare il composto a riposare senza innaffiare fino a quando non si vedranno rispuntare nuovamente i funghi. Questa è chiamata (volata) e a questo punto si può procedere come per la volata precedente. Diciamo che in linea di massima si possono avere da due a quattro volate. Tutto dipende da come avete curato la balletta.
Un ultimo avvertimento; prima di iniziare la coltivazione dei funghi è bene pulire e disinfettare bene il locale che li ospiterà, sia i pavimenti che le pareti; in questo senso sono da preferire locali con pavimenti e pareti lisce e lavabili e dove non ci sia possibilità di ristagno idrico.




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