L’Olio di Lentisco – proprietà ed usi

L’Olio di Lentisco – proprietà ed usi

L’olio di lentisco si ottiene dal Lentisco (Pistacia lentiscus, L. 1753). Una pianta che cresce in Italia fino ai 600 m s.l.m. e non oltre una certa latitudine. Un olio utilizzato molto nell’antichità (anche per le lampade ad olio) ma via via sostituito dall’olio di olivo e da altri oli.
Eppure recenti studi scientifici lo hanno rivalutato per cui vale la pena porre una maggiore attenzione a questo prodotto anche per la necessità di diversificare i nostri agro ecosistemi.
Interessante è la composizione dei suoi acidi grassi, superiore a quella di altri oli vegetali; mediamente la sua composizione è: acido oleico (55,3%), acido palmitico (19,5%), acido linoleico (21,4%), acido palmitoleico (2,1%) e acido stearico (1,7%). Le sue qualità però sono dovute anche alla ricchezza degli acidi grassi monoinsaturi, steroli e tocoferoli (Vit. E ); presenta infatti il 97% di α-tocoferoli che hanno la maggior capacità antiossidante, cioè 8 gr/Kg di olio (rispetto a 1,1 gr/Kg del mais, 0,8gr/Kg della colza e 0,07 gr/Kg del girasole).

 

Secondo alcuni studi l’olio di Lentisco possiede: capacità antitumorale e quindi potrebbe rivelarsi un ottimo integratore in fase preventiva; buona capacità nell’abbassare i livelli di colesterolo LDL, i trigliceridi e il colesterolo totale; utile per combattere alcune affezioni dell’apparato gastrico e digestivo, come la dispepsia. Altri studi stanno valutando la sua efficacia contro l’Elicobacter pylori che è il batterio responsabile della gastrite.
Ma le sue qualità non si fermano agli aspetti alimentari; l’olio di Lentisco riveste notevole interesse anche in ambito cosmetico e dermatologico per la sua azione lenitiva e idratante, utile nel trattamento di pelli sensibili o irritate, nei casi di dermatiti e pare potrebbe rivelarsi utile anche contro la psoriasi.
Comunque sia gli studi sull’utilizzo dell’olio di Lentisco si stanno soffermando anche per valutare ipotetiche controindicazioni in persone che possano manifestare sensibilità o intolleranze. Comunque sia non è un olio che si utilizza da poco tempo; anche documenti storici dimostrano i suoi vari utilizzi e benefici. A partire da Ippocrate, Dioscoride e Plinio.
Riportiamo alcuni utilizzi in varie aree del Mediterraneo ed in diversi periodi storici:per via orale, per la cura di problemi respiratori o mal di gola, bronchite, asma e allergie e per problemi gastrointestinali e digestivi e per uso topico (come ustioni, ferite, eczemi, dermatiti). Sembrerebbe inoltre avere la sua maggior efficacia misto a miele o cera d’api, nel curare le ustioni e cicatrizzare, rispetto a determinati farmaci specifici. Anche la medicina popolare fa uso dell’uso dell’olio di lentisco per combattere l’acne, contro le punture d’insetto, contro i dolori muscolari e reumatici.
Dopo anni di silenzio forse per il lentisco è tornato il momento di riprendere il suo posto nei nostri agro ecosistemi.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *