Come combattere la cimice verde in maniera biologica

Come combattere la cimice verde in maniera biologica

La cimice verde (Nezara viridula L., 1758) è uno degli insetti che crea più problemi ad alcune colture agrarie ed ortive. Particolarmente soggetto è il pomodoro. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture di nutrizione di tutte le forme mobili del fitofago. Anche sulle foglie, a causa delle punture trofiche, si rilevano delle necrosi localizzate e disseccamenti, di diverso grado.
Sul pomodoro, a seguito delle punture, si manifestano aureole clorotiche, più o meno confluenti ed evidenti, nella bacca in fase di maturazione; queste, in seguito, divengono necrosi localizzate molto sfumate. Il deprezzamento dei frutti è dovuto poi allo sgradevole sapore causato dalle secrezioni delle punture che questi insetti immettono. A questo si aggiungono le batteriosi che questi insetti trasmettono con le punture. Altri danni si hanno pure sulle nocciole con alterazione della forma e del sapore e sulle leguminose con alterazioni necrotiche al baccello e con peggioramento quali-quantitativa dei semi.

 

Tra gli interventi chimici consentiti in agricoltura biologica ci sono i Piretroidi, da somministrare, soprattutto sul pomodoro, alla comparsa delle prime forme mobili di questo insetto. Anche nella soia si può intervenire con piretroidi ma solo quando il numero di forme mobili supera una certa soglia (circa 4 forme mobili per metro). Bisogna però stare attenti a non eccedere perché questi trattamenti potrebbero agevolare l’incremento di popolazioni di Ragnetto rosso (che non è più tenuto a bada dai suoi nemici naturali).
Il ricorso invece a prodotti fai da te è sicuramente quello che può dare le maggiori soddisfazioni. Fra questi ricordiamo quelli a base di aglio da irrorare nelle ore serali alla base delle piante, che funziona come ottimo repellente anche per gli individui adulti. Anche le irrorazioni con sapone di Marsiglia (in aggiunta) possono contribuire ad allontanare questo insetto congiuntamente ad altri piccoli insetti come gli afidi.
Per piccole coltivazioni si possono operare delle protezioni con tessuti a rete molto piccole ma è evidentemente una tecnica che richiede una protezione totale della pianta e una disposizione ad arte per evitare l’ingresso degli insetti.
Un ultimo avvertimento per diminuire la virulenza di questi insetti è di non usare concimi nitrici che intenerendo tutti i tessuti della pianta si prestano maggiormente agli appetiti di questi insetti.




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