Picea brachytyla

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Picea brachytyla

Il peccio di Sargent (Picea brachytyla (Franch.) E.Pritz., 1900) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Pinophyta,
Classe Pinopsida,
Ordine Pinales,
Famiglia Pinaceae,
Genere Picea,
Specie P. brachytyla.
Sono sinonimi i termini:
– Abies brachytyla Franch.;
– Picea brachytyla f. latisquama Stapf;
– Picea brachytyla f. rhombisquamea (Stapf) Rehder;
– Picea brachytyla var. latisquamea Stapf.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti varietà:
– Picea brachytyla var. brachytyla;
– Picea brachytyla var. complanata (Mast.) W.C.Cheng ex Rehd.;
– Picea brachytyla var. rhombisquamea Stapf.

Etimologia –
Il termine picea è il nome latino del pino selvatico in Virgilio e Plinio.
L’epiteto specifico brachytyla deriva dalle parole greche brachy = corto e tylo = grumi sporgenti, e fa riferimento ai piccoli pulvini sui virgulti.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Picea brachytyla è una conifera endemica della Cina (Xizang, Yunnan, Gansu, Sichuan, Shaanxi, Hubei e Chongqing), dell’India (Arunachal Pradesh) e del Myanmar.
Questa pianta è diffusa in Cina: Gansu meridionale, Shaanxi meridionale, Hubei nordoccidentale, Sichuan occidentale, Yunnan nordoccidentale e Xizang sudorientale; così come in Birmania settentrionale, Assam Himal e India.
Il suo habitat è quello delle montagne umide della Cina sudoccidentale soprattutto ad altitudini comprese tra 2.600 – 3.100 m sul livello del mare dove forma una cintura forestale.
Può essere trovata a un’altitudine compresa tra 1.300 – 3.800 m, dove il clima è monsonico, freddo e umido, con precipitazioni annuali da 1.000 a 2.500 mm di pioggia, più umido a sud su suoli podzolici di montagna grigio-marroni. Questa conifera cresce comunemente con Abies spp., Picea likiangensis, Tsuga spp. e Larix potaninii.

Descrizione –
La Picea brachytyla è una conifera arborea che cresce fino a 40 m con unico tronco monopodiale.
La corteccia diviene ben presto rugosa, sfogliata e divisa in placche, di colore grigio scuro con le parti sottostanti esposte di colore marrone-rossastro.
I rami del primo ordine sono lunghi e slanciati, sviluppati orizzontalmente, quelli del secondo ordine snelli e pendenti. La chioma è larga e conica, aperta nei vecchi esemplari. I virgulti sono snelli, flessibili, inizialmente di color bianco-crema, poi marrone-chiaro o marrone-arancio, con superficie lievemente scanalata e ruvida, glabri o impercettibilmente pubescenti; i pulvini sono corti, disposti a 45°-60° rispetto all’asse del germoglio.
Le foglie sono aghiformi, ricurve, lievemente appiattite, quasi disposte a pettine, di colore verde scuro nella pagina superiore, con bande bianche nella pagina inferiore, lunghe 1-2 cm; hanno una base troncata e punta acuta o mucronata. Gli stomi sono presenti solo inferiormente, disposti su due strette bande. Le gemme vegetative sono ovoidali-coniche, lunghe 5-8 mm, leggermente resinose; hanno perule triangolari, di colore nocciola, persistenti.
Gli strobili maschili sono di colore giallastro, ascellari, lunghi 1-2 cm.
I coni femminili sono ovoidali-oblunghi o cilindrici-oblunghi, eretti, poi pendenti a maturazione, lunghi 6-10 cm e larghi 3-4 cm, inizialmente verdi o verdi-purpurei, poi marroni-scuri a maturazione, con peduncolo corto e apice ottuso. I macrosporofilli sono obovati-angolari, quasi rombici, sottili e rigidi, lunghi 16-20 mm, con superficie rugosa o striata, glabra. Le brattee sono rudimentali, ligulate, completamente nascoste. I semi, di color marrone chiaro, sono ovoidali-oblunghi e lunghi 3 mm, con parte alata lunga 10-14 mm, di colore marrone-arancione.

Coltivazione –
La Picea brachytyla è una conifera che presenta una tolleranza al freddo, resistendo fino a -12,1° e -6,7 °C; il suo areale è tra i 1300 e i 3800 m, prediligendo suoli podzolici, con clima freddo e umido, con precipitazioni annue comprese tra i 1000 e i 2500 mm e caratteristiche monsoniche nella parte meridionale.
Questa pianta viene utilizzata allo stato naturale per l’uso locale come alimento e fonte di materiali.
Può essere coltivata in terreni umidi e profondi e tollera i terreni torbosi poveri ma non è molto resistente al vento in terreni poco profondi.
Dal punto di vista pedologico preferisce un pH compreso tra 4 e 6; inoltre non ama l’ombra ed è intollerante all’inquinamento atmosferico e resiste in una certa misura all’esposizione al vento.
È un albero a crescita molto rapida dopo un inizio lento. Gli alberi possono impiegare 10 anni per raggiungere i 3 metri, ma possono poi crescere ad una media di 50 – 60 cm all’anno e possono diventare grandi alberi.
La propagazione può avvenire per seme; la stratificazione probabilmente migliorerà la germinazione, quindi si consiglia di seminare semi freschi in autunno, se possibile, in semenzaio non riscaldato.
I semi conservati vanno seminati prima possibile nell’arco dell’anno, una posizione in semi ombra.
I semi non devono essere lasciati seccare e devono essere conservati in un luogo fresco.
Una volta germinate le giovani piantine, appena maneggiabili, vanno messe in singoli vasi e fatte cresce in zona riparata per il primo inverno.
Il trapianto va poi effettuato l’anno successivo all’inizio dell’estate.
Si può propagare anche per via agamica tramite talee di germogli terminali semi-maturi, lunghi 5 – 8 cm, in agosto ed in zona ombreggiata e protetta dal gelo. Forma radici in primavera.
Si possono preparare anche talee di germogli terminali maturi, lunghi 5 – 10 cm, in settembre/inizio autunno in un semenzaio non riscaldato. Queste richiedono mediamente 12 mesi per radicare.
Infine si possono preparare talee di legno, da tenero a semimaturo, ad inizio estate in semenzaio; radicano lentamente ma con buona percentuale.
Si ricorda che i giovani alberi vanno trapiantati in pieno campo quando sono piuttosto piccoli, tra 30 e 90 cm in quanto piante più grandi radicano male e con conseguenze nello sviluppo futuro.

Usi e Tradizioni –
La Picea brachytyla è una pianta che trova utilizzo sia in campo alimentare che per il suo legno.
Tra gli usi commestibili si ricorda che si utilizzano gli strobili maschili giovani, crudi o cotti ed usati anche come aromi.
Vengono usati anche i coni femminili teneri e cotti. La parte centrale, quando arrostita, è dolce e sciropposa.
La corteccia interna viene essiccata, macinata in polvere e poi usata come addensante in zuppe, ecc. o aggiunta ai cereali durante la preparazione del pane; in genere è comunque un alimento utilizzato in tempi di scarsità di altri raccolti.
Il seme crudo è invece troppo piccolo e complicato per cui ha scarso valore alimentare.
Dalle punte dei giovani germogli si può fare un tè rinfrescante, ricco di vitamina C.
Il suo legno viene utilizzato in edilizia (pavimentazioni interne), nella costruzione di aeromobili, macchine, e nell’industria cartaria. In Cina, dopo lo sfruttamento intensivo del passato, viene coltivata per riforestazioni; in Europa e Nordamerica è spesso presente in orti e giardini botanici, per le sue caratteristiche maggiormente ornamentali rispetto ad altri pecci, e per la sua tolleranza nei confronti dei suoli poveri.
Il legno è morbido, non forte ma apprezzato anche per il suo utilizzo nell’industria della cellulosa per produrre carta.
Dal punto di vista ecologico si sottolinea che questa conifera, nel passato, è stata sottoposta a massiccia deforestazione (e in alcune parti dell’areale anche nel presente); si stima che la popolazione abbia subito una riduzione maggiore del 30 % negli ultimi 90 anni, e pertanto viene classificata come specie vulnerabile nella Lista rossa IUCN.

Modalità di Preparazione –
La Picea brachytyla è una pianta che vanta usi alimentari e per il suo legno; non si conscono invece usi medicinali.
Per l’alimentazione si utilizzano gli strobili maschili giovani, crudi o cotti ed usati anche come aromi o i coni femminili teneri e cotti.
La corteccia interna viene essiccata, macinata in polvere e poi usata come addensante in zuppe, ecc. o aggiunta ai cereali durante la preparazione del pane.
Dalle punte dei giovani germogli si può fare un tè rinfrescante.
Il suo legno, come detto, viene utilizzato in edilizia.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://repo.rbge.org.uk/image_server.php?kind=1500&path_base64=L2l0ZW1faW1hZ2VzL2FjY2Vzc2lvbnMvMTkvNzkvNTEvMDIvUGhvdG9fNTQ2NWRhZmRmMWY4Yi5qcGc=
https://plant.depo.msu.ru/open/public/item/MW0000781/img/0.jpg?gbif

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Picea brachytyla

The Sargent spruce (Picea brachytyla (Franch.) E. Pritz., 1900) is an arboreal species belonging to the Pinaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Pinophyta Division,
Pinopsida class,
Order Pinales,
Pinaceae family,
Genus Picea,
P. brachytyla species.
The terms are synonymous:
– Abies brachytyla Franch .;
– Picea brachytyla f. latisquama Stapf;
– Picea brachytyla f. rhombisquamea (Stapf) Rehder;
– Picea brachytyla var. latisquamea Stapf.
Within this species, the following varieties are recognized:
– Picea brachytyla var. brachytyla;
– Picea brachytyla var. coplanata (Mast.) W.C.Cheng ex Rehd .;
– Picea brachytyla var. rhombisquamea Stapf.

Etymology –
The term picea is the Latin name of the wild pine in Virgil and Pliny.
The specific epithet brachytyla derives from the Greek words brachy = short and tylo = protruding lumps, and refers to the small pulvins on the shoots.

Geographic Distribution and Habitat –
Picea brachytyla is an endemic conifer of China (Xizang, Yunnan, Gansu, Sichuan, Shaanxi, Hubei and Chongqing), India (Arunachal Pradesh) and Myanmar.
This plant is widespread in China: southern Gansu, southern Shaanxi, northwestern Hubei, western Sichuan, northwestern Yunnan and southeast Xizang; as well as in northern Burma, Assam Himal and India.
Its habitat is that of the humid mountains of southwestern China, especially at altitudes between 2,600 – 3,100 m above sea level where it forms a forest belt.
It can be found at altitudes between 1,300 – 3,800 m, where the climate is monsoonal, cold and humid, with annual rainfall of 1,000 to 2,500 mm of rain, wetter in the south on gray-brown mountain podzolic soils. This conifer commonly grows with Abies spp., Picea likiangensis, Tsuga spp. and Larix potaninii.

Description –
Picea brachytyla is an arboreal conifer that grows up to 40 m with a single monopodial trunk.
The bark soon becomes wrinkled, peeled and divided into plates, dark gray in color with the undersides exposed reddish-brown in color.
The branches of the first order are long and slender, developed horizontally, those of the second order slender and hanging. The crown is wide and conical, open in the old specimens. The shoots are slender, flexible, initially cream-white, then light brown or brown-orange, with a slightly grooved and rough surface, hairless or imperceptibly pubescent; the pulvini are short, arranged at 45 ° -60 ° with respect to the axis of the shoot.
The leaves are needle-like, curved, slightly flattened, almost comb-like, dark green on the upper side, with white bands on the lower side, 1-2 cm long; they have a truncated base and an acute or mucronate tip. The stomata are present only inferiorly, arranged on two narrow bands. The vegetative buds are ovoid-conical, 5-8 mm long, slightly resinous; they have triangular pearls, of a hazelnut color, persistent.
Male strobili are yellowish, axillary, 1-2 cm long.
The female cones are ovoid-oblong or cylindrical-oblong, erect, then hanging when ripe, 6-10 cm long and 3-4 cm broad, initially green or green-purple, then brown-dark when ripe, with short peduncle and apex thick headed. The macrosporophylls are obovate-angular, almost rhombic, thin and rigid, 16-20 mm long, with a wrinkled or striated, glabrous surface. The bracts are rudimentary, ligulate, completely hidden. The seeds, light brown in color, are ovoid-oblong and 3 mm long, with a winged part 10-14 mm long, brown-orange in color.

Cultivation –
Picea brachytyla is a conifer that has a tolerance to cold, resisting up to -12.1 ° and -6.7 ° C; its range is between 1300 and 3800 m, preferring podzolic soils, with a cold and humid climate, with annual rainfall between 1000 and 2500 mm and monsoon characteristics in the southern part.
This plant is used in its natural state for local use as a food and source of materials.
It can be grown in moist, deep soils and tolerates poor peaty soils but is not very wind resistant in shallow soils.
From the pedological point of view, it prefers a pH between 4 and 6; moreover, it does not like shade and is intolerant to atmospheric pollution and resists exposure to the wind to a certain extent.
It is a very fast growing tree after a slow start. Trees can take 10 years to reach 3 meters, but can then grow at an average of 50 – 60 cm per year and can grow into large trees.
Propagation can occur by seed; stratification will likely improve germination, so it is recommended to sow fresh seeds in the fall, if possible, in an unheated seedbed.
Preserved seeds should be sown as early as possible throughout the year, in a semi-shaded position.
The seeds should not be allowed to dry out and should be stored in a cool place.
Once the young seedlings have germinated, which are barely manageable, they must be placed in individual pots and made to grow in a sheltered area for the first winter.
The transplant is then carried out the following year at the beginning of the summer.
It can also propagate via agamic via cuttings of semi-mature terminal shoots, 5 – 8 cm long, in August and in a shaded and frost-protected area. It forms roots in spring.
Cuttings of mature terminal shoots, 5 – 10 cm long, can also be prepared in September / early autumn in an unheated seedbed. These take an average of 12 months to root.
Finally, it is possible to prepare wood cuttings, from tender to semi-mature, at the beginning of summer in a seedbed; they root slowly but with a good percentage.
Remember that young trees must be transplanted in the open field when they are quite small, between 30 and 90 cm as larger plants root badly and with consequences in future development.

Customs and Traditions –
Picea brachytyla is a plant that is used both in the food field and for its wood.
Among the edible uses it should be remembered that young male strobili are used, raw or cooked and also used as aromas.
Tender and cooked female cones are also used. The central part, when roasted, is sweet and syrupy.
The inner bark is dried, ground into a powder and then used as a thickener in soups, etc. or added to cereals during the preparation of bread; in general, however, it is a food used in times of scarcity of other crops.
The raw seed, on the other hand, is too small and complicated and therefore has little food value.
From the tips of the young shoots, a refreshing tea rich in vitamin C can be made.
Its wood is used in construction (interior flooring), in the construction of aircraft, machines, and in the paper industry. In China, after the intensive exploitation of the past, it is cultivated for reforestation; in Europe and North America it is often present in vegetable gardens and botanical gardens, due to its more ornamental characteristics than other species, and for its tolerance towards poor soils.
The wood is soft, not strong but also appreciated for its use in the pulp industry to produce paper.
From the ecological point of view, it is emphasized that this conifer, in the past, was subjected to massive deforestation (and in some parts of the area also in the present); the population is estimated to have undergone a reduction of more than 30% in the last 90 years, and therefore is classified as a vulnerable species on the IUCN Red List.

Preparation Method –
Picea brachytyla is a plant that boasts uses for food and for its wood; they are not aware of medicinal uses.
For food, young male strobili are used, raw or cooked and also used as flavorings or tender and cooked female cones.
The inner bark is dried, ground into a powder and then used as a thickener in soups, etc. or added to cereals when making bread.
Refreshing tea can be made from the tips of the young shoots.
Its wood, as mentioned, is used in construction.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://repo.rbge.org.uk/image_server.php?kind=1500&path_base64=L2l0ZW1faW1hZ2VzL2FjY2Vzc2lvbnMvMTkvNzkvNTEvMDIvUGhvdG9fNTQ2NWRhZmRmMWY4Yi5qcGc=
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Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Picea brachytyla

La picea de Sargent (Picea brachytyla (Franch.) E. Pritz., 1900) es una especie arbórea perteneciente a la familia Pinaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de pinofitas,
clase Pinopsida,
Orden Pinales,
familia de las pináceas,
Género Picea,
Especies de P. brachytyla.
Los términos son sinónimos:
– Abies brachytyla Franch.;
– Picea brachytyla f. latisquama Stapf;
– Picea brachytyla f. rhombisquamea (Stapf) Rehder;
– Picea brachytyla var. latisquamea Stapf.
Dentro de esta especie se reconocen las siguientes variedades:
– Picea brachytyla var. braquitila;
– Picea brachytyla var. coplanata (Mast.) W.C.Cheng ex Rehd.;
– Picea brachytyla var. rhombisquamea Stapf.

Etimología –
El término picea es el nombre latino del pino silvestre en Virgilio y Plinio.
El epíteto específico brachytyla deriva de las palabras griegas brachy = corto y tylo = bultos que sobresalen, y se refiere a los pequeños pulvins en los brotes.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Picea brachytyla es una conífera endémica de China (Xizang, Yunnan, Gansu, Sichuan, Shaanxi, Hubei y Chongqing), India (Arunachal Pradesh) y Myanmar.
Esta planta está muy extendida en China: el sur de Gansu, el sur de Shaanxi, el noroeste de Hubei, el oeste de Sichuan, el noroeste de Yunnan y el sureste de Xizang; así como en el norte de Birmania, Assam Himal e India.
Su hábitat es el de las montañas húmedas del suroeste de China, especialmente en altitudes entre 2.600 y 3.100 m sobre el nivel del mar donde forma un cinturón forestal.
Se puede encontrar en altitudes entre 1.300 – 3.800 m, donde el clima es monzónico, frío y húmedo, con precipitaciones anuales de 1.000 a 2.500 mm de lluvia, más húmedo en el sur sobre suelos podzólicos de montaña de color marrón grisáceo. Esta conífera crece comúnmente con Abies spp., Picea likiangensis, Tsuga spp. y Larix potaninii.

Descripción –
Picea brachytyla es una conífera arbórea que crece hasta 40 m con un solo tronco monopodial.
La corteza pronto se arruga, se pela y se divide en placas, de color gris oscuro con la parte inferior expuesta de color marrón rojizo.
Las ramas de primer orden son largas y esbeltas, desarrolladas horizontalmente, las de segundo orden esbeltas y colgantes. La copa es ancha y cónica, abierta en los ejemplares viejos. Los brotes son delgados, flexibles, inicialmente de color blanco crema, luego de color marrón claro o marrón anaranjado, con una superficie ligeramente acanalada y rugosa, lampiña o imperceptiblemente pubescente; los pulvini son cortos, dispuestos a 45°-60° con respecto al eje del brote.
Las hojas son aciculares, curvas, ligeramente aplanadas, casi en forma de peine, de color verde oscuro en el haz, con bandas blancas en el envés, de 1-2 cm de largo; tienen la base truncada y la punta aguda o mucronada. Los estomas están presentes solo inferiormente, dispuestos en dos bandas estrechas. Los cogollos vegetativos son ovoide-cónicos, de 5-8 mm de largo, ligeramente resinosos; tienen perlas triangulares, de color avellana, persistentes.
Los estróbilos masculinos son amarillentos, axilares, de 1-2 cm de largo.
Los conos femeninos son ovoide-oblongos o cilíndrico-oblongos, erectos, luego colgantes cuando están maduros, de 6-10 cm de largo y 3-4 cm de ancho, inicialmente verdes o verde-púrpura, luego marrón oscuro cuando están maduros, con pedúnculo corto y ápice. torpe. Las macrosporofilas son obovadas-angulares, casi rómbicas, delgadas y rígidas, de 16-20 mm de largo, con una superficie arrugada o estriada, glabra. Las brácteas son rudimentarias, liguladas, completamente ocultas. Las semillas, de color marrón claro, son ovoides-oblongas y de 3 mm de largo, con una parte alada de 10-14 mm de largo, de color marrón anaranjado.

Cultivo –
Picea brachytyla es una conífera que tiene tolerancia al frío, resistiendo hasta -12,1° y -6,7°C; su rango es entre 1300 y 3800 m, prefiriendo suelos podzólicos, de clima frío y húmedo, con precipitaciones anuales entre 1000 y 2500 mm y características monzónicas en la parte sur.
Esta planta se utiliza en su estado natural para uso local como alimento y fuente de materiales.
Se puede cultivar en suelos húmedos y profundos y tolera suelos pobres con turba, pero no es muy resistente al viento en suelos poco profundos.
Desde el punto de vista pedológico, prefiere un pH entre 4 y 6; además, no le gusta la sombra y es intolerante a la contaminación atmosférica y resiste hasta cierto punto la exposición al viento.
Es un árbol de crecimiento muy rápido después de un comienzo lento. Los árboles pueden tardar 10 años en alcanzar los 3 metros, pero luego pueden crecer a un promedio de 50 a 60 cm por año y pueden convertirse en árboles grandes.
La propagación puede ocurrir por semilla; la estratificación probablemente mejorará la germinación, por lo que se recomienda sembrar semillas frescas en el otoño, si es posible, en un semillero sin calefacción.
Las semillas preservadas deben sembrarse lo antes posible durante todo el año, en una posición semisombreada.
No se debe permitir que las semillas se sequen y se deben almacenar en un lugar fresco.
Una vez germinadas las jóvenes plántulas, que son apenas manejables, hay que colocarlas en macetas individuales y hacerlas crecer en un lugar resguardado durante el primer invierno.
El trasplante se realiza al año siguiente a principios de verano.
También puede propagarse vía agámica mediante esquejes de brotes terminales semimaduros, de 5 – 8 cm de largo, en agosto y en un área sombreada y protegida de las heladas. Forma raíces en primavera.
Los esquejes de brotes terminales maduros, de 5 a 10 cm de largo, también se pueden preparar en septiembre/principios de otoño en un semillero sin calefacción. Estos tardan una media de 12 meses en enraizar.
Finalmente, es posible preparar esquejes de madera, de tiernos a semimaduros, a principios de verano en un semillero; enraízan lentamente pero con un buen porcentaje.
Recuerde que los árboles jóvenes deben trasplantarse a campo abierto cuando son bastante pequeños, entre 30 y 90 cm ya que las plantas más grandes enraízan mal y con consecuencias en el desarrollo futuro.

Costumbres y tradiciones –
La Picea brachytyla es una planta que se utiliza tanto en el campo de la alimentación como por su madera.
Entre los usos comestibles cabe recordar que se utilizan estróbilos machos jóvenes, crudos o cocidos y también se utilizan como aromas.
También se utilizan conos hembra tiernos y cocidos. La parte central, al asarse, es dulce y almibarada.
La corteza interna se seca, se muele hasta convertirla en polvo y luego se usa como espesante en sopas, etc. o añadido a los cereales durante la preparación del pan; en general, sin embargo, es un alimento utilizado en épocas de escasez de otros cultivos.
La semilla cruda, por otro lado, es demasiado pequeña y complicada y por lo tanto tiene poco valor alimenticio.
De las puntas de los brotes jóvenes se puede preparar un té refrescante rico en vitamina C.
Su madera se utiliza en la construcción (pisos interiores), en la construcción de aeronaves, máquinas y en la industria papelera. En China, tras la explotación intensiva del pasado, se cultiva para la reforestación; en Europa y Norteamérica suele estar presente en huertas y jardines botánicos, por sus características más ornamentales que otras especies, y por su tolerancia a los suelos pobres.
La madera es blanda, no fuerte pero también apreciada por su uso en la industria de la celulosa para producir papel.
Desde el punto de vista ecológico, se destaca que esta conífera, en el pasado, fue objeto de una deforestación masiva (y en algunas partes del área también en el presente); Se estima que la población ha sufrido una reducción de más del 30% en los últimos 90 años, por lo que está clasificada como especie vulnerable en la Lista Roja de la UICN.

Método de preparación –
Picea brachytyla es una planta que presume de usos para la alimentación y para su madera; no son conscientes de los usos medicinales.
Para la alimentación se utilizan estróbilos machos jóvenes, crudos o cocidos y también se utilizan como condimentos o conos hembra tiernos y cocidos.
La corteza interna se seca, se muele hasta convertirla en polvo y luego se usa como espesante en sopas, etc. o agregado a los cereales al hacer pan.
Se puede hacer un té refrescante con las puntas de los brotes jóvenes.
Su madera, como se mencionó, se utiliza en la construcción.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://repo.rbge.org.uk/image_server.php?kind=1500&path_base64=L2l0ZW1faW1hZ2VzL2FjY2Vzc2lvbnMvMTkvNzkvNTEvMDIvUGhvdG9fNTQ2NWRhZmRmMWY4Yi5qcGc=
https://plant.depo.msu.ru/open/public/item/MW0000781/img/0.jpg?gbif

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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