Galinsoga parviflora

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Galinsoga parviflora

La Galinsoga comune o Galinsoga a fiori piccoli (Galinsoga parviflora Cav., 1795) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Superdivisione Spermatophyta,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Sottoclasse Asteridae,
Ordine Asterales,
Famiglia Asteraceae,
Sottofamiglia Asteroideae,
Tribù Millerieae,
Sottotribù Galinsoginae,
Genere Galinsoga,
Specie G. parvi flora.
Sono sinonimi i seguenti termini:
– Adventina parviflora (Cav.) Raf.;
– Anthemis semperflorens Schrank, 1789;
– Baziasa microglossa Steud.;
– Galinsoga acmella Steud.;
– Galinsoga calva Sch.Bip.;
– Galinsoga hirsuta Baker;
– Galinsoga laciniata Retx.;
– Galinsoga laciniata Retz.;
– Galinsoga parviflora f. parceglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora f. parvi flora;
– Galinsoga parviflora f. quinqueradiata Thell., 1916;
– Galinsoga parviflora f. subeglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. adenophora Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. genuina Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. parceglandulosa;
– Galinsoga parviflora subsp. parvi flora;
– Galinsoga parviflora subsp. quinqueradiata Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. semicalva Gray;
– Galinsoga parviflora subsp. subeglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora var. adenophora Thell.;
– Galinsoga parviflora var. genuina Thell., 1916;
– Galinsoga quinqueradiata Ruiz & Pav.;
– Galinsoga semicalva subsp. percalva Blake;
– Galinsoga semicalva var. percalva S.F.Blake;
– Sabazia microglossa DC.;
– Sabazia microglossa subsp. microglossa;
– Sabazia microglossa subsp. puberula DC.;
– Sabazia microglossa var. microglossa;
– Sabazia microglossa var. puberula DC.;
– Stemmatella sodiroi Hieron.;
– Vigolina acmella (Roth) Poir.;
– Vigolina armella Steud.;
– Wiborgia acmelea Roth;
– Wiborgia acmella Roth;
– Wiborgia parviflora (Cav.) Kunth.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti varietà:
– Galinsoga parviflora var. parviflora Cav.;
– Galinsoga parviflora var. semicalva A.Gray.

Etimologia –
Il termine Galinsoga del genere è stato dedicato a Ignacio Mariano Martinez de Galinsoga (1766-1797), medico e sovrintendente del Giardino Botanico di Madrid.
L’epiteto specifico parviflora viene da párvus piccolo e da flos floris fiore: con fiore piccoli o con pochi fiori.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Galinsoga parviflora è una pianta originaria del Sud America (Perù), tuttavia è ampiamente naturalizzata in altri paesi come in Nord America e nell’Australasia.
È una pianta ampiamente diffusa come avventizia in quasi tutte le regioni d’Italia dove è comunque più rara sul versante Adriatico centro-meridionale. Nelle Alpi è ovunque presente; anche oltre confine (sempre nelle Alpi) è una pianta comune (a parte alcuni dipartimenti francesi). Sui vari rilievi europei manca solamente nelle Alpi Dinariche (è quindi presente nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Monti Balcani e Carpazi).
È una pianta spesso infestante e sinantropa, soprattutto presso colture estive, ed il suo habitat di crescita è soprattutto nei campi a mais, patate e vigneti ma anche aree incolte e abbandonate. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH acido, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido e relativamente caldo-pesante, con una distribuzione altitudinale fino a 1500 m s.l.m..

Descrizione –
La Galinsoga parvi flora è una pianta erbacea la cui altezza arriva al massimo a 10 – 50 cm, con asse fiorale eretto, spesso con poche foglie e radici del tipo fascicolato e presenza di un fittone.
La parte epigea è eretta, striata e molto ramosa, con la parte alta glabra o con peli sparsi di tipo appressato.
Le foglie sono picciolate, disposte in modo opposto; hanno lamina intera a forma lanceolata (o anche ovata) con margine grossolanamente dentato e apice acuminato. Il picciolo è lungo 1 – 2 cm e la dimensione della lamina è in larghezza di 2 – 3 cm ed in lunghezza di 4 – 5 cm.
Le infiorescenze sono dei capolini terminali su brevi peduncoli. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteraceae: un peduncolo sorregge un involucro emisferico composto da più squame a disposizione embricata e disposte in una serie che fanno da protezione al ricettacolo, sul quale s’inseriscono due tipi di fiori: quelli esterni ligulati (normalmente 5, ma possono arrivare fino a 9) di colore bianco, disposti in un unico rango; quelli interni tubulosi (da 30 a 50) di colore giallo-arancio. Le squame (o brattee) esterne (1 o 2) sono da largamente ellittiche a obovate e più piccole, mentre quelle interne sono da lanceolate a lineari; possono essere intere o lobate. Lunghezza di peduncoli: 2 – 4 cm. Diametro dei capolini: 5 – 7 mm. Diametro dell’involucro: 4 mm.
I fiori sono simpetali, zigomorfi (quelli ligulati) e attinomorfi(quelli tubulosi); sono inoltre tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Sono inoltre ermafroditi, più precisamente i fiori del raggio (quelli ligulati) sono femminili; mentre quelli del disco centrale (tubulosi) sono bisessuali.
La fioritura è da maggio a ottobre.
I frutti sono degli acheni (cipsele) di 1,5-2,5 mm, obconiche o obpiramidali, con pappo formato da 5 – 10 squame lesiniformi, tridentate, biancastre di 0,5-2 mm.

Coltivazione –
La Galinsoga parviflora è una pianta che cresce allo stato spontaneo, spesso ingestante e sinantropo le cui foglie commestibili vengono talvolta raccolte in natura e consumate localmente, la pianta ha anche applicazioni medicinali.
Tuttavia la pianta è considerata velenosa per le capre.
È una pianta facilmente coltivabile, che cresce nella maggior parte dei terreni preferendo condizioni ben drenate e pieno sole o ombra parziale.
Si auto semina facilmente e può completare un ciclo di vita (dalla germinazione allo spargimento dei semi) in appena 50 giorni.
Le piante crescono meglio in condizioni umide e possono diventare molto numerose durante l’irrigazione o in condizioni di pioggia durante tutto l’anno ai tropici ma anche nei climi temperati, soprattutto in coltivazioni irrigue.
La propagazione avviene per seme. Il seme può essere seminato a spaglio e la germinazione può avvenire a temperature comprese tra 10° 35°C; di solito avviene entro un mese.

Usi e Tradizioni –
La Galinsoga parvi flora è una pianta conosciuta in molte zone del pianeta dove prende vari nomi. Tra i più adottati ricordiamo: guasca (Colombia), pacpa yuyo, paco yuyo e waskha (Peru), burrionera (Ecuador), albahaca silvestre e saetilla (Argentina), mielcilla (Costa Rica), piojito (Oaxaca, Mexico), galinsoga (Nuova Zelanada), gallant soldier, quickweed e potato weed (Regno Unito e Sati Uniti d’America.
La Galinsoga parviflora è una pianta che, importata dai paesi di origine si è poi naturalizzata in altri paesi dove spesso è diventata una infestante.
La pianta, tuttavia, ha applicazioni sia in campo alimentare che medicinale.
In Colombia è usata come erba nella zuppa ajiaco. Può essere utilizzata anche come ingrediente nelle insalate in foglia, anche se il suo sapore sottile, che ricorda il carciofo, si sviluppa soprattutto dopo la cottura. Nell’Africa orientale, la pianta viene raccolta in natura e le sue foglie, il gambo e i fiori vengono mangiati. Viene anche essiccata e macinata in polvere per l’uso nelle zuppe.
In campo medicinale trova applicazione per vari rimedi. Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose:
– astringente (limita la secrezione dei liquidi);
– emostatica;
– cicatrizzante (accelera la guarigione di ferite).
Inoltre è utile per il trattamento delle punture d’ortica; infatti se strofinata sul corpo è utile nel trattamento delle punture di ortica e di altre infiammazioni cutanee.
Il succo della pianta viene applicato, inoltre, per curare le ferite, aiuta a coagulare il sangue di tagli e ferite fresche.
Tra gli altri usi si ricordano quelli agroforestali: infatti quando cresce bene, la pianta è vista come un indicatore di elevata fertilità del suolo.

Modalità di Preparazione –
La Galinsoga parvi flora è una pianta, come detto, che trova impiego sia in campo alimentare che medicinale.
Le parti giovani della pianta (fusti e foglie) possono essere usate come verdure, come insalata, se crude, o per minestre, se cotte, oppure essiccate e quindi macinate per produrre una polvere da condimento (tipo spezia). Ad esempio in Colombia con questa spezia si prepara una minestra chiamata “Ajiaco”.
I capolini e i boccioli vengono solitamente rimossi e le foglie possono essere essiccate e macinate in polvere, quindi usate come condimento in zuppe, ecc.
In Sud America le foglie essiccate (dette ‘guascas’) sono un condimento essenziale per alcune pietanze.
Il succo fresco di questa pianta può essere miscelato e bevuto con succhi di pomodoro o di verdura.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/192603950/original.jpeg

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





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Galinsoga parviflora

The Gallant Soldier (Galinsoga parviflora Cav., 1795) is a herbaceous species belonging to the Asteraceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Spermatophyta superdivision,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Subclass Asteridae,
Asterales Order,
Asteraceae family,
Subfamily Asteroideae,
Millerieae tribe,
Galinsoginae sub-tribe,
Genus Galinsoga,
Species G. parvi flora.
The following terms are synonymous:
– Adventina parviflora (Cav.) Raf.;
– Anthemis semperflorens Schrank, 1789;
– Baziasa microglossa Steud.;
– Galinsoga acmella Steud.;
– Galinsoga calva Sch.Bip.;
– Galinsoga hirsuta Baker;
– Galinsoga laciniata Retx.;
– Galinsoga laciniata Retz.;
– Galinsoga parviflora f. parceglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora f. parvi flora;
– Galinsoga parviflora f. quinqueradiata Thell., 1916;
– Galinsoga parviflora f. subeglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. adenophora Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. genuina Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. parceglandulosa;
– Galinsoga parviflora subsp. parvi flora;
– Galinsoga parviflora subsp. quinqueradiata Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. semicalva Gray;
– Galinsoga parviflora subsp. subeglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora var. adenophora Thell.;
– Galinsoga parviflora var. genuina Thell., 1916;
– Galinsoga quinqueradiata Ruiz & Pav.;
– Galinsoga semicalva subsp. percalva Blake;
– Galinsoga semicalva var. percalva S.F.Blake;
– Sabazia microglossa DC.;
– Sabazia microglossa subsp. microglossa;
– Sabazia microglossa subsp. puberula DC.;
– Sabazia microglossa var. microglossa;
– Sabazia microglossa var. puberula DC.;
– Stemmatella sodiroi Hieron.;
– Vigolina acmella (Roth) Poir.;
– Vigolina armella Steud.;
– Wiborgia acmelea Roth;
– Wiborgia acmella Roth;
– Wiborgia parviflora (Cav.) Kunth.
Within this species, the following varieties are recognized:
– Galinsoga parviflora var. parviflora Cav .;
– Galinsoga parviflora var. semicalva A.Gray.

Etymology –
The term Galinsoga of the genus was dedicated to Ignacio Mariano Martinez de Galinsoga (1766-1797), physician and superintendent of the Madrid Botanical Garden.
The specific epithet parviflora comes from small párvus and flos floris fiore: with small or few flowers.

Geographic Distribution and Habitat –
Galinsoga parviflora is a plant native to South America (Peru), however it is widely naturalized in other countries such as North America and Australasia.
It is a widely spread plant as an adventitia in almost all regions of Italy where it is however rarer on the central-southern Adriatic side. In the Alps it is present everywhere; even beyond the border (always in the Alps) it is a common plant (apart from some French departments). On the various European reliefs it is missing only in the Dinaric Alps (it is therefore present in the Black Forest, Vosges, Jura Massif, Central Massif, Pyrenees, Balkan Mountains and Carpathians).
It is often a weed and synanthropic plant, especially in summer crops, and its growth habitat is mainly in corn fields, potatoes and vineyards but also uncultivated and abandoned areas. The preferred substrate is both calcareous and siliceous with acid pH, high nutritional values ​​of the soil which must be moderately humid and relatively warm-heavy, with an altitudinal distribution up to 1500 m s.l.m ..

Description –
Galinsoga parvi flora is a herbaceous plant whose height reaches a maximum of 10 – 50 cm, with an erect flower axis, often with few leaves and roots of the bundled type and the presence of a taproot.
The epigeal part is erect, striated and very branchy, with the upper part glabrous or with scattered hairs of the appressed type.
The leaves are petiolate, arranged in the opposite way; they have a lanceolate (or even ovate) whole lamina with a roughly toothed margin and sharp apex. The petiole is 1 – 2 cm long and the size of the lamina is 2 – 3 cm in width and 4 – 5 cm in length.
The inflorescences are terminal flower heads on short peduncles. The structure of the flower heads is that typical of the Asteraceae: a peduncle supports a hemispherical envelope composed of several scales available imbricated and arranged in a series that protect the receptacle, on which two types of flowers are inserted: the external ligulate ones (normally 5, but they can reach up to 9) of white color, arranged in a single rank; the internal tubular ones (from 30 to 50) are yellow-orange in color. The external scales (or bracts) (1 or 2) are largely elliptical to obovate and smaller, while the internal ones are lanceolate to linear; they can be whole or lobed. Length of peduncles: 2 – 4 cm. Diameter of the flower heads: 5 – 7 mm. Casing diameter: 4 mm.
The flowers are sympathetic, zygomorphic (the ligulate ones) and actinomorphic (the tubular ones); they are also tetra-cyclic (ie formed by 4 verticils: chalice – corolla – androceum – gynoecium) and pentamers (chalice and corolla formed by 5 elements). They are also hermaphrodites, more precisely the flowers of the ray (the ligulate ones) are female; while those of the central disc (tubulosis) are bisexual.
Flowering is from May to October.
The fruits are 1.5-2.5 mm achenes (cypsele), obconical or obpyramidal, with pappus formed by 5-10 lesiniform, tridentate, whitish scales of 0.5-2 mm.

Cultivation –
Galinsoga parviflora is a plant that grows spontaneously, often ingesting and synanthropic whose edible leaves are sometimes collected in nature and consumed locally, the plant also has medicinal applications.
However, the plant is considered poisonous to goats.
It is an easily cultivated plant, growing in most soils preferring well-drained conditions and full sun or partial shade.
It self-seeds easily and can complete a life cycle (from germination to seed spreading) in as little as 50 days.
Plants grow best in humid conditions and can become very numerous during irrigation or in rainy conditions throughout the year in the tropics but also in temperate climates, especially in irrigated crops.
Propagation occurs by seed. The seed can be sown by broadcasting and germination can take place at temperatures between 10 ° 35 ° C; it usually happens within a month.

Customs and Traditions –
Galinsoga parvi flora is a plant known in many areas of the planet where it takes various names. Among the most adopted are: guasca (Colombia), pacpa yuyo, paco yuyo and waskha (Peru), burrionera (Ecuador), albahaca silvestre and saetilla (Argentina), mielcilla (Costa Rica), piojito (Oaxaca, Mexico), galinsoga ( New Zelanada), gallant soldier, quickweed and potato weed (United Kingdom and USA.
Galinsoga parviflora is a plant that, imported from the countries of origin, then naturalized in other countries where it has often become a weed.
The plant, however, has applications in both food and medicine.
In Colombia it is used as a herb in ajiaco soup. It can also be used as an ingredient in leafy salads, although its subtle flavor, reminiscent of artichoke, develops especially after cooking. In East Africa, the plant is harvested in nature and its leaves, stem and flowers are eaten. It is also dried and ground into a powder for use in soups.
In the medicinal field it is used for various remedies. According to folk medicine, this plant has the following medicinal properties:
– astringent (limits the secretion of liquids);
– hemostatic;
– healing (accelerates the healing of wounds).
It is also useful for the treatment of nettle stings; in fact, if rubbed on the body it is useful in the treatment of nettle stings and other skin inflammations.
The juice of the plant is applied, in addition, to heal wounds, it helps to clot the blood of fresh cuts and wounds.
Other uses include agroforestry: in fact, when it grows well, the plant is seen as an indicator of high soil fertility.

Preparation Method –
Galinsoga parvi flora is a plant, as mentioned, which is used both in the food and medicinal fields.
The young parts of the plant (stems and leaves) can be used as vegetables, as salads, if raw, or for soups, if cooked, or dried and then ground to produce a seasoning powder (like a spice). For example, in Colombia a soup called “Ajiaco” is prepared with this spice.
The flower heads and buds are usually removed and the leaves can be dried and ground into a powder, then used as a topping in soups, etc.
In South America, dried leaves (called ‘guascas’) are an essential condiment for some dishes.
The fresh juice of this plant can be mixed and drunk with tomato or vegetable juices.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– GBIF, the Global Biodiversity Information Facility.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/192603950/original.jpeg

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





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Galinsoga parviflora

La galinsoga (Galinsoga parviflora Cav., 1795) es una especie herbácea perteneciente a la familia Asteraceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
superdivisión de espermatofitas,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
Subclase Asteridae,
Orden Asterales,
familia de las asteráceas,
Subfamilia Asteroideae,
tribu Millerieae,
subtribu galinsoginae,
Género Galinsoga,
Especie G. parvi flora.
Los siguientes términos son sinónimos:
– Adventina parviflora (Cav.) Raf.;
– Anthemis semperflorens Schrank, 1789;
– Baziasa microglossa Steud.;
– Galinsoga acmella Steud.;
– Galinsoga calva Sch.Bip.;
– Galinsoga hirsuta Baker;
– Galinsoga laciniata Retx.;
– Galinsoga laciniata Retz.;
– Galinsoga parviflora f. parceglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora f. parvi flora;
– Galinsoga parviflora f. quinqueradiata Thell., 1916;
– Galinsoga parviflora f. subeglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. adenophora Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. genuina Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. parceglandulosa;
– Galinsoga parviflora subsp. parvi flora;
– Galinsoga parviflora subsp. quinqueradiata Thell.;
– Galinsoga parviflora subsp. semicalva Gray;
– Galinsoga parviflora subsp. subeglandulosa Thell.;
– Galinsoga parviflora var. adenophora Thell.;
– Galinsoga parviflora var. genuina Thell., 1916;
– Galinsoga quinqueradiata Ruiz & Pav.;
– Galinsoga semicalva subsp. percalva Blake;
– Galinsoga semicalva var. percalva S.F.Blake;
– Sabazia microglossa DC.;
– Sabazia microglossa subsp. microglossa;
– Sabazia microglossa subsp. puberula DC.;
– Sabazia microglossa var. microglossa;
– Sabazia microglossa var. puberula DC.;
– Stemmatella sodiroi Hieron.;
– Vigolina acmella (Roth) Poir.;
– Vigolina armella Steud.;
– Wiborgia acmelea Roth;
– Wiborgia acmella Roth;
– Wiborgia parviflora (Cav.) Kunth.
Dentro de esta especie se reconocen las siguientes variedades:
– Galinsoga parviflora var. parviflora Cav.;
– Galinsoga parviflora var. semicalva A.Gray.

Etimología –
El término Galinsoga del género se dedicó a Ignacio Mariano Martínez de Galinsoga (1766-1797), médico y superintendente del Jardín Botánico de Madrid.
El epíteto específico parviflora proviene de small párvus y flos floris fiore: con flores pequeñas o pocas.

Distribución Geográfica y Hábitat –
La galinsoga parviflora es una planta originaria de América del Sur (Perú), sin embargo está ampliamente naturalizada en otros países como América del Norte y Australasia.
Es una planta muy extendida como adventicia en casi todas las regiones de Italia, aunque es más rara en el lado centro-sur del Adriático. En los Alpes está presente en todas partes; incluso más allá de la frontera (siempre en los Alpes) es una planta común (aparte de algunos departamentos franceses). En los diversos relieves europeos sólo falta en los Alpes Dináricos (por lo tanto, está presente en la Selva Negra, los Vosgos, el Macizo del Jura, el Macizo Central, los Pirineos, los Balcanes y los Cárpatos).
A menudo es una mala hierba y una planta sinantrópica, especialmente en cultivos de verano, y su hábitat de crecimiento es principalmente en campos de maíz, papas y viñedos, pero también en áreas sin cultivar y abandonadas. El sustrato preferido es tanto calcáreo como silíceo con pH ácido, alto valor nutricional del suelo que debe ser moderadamente húmedo y relativamente cálido-pesado, con una distribución altitudinal hasta los 1500 m s.l.m.

Descripción –
La galinsoga parvi flora es una planta herbácea cuya altura alcanza un máximo de 10 – 50 cm, con un eje floral erecto, a menudo con pocas hojas y raíces del tipo agrupado y con presencia de una raíz pivotante.
La parte epígea es erecta, estriada y muy ramificada, con la parte superior glabra o con pelos dispersos de tipo adpreso.
Las hojas son pecioladas, dispuestas en forma opuesta; tienen una lámina entera lanceolada (o incluso ovada) con un margen toscamente dentado y un ápice afilado. El pecíolo mide 1 – 2 cm de largo y el tamaño de la lámina es de 2 – 3 cm de ancho y 4 – 5 cm de largo.
Las inflorescencias son cabezas de flores terminales sobre pedúnculos cortos. La estructura de los capítulos florales es la típica de las Asteraceae: un pedúnculo sostiene una envoltura hemisférica compuesta de varias escamas disponibles imbricadas y dispuestas en serie que protegen el receptáculo, sobre las que se insertan dos tipos de flores: las liguladas externas (normalmente 5, pero pueden llegar hasta 9) de color blanco, dispuestas en una sola fila; los tubulares internos (del 30 al 50) son de color amarillo-naranja. Las escamas externas (o brácteas) (1 o 2) son mayoritariamente elípticas a obovadas y más pequeñas, mientras que las internas son lanceoladas a lineares; pueden ser enteras o lobuladas. Longitud de los pedúnculos: 2 – 4 cm. Diámetro de las cabezas florales: 5 – 7 mm. Diámetro de la carcasa: 4 mm.
Las flores son simpáticas, zigomorfas (las liguladas) y actinomorfas (las tubulares); también son tetracíclicos (es decir, formados por 4 verticilos: cáliz – corola – androceo – gineceo) y pentámeros (cáliz y corola formados por 5 elementos). También son hermafroditas, más precisamente las flores de la raya (las liguladas) son femeninas; mientras que las del disco central (tubulosis) son bisexuales.
La floración es de mayo a octubre.
Los frutos son aquenios (cipsele) de 1,5-2,5 mm, obcónicos u obpiramidales, con papus formados por 5-10 escamas lesiniformes, tridentadas, blanquecinas de 0,5-2 mm.

Cultivo –
La galinsoga parviflora es una planta que crece espontáneamente, muchas veces ingiriéndola y sinantrópicamente cuyas hojas comestibles a veces se recolectan en la naturaleza y se consumen localmente, la planta también tiene aplicaciones medicinales.
Sin embargo, la planta se considera venenosa para las cabras.
Es una planta de fácil cultivo que crece en la mayoría de los suelos y prefiere condiciones de buen drenaje y pleno sol o sombra parcial.
Se auto-sembra fácilmente y puede completar un ciclo de vida (desde la germinación hasta la propagación de la semilla) en tan solo 50 días.
Las plantas crecen mejor en condiciones húmedas y pueden llegar a ser muy numerosas durante el riego o en condiciones de lluvia durante todo el año en los trópicos pero también en climas templados, especialmente en cultivos de regadío.
La propagación se produce por semilla. La semilla se puede sembrar al voleo y la germinación puede tener lugar a temperaturas entre 10° 35° C; por lo general ocurre dentro de un mes.

Costumbres y tradiciones –
La galinsoga parvi flora es una planta conocida en muchas zonas del planeta donde toma varios nombres. Entre las más adoptadas están: guasca (Colombia), pacpa yuyo, paco yuyo y waskha (Perú), burrionera (Ecuador), albahaca silvestre y saetilla (Argentina), mielcilla (Costa Rica), piojito (Oaxaca, México), galinsoga ( Nueva Zelanada), gallardo soldado, Quickweed y Potato Weed (Reino Unido y EE.UU.).
La galinsoga parviflora es una planta que, importada de los países de origen, luego se naturaliza en otros países donde a menudo se ha convertido en maleza.
La planta, sin embargo, tiene aplicaciones tanto en alimentos como en medicina.
En Colombia se usa como hierba en la sopa de ajiaco. También se puede utilizar como ingrediente en ensaladas de hojas, aunque su sutil sabor, que recuerda a la alcachofa, se desarrolla especialmente después de la cocción. En el este de África, la planta se cosecha en la naturaleza y se comen sus hojas, tallo y flores. También se seca y se muele en polvo para usar en sopas.
En el campo medicinal se utiliza para diversos remedios. Según la medicina popular, esta planta tiene las siguientes propiedades medicinales:
– astringente (limita la secreción de líquidos);
– hemostático;
– Cicatrizante (acelera la cicatrización de heridas).
También es útil para el tratamiento de picaduras de ortiga; de hecho, si se frota sobre el cuerpo es útil en el tratamiento de picaduras de ortiga y otras inflamaciones de la piel.
El jugo de la planta se aplica, además, para curar heridas, ayuda a coagular la sangre de cortes y heridas frescas.
Otros usos incluyen la agrosilvicultura: de hecho, cuando crece bien, la planta se considera un indicador de la alta fertilidad del suelo.

Método de preparación –
La galinsoga parvi flora es una planta, como se mencionó, que se utiliza tanto en el campo alimenticio como medicinal.
Las partes tiernas de la planta (tallos y hojas) se pueden usar como verduras, ensaladas, si están crudas, o para sopas, si se cocinan, o se secan y luego se muelen para producir un condimento en polvo (como una especia). Por ejemplo, en Colombia se prepara una sopa llamada “Ajiaco” con esta especia.
Las cabezas de las flores y los capullos generalmente se eliminan y las hojas se pueden secar y moler hasta convertirlas en polvo, luego se usan como aderezo en sopas, etc.
En América del Sur, las hojas secas (llamadas ‘guascas’) son un condimento esencial para algunos platos.
El jugo fresco de esta planta se puede mezclar y beber con jugos de tomate o vegetales.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– GBIF, la Facilidad Global de Información sobre Biodiversidad.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://inaturalist-open-data.s3.amazonaws.com/photos/192603950/original.jpeg

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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