Mappa geografica del Nepal

Mappa geografica del Nepal

Il Nepal è una Repubblica Federale Democratica, sita nell’Asia meridionale, con una superficie di 147.181 km².
Questo Paese ha una popolazione di 29.959.364 abitanti (2012) e la capitale è Katmandu, con una popolazione di 1.744.240 abitanti.

Geografia –
Il Nepal confina a nord con la Cina (Tibet) e a sud con l’India ed è uno Stato senza sbocco sul mare. Il territorio dello stato himalayano, compreso tra la pianura del Gange e la catena montuosa dell’Himalaya, è prevalentemente montuoso, presenta un dislivello notevole (da 80 a 8.848 m dell’Everest, il punto più alto della Terra) ed è geograficamente parte del subcontinente indiano.
Il Nepal è posizionato tra i 26° e i 30° di latitudine nord e tra gli 80° e gli 88° di longitudine est. Il territorio ha una vaga forma trapezoidale, da est a ovest si estende per circa 850 km e da nord a sud l’estensione non supera mai i 250 km. La superficie complessiva è pari a 147 181 km², dei quali 143 351 km² sono terra e 3.830 km² sono acque interne. Tuttavia fonti governative nepalesi dichiarano una superficie pari a 147 561 km² includendo anche i territori contesi di Kalapani, Lipulekh e Limpiyadhura.
Il paese, come detto, non ha sbocchi sul mare, confina a nord con la Cina (Regione Autonoma del Tibet) e a sud, est e ovest con l’India (da est a ovest con gli stati di Uttarakhand, Uttar Pradesh, Bihar, Bengala Occidentale e Sikkim).

Clima –
Il Nepal, pur essendo uno Stato di dimensioni medio-piccole, presenta una notevole varietà di climi ed ambienti naturali. Da un punto di vista morfologico si divide in tre zone rappresentate anche nell’emblema del Paese: il Terai, la fascia più meridionale dello stato che corrisponde all’estremo settentrionale della pianura indo-gangetica; il Pahad, la zona centrale con montagne fino ai 3000 m s.l.m; ed infine l’Himal, la zona di neve perenne corrispondente alla parte settentrionale del paese, che comprende le vette della catena dell’Himalaya. Questa suddivisione in queste tre aree riguarda anche aspetti economici e socioculturali.
Il paese è caratterizzato da un clima subtropicale, che presenta principalmente due fasi stagionali: la stagione delle piogge (da giugno a fine settembre) e la stagione secca (il resto dell’anno). Questa alternanza è dovuta alla presenza dei monsoni, i venti periodici caratteristici dell’Asia meridionale e sudorientale.
Il monsone estivo spira dall’oceano Indiano verso il continente caricandosi di umidità e portando la pioggia, mentre quello invernale spira dall’arido altopiano del Tibet verso l’oceano, dando origine a un cielo terso e a un clima secco.
Vi possono essere delle forti escursioni termiche tra estate e inverno ma, data la variabilità del territorio, è anche assai facile che una certa zona presenti un microclima diverso da un’altra.
Il mese più caldo è maggio, al termine della stagione secca. Il periodo in cui la natura è più rigogliosa è invece l’autunno (all’incirca ottobre e novembre), quando le piogge sono ormai terminate e il clima è divenuto mite.

Flora-
La flora del Nepal è una delle più ricche al mondo a causa del clima, della topologia e della geografia diversificate del paese. La ricerca intrapresa alla fine degli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80 ha documentato 5067 specie di cui 5041 erano angiosperme e le restanti 26 specie erano gimnosperme. L’area del Terai ha alberi di legno duro, bambù, palme e sal. Le piante degne di nota includono l’angelica del giardino, la Luculia gratissima, la Meconopsis villosa e la Persicaria affinis. Tuttavia, secondo la checklist ICOMOS (a partire dal 2006), nei siti protetti ci sono 2.532 specie di piante vascolari sotto 1.034 generi e 199 famiglie. La variazione delle cifre è attribuita a studi archiviati sulla copertura floreale inadeguati.
Ci sono 400 specie di piante vascolari endemiche del Nepal. Di queste, due in particolare sono le orchidee Pleione coronaria e Oreorchis porphyranthes. La pianta endemica più popolare del Nepal è il rododendro (arboreum) che in lingua nepalese è chiamato lali guras.
Il Nepal, per salvaguardare la variabilità della biosidversità floristica ma anche faunistica ha istituito varie aree protette che di seguito si elencano:
– Area di conservazione dell’Annapurna;
– Parco nazionale reale di Bardia;
– Parco nazionale reale di Chitwan;
– Riserva di caccia di Dhorpatan;
– Area di conservazione del Kanchenjunga;
– Parco nazionale di Khaptad (Baba);
– Riserva faunistica di Koshi Tappu;
– Parco nazionale ed Area di Conservazione del Makalu-Barun;
– Parco nazionale del Langtang;
– Area di conservazione del Manasalu;
– Area di conservazione del Regno del Mustang;
– Riserva faunistica di Parsa;
– Parco nazionale di Rara;
– Riserva faunistica reale di Suklaphanta;
– Parco nazionale di Sagarmatha (Everest);
– Parco nazionale di Shey-Phoksundo.

Fauna –
Come la biodiversità floristica rappresenti in Nepal un patrimonio di inestimabile valore così anche quella faunistica annovera innumerevoli specie molte delle quali anche endemiche.
In Nepal ci sono 181 specie di mammiferi, tra cui è riferita l’esistenza di 28 specie al di fuori dei limiti delle aree protette, escluse le quattro specie estinte conosciute. Tra le varie specie di mammiferi presenti in Nepal, alcuni tra gli esempi più notevoli sono quelli costituiti dalla volpe del Bengala, la tigre del Bengala, il leopardo nebuloso, la volpe del tipo Corsac, il rinoceronte indiano, l’elefante indiano, il gatto marmorizzato, il panda rosso, il leopardo delle nevi, la volpe tibetana e il lupo tibetano. Alcuni di questi, tra cui il leopardo delle nevi, sono riconosciuti a livello internazionale come minacciati e pertanto a rischio costante di estinzione.
Per quanto riguarda i rettili ci sono diverse specie native della regione, che vanno dalle crotalinae ai varani. Alcuni degli esempi più importanti includono Varanus bengalensis, Gloydius himalayanus o “vipera dalle fossette”, la testuggine allungata (Indotestudo elongata), la vipera Trimeresurus albolabris septentrionalis e il varano giallo dorato (Varanus flavescens). Anche se le specie summenzionate si trovano anche altrove nel Sudest asiatico, ci sono alcune specie di rettili uniche del luogo, come Sitana fusca e Cyrtodactylus nepalensis.
Sitana sivalensis, Japalura tricarinata, lo scinco di terra Annapurna (Scincella capitanea), lo scincidae Asymblepharus nepalensis, il geco Cyrtodactylus martinstolli, la vipera del bambù di Shah (Trimeresurus karanshahi) e la vipera tibetana (Gloydius strauchi) sono altri rettili che si possono trovare in Nepal.
Per quanto riguarda l’avifauna ci sono circa 27 importanti tipi di uccello nell’area del paese[6] ed oltre 900 specie di uccelli in totale (come stimato nel 2012) noti presenti in Nepal, di cui 30 specie sono minacciate a livello globale, una specie è endemica e un’altra vi è stata introdotta.
Il “Danphe” o lofoforo himalayano rappresenta l’uccello nazionale. In aggiunta, ci sono otto specie di cicogna, altre cinque di fagiani, sei passeriformi “Minivet”[8] del genere Pericrocotus, diciassette diverse specie di cuculo, trenta di “pigliamosche” e sessanta di uccelli canori.
Rilevante è anche la fauna acquatica. Le specie faunistiche acquatiche segnalate sono: il pesce gatto Pharping (Myersglanis blythii), il Psilorhynchidae nepalensis e il Psilorhynchidae pseudecheneis (“pesciolini Nepalesi” o carpe di montagna), lo Schizothorax macrophthalmus, il Turcinoemacheilus himalaya, l’Erethistoides ascita e l’Erethistoides cavatura, il pesce gatto del tipo Batasio macronotus e il Sisoridae Pseudecheneis eddsi, Pseudecheneis crassicauda e Pseudecheneis serracula).
Tra gli invertebrati vanno ricordati alcune delle più importanti specie di insetti quali: il coleottero di terra Cychropsis nepalensis, la Carabidae del tipo Nebria molendai, lo scarabeo stercorario Caccobius scheuerni, lo scarabeo Cerambycidae Hesperoclytus katarinae, la falena Heterolocha mariailgeae, la cavalletta Isopsera Caligola, il grillotalpa Gryllotalpa pygmaea), cavallette (Latifrons nepalocaryanda), l’ape Andrena kathmanduensis, la formica Franklinothrips strasseni e la libellula Zygoptera Calicnemia nipalica.
Altri invertebrati riportati sono la tarantola Haplocosmia nepalensis, il ragno goblin (Oonopidae) Brignolia ankhu, il ragno Salticidae omnisuperstes Euophrys, lo scorpione Heterometrus nepalensis , il millepiedi Cryptops nepalensis, la lumaca di terra Darwininitium shiwalikianum e Laevozebrinus nepalensis, e la lumaca di acqua dolce Tricula mahadevensis.

Guido Bissanti




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