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Pterocarpus marsupium

Il Kino indiano (Pterocarpus marsupium Roxburgh) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Magnoliopsida,
Ordine Fabales,
Famiglia Fabaceae,
Sottofamiglia Faboideae,
Tribù Dalbergieae,
Genere Pterocarpus,
Specie P. marsupium.
Sono sinonimi i termini:
– Lingoum marsupium (Roxb.) Kuntze;
– Pterocarpus bilobus Roxb. ex G.Don;
– Pterocarpus marsupium f. acuminata (Prain) Prain;
– Pterocarpus marsupium f. acuta Prain;
– Pterocarpus marsupium f. biloba (Roxb. ex G. Don) Prain;
– Pterocarpos marsupius (Roxb.) St.-Lag..
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie:
– Pterocarpus marsupium subsp. acuminatus (Prain) Thoth.;
– Pterocarpus marsupium subsp. marsupium.

Etimologia –
Il termine Pterocarpus proviene dal greco πτερóν pterόn ala e da carpos frutto: con frutti alati.
L’epiteto specifico marsupium viene da marsūpĭum tasca, sacco, borsa: per la presenza di organi (foglie, fiori, guaine, sporofilli ecc.) dotati di una sacca o che la formano.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Pterocarpus marsupium è una pianta originaria dell’India (dove si trova in alcune parti dei Ghati occidentali nella regione del Karnataka-Kerala e nelle foreste dell’India centrale), del Nepal, del Bangladesh e dello Sri Lanka.
Le popolazioni naturali si sono notevolmente ridotte e spesso nella foresta non si trovano giovani alberelli teneri, per cui è una specie minacciata a causa del deficit riproduttivo autogeno.
Il suo habitat è principalmente quello delle foreste decidue umide o secche, miste nelle zone collinari; ad altitudini fino a 1.200 metri.

Descrizione –
Il Pterocarpus marsupium è un albero a foglie caduche che cresce fino a circa 33 m di altezza e fino a 2,5 m di circonferenza con tronco diritto e chiaro.
La corteccia è fessurata longitudinalmente, squamosa e ruvida.
Le foglie sono imparipennate ed ellittiche, con volantini che sono generalmente in numero da cinque a sette, lunghi 8–13 cm, oblunghi o ellittici o rotondi, con 15–20 paia di vene laterali.
I fiori sono profumati e raccolti in grandi pannocchie lunghe circa 1–5 cm.
La fioritura inizia a novembre, mentre la fruttificazione continua fino a marzo.
I frutti sono dei baccelli alati e piatti, orbicolari, fino a 5 cm di diametro.
I semi sono in numero da uno a tre, di forma ossea e convessa.

Coltivazione –
Il Pterocarpus marsupium è un grande albero che cresce principalmente nelle zone tropicali di pianura, ad altitudini comprese tra 200 e 500 metri, ma eccezionalmente fino a 1.200 metri.
La pianta cresce meglio nelle zone in cui la temperatura media annua rientra nell’intervallo 22 – 34 °C, ma può tollerare 4 – 47 °C.
Si trova in aree dove c’è una stagione secca distinta, preferendo una piovosità media annua di 1.000 – 1.500 mm, ma tollerando 750 – 2.000 mm.
Per la sua coltivazione richiede una posizione soleggiata in terreno ben drenato; cresce meglio in un terreno profondo, ricco, da leggero a medio impasto con un pH compreso tra 6 e 7, ma tollera tra 5,5 e 7,5.
La propagazione è per seme ma si possono effettuare moltiplicazioni agamiche anche tramite talea.
Questa specie ha una relazione simbiotica con alcuni batteri del suolo, questi batteri formano noduli sulle radici e fissano l’azoto atmosferico. Parte di questo azoto viene utilizzato dalla pianta in crescita, ma parte può essere utilizzato anche da altre piante che crescono nelle vicinanze.

Usi e Tradizioni –
Il Pterocarpus marsupium, noto nelle sue aree anche come Malabar kino, Indian kino, Vijayasar o Venkai, è una pianta utilizzata da tempo sia in campo alimentare che medicinale dalle popolazioni locali.
Per usi alimentari si mangiano sia i fiori che i semi.
È comunque una pianta polivalente che produce un legname molto pregiato e viene spesso piantato dalla silvicoltura indiana.
È una delle 33 specie nominate come legname Hongmu (legno rosso) utilizzato per la produzione di mobili cinesi di alta qualità seguendo le tradizioni della dinastia Ming e Quing, il che lo rende un legno particolarmente pregiato.
L’albero ha, comunque, una vasta gamma di altri usi: viene comunemente raccolto per scopi medicinali, oltre a fornire, come detto, cibo e una serie di prodotti. Purtroppo il Pterocarpus marsupium è molto sfruttato per il suo legname, per la resina e la corteccia medicinale e la sua popolazione naturale è in calo, soprattutto in Sri Lanka ma anche in India.
L’albero raggiunge, pertanto, quasi i criteri di specie “Vulnerabile”, ma attualmente è elencato come “Quasi minacciato” nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate (2017).
È una delle tante che forniscono una resina rossa che viene ricavata dagli steli. La resina, spesso nota come “Sangue di drago”, insieme a quelle ottenute da altre specie, viene utilizzata spesso come applicazione esterna per trattare una serie di problemi e lesioni della pelle.
La pianta è spesso usata in erboristeria in India; si utilizzano soprattutto le foglie, la corteccia e la resina. È un’erba fortemente astringente e anche alterativa.
Inoltre, vari studi hanno dimostrato un effetto ipoglicemizzante di un estratto acquoso ricavato dal durame.
La resina ottenuta dalle ferite della corteccia è astringente e contiene circa il 75% di acido chino tannico.
Viene usata nel trattamento della diarrea cronica e dell’irritazione causata da infezioni gastriche e colite. Sebbene abbia un sapore sgradevole viene impiegata per un buon collutorio e per fare gargarismi.
Viene comunemente usata in caso di mal di denti e anche come doccia per trattare le perdite vaginali.
La resina viene applicata localmente nel trattamento delle malattie della pelle.
La corteccia è usata, sia in polvere che in decotto, nel trattamento della diarrea.
Un decotto della corteccia è molto utile per i pazienti diabetici.
Il durame è considerato antielmintico, antinfiammatorio, antiossidante e astringente e viene utilizzato per trattare una serie di patologie.
Le foglie pestate sono usate come cataplasma su foruncoli, piaghe e malattie della pelle.
Il Pterocarpus marsupium trova largo impiego anche per usi agroforestali e viene coltivato come albero da ombra per piantagioni di caffè e spesso coltivato come albero multiuso nei giardini domestici e come componente dei sistemi agroforestali in India e Sri Lanka.
Fornisce una buona quantità di biomassa di foglie, utili per il sovescio, e fissa anche l’azoto atmosferico; inoltre può essere utilizzato anche come pioniere per opere di copertura vegetale del terreno e miglioramento del suolo.
Tra gli altri usi si ricorda ancora che produce una gomma rossa nota come “kino”. Si ottiene dalle ferite fatte nella corteccia: il liquido rosso che trasuda copiosamente dalla ferita si indurisce rapidamente all’esposizione all’aria. La gomma, che contiene il 75% di acido chinotannico, ha usi medicinali ed è usata anche come fonte di tannini e per la tintura.
Il durame, che è saturo di gomma, può essere usato per dare un colorante giallo.
Gli estratti del legno e della corteccia vengono utilizzati come sciampi e balsami per capelli in preparati cosmetici commerciali.
Un estratto delle foglie è usato come balsamo per la pelle nelle preparazioni cosmetiche commerciali.
Inoltre il legno è forte, tenace, molto duro, durevole, a grana fine, prende una lucidatura fine e stagiona bene. È un legno di buona qualità che viene utilizzato per vari scopi tra cui strumenti musicali, serramenti, pali, attrezzi agricoli, costruzione di barche, carri, vagoni ferroviari, traversine ferroviarie, ecc.

Modalità di Preparazione –
Il Kino indiano è una pianta spesso usata in erboristeria in India dove vengono utilizzate soprattutto le foglie, la corteccia e la resina.
Si utilizza anche la resina nel trattamento della diarrea cronica e dell’irritazione causata da infezioni gastriche e colite.
Questa anche se ha un sapore sgradevole viene impiegata come collutorio e per fare gargarismi. Si utilizza anche nel caso di mal di denti e anche come doccia per trattare le perdite vaginali.
La resina viene applicata localmente nel trattamento delle malattie della pelle.
La corteccia è usata, sia in polvere che in decotto, nel trattamento della diarrea.
Sempre dalla corteccia si ottiene un decotto molto utile per i pazienti diabetici.
Le foglie pestate sono usate come cataplasma su foruncoli, piaghe e malattie della pelle.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.
Fonte foto:
https://localhost.indiabiodiversity.org/observation/show/342056

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.





[:en]

Pterocarpus marsupium

The Indian Kino or Malabar kino, Vijayasar, Venkai (Pterocarpus marsupium Roxburgh) is an arboreal species belonging to the Fabaceae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Plantae,
Magnoliophyta Division,
Magnoliopsida class,
Fabales Order,
Fabaceae family,
Faboideae subfamily,
Dalbergieae tribe,
Genus Pterocarpus,
P. marsupium species.
The terms are synonymous:
– Lingoum marsupium (Roxb.) Kuntze;
– Pterocarpus bilobus Roxb. former G.Don;
– Pterocarpus marsupium f. acuminata (Prain) Prain;
– Pterocarpus marsupium f. acute Prain;
– Pterocarpus marsupium f. biloba (Roxb. ex G. Don) Prain;
– Pterocarpos marsupius (Roxb.) St.-Lag ..
Within this species, the following subspecies are recognized:
– Pterocarpus marsupium subsp. acuminatus (Prain) Thoth .;
– Pterocarpus marsupium subsp. marsupium.

Etymology –
The term Pterocarpus comes from the Greek πτερóν pterόn ala and from carpos fruit: with winged fruits.
The specific epithet marsupium comes from marsūpĭum pocket, sack, bag: due to the presence of organs (leaves, flowers, sheaths, sporophylls, etc.) equipped with a sac or forming it.

Geographic Distribution and Habitat –
Pterocarpus marsupium is a plant native to India (where it is found in parts of the Western Ghats in the Karnataka-Kerala region and in the forests of central India), Nepal, Bangladesh and Sri Lanka.
The natural populations have been considerably reduced and young tender saplings are often not found in the forest, so it is a threatened species due to the autogenous reproductive deficit.
Its habitat is mainly that of humid or dry deciduous forests, mixed in hilly areas; at altitudes up to 1,200 meters.

Description –
The Pterocarpus marsupium is a deciduous tree that grows up to about 33m in height and up to 2.5m in circumference with a straight and clear trunk.
The bark is longitudinally fissured, scaly and rough.
The leaves are imparipinnate and elliptical, with leaflets that are generally five to seven in number, 8–13 cm long, oblong or elliptical or round, with 15–20 pairs of lateral veins.
The flowers are fragrant and collected in large panicles about 1–5 cm long.
Flowering begins in November, while fruiting continues until March.
The fruits are winged and flat pods, orbicular, up to 5 cm in diameter.
The seeds are one to three in number, bony and convex in shape.

Cultivation –
The Pterocarpus marsupium is a large tree that grows mainly in the tropical lowland areas, at altitudes between 200 and 500 meters, but exceptionally up to 1,200 meters.
The plant grows best in areas where the average annual temperature is in the range of 22 – 34 ° C, but can tolerate 4 – 47 ° C.
It is found in areas where there is a distinct dry season, preferring an average annual rainfall of 1,000 – 1,500 mm, but tolerating 750 – 2,000 mm.
For its cultivation it requires a sunny position in well-drained soil; grows best in deep, rich, light to medium-textured soil with a pH between 6 and 7, but tolerates between 5.5 and 7.5.
Propagation is by seed but agamic multiplications can also be carried out by cutting.
This species has a symbiotic relationship with some soil bacteria, these bacteria form nodules on the roots and fix atmospheric nitrogen. Some of this nitrogen is used by the growing plant, but some can also be used by other plants growing nearby.

Customs and Traditions –
Pterocarpus marsupium, also known in its areas as Malabar kino, Indian kino, Vijayasar or Venkai, is a plant that has been used for some time in both food and medicine by local populations.
For food uses both the flowers and the seeds are eaten.
However, it is a multipurpose plant that produces very valuable timber and is often planted by Indian forestry.
It is one of the 33 species named as Hongmu timber (red wood) used for the production of high quality Chinese furniture following the traditions of the Ming and Quing dynasty, which makes it a particularly valuable wood.
However, the tree has a wide range of other uses: it is commonly harvested for medicinal purposes, as well as providing, as mentioned, food and a series of products. Unfortunately, Pterocarpus marsupium is widely exploited for its wood, resin and medicinal bark and its natural population is decreasing, especially in Sri Lanka but also in India.
The tree therefore nearly meets the “Vulnerable” species criteria, but is currently listed as “Near Threatened” on the IUCN Red List of Threatened Species (2017).
It is one of many that provide a red resin that is obtained from the stems. Resin, often known as “Dragon’s Blood”, along with those obtained from other species, is often used as an external application to treat a variety of skin problems and injuries.
The plant is often used in herbal medicine in India; mainly the leaves, the bark and the resin are used. It is a strongly astringent and also alterative herb.
Furthermore, various studies have shown a hypoglycemic effect of an aqueous extract obtained from heartwood.
The resin obtained from the wounds of the bark is astringent and contains about 75% of quino tannic acid.
It is used in the treatment of chronic diarrhea and irritation caused by gastric infections and colitis. Although it has an unpleasant taste it is used for a good mouthwash and for gargling.
It is commonly used for toothache and also as a douche to treat vaginal discharge.
The resin is applied topically in the treatment of skin diseases.
The bark is used, both in powder and in decoction, in the treatment of diarrhea.
A decoction of the bark is very useful for diabetic patients.
Heartwood is considered to be anthelmintic, anti-inflammatory, antioxidant, and astringent, and is used to treat a variety of conditions.
The crushed leaves are used as a poultice on boils, sores and skin diseases.
Pterocarpus marsupium is also widely used for agroforestry uses and is cultivated as a shade tree for coffee plantations and often cultivated as a multipurpose tree in domestic gardens and as a component of agroforestry systems in India and Sri Lanka.
Provides a good quantity of biomass of leaves, useful for green manure, and also fixes atmospheric nitrogen; it can also be used as a pioneer for ground cover and soil improvement works.
Among other uses it is still remembered that it produces a red gum known as “kino”. It is obtained from wounds made in the bark: the red liquid that oozes profusely from the wound quickly hardens upon exposure to air. The gum, which contains 75% quinotannic acid, has medicinal uses and is also used as a source of tannins and for dyeing.
Heartwood, which is saturated with rubber, can be used to give a yellow dye.
Wood and bark extracts are used as shampoos and hair conditioners in commercial cosmetic preparations.
An extract of the leaves is used as a skin conditioner in commercial cosmetic preparations.
Furthermore, the wood is strong, tough, very hard, durable, fine-grained, takes a fine polish and ages well. It is a good quality wood which is used for various purposes including musical instruments, window frames, poles, agricultural tools, building boats, wagons, rail cars, railway sleepers, etc.

Preparation Method –
Indian Kino is a plant often used in herbal medicine in India where leaves, bark and resin are mainly used.
The resin is also used in the treatment of chronic diarrhea and irritation caused by gastric infections and colitis.
Although this has an unpleasant taste it is used as a mouthwash and to gargle. It is also used in the case of toothache and also as a douche to treat vaginal discharge.
The resin is applied topically in the treatment of skin diseases.
The bark is used, both in powder and in decoction, in the treatment of diarrhea.
Also from the bark a very useful decoction is obtained for diabetic patients.
The crushed leaves are used as a poultice on boils, sores and skin diseases.

Guido Bissanti

Sources
– Acta Plantarum – Flora of the Italian Regions.
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora of Italy, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. Health from the Lord’s Pharmacy, Advice and experiences with medicinal herbs, Ennsthaler Editore.
Photo source:
https://localhost.indiabiodiversity.org/observation/show/342056

Warning: Pharmaceutical applications and alimurgical uses are indicated for informational purposes only, they do not represent in any way a medical prescription; therefore no responsibility is taken for their use for curative, aesthetic or food purposes.





[:es]

Pterocarpus marsupium

El vijayasar o ino de la India (Pterocarpus marsupium Roxburgh) es una especie arbórea perteneciente a la familia Fabaceae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
dominio eucariota,
reino plantae,
división de magnoliofitas,
clase Magnoliopsida,
orden fabales,
familia de las fabáceas,
subfamilia Faboideae,
tribu Dalbergieae,
Género Pterocarpus,
Especies de P. marsupio.
Los términos son sinónimos:
– Marsupio de Lingoum (Roxb.) Kuntze;
– Pterocarpus bilobus Roxb. ex G. Don;
– Pterocarpus marsupio f. acuminata (prain) prain;
– Pterocarpus marsupio f. Prain agudo;
– Pterocarpus marsupio f. biloba (Roxb. ex G. Don) Prain;
– Pterocarpos marsupius (Roxb.) St.-Lag..
Dentro de esta especie se reconocen las siguientes subespecies:
– Pterocarpus marsupium subsp. acuminatus (prain) Thoth.;
– Pterocarpus marsupium subsp. marsupio.

Etimología –
El término Pterocarpus proviene del griego πτερóν pterόn ala y de carpos fruto: con frutos alados.
El epíteto específico marsupium proviene de marsūpĭum bolsillo, saco, bolsa: debido a la presencia de órganos (hojas, flores, vainas, esporofilas, etc.) equipados con un saco o que lo forman.

Distribución Geográfica y Hábitat –
Pterocarpus marsupium es una planta originaria de la India (donde se encuentra en partes de los Ghats occidentales en la región de Karnataka-Kerala y en los bosques del centro de la India), Nepal, Bangladesh y Sri Lanka.
Las poblaciones naturales se han reducido considerablemente y muchas veces no se encuentran retoños tiernos en el bosque, por lo que es una especie amenazada por el déficit reproductivo autógeno.
Su hábitat es principalmente el de bosques caducifolios húmedos o secos, mixtos en áreas montañosas; en altitudes de hasta 1.200 metros.

Descripción –
El Pterocarpus marsupium es un árbol caducifolio que crece hasta unos 33 m de altura y hasta 2,5 m de circunferencia con un tronco recto y claro.
La corteza está fisurada longitudinalmente, escamosa y rugosa.
Las hojas son imparipinnadas y elípticas, con folíolos que generalmente son de cinco a siete, de 8 a 13 cm de largo, oblongos o elípticos o redondos, con 15 a 20 pares de nervios laterales.
Las flores son fragantes y se recogen en grandes panículas de aproximadamente 1 a 5 cm de largo.
La floración comienza en noviembre, mientras que la fructificación continúa hasta marzo.
Los frutos son vainas aladas y planas, orbiculares, de hasta 5 cm de diámetro.
Las semillas son de una a tres, huesudas y de forma convexa.

Cultivo –
El Pterocarpus marsupium es un gran árbol que crece principalmente en las zonas bajas tropicales, en altitudes entre 200 y 500 metros, pero excepcionalmente hasta los 1.200 metros.
La planta crece mejor en áreas donde la temperatura media anual está en el rango de 22 – 34 °C, pero puede tolerar 4 – 47 °C.
Se encuentra en áreas donde hay una estación seca marcada, prefiriendo una precipitación anual promedio de 1000 a 1500 mm, pero tolerando 750 a 2000 mm.
Para su cultivo requiere una posición soleada en suelo bien drenado; crece mejor en suelos profundos, ricos, de textura ligera a media con un pH entre 6 y 7, pero tolera entre 5,5 y 7,5.
La propagación es por semilla, pero las multiplicaciones agámicas también se pueden realizar por esqueje.
Esta especie tiene una relación simbiótica con algunas bacterias del suelo, estas bacterias forman nódulos en las raíces y fijan nitrógeno atmosférico. Parte de este nitrógeno es utilizado por la planta en crecimiento, pero parte también puede ser utilizado por otras plantas que crecen cerca.

Costumbres y tradiciones –
Pterocarpus marsupium, también conocido en sus áreas como Malabar kino, Indian kino, Vijayasar o Venkai, es una planta que ha sido utilizada durante algún tiempo tanto en la alimentación como en la medicina por las poblaciones locales.
Para usos alimentarios se comen tanto las flores como las semillas.
Sin embargo, es una planta polivalente que produce madera muy valiosa y, a menudo, se planta en la silvicultura india.
Es una de las 33 especies nombradas como madera Hongmu (madera roja) que se utiliza para la producción de muebles chinos de alta calidad siguiendo las tradiciones de las dinastías Ming y Quing, lo que la convierte en una madera particularmente valiosa.
Sin embargo, el árbol tiene una amplia gama de otros usos: comúnmente se cosecha con fines medicinales, además de proporcionar, como se mencionó, alimento y una serie de productos. Desafortunadamente, Pterocarpus marsupium es ampliamente explotado por su madera, resina y corteza medicinal y su población natural está disminuyendo, especialmente en Sri Lanka pero también en India.
Por lo tanto, el árbol casi cumple con los criterios de especie “Vulnerable”, pero actualmente figura como “Casi amenazado” en la Lista Roja de Especies Amenazadas de la UICN (2017).
Es uno de los muchos que proporcionan una resina roja que se obtiene de los tallos. La resina, a menudo conocida como “Sangre de dragón”, junto con las obtenidas de otras especies, se usa a menudo como una aplicación externa para tratar una variedad de problemas y lesiones de la piel.
La planta se usa a menudo en la medicina herbal en la India; se utilizan principalmente las hojas, la corteza y la resina. Es una hierba fuertemente astringente y también alterativa.
Además, diversos estudios han demostrado un efecto hipoglucemiante de un extracto acuoso obtenido del duramen.
La resina que se obtiene de las heridas de la corteza es astringente y contiene alrededor del 75% de ácido quinotánico.
Se utiliza en el tratamiento de la diarrea crónica y la irritación causada por infecciones gástricas y colitis. Aunque tiene un sabor desagradable se usa para un buen enjuague bucal y para hacer gárgaras.
Se usa comúnmente para el dolor de muelas y también como ducha para tratar el flujo vaginal.
La resina se aplica tópicamente en el tratamiento de enfermedades de la piel.
La corteza se utiliza, tanto en polvo como en decocción, en el tratamiento de la diarrea.
Una decocción de la corteza es muy útil para los pacientes diabéticos.
El duramen se considera antihelmíntico, antiinflamatorio, antioxidante y astringente, y se usa para tratar una variedad de afecciones.
Las hojas trituradas se utilizan como cataplasma en forúnculos, llagas y enfermedades de la piel.
Pterocarpus marsupium también se usa ampliamente para usos agroforestales y se cultiva como árbol de sombra para plantaciones de café y, a menudo, se cultiva como un árbol de usos múltiples en jardines domésticos y como componente de sistemas agroforestales en India y Sri Lanka.
Proporciona una buena cantidad de biomasa de hojas, útil para abono verde, y también fija nitrógeno atmosférico; también se puede utilizar como pionero para trabajos de cobertura y mejora del suelo.
Entre otros usos aún se recuerda que produce una goma roja conocida como “kino”. Se obtiene de heridas hechas en la corteza: el líquido rojo que rezuma profusamente de la herida se endurece rápidamente al exponerse al aire. La goma, que contiene un 75% de ácido quinotánico, tiene usos medicinales y también se utiliza como fuente de taninos y para teñir.
El duramen, que está saturado con caucho, se puede usar para dar un tinte amarillo.
Los extractos de madera y corteza se utilizan como champús y acondicionadores para el cabello en preparaciones cosméticas comerciales.
Un extracto de las hojas se utiliza como acondicionador de la piel en preparaciones cosméticas comerciales.
Además, la madera es fuerte, tenaz, muy dura, duradera, de grano fino, se pule bien y envejece bien. Es una madera de buena calidad que se utiliza para diversos fines, incluidos instrumentos musicales, marcos de ventanas, postes, herramientas agrícolas, construcción de barcos, vagones, vagones de ferrocarril, traviesas de ferrocarril, etc.

Método de preparación –
Vijayasar es una planta que se usa a menudo en la medicina herbal en India, donde se usan principalmente las hojas, la corteza y la resina.
La resina también se usa en el tratamiento de la diarrea crónica y la irritación causada por infecciones gástricas y colitis.
Aunque tiene un sabor desagradable se usa como enjuague bucal y para hacer gárgaras. También se usa en caso de dolor de muelas y también como ducha para tratar el flujo vaginal.
La resina se aplica tópicamente en el tratamiento de enfermedades de la piel.
La corteza se utiliza, tanto en polvo como en decocción, en el tratamiento de la diarrea.
También de la corteza se obtiene una decocción muy útil para pacientes diabéticos.
Las hojas trituradas se utilizan como cataplasma en forúnculos, llagas y enfermedades de la piel.

Guido Bissanti

Fuentes
– Acta Plantarum – Flora de las regiones italianas.
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– Base de datos útil de plantas tropicales.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (ed.), 2005. Una lista comentada de la flora vascular italiana, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora de Italia, Edagricole, Bolonia.
– Treben M., 2000. Salud de la Farmacia del Señor, Consejos y experiencias con hierbas medicinales, Ennsthaler Editore.
Fuente de la foto:
https://localhost.indiabiodiversity.org/observation/show/342056

Advertencia: Las aplicaciones farmacéuticas y usos alimúrgicos se indican únicamente con fines informativos, no representan en modo alguno una prescripción médica; por lo que no se responsabiliza de su uso con fines curativos, estéticos o alimentarios.





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