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Larus michahellis

Il gabbiano reale zampegialle o gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis Naumann, 1840) è un uccello appartenente alla famiglia Laridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Animalia,
Sottoregno Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Infraphylum Gnathostomata,
Superclasse Tetrapoda,
Classe Aves,
Sottoclasse Neornithes,
Superordine Neognathae,
Ordine Charadriiformes,
Sottordine Lari,
Famiglia Laridae,
Sottofamiglia Larinae,
Genere Larus,
Specie L. michahellis.
All’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie:
– Larus michahellis michahellis Naumann, 1840 – presente in Europa occidentale e meridionale, Africa nord-occidentale, Mediterraneo;
– Larus michahellis atlantis Dwight, 1922 – nelle Azzorre, Madera e Canarie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il gabbiano reale zampegialle è un uccello proprio dell’area mediterranea, ma con popolazioni presenti anche sulle coste atlantiche di Francia e Spagna, nonché Mar Egeo e Mar Nero. Di recente alcune coppie si sono riprodotte anche in Nord Europa.
Il suo habitat di nidificazione è in colonie su coste marine rocciose o sul terreno; in alcune isole, a volte anche sui tetti delle case.
In Italia nidifica diffusamente sulla costa e all’interno nei suoi habitat variati, comprese le città in cui sceglie tetti e terrazzi non frequentati. Nell’Appennino calabro è presente una colonia nidificante che si trova tra le quote più elevate d’Italia.

Descrizione –
Il Larus michahellis è un uccello di grandi dimensioni con una lunghezza di 55 – 67 cm, un’apertura alare di 138 – 155 cm, per un peso medio che oscilla tra 550 e 1.500 gr.
Ha una corporatura massiccia e negli esemplari adulti le parti superiori sono grigie e la testa, le parti inferiori e la coda bianca. Le punte delle ali sono nere con le estremità bianche.
Anche il becco è massiccio, di colore giallo con una macchia rossa nella mandibola inferiore e zampe gialle con piedi palmati.
I giovani hanno una colorazione completamente diversa: sono grigio-marroni, con le zampe grigie e la colorazione della testa variabile dal bianco striato di grigio a completamente scura.
Per le sue caratteristiche morfologiche può essere confuso con il Larus argentatus, con il quale convive in alcune zone riproduttive, e con il Larus cachinnans anche se, tuttavia, il Larus michahellis ha una livrea chiara e risulta più leggero.

Biologia –
Il gabbiano reale zampe gialle è una specie essenzialmente coloniale che può talora nidificare in coppie isolate.
In generale comunque la densità di nidi nelle colonie può raggiungere valori di 10 – 100 per m2. Il nido è posto sulla roccia o al suolo, di solito con poco materiale e talora con le uova deposte sul terreno nudo.
In alcuni areali, come nel fiume Po Sul Po, i nidi sono costruiti accumulando rametti lunghi qualche decimetro e posti al suolo nei pressi della vegetazione.
L’area attorno al nido viene difesa dagli uccelli della stessa specie soprattutto ad opera del maschio.
Il periodo di deposizione è tra la fine di marzo e gli inizi di maggio e vengono deposte 2-3 uova maculate di piccole macchie di colore variabile tra il grigio ed il bruno, di dimensione di 69 × 49 mm.
L’incubazione viene effettuata da entrambi i genitori e dura per un periodo variabile di 27-31 giorni.
I giovani sono precoci e semi-nidifughi e diventano indipendenti a circa 40 giorni.

Ruolo Ecologico –
Il gabbiano reale zampegialle ha una dieta estremamente variabile, in funzione delle reali disponibilità di cibo.
In generale la sua dieta è composta da una gran quantità di vertebrati e invertebrati sia marini che terrestri, nonché di vegetali, di rifiuti e di resti di animali morti.
Il suo raggio di alimentazione può arrivare anche a 40 km dalle colonie o dai dormitori invernali.
Per quanto riguarda lo stato di salute di questa specie, il Larus michahellis, secondo l’IUCN è minacciato dalla trasformazione dell’habitat di nidificazione e di alimentazione.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



[:en]

Larus michahellis

The Yellow-legged gull (Larus michahellis Naumann, 1840) is a bird belonging to the Laridae family.

Systematics –
From a systematic point of view it belongs to:
Eukaryota Domain,
Kingdom Animalia,
Sub-kingdom Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subphylum Vertebrata,
Infraphylum Gnathostomata,
Superclass Tetrapoda,
Aves class,
Subclass Neornithes,
Superorder Neognathae,
Order Charadriiformes,
Suborder Lari,
Family Laridae,
Subfamily Larinae,
Genus Larus,
Species L. michahellis.
The following subspecies are recognized in this species:
– Larus michahellis michahellis Naumann, 1840 – present in western and southern Europe, north-western Africa, the Mediterranean;
– Larus michahellis atlantis Dwight, 1922 – in the Azores, Madeira and Canaries.

Geographic Distribution and Habitat –
The Yellow-legged gull is a bird typical of the Mediterranean area, but with populations also present on the Atlantic coasts of France and Spain, as well as the Aegean and Black Seas. Recently, some pairs have also reproduced in Northern Europe.
Its breeding habitat is in colonies on rocky sea coasts or on the ground; in some islands, sometimes even on the roofs of houses.
In Italy it nests extensively on the coast and inland in its varied habitats, including the cities where it chooses unfrequented roofs and terraces. In the Calabrian Apennines there is a nesting colony which is located among the highest altitudes in Italy.

Description –
Larus michahellis is a large bird with a length of 55 – 67 cm, a wingspan of 138 – 155 cm, for an average weight ranging between 550 and 1,500 gr.
It has a massive body, and in adult specimens, the upper parts are gray and the head, lower parts, and tail white. The tips of the wings are black with white ends.
The beak is also massive, yellow in color with a red spot in the lower jaw and yellow legs with webbed feet.
The young have a completely different color: they are gray-brown, with gray legs and the color of the head ranging from white streaked with gray to completely dark.
Due to its morphological characteristics it can be confused with the Larus argentatus, with which it coexists in some reproductive areas, and with the Larus cachinnans even if, however, the Larus michahellis has a clear livery and is lighter.

Biology –
The Yellow-legged gull is an essentially colonial species that can sometimes nest in isolated pairs.
In general, however, the density of nests in the colonies can reach 10 – 100 per m2. The nest is placed on the rock or on the ground, usually with little material and sometimes with the eggs laid on the bare ground.
In some areas, such as in the Po Sul Po river, nests are built by accumulating twigs a few decimetres long and placed on the ground near the vegetation.
The area around the nest is defended by birds of the same species mainly by the male.
The spawning period is between the end of March and the beginning of May and 2-3 spotted eggs of small spots varying in color between gray and brown, with a size of 69 × 49 mm are laid.
The incubation is carried out by both parents and lasts for a variable period of 27-31 days.
The young are precocious and semi-nested and become independent at about 40 days.

Ecological Role –
The Yellow-legged gull has an extremely variable diet, depending on the actual availability of food.
In general, its diet is composed of a large quantity of vertebrates and invertebrates both marine and terrestrial, as well as vegetables, waste and the remains of dead animals.
Its feeding range can reach up to 40 km from colonies or winter dormitories.
As for the state of health of this species, the Larus michahellis, according to the IUCN, is threatened by the transformation of the nesting and feeding habitat.

Guido Bissanti

Sources
– Wikipedia, the free encyclopedia.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas of nesting birds, Gangemi Editore, Rome.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guide to the birds of Europe, North Africa and the Near East, Harper Collins Publisher, UK.



[:es]

Larus michahellis

La Gaviota patiamarilla (Larus michahellis Naumann, 1840) es un ave perteneciente a la familia Laridae.

Sistemática –
Desde un punto de vista sistemático pertenece a:
Dominio eucariota,
Reino Animal,
Sub-reino Eumetazoa,
Superphylum Deuterostomia,
Phylum Chordata,
Subfilo Vertebrata,
Infraphylum Gnathostomata,
Superclase Tetrapoda,
Clase Aves,
Subclase Neornithes,
Superorden Neognathae,
Orden Charadriiformes,
Suborden Lari,
Familia laridae
Subfamilia Larinae,
Género Larus,
Especies de L. michahellis.
Dentro de esta especie, se reconocen las siguientes subespecies:
– Larus michahellis michahellis Naumann, 1840 – presente en Europa occidental y meridional, África noroccidental y el Mediterráneo;
– Larus michahellis atlantis Dwight, 1922 – en las Azores, Madeira y Canarias.

Distribución geográfica y hábitat –
La Gaviota patiamarilla es un ave típica de la zona mediterránea, pero con poblaciones presentes también en las costas atlánticas de Francia y España, así como en los mares Egeo y Negro. Recientemente, algunas parejas también se han reproducido en el norte de Europa.
Su hábitat de anidación se encuentra en colonias en costas marinas rocosas o en el suelo; en algunas islas, a veces incluso en los techos de las casas.
En Italia, anida extensamente en la costa y el interior en sus variados hábitats, incluidas las ciudades donde elige techos y terrazas poco frecuentadas. En los Apeninos de Calabria hay una colonia de anidación que se encuentra entre las altitudes más altas de Italia.

Descripción –
Larus michahellis es un ave de gran tamaño con una longitud de 55 a 67 cm, una envergadura de 138 a 155 cm, para un peso promedio que oscila entre 550 y 1,500 gr.
Tiene una constitución maciza y en los ejemplares adultos las partes superiores son grises y la cabeza, las partes inferiores y la cola blancas. Las puntas de las alas son negras con puntas blancas.
El pico también es masivo, de color amarillo con una mancha roja en la mandíbula inferior y patas amarillas con patas palmeadas.
Los juveniles tienen un color completamente diferente: son de color marrón grisáceo, con patas grises y el color de la cabeza varía de blanco con rayas grises a completamente oscuro.
Por sus características morfológicas puede confundirse con el Larus argentatus, con el que convive en algunas zonas reproductivas, y con el Larus cachinnans aunque, sin embargo, el Larus michahellis tiene una librea clara y es más ligero.

Biología –
La Gaviota patiamarilla es una especie esencialmente colonial que a veces puede anidar en parejas aisladas.
En general, sin embargo, la densidad de nidos en colonias puede alcanzar valores de 10 a 100 por m2. El nido se coloca sobre la roca o en el suelo, generalmente con poco material y en ocasiones con los huevos puestos en el suelo desnudo.
En algunas áreas, como en el río Po Sul Po, los nidos se construyen acumulando ramitas de algunos decímetros de largo y se colocan en el suelo cerca de la vegetación.
El área alrededor del nido está defendida por aves de la misma especie principalmente por el macho.
El período de desove es entre finales de marzo y principios de mayo y se ponen 2-3 huevos manchados de pequeñas manchas que varían en color entre gris y marrón, con un tamaño de 69 × 49 mm.
La incubación la realizan ambos padres y tiene una duración variable de 27 a 31 días.
Las crías son precoces y semi-anidadas y se independizan alrededor de los 40 días.

Papel ecológico –
La Gaviota patiamarilla tiene una dieta extremadamente variable, dependiendo de la disponibilidad real de alimento.
En general, su dieta está compuesta por una gran cantidad de vertebrados e invertebrados tanto marinos como terrestres, así como vegetales, desechos y restos de animales muertos.
Su rango de alimentación puede alcanzar hasta 40 km desde colonias o dormitorios de invierno.
En cuanto al estado de salud de esta especie, el Larus michahellis, según la UICN, se encuentra amenazado por la transformación del hábitat de anidación y alimentación.

Guido Bissanti

Fuentes
– Wikipedia, la enciclopedia libre.
– C. Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlas de aves nidificantes, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K. Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guía de las aves de Europa, África del Norte y el Cercano Oriente, Harper Collins Publisher, Reino Unido.



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