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Menta

La menta piperita (Mentha × piperita) è una pianta erbacea perenne, stolonifera, fortemente aromatica, che vanta innumerevoli utilizzi sia per scopi terapeutici che in cucina.

Origini e Storia –
La menta è una pianta della famiglia delle Lamiaceae ed è un ibrido tra la Mentha aquatica e la Mentha spicata originario dell’Europa con coltivazioni diffuse in tutto il mondo.
La menta, nel suo genere, è una pianta conosciuta sin dall’antichità tanto che una storia narrata da Ovidio lega il nome di questa erbacea a quello della ninfa “Myntha”, creatura di bellezza straordinaria.
Secondo la leggenda, la ninfa venne trasformata nella pianta della menta da Proserpina, moglie gelosa di Plutone, ed il suo caratteristico profumo gli fu donato dal dio come ultimo gesto d’amore.
La menta era molto apprezzata nell’antichità per le sue qualità terapeutiche ed aromatizzanti. La Bibbia segnala che gli ebrei la usavano per profumare le mense ed elevare lo spirito, mentre Discoride e Galeno evidenziano che Greci e Romani l’apprezzavano quale stimolante dei piaceri venerei. Le spose, per essere gradite agli sposi, ne intrecciavano i fusti fioriti ed odorosi nelle corone nuziali. Diversi testi riportano credenze secondo le quali i Latini vietavano il consumo di menta ai soldati, perché se resi schiavi del suo potere afrodisiaco avrebbero preferito impegnarsi nelle battaglie amorose anziché in quelle con il nemico.
A conferma delle virtù stimolanti della pianta, presso alcuni popoli del Mediterraneo era tradizione la prima notte di nozze distribuire moltissime foglie di menta sul pavimento della camera da letto.
L’opinione che la pianta possedesse qualità corroboranti rimase tale fino al XVII sec. poi nell’Ottocento si affermò il convincimento che questa erbacea avesse solo la virtù di stimolare l’apparato digerente.
Attualmente si riconosce alla menta un’azione corroborante dello stomaco e del sistema nervoso centrale, se ne consiglia l’uso per curare l’alito cattivo e le infiammazioni delle mucose.
In erboristeria questo prodotto naturale trova grande considerazione per pozioni rigeneranti e bagni tonificanti.
Per quanto riguarda il suo uso in cucina si ricorda che mentre Apicio l’apprezzava per insaporire piatti rustici e campagnoli, attualmente le sue foglie si utilizzano abbondantemente nelle regioni centro meridionali per aromatizzare paste, semifreddi, frutta e verdure stufate, in particolare melanzane e zucchine.
Esistono numerose varietà di menta selvatiche e da giardino, tra quelle più usate in gastronomia spicca la menta piperita, ibrido naturale nato attorno al Seicento, dal sapore molto forte adatto nelle preparazioni dolci e nelle bevande.
La menta vive in un clima temperato, ma se la temperatura è troppo fresca il suo aroma perde d’intensità. Si può essiccare lasciando il gambo in ambiente areato e all’ombra, è consigliabile conservarla in recipienti ermetici e lontano dalla luce.

Descrizione –
La menta piperita è un’erba alta da qualche cm a circa 70 cm, con steli eretti e radici rizomatose che si espandono notevolmente nel suolo.
Ha foglie opposte, semplici, lanceolate e ricoperte di una leggera peluria di colore verde brillante.
I fiori sono raccolti in cime terminali, coniche, che fioriscono a partire dal basso verso l’alto. I singoli fiori, simpetali e irregolari, sono piccoli, di colore bianco, rosa o viola; la corolla, parzialmente fusa in un tubo, si apre in due labbra, la superiore con un solo lobo, l’inferiore con 3 lobi disuguali. La fioritura avviene in piena estate e prosegue fino all’autunno.
Il frutto è una capsula che contiene da 1 a 4 semi.

Principi attivi –
La composizione chimica della Menta piperita varia fortemente a seconda del terreno e del momento della raccolta. L’olio essenziale di menta piperita è costituito principalmente da mentolo (30-40%), mentone (20-65%), esteri, cumarine e composti sulfurati.
Mediamente la sua composizione chimica per 100 g di menta fresca vede:
– Acqua g 78,65;
– Proteine g 3,75;
– Carboidrati g 14,89;
– Grassi g 0,94;
– Fibre g 8;
– Ceneri g 1,76;
per quanto attiene ai minerali si avrà:
– Calcio mg 243;
– Rame mg 0,329;
– Ferro mg 5,08;
– Magnesio mg 80;
– Manganese mg 1,176;
– Fosforo mg 73;
– Potassio mg 569;
– Sodio mg 31;
– Zinco mg 1,11;
in riferimento al contenuto vitaminico abbiamo:
– Vitamina A IU 4248;
– Vitamina A, RAE mcg 212;
– B1 mg 0,082;
– B2 mg 0,266;
– B3 mg 1,706;
– B5 mg 0,338;
– B6 mg 0,129;
– Vitamina C mg 31,8;
– Vitamina E mg 0;
– Vitamina J mg 0;
– Folati mcg 114.
Tra gli amminoacidi troviamo presenza di: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano e valina.
Dall’olio essenziale si estrae, come detto, il mentolo, un tipo di alcol denominato chirale, scoperto circa 2.000 anni fa in Giappone che viene principalmente impiegato nella preparazione di profumi e medicinali.
Le calorie fornite da 100 grammi di foglie fresche corrispondono a 41.

Proprietà ed Usi –
La menta piperita è una pianta erbacea con sapore intenso; viene utilizzata in cucina e la sua essenza nella preparazione di bevande e prodotti dolciari.
Nell’aromaterapia viene consigliata come tonificante del sistema nervoso, dell’apparato digerente, del fegato, dell’intestino, per ridurre gli spasmi e la flatulenza. Si rivela un efficace espettorante, analgesico e antisettico. Si utilizza nel caso di cattiva digestione, nausea, diarrea, raffreddore, influenza, acne, mal di denti, emicrania.
Viene utilizzata anche nell’industria farmaceutica come aromatizzante (collutori, dentifrici, tisane), è antinevralgico e decongestionante delle prime vie aeree.
Nel dettaglio vediamo quali sono le qualità e gli usi di questa pianta:
– Proprietà Digestive; aiuta lo stomaco nei casi di infiammazione e di indigestione. Per i problemi allo stomaco si consiglia una tazza di tè alla menta. L’aroma della menta stimola le ghiandole salivari che producono gli enzimi digestivi facilitando così la digestione. In particolar modo la sua assunzione può aiutare in caso di sindrome dell’intestino irritabile. Vi sono studi che suggeriscono che le persone affette di questa sindrome possono trarre benefici assumendo supplementi di olio di menta piperita. Uno studio su pazienti IBS, la somministrazione di capsule contenenti olio di menta piperita per 4 settimane, ha ridotto del 40 % i sintomi della patologia.
– Mal di Testa; il mentolo ha anche una buona azione analgesica ma va usato con attenzione. In dosi eccessive possono avere spiacevoli effetti collaterali sul sistema nervoso. Il mentolo infatti aumenta il flusso sanguigno e fornisce una sensazione di freschezza che può avere effetti benefici sul mal di testa.
– Vie Respiratorie; l’inalazione dei vapori dell’olio essenziale può aiutare a liberare le vie respiratorie e a fornire sollievo ad una gola irritata. La pianta ha proprietà espettoranti, aiuta a liberare le vie respiratorie, elimina il muco e riduce la congestione. Si tratta di uno dei migliori oli essenziali per il trattamento dell’influenza, del raffreddore, della tosse, della sinusite e dell’asma.
– Energetica; il tè prodotto con le sue foglie può migliorare i livelli di energia e ridurre l’affaticamento durante la giornata.
– Stimolante; è un vero e proprio stimolante naturale, ottimo per coloro che si sentono depressi, ansiosi o semplicemente scarichi. Per godere dei suoi effetti stimolanti può essere ingerita, inalata con il vapore oppure applicata sotto forma di unguento.
– Allergie; la menta contiene acido rosmarinico, un composto vegetale che si trova nel rosmarino e nelle piante appartenenti alla stessa famiglia. Questa sostanza è associata ad una riduzione dei sintomi dell’allergia come il prurito agli occhi e l’asma.
– Mal di Mare; le proprietà sedative di questa essenza rendono la menta un ottimo aiuto per chi soffre il mal d’auto o mal di mare bloccando il vomito in pochissimo tempo.
– Alito Cattivo; la menta risulta molto utile anche in caso di alito cattivo. 5 gr di foglie fresche in 100 ml di acqua si utilizzano per fare gargarismi depurativi. La menta ha proprietà germicide quindi inibisce la crescita dei batteri all’interno della bocca.
– Punture di Insetto; in caso di puntura di insetti, quali api, vespe, zanzare e calabroni, le foglie fresche saranno in grado di apportare sollievo. Piacevole la sensazione di freschezza che alleverà il prurito. Utili le sue proprietà antinfiammatorie che ridurranno il gonfiore dovuto alla puntura.
– Repellente per gli Insetti; ci sono diversi tipi di insetti che non amano l’odore di questa pianta. Uno studio indiano ha scoperto che 0,1 ml di olio estratto dalle sue foglie, protegge dalle zanzare per 150 minuti. Dopo tale periodo la sua efficacia cessa e necessita quindi di essere applicato di nuovo.
– Funzione Cognitiva; si è notato, secondo studi recenti, che le persone che utilizzano molto spesso gomme da masticare alla menta hanno una memoria ed una prontezza mentale superiore rispetto a chi non la utilizza. Pare quindi che la menta aiuti a migliorare notevolmente l’attività del cervello.
– Benefici alla Pelle; l’olio essenziale ha proprietà anti pruriginose ed antisettiche mentre il succo di menta è un buon detergente per la pelle. La pianta può quindi essere utilizzata per curare brufoli ed acne.
– Carminativa; il suo contenuto di carvacrolo, mentolo e timolo aiutano l’organismo ad espellere il gas in eccesso dall’intestino prevenendo la flatulenza. A tal scopo si prepara un’infusione con un cucchiaino di menta essiccata in un tazza di acqua calda, da bersi due bicchieri al giorno.
– Capelli Sani; il suo olio essenziale figura tra gli ingredienti di numerosi shampoo grazie alle sue proprietà lenitive. Se usato nella giusta concentrazione in lozioni per massaggiare il cuoio capelluto ha effetti benefici sui capelli. Infatti elimina la forfora e stimola la circolazione sanguigna.
– Crampi Mestruali; grazie alle sue proprietà rilassanti nei confronti dei muscoli, la pianta può alleviare i crampi mestruali.
In generale poi, l’olio essenziale, grazie alla presenza del mentolo, è in grado di prevenire le infezioni. È un ottimo germicida, e viene impiegato anche nella cura del virus dell’herpes simplex, sia labiale che genitale. È utile anche in caso di scottature e punture di insetti grazie alle sue proprietà antipruriginose. Ricordiamo che gli oli essenziali vanno sempre utilizzati con molta cautela e solo dopo aver ascoltato il parere di un medico.
Per quanto attiene alla controindicazioni si ricorda che l’olio essenziale di menta, utilizzato puro, è tossico ed un solo cucchiaino può uccidere una persona adulta. Va sempre utilizzato diluito secondo le dosi riportate con le istruzioni allegate.
L’assunzione di menta è sconsigliata nelle persone con problemi di ulcera e di gastrite in quanto aumenta la secrezione di succhi gastrici. L’olio essenziale, usato in dosi errate, può determinare effetti simili a certe sostanze stupefacenti. Può provocare quindi stati di agitazione e convulsivi con conseguenti depressioni.
Il mentolo puro, presente nell’olio essenziale, può avere effetti altamente nocivi se non letali. Per questo motivo si raccomanda sempre il suo impiego dietro controllo medico. L’aritmia cardiaca è un altro dei possibili effetti collaterali del suo errato utilizzo.
L’uso prolungato dell’olio essenziale, a causa dei suoi effetti sul sistema nervoso, può provocare problemi di insonnia.
Sebbene le foglie di menta, utilizzate a scopo terapeutico nelle giuste quantità, non sono tossiche, i bambini non devono consumare tisane a base di questa pianta. L’olio essenziale può ridurre drasticamente la pressione sanguigna nei bambini generando una depressione cardiaca. Non è quindi adatto per essere consumato dai bambini, né localmente come unguento né aspirato attraverso il naso.

Preparazioni –
Per sfruttare al meglio le qualità e proprietà di questa pianta è bene raccoglirla durante la stagione della fioritura, in estate. Si conserva all’interno di contenitori chiusi ermeticamente in un luogo buio ed asciutto.
Per quanto attiene al suo utilizzo in cucina, si ricorda, comunque, che sono più di 300 i tipi di menta conosciuti, ognuno con particolari caratteristiche e dall’aroma più o meno intenso. Per questo, alcune sono consigliate per mitigare il sapore di cibi forti, come l’agnello o le fave, altre, più delicate, si prestano invece per condire insalate, anche di frutta, o sughi e salse.
In cucina una delle più utilizzate è proprio la “piperita”, dal colore verde intenso e dall’aroma molto forte.
È un’erba molto versatile, si presta a preparazioni sia salate, sia dolci. Nella tradizione araba, per esempio, è l’ingrediente fondamentale per una zuppa di agnello ma anche per tisane rinfrescanti. In Inghilterra accompagna salse per carni e arrosti. Per un tocco più delicato invece si usa la mentuccia, dalla foglia più piccolina e dal profumo più mitigato. Si accompagna a uova, funghi, frutti di mare e insalate.
Un abbinamento perfetto per la menta piperita è con le verdure, soprattutto se cotte e condite con aglio o cipolla ma anche con aceto. Ottimi i peperoni, scottati, spellati e conditi con olio, aglio e foglioline di menta fresca. Stessa cosa dicasi per le melanzane, grigliate e poi messe a marinare con aglio, menta e olio. La menta dà un tocco freschissimo alle zucchine in scapece, che sono fritte per pochi minuti in poco olio e condite poi con aglio, un goccio di aceto e olio.
Inoltre, nelle calde giornate nulla di meglio che rinfrescarsi con macedonie di frutta o insalate leggere e poco caloriche. In questo caso però si impiega di più la mentuccia, più delicata e gradevole della menta piperita; dona un non so che di fresco a frutta come melone, anguria, avocado e mango.
Provate, inoltre, a condire le fragole fresche con uno sciroppo fatto di acqua, zucchero e foglie di menta: piacerà a tutti.
Nell’insalata è delicatissima con gamberetti, valeriana e noci. La menta è indicata anche con le uova, strapazzate o in frittata con fiori di zucchina o asparagi selvatici.
La menta si lega anche bene col cioccolato. Da sempre il binomio cioccolato e menta affascina i palati di grandi e piccoli. La menta coi dolci è un connubio che piace da sempre.

Guido Bissanti

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.





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Mint

Peppermint (Mentha × piperita) is a perennial, stoloniferous, highly aromatic herbaceous plant, which boasts countless uses both for therapeutic purposes and in the kitchen.

Origins and History –
Mint is a plant of the Lamiaceae family and is a hybrid between Mentha aquatica and Mentha spicata originally from Europe with crops spread all over the world.
Mint, of its kind, is a plant known since ancient times, so much so that a story narrated by Ovid links the name of this herbaceous to that of the nymph “Myntha”, a creature of extraordinary beauty.
According to legend, the nymph was transformed into the mint plant by Proserpina, jealous wife of Pluto, and her characteristic perfume was given to him by the god as a last gesture of love.
Mint was highly appreciated in ancient times for its therapeutic and flavoring qualities. The Bible reports that the Jews used it to perfume the canteens and uplift the spirit, while Discorides and Galen show that Greeks and Romans appreciated it as a stimulant of venereal pleasures. The brides, to be appreciated by the spouses, intertwined the flowery and fragrant stems in the wedding crowns. Various texts report beliefs according to which the Latins forbade the consumption of mint by soldiers, because if enslaved by its aphrodisiac power they would have preferred to engage in amorous battles rather than those with the enemy.
Confirming the stimulating virtues of the plant, the wedding night was traditional for some peoples of the Mediterranean to distribute many mint leaves on the bedroom floor.
The opinion that the plant had corroborating qualities remained so until the seventeenth century. then in the nineteenth century the belief that this herbaceous had only the virtue of stimulating the digestive system was affirmed.
Mint is currently recognized as an invigorating action of the stomach and central nervous system, it is recommended to use it to treat bad breath and inflammation of the mucous membranes.
In herbal medicine this natural product is highly regarded for regenerating potions and invigorating baths.
As for its use in the kitchen, it should be remembered that while Apicius appreciated it to flavor rustic and country dishes, currently its leaves are used extensively in the central and southern regions to flavor pasta, semifreddo, stewed fruit and vegetables, in particular eggplant and zucchini .
There are numerous varieties of wild and garden mint, among those most used in gastronomy, peppermint stands out, a natural hybrid born around the seventeenth century, with a very strong flavor suitable for sweet preparations and drinks.
Mint lives in a temperate climate, but if the temperature is too cool, its aroma loses intensity. It can be dried by leaving the stem in a ventilated and shaded environment, it is advisable to keep it in airtight containers and away from light.

Description –
Peppermint is a herb from a few cm to about 70 cm tall, with erect stems and rhizomatous roots that expand considerably in the soil.
It has opposite leaves, simple, lanceolate and covered with a light, bright green hair.
The flowers are collected in terminal, conical tops, which bloom from the bottom upwards. The individual flowers, sympathetic and irregular, are small, white, pink or purple in color; the corolla, partially melted in a tube, opens into two lips, the upper one with only one lobe, the lower one with 3 unequal lobes. Flowering occurs in the height of summer and continues until autumn.
The fruit is a capsule containing 1 to 4 seeds.

Active principles –
The chemical composition of peppermint varies greatly depending on the soil and the time of harvest. Peppermint essential oil is mainly made up of menthol (30-40%), menton (20-65%), esters, coumarins and sulphurated compounds.
On average its chemical composition per 100 g of fresh mint sees:
– Water 78.65 g;
– Proteins 3.75 g;
– Carbohydrates g 14.89;
– Fat g 0,94;
– Fibers g 8;
– Ashes g 1.76;
as regards minerals, you will have:
– Calcium 243 mg;
– Copper 0.329 mg;
– Iron 5.08 mg;
– Magnesium 80 mg;
– Manganese 1,176 mg;
– Phosphorus 73 mg;
– Potassium 569 mg;
– Sodium mg 31;
– Zinc 1.11 mg;
with reference to the vitamin content we have:
– Vitamin A IU 4248;
– Vitamin A, RAE mcg 212;
– B1 mg 0.082;
– B2 mg 0.266;
– B3 mg 1.706;
– B5 mg 0.338;
– B6 mg 0.129;
– Vitamin C 31.8 mg;
– Vitamin E mg 0;
– Vitamin J mg 0;
– Folate mcg 114.
Among the amino acids we find the presence of: aspartic acid and glutamic acid, alanine, arginine, cystine, glycine, phenylalanine, histidine, isoleucine, leucine, lysine, proline, methionine, serine, tyrosine, tryptophan and valine.
As mentioned, menthol is extracted from essential oil, a type of alcohol called chiral, discovered about 2,000 years ago in Japan which is mainly used in the preparation of perfumes and medicines.
The calories provided by 100 grams of fresh leaves correspond to 41.

Properties and Uses –
Peppermint is a herbaceous plant with intense flavor; it is used in the kitchen and its essence in the preparation of drinks and confectionery products.
In aromatherapy it is recommended as a tonifier for the nervous system, digestive system, liver, intestine, to reduce spasms and flatulence. It proves to be an effective expectorant, analgesic and antiseptic. It is used in the case of bad digestion, nausea, diarrhea, cold, flu, acne, toothache, migraine.
It is also used in the pharmaceutical industry as a flavoring (mouthwashes, toothpastes, herbal teas), it is anti-neuralgic and decongestant of the upper airways.
In detail we see what are the qualities and uses of this plant:
– Digestive properties; helps the stomach in cases of inflammation and indigestion. For stomach problems we recommend a cup of mint tea. The aroma of mint stimulates the salivary glands that produce digestive enzymes thus facilitating digestion. In particular, its intake can help in case of irritable bowel syndrome. There are studies that suggest that people with this syndrome can benefit from taking peppermint oil supplements. A study in IBS patients, the administration of capsules containing peppermint oil for 4 weeks, reduced the symptoms of the disease by 40%.
– Headache; menthol also has a good analgesic action but should be used carefully. In excessive doses they can have unpleasant side effects on the nervous system. Menthol in fact increases blood flow and provides a feeling of freshness that can have beneficial effects on headaches.
– Respiratory tract; inhalation of essential oil vapors can help clear the respiratory tract and provide relief to a sore throat. The plant has expectorant properties, helps to clear the respiratory tract, eliminates mucus and reduces congestion. It is one of the best essential oils for the treatment of flu, colds, coughs, sinusitis and asthma.
– Energetics; the tea produced with its leaves can improve energy levels and reduce fatigue during the day.
– Stimulant; it is a real natural stimulant, excellent for those who feel depressed, anxious or simply unloaded. To enjoy its stimulating effects, it can be ingested, inhaled with steam or applied in the form of an ointment.
– Allergies; mint contains rosmarinic acid, a plant compound found in rosemary and plants belonging to the same family. This substance is associated with a reduction in allergy symptoms such as itchy eyes and asthma.
– Seasickness; the sedative properties of this essence make mint an excellent aid for those suffering from car sickness or seasickness by blocking vomiting in no time.
– Bad breath; mint is very useful even in case of bad breath. 5 gr of fresh leaves in 100 ml of water are used to make purifying gargles. Mint has germicidal properties and therefore inhibits the growth of bacteria inside the mouth.
– Insect bites; in case of insect bites, such as bees, wasps, mosquitoes and hornets, the fresh leaves will be able to bring relief. Pleasant sensation of freshness that will relieve itching. Useful its anti-inflammatory properties that will reduce swelling due to puncture.
– Insect repellent; there are different types of insects that don’t like the smell of this plant. An Indian study found that 0.1 ml of oil extracted from its leaves protects against mosquitoes for 150 minutes. After this period, its effectiveness ceases and therefore needs to be applied again.
– Cognitive function; It has been noted, according to recent studies, that people who use mint chewing gums very often have superior memory and mental alertness than those who do not use it. It therefore appears that mint helps to greatly improve brain activity.
– Benefits to the skin; essential oil has anti-itch and antiseptic properties while mint juice is a good cleanser for the skin. The plant can therefore be used to treat pimples and acne.
– Carminative; its content of carvacrol, menthol and thymol help the body to expel excess gas from the intestine by preventing flatulence. For this purpose, prepare an infusion with a teaspoon of dried mint in a cup of hot water, to drink two glasses a day.
– Healthy hair; its essential oil is one of the ingredients of many shampoos thanks to its soothing properties. If used in the right concentration in lotions to massage the scalp it has beneficial effects on the hair. In fact, it eliminates dandruff and stimulates blood circulation.
– Menstrual cramps; thanks to its relaxing properties towards the muscles, the plant can relieve menstrual cramps.
In general, then, essential oil, thanks to the presence of menthol, is able to prevent infections. It is an excellent germicide, and is also used in the treatment of the herpes simplex virus, both labial and genital. It is also useful in case of sunburn and insect bites thanks to its antipruritic properties. Remember that essential oils should always be used with great caution and only after listening to a doctor’s opinion.
Regarding the contraindications, it should be remembered that the mint essential oil, used pure, is toxic and only one teaspoon can kill an adult. It should always be used diluted according to the doses reported with the instructions attached.
Mint intake is not recommended in people with ulcer and gastritis problems as it increases the secretion of gastric juices. Essential oil, used in incorrect doses, can cause effects similar to certain narcotic substances. It can therefore cause states of agitation and convulsions with consequent depressions.
Pure menthol, present in essential oil, can have highly harmful if not lethal effects. For this reason, it is always recommended to use it under medical supervision. Cardiac arrhythmia is another of the possible side effects of its incorrect use.
Prolonged use of essential oil, due to its effects on the nervous system, can cause insomnia problems.
Although mint leaves, used for therapeutic purposes in the right quantities, are not toxic, children must not consume herbal teas made from this plant. Essential oil can drastically reduce blood pressure in children by generating heart depression. It is therefore not suitable for consumption by children, neither locally as an ointment nor aspirated through the nose.

Preparations –
To make the most of the qualities and properties of this plant, it is best to pick it up during the flowering season, in the summer. It is kept inside hermetically sealed containers in a dark and dry place.
Regarding its use in the kitchen, it should be remembered, however, that there are more than 300 types of mint known, each with particular characteristics and a more or less intense aroma. For this reason, some are recommended to mitigate the flavor of strong foods, such as lamb or fava beans, others, more delicate, are suitable for dressing salads, including fruit, or sauces and sauces.
In the kitchen one of the most used is the “piperita”, with an intense green color and a very strong aroma.
It is a very versatile herb, it is suitable for both savory and sweet preparations. In the Arab tradition, for example, it is the fundamental ingredient for a lamb soup but also for refreshing herbal teas. In England it accompanies sauces for meat and roasts. For a more delicate touch instead the mint is used, with a smaller leaf and a more mitigated perfume. It goes well with eggs, mushrooms, seafood and salads.
A perfect match for peppermint is with vegetables, especially if cooked and seasoned with garlic or onion but also with vinegar. Excellent peppers, blanched, peeled and seasoned with oil, garlic and fresh mint leaves. The same is true for aubergines, grilled and then marinated with garlic, mint and oil. The mint gives a fresh touch to the courgettes in scapece, which are fried for a few minutes in a little oil and then seasoned with garlic, a drop of vinegar and oil.
Furthermore, on hot days nothing better than refreshing yourself with fruit salads or light, low-calorie salads. In this case, however, mint is used more, more delicate and pleasant than peppermint; it gives a I don’t know what fresh fruit like melon, watermelon, avocado and mango.
Also try to season the fresh strawberries with a syrup made of water, sugar and mint leaves: everyone will like it.
In the salad it is very delicate with shrimp, lamb’s lettuce and walnuts. Mint is also indicated with eggs, scrambled or in an omelette with courgette flowers or wild asparagus.
Mint also binds well with chocolate. The combination of chocolate and mint has always fascinated the palates of young and old. Mint with sweets is a combination that has always been popular.

Guido Bissanti

Warning: The information shown is not medical advice and may not be accurate. The contents are for illustrative purposes only and do not replace medical advice.





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Menta

La menta (Mentha × piperita) es una planta herbácea perenne, estolonífera, altamente aromática, que cuenta con innumerables usos tanto con fines terapéuticos como en la cocina.

Orígenes e historia –
La menta es una planta de la familia Lamiaceae y es un híbrido entre Mentha aquatica y Mentha spicata originaria de Europa con cultivos repartidos por todo el mundo.
Menta, de su tipo, es una planta conocida desde la antigüedad, tanto es así que una historia narrada por Ovidio vincula el nombre de esta herbácea con el de la ninfa “Myntha”, una criatura de extraordinaria belleza.
Según la leyenda, Proserpina, la celosa esposa de Plutón, transformó a la ninfa en la planta de menta, y el dios le dio su perfume característico como último gesto de amor.
La menta fue muy apreciada en la antigüedad por sus cualidades terapéuticas y saborizantes. La Biblia informa que los judíos lo usaron para perfumar las cantimploras y elevar el espíritu, mientras que Discorides y Galen muestran que los griegos y los romanos lo apreciaban como un estimulante de los placeres venéreos. Las novias, para ser apreciadas por los cónyuges, entrelazaron los tallos florales y fragantes en las coronas de bodas. Varios textos informan que los latinos prohibieron el consumo de menta por parte de los soldados, porque si hubieran sido esclavizados por su poder afrodisíaco habrían preferido participar en batallas amorosas en lugar de aquellos con el enemigo.
En confirmación de las virtudes estimulantes de la planta, la noche de bodas fue tradicional para algunos pueblos del Mediterráneo para distribuir muchas hojas de menta en el piso de la habitación.
La opinión de que la planta tenía cualidades corroborantes se mantuvo así hasta el siglo XVII. luego, en el siglo XIX, se afirmó la creencia de que esta herbácea solo tenía la virtud de estimular el sistema digestivo.
La menta se reconoce actualmente como una acción estimulante del estómago y el sistema nervioso central, se recomienda usarla para tratar el mal aliento y la inflamación de las membranas mucosas.
En la medicina herbal, este producto natural es muy apreciado por las pociones regeneradoras y los baños revitalizantes.
En cuanto a su uso en la cocina, debe recordarse que, si bien Apicius lo apreciaba para dar sabor a platos rústicos y campestres, actualmente sus hojas se usan ampliamente en las regiones central y meridional para dar sabor a la pasta, semifreddo, frutas y verduras guisadas, en particular berenjenas y calabacines. .
Existen numerosas variedades de menta silvestre y de jardín, entre las más utilizadas en gastronomía, destaca la menta, un híbrido natural nacido alrededor del siglo XVII, con un sabor muy fuerte adecuado para preparaciones dulces y bebidas.
La menta vive en un clima templado, pero si la temperatura es demasiado fría, su aroma pierde intensidad. Se puede secar dejando el tallo en un ambiente ventilado y sombreado, es aconsejable mantenerlo en recipientes herméticos y lejos de la luz.

Descripción –
La menta es una hierba de unos pocos cm a unos 70 cm de altura, con tallos erectos y raíces rizomatosas que se expanden considerablemente en el suelo.
Tiene hojas opuestas, simples, lanceoladas y cubiertas con un pelo verde claro y brillante.
Las flores se recogen en la parte superior, cónica, que florece de abajo hacia arriba. Las flores individuales, simpáticas e irregulares, son pequeñas, de color blanco, rosa o morado; la corola, parcialmente derretida en un tubo, se abre en dos labios, el superior con un solo lóbulo, el inferior con 3 lóbulos desiguales. La floración ocurre en pleno verano y continúa hasta el otoño.
El fruto es una cápsula que contiene de 1 a 4 semillas.

Principios activos –
La composición química de la menta varía mucho según el suelo y el momento de la cosecha. El aceite esencial de menta se compone principalmente de mentol (30-40%), mentón (20-65%), ésteres, cumarinas y compuestos sulfurados.
En promedio, su composición química por 100 g de menta fresca ve:
– Agua 78,65 g;
– Proteínas 3,75 g;
– Carbohidratos g 14.89;
– Grasa g 0,94;
– Fibras g 8;
– Cenizas g 1.76;
en cuanto a minerales, tendrás:
– Calcio 243 mg;
– Cobre 0.329 mg;
– Hierro 5.08 mg;
– Magnesio 80 mg;
– Manganeso 1,176 mg;
– Fósforo 73 mg;
– Potasio 569 mg;
– Sodio mg 31;
– Zinc 1.11 mg;
con referencia al contenido de vitaminas que tenemos:
– Vitamina A IU 4248;
– Vitamina A, RAE mcg 212;
– B1 mg 0,082;
– B2 mg 0.266;
– B3 mg 1.706;
– B5 mg 0,338;
– B6 mg 0,129;
– Vitamina C 31.8 mg;
– Vitamina E mg 0;
– Vitamina J mg 0;
– Folato mcg 114.
Entre los aminoácidos encontramos la presencia de: ácido aspártico y ácido glutámico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, histidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptófano y valina.
Como se mencionó, el mentol se extrae del aceite esencial, un tipo de alcohol llamado quiral, descubierto hace unos 2.000 años en Japón, que se utiliza principalmente en la preparación de perfumes y medicamentos.
Las calorías proporcionadas por 100 gramos de hojas frescas corresponden a 41.

Propiedades y Usos –
La menta es una planta herbácea con sabor intenso; Se utiliza en la cocina y su esencia en la preparación de bebidas y productos de confitería.
En aromaterapia se recomienda como un tonificador para el sistema nervioso, el sistema digestivo, el hígado, el intestino, para reducir los espasmos y las flatulencias. Demuestra ser un expectorante, analgésico y antiséptico efectivo. Se utiliza en caso de mala digestión, náuseas, diarrea, resfriado, gripe, acné, dolor de muelas, migraña.
También se usa en la industria farmacéutica como saborizante (enjuagues bucales, pastas dentales, tés de hierbas), es antineurágico y descongestionante de las vías respiratorias superiores.
En detalle vemos cuáles son las cualidades y usos de esta planta:
– propiedades digestivas; Ayuda al estómago en casos de inflamación e indigestión. Para problemas estomacales, recomendamos una taza de té de menta. El aroma a menta estimula las glándulas salivales que producen enzimas digestivas, lo que facilita la digestión. En particular, su ingesta puede ayudar en caso de síndrome del intestino irritable. Hay estudios que sugieren que las personas con este síndrome pueden beneficiarse al tomar suplementos de aceite de menta. Un estudio en pacientes con SII, la administración de cápsulas que contienen aceite de menta durante 4 semanas, redujo los síntomas de la enfermedad en un 40%.
– Dolor de cabeza; El mentol también tiene una buena acción analgésica, pero debe usarse con cuidado. En dosis excesivas pueden tener efectos secundarios desagradables en el sistema nervioso. De hecho, el mentol aumenta el flujo sanguíneo y proporciona una sensación de frescura que puede tener efectos beneficiosos sobre los dolores de cabeza.
– Tracto respiratorio; La inhalación de vapores de aceites esenciales puede ayudar a limpiar el tracto respiratorio y aliviar el dolor de garganta. La planta tiene propiedades expectorantes, ayuda a limpiar el tracto respiratorio, elimina la mucosidad y reduce la congestión. Es uno de los mejores aceites esenciales para el tratamiento de la gripe, resfriados, tos, sinusitis y asma.
– Energética; El té producido con sus hojas puede mejorar los niveles de energía y reducir la fatiga durante el día.
– estimulante Es un verdadero estimulante natural, excelente para aquellos que se sienten deprimidos, ansiosos o simplemente sin carga. Para disfrutar de sus efectos estimulantes, se puede ingerir, inhalar con vapor o aplicar en forma de ungüento.
– alergias; la menta contiene ácido rosmarínico, un compuesto vegetal que se encuentra en el romero y plantas que pertenecen a la misma familia. Esta sustancia está asociada con una reducción de los síntomas de alergia, como picazón en los ojos y asma.
– mareo; Las propiedades sedantes de esta esencia hacen que la menta sea una excelente ayuda para quienes padecen enfermedades del automóvil o mareos al bloquear el vómito en poco tiempo.
– Mal aliento; La menta es muy útil incluso en caso de mal aliento. Se utilizan 5 gr de hojas frescas en 100 ml de agua para hacer gárgaras purificadoras. La menta tiene propiedades germicidas y, por lo tanto, inhibe el crecimiento de bacterias dentro de la boca.
– Picaduras de insectos; En caso de picaduras de insectos, como abejas, avispas, mosquitos y avispones, las hojas frescas podrán brindar alivio. Agradable sensación de frescor que aliviará la picazón. Útil sus propiedades antiinflamatorias que reducirán la hinchazón debido a la punción.
– Repelente de insectos; Hay varios tipos de insectos que no les gusta el olor de esta planta. Un estudio indio descubrió que 0,1 ml de aceite extraído de sus hojas protege contra los mosquitos durante 150 minutos. Después de este período, su efectividad cesa y, por lo tanto, debe aplicarse nuevamente.
– Función cognitiva; Se ha observado, según estudios recientes, que las personas que usan chicles de menta muy a menudo tienen una memoria y un estado de alerta mental superiores a los que no lo usan. La menta, por lo tanto, parece ayudar significativamente a mejorar la actividad cerebral.
– Beneficios para la piel; El aceite esencial tiene propiedades anti-picazón y antisépticas, mientras que el jugo de menta es un buen limpiador para la piel. Por lo tanto, la planta se puede utilizar para tratar las espinillas y el acné.
– Carminativo Su contenido de carvacrol, mentol y timol ayuda al cuerpo a expulsar el exceso de gas del intestino al prevenir la flatulencia. Para este propósito, prepare una infusión con una cucharadita de menta seca en una taza de agua caliente, para beber dos vasos al día.
– Cabello sano; Su aceite esencial es uno de los ingredientes de muchos champús gracias a sus propiedades calmantes. Si se usa en la concentración correcta en lociones para masajear el cuero cabelludo, tiene efectos beneficiosos sobre el cabello. De hecho, elimina la caspa y estimula la circulación sanguínea.
– Calambres menstruales; Gracias a sus propiedades relajantes hacia los músculos, la planta puede aliviar los calambres menstruales.
En general, entonces, el aceite esencial, gracias a la presencia de mentol, puede prevenir infecciones. Es un excelente germicida, y también se usa en el tratamiento del virus del herpes simple, tanto labial como genital. También es útil en caso de quemaduras solares y picaduras de insectos gracias a sus propiedades antipruríticas. Recuerde que los aceites esenciales siempre deben usarse con gran precaución y solo después de escuchar la opinión de un médico.
En cuanto a las contraindicaciones, debe recordarse que el aceite esencial de menta, usado puro, es tóxico y solo una cucharadita puede matar a un adulto. Siempre debe usarse diluido de acuerdo con las dosis informadas con las instrucciones adjuntas.
La ingesta de menta no se recomienda en personas con problemas de úlcera y gastritis, ya que aumenta la secreción de jugos gástricos. El aceite esencial, usado en dosis incorrectas, puede causar efectos similares a ciertas sustancias narcóticas. Por lo tanto, puede causar estados de agitación y convulsiones con las consiguientes depresiones.
El mentol puro, presente en el aceite esencial, puede tener efectos altamente dañinos, si no letales. Por esta razón, siempre se recomienda usarlo bajo supervisión médica. La arritmia cardíaca es otro de los posibles efectos secundarios de su uso incorrecto.
El uso prolongado de aceite esencial, debido a sus efectos sobre el sistema nervioso, puede causar problemas de insomnio.
Aunque las hojas de menta, utilizadas con fines terapéuticos en las cantidades correctas, no son tóxicas, los niños no deben consumir tés de hierbas hechos con esta planta. El aceite esencial puede reducir drásticamente la presión arterial en los niños al generar depresión cardíaca. Por lo tanto, no es adecuado para el consumo de los niños, ni localmente como ungüento ni aspirado por la nariz.

Preparaciones –
Para aprovechar al máximo las cualidades y propiedades de esta planta, es mejor recogerla durante la temporada de floración, en verano. Se mantiene dentro de recipientes herméticamente cerrados en un lugar oscuro y seco.
Sin embargo, en cuanto a su uso en la cocina, debe recordarse que se conocen más de 300 tipos de menta, cada uno con características particulares y un aroma más o menos intenso. Por esta razón, algunos se recomiendan para mitigar el sabor de los alimentos fuertes, como las habas de cordero o fava, otros, más delicados, son adecuados para aderezar ensaladas, incluidas frutas, salsas y salsas.
En la cocina una de las más utilizadas es la “piperita”, de color verde intenso y aroma muy fuerte.
Es una hierba muy versátil, es adecuada tanto para preparaciones saladas como dulces. En la tradición árabe, por ejemplo, es el ingrediente fundamental para una sopa de cordero pero también para refrescar tés de hierbas. En Inglaterra acompaña salsas para carne y asados. Para un toque más delicado, se usa la menta, con una hoja más pequeña y un perfume más mitigado. Va bien con huevos, champiñones, mariscos y ensaladas.
Una combinación perfecta para la menta es con verduras, especialmente si se cocina y se sazona con ajo o cebolla, pero también con vinagre. Excelentes pimientos, blanqueados, pelados y sazonados con aceite, ajo y hojas de menta fresca. Lo mismo es cierto para las berenjenas, a la parrilla y luego marinadas con ajo, menta y aceite. La menta le da un toque fresco a los calabacines en escabeche, que se fríen durante unos minutos en un poco de aceite y luego se sazonan con ajo, una gota de vinagre y aceite.
Además, en los días calurosos, nada mejor que refrescarse con ensaladas de frutas o ensaladas ligeras y bajas en calorías. En este caso, sin embargo, la menta se usa más, más delicada y agradable que la menta; da una no sé qué fruta fresca como el melón, la sandía, el aguacate y el mango.
También trate de sazonar las fresas frescas con un jarabe hecho de agua, azúcar y hojas de menta: a todos les gustará.
En la ensalada es muy delicada con camarones, lechuga de cordero y nueces. La menta también se indica con huevos revueltos o en una tortilla con flores de calabacín o espárragos silvestres.
La menta también se une bien con el chocolate. La combinación de chocolate y menta siempre ha fascinado a los paladares de grandes y pequeños. Menta con dulces es una combinación que siempre ha sido popular.

Guido Bissanti

Advertencia: La información que se muestra no es un consejo médico y puede no ser precisa. El contenido es solo para fines ilustrativos y no reemplaza el consejo médico.





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